A partire dal 15 settembre i treni che percorreranno la linea ferroviaria Milano Greco Pirelli-Lodi-Piacenza effettueranno anche la fermata di Milano Forlanini, nodo strategico collegato all’aeroporto di Linate grazie alla linea metropolitana M4. Si tratta di un passo avanti decisivo verso una mobilità sempre più interconnessa ed efficiente che offre nuove opportunità di spostamento a pendolari e viaggiatori.
Da Milano Forlanini all’aeroporto in pochi minuti
“Un impegno importante da parte di Regione Lombardia e Trenord, che permette al Lodigiano, al Sud Est Milanese e al Piacentino di essere sempre più vicini a Milano e all’aeroporto”, sottolinea Franco Lucente, assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile.
“Uno sforzo notevole – prosegue – che valorizza l’interconnessione del trasporto pubblico locale, permettendo a chi viaggia dai territori di Lodi e di Piacenza di poter raggiungere la linea metropolitana 4 per poi arrivare in pochi minuti allo scalo aeroportuale di Milano Linate con facilità”.
Collegamenti virtuosi per agevolare i cittadini
Lucente rivendica il notevole potenziamento del servizio ferroviario in un’asse geografica particolarmente frequentata da un punto di vista trasportistico: “Saranno ben 37 le corse giornaliere che permetteranno lo scalo a Forlanini. Inoltre, aumenteranno notevolmente i collegamenti con le altre linee suburbane. Con un solo interscambio si potrà usufruire delle linee S5 Varese-Milano Passante-Treviglio e S6 Novara-Milano Passante-Treviglio sia per andare ad ovest, e quindi a Milano Certosa, Rho Fiera e MIND, sia per andare ad est verso la Bergamasca. Un modello virtuoso di collegamenti che certo agevolerà i cittadini a raggiungere luoghi e destinazioni più velocemente. All’insegna di una Lombardia interconnessa e capace di armonizzare al meglio l’offerta di mobilità pubblica”.
È attiva dalla notte di sabato 7 giugno 2025, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, la nuova Sala Operativa di Trenord a Milano Greco Pirelli, cuore pulsante della gestione, del coordinamento e del monitoraggio delle 2.300 corse giornaliere del servizio ferroviario regionale, suburbano e aeroportuale lombardo. Una struttura tecnologicamente avanzata, realizzata in sinergia con Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), che affianca fisicamente la Sala Operativa di RFI per migliorare il coordinamento in tempo reale della circolazione ferroviaria in Lombardia e nel Nord Italia.
Alla presentazione della nuova Sala hanno partecipato, per Regione Lombardia, l’assessore alle Infrastrutture e Opere Pubbliche Claudia Maria Terzi e l’assessore ai Trasporti e Mobilità Sostenibile Franco Lucente, insieme ai vertici di Trenord, RFI, FNM e FerrovieNord, in particolare per Trenord l’amministratore delegato Andrea Severini e Aldo Isi, amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana.
Lucente: salto di qualità per il trasporto ferroviario lombardo
“La nuova Sala Operativa – ha dichiarato l’assessore Lucente – rappresenta un salto di qualità per il trasporto ferroviario lombardo. Parliamo di un presidio strategico che consente una gestione più efficiente e tempestiva del servizio, grazie anche all’azione sinergica e alla collaborazione tra Trenord e RFI che permetterà un monitoraggio puntuale del servizio. Regione Lombardia continua a investire per offrire un trasporto pubblico di livello elevato, a beneficio dei cittadini”.
Terzi: modello organizzativo moderno al servizio dei viaggiatori
“L’apertura del nuovo spazio di Trenord, affiancato alla sala di controllo di RFI, è il segno tangibile di una maggiore condivisione, interoperabilità e scambio di informazioni tra operatori. Si tratta di un modello organizzativo moderno, con spazi, tecnologie e competenze al servizio della puntualità e dell’informazione ai viaggiatori – ha aggiunto l’assessore Terzi –. Questo è un esempio concreto di collaborazione tra istituzioni e operatori per generare innovazione e miglioramento continuo del servizio, anche nell’ottica di una Lombardia più accessibile e connessa”.
Severini (Trenord): collaborazione efficace per gestire la circolazione
“La nuova Sala è il risultato di un lungo lavoro svolto con RFI – ha commentato l’AD di Trenord, Andrea Severini –. Gli operatori delle due aziende lavoreranno a stretto contatto, favorendo un coordinamento sempre più efficace delle operazioni di gestione della circolazione e della comunicazione ai clienti. È un passaggio che contribuirà a migliorare la qualità del servizio”.
Un’infrastruttura al servizio dei viaggiatori lombardi
La nuova Sala Operativa si estende su 350 metri quadrati, conta 42 postazioni interoperabili e impiega 118 professionisti, di cui 30 per ogni turno di lavoro. Le postazioni, infatti, possono essere rapidamente riconfigurate per rispondere a situazioni critiche o esigenze specifiche in determinate aree della rete. Questo nuovo modello organizzativo è suddiviso in bacini territoriali e include aree dedicate alla gestione del traffico ferroviario, alla programmazione dei turni di treni ed equipaggi, al monitoraggio del servizio e alla gestione dei servizi sostitutivi su gomma, fondamentali in vista dei cantieri programmati in tutta la regione.
È presente anche un nucleo di operatori specializzati nella comunicazione in tempo reale con la clientela, che opera in costante coordinamento con i colleghi di RFI per una gestione integrata dell’informazione, sia nelle stazioni che sui canali digitali.
Un sistema integrato e connesso
La Sala Operativa di Trenord a Milano Greco Pirelli lavora in stretto raccordo con la Sala Operativa di FerrovieNord a Saronno, responsabile della rete di 330 km gestita dalla società, e con la Control Room Security di Trenord a Milano Fiorenza, dedicata alla sicurezza e al monitoraggio di eventuali criticità in collaborazione con la Polizia Ferroviaria.
Stanno bene i tre pulli figli di Giò e Giulia, i falchi pellegrini che, da 11 anni, nidificano sul tetto del grattacielo Pirelli, una delle sedi di Regione Lombardia.
I tre pulli del grattacielo Pirelli
Sono due maschi e una femmina quelli ‘inanellati’ mercoledì 30 aprile 2025 da due inanellatori ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale)/GOL (Gruppo Ornitologico Lombardo) che hanno indossato l’apposita imbragatura per potersi agganciare alla rotaia che corre lungo il sottotetto del grattacielo Pirelli e raggiungere in sicurezza il nido che si trova 125 metri di altezza. Lo ha reso noto Giovanni Gottardi, presidente GOL, coadiuvato da Guido Romagnoli.
Fontana: una tradizione piacevole che si rinnova
“È una simpatica tradizione che – ha commentato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana – si rinnova da oltre un decennio e ci fa sentire orgogliosi. I falchetti simboleggiano un po’ lo spirito di noi lombardi: girano in vari posti, uscendo anche dai confini italiani, in cerca di luoghi che li possano ospitare, ma quando si tratta di scegliere una ‘casa’ in cui far nascere i loro figli non hanno dubbi e tornano in Lombardia, sul tetto del grattacielo Pirelli”.
I tre pulli del grattacielo Pirelli star social
“Auguro il meglio ai tre pulli – ha aggiunto il governatore – che ormai sono diventati, come la loro mamma e il loro papà, delle vere star dei social network in grado di attirare l’attenzione di intere famiglie, nonni inclusi, che osservano le loro giornate guardando le webcam posizionate a 125 metri di altezza”.
L’inanellamento
I tre pulli sono stati prelevati e messi in morbidi sacchetti di cotone che ne impediscono la vista dell’esterno, garantendo così la necessaria tranquillità.
L’anello utilizzato per l’inanellamento è di metallo molto leggero, adeguato al diametro delle zampe, e collocato tramite speciali pinze che lo chiudono. Senza comprimere la zampa.
Il codice alfanumerico
Sulla superficie dell’anello è riportato un codice alfanumerico che identifica in modo univoco ciascun falco; tutti i dati raccolti durante l’inanellamento vengono successivamente inviati a ISPRA che, a sua volta, li trasmetterà al database internazionale EURING. Questa operazione permetterà, qualora l’animale fosse ritrovato, di capire la distanza percorsa dal luogo di inanellamento e di valutare eventuali aspetti della biologia della specie, in base alla stagione del rinvenimento.
I pulli vengono pesati, si sottopongono alla misurazione del becco e del tarso (corrispondente all’incirca alla gamba del volatile), al controllo dello stato di sviluppo del piumaggio e, in questa circostanza, gli esperti procedono anche a verificare l’eventuale presenza di eventuali parassiti.
Il ritorno al nido
Terminata l’operazione di inanellamento, della durata di circa 20 minuti per ciascuno dei giovani falchetti, per i pulli il ritorno al nido. Per continuare quindi la loro vita in natura.
‘Totonomi’ a tinte Olimpiadi Milano-Cortina 2026?
A breve partirà il sondaggio che Regione Lombardia lancerà per il ‘Totonomi’ dei tre pulli.
Secondo indiscrezioni il tema scelto potrebbe riguardare le prossime Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. Nei prossimi giorni saranno rese note le modalità per proporre i nomi.
Una cerimonia sobria ma molto partecipata e commossa per ricordare il tragico evento, ovvero l’incidente aereo, che il 18 aprile 2002 segnò una ferita profonda nel Palazzo Pirelli, allora sede della Giunta di Regione Lombardia, colpito da un aereo che lo sventrò all’altezza del 26° piano.
L’incidente aereo a Palazzo Pirelli
In quella drammatica occasione persero la vita due avvocate, Annamaria Rapetti e Alessandra Santonocito, mentre erano al lavoro proprio al 26° piano dell’edificio. Dopo il restauro del Palazzo è diventato il Piano della Memoria, uno spazio aperto dedicato al raccoglimento e alla riflessione.
Presenti presidente Fontana, assessore Lucente e sottosegretario Cattaneo
Alla commemorazione in data diversa, perché il 18 aprile 2025 è Venerdì Santo, sono intervenuti il presidente della Regione LombardiaAttilio Fontana, il sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed europee Raffaele Cattaneo, il vicepresidente del Consiglio regionale Giacomo Cosentino e la collega dell’avvocatura Piera Pujatti che ha ricordato le vittime di quella sciagura. Presente anche l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente.
Tra i partecipanti, il fratello di Annamaria Rapetti,Giovanni, e il figlio Francesco, oltre alla collega Rosangela Capuzzolo.
Fontana: impossibile dimenticare
“Un evento che non dimenticheremo – ha detto Attilio Fontana, allora presidente del Consiglio regionale – non solo per la gravissima perdita di due dipendenti regionali, apprezzate e stimate, ma anche perché costituisce una linea di demarcazione tra un ‘prima’ e un ‘dopo’, considerato che per mesi il grattacielo, già in fase di restauro, è rimasto inagibile e ci ha costretti a trovare soluzioni alternative. Fra queste, la decisione di convocare le riunioni del Consiglio regionale all’interno di una tensostruttura, avveniristica per quei tempi, in via Restelli”.
Il ricordo e la capacità di ripresa del personale
“L’eredità che l’incidente del 18 aprile ci lascia – ha aggiunto – è anzitutto il ricordo di Annamaria e Alessandra ma anche, come dimostrato a partire dal giorno successivo all’evento, la straordinaria capacità di ripresa del personale di Regione Lombardia pronto a collaborare per un complicato ritorno alle tradizionali attività, ‘tirandosi indietro le maniche’ come si usa dire e rimettendosi al lavoro. Perché noi lombardi siamo fatti così”.
“Da sempre abbiamo guardato con interesse al nucleare offrendo la nostra disponibilità a essere sperimentatori di questa tecnologia”. Lo ha ribadito Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, intervenendo a Palazzo Pirelli all’appuntamento ‘Il nucleare sostenibile: l’Italia riparte’.
Presidente Fontana sul nucleare: soluzione praticabile
Il governatore ha quindi aggiunto: “Soprattutto tra le nuove generazioni emerge la disponibilità e la volontà ad accettare questa ipotesi. In generale il sentiment su questa tematica non è più quello di un tempo: tra le persone c’è la consapevolezza che possa essere una soluzione praticabile”.
“Esprimo il mio apprezzamento per la scelta del Consiglio regionale di approvare le mozioni che apriranno la strada all’esenzione del ticket sanitario alle donne vittime di violenza. Un ringraziamento al collega Guido Bertolaso per il parere positivo e per l’impegno a portare avanti questa battaglia di civiltà”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, in relazione ai due atti di indirizzo approvati, martedì 4 marzo 2025, dall’Aula di Palazzo Pirelli sull’esenzione rispetto al ticket sanitario, in Lombardia, per le donne vittime di violenza.
In Lombardia esenzione ticket per le donne vittime di violenza, una buona pratica
“Il voto del Consiglio Regionale ha testimoniato il valore dell’alleanza istituzionale contro la violenza di genere introducendo una buona pratica che attesta il sostegno dell’intera comunità alle vittime”, ha osservato l’esponente della Giunta, ricordando che “per Regione Lombardia, la prevenzione e il contrasto alla violenza contro le donne è un obiettivo strategico della legislatura e l’accesso gratuito alle strutture sanitarie per le prestazioni mediche e psicologiche dovute alla violenza subita potrà contribuire a tutelare anche situazioni di fragilità economica e sociale”.
A Palazzo Pirelli, in apertura del Consiglio regionale della Lombardia di martedì 4 febbraio 2025, si è tenuta la cerimonia in occasione del ‘Giorno della memoria per i Servitori della Repubblica caduti nell’adempimento del dovere e delle vittime della strada’.
Giorno della memoria della Lombardia 2025 per i Servitori della Repubblica
“Dobbiamo affermare sempre e senza dubbi che le Istituzioni sono dalla parte delle Forze dell’Ordine e della legalità”. Queste le parole del presidente di Regione Lombardia,Attilio Fontana, nell’aula del Consiglio regionale durante la cerimonia celebrata in occasione del ‘Giorno della memoria per i Servitori della Repubblica caduti nell’adempimento del dovere e delle vittime della strada’.
L’omaggio e il ricordo ai caduti
Una giornata istituita nel 2004 per non dimenticare chi ha dedicato la propria vita allo Stato. Tra questi, le Forze dell’Ordine, le vittime del terrorismo e di mafia e chi è morto per mano di qualsiasi forma di criminalità. Il Consiglio regionale ha indicato la data del 6 febbraio. Nel 1977, infatti, presso il casello autostradale di Dalmine (BG) Renato Vallanzasca uccise due agenti della Polstrada che lo avevano fermato per un controllo: Renato Barborini e Luigi D’Andrea.
Messa in dubbio la professionalità dei servitori dello Stato
“Viviamo in un momento difficile – continua il presidente Attilio Fontana – troppe persone mettono in discussione il lavoro e la professionalità dei servitori dello Stato”.
“Anche per questo motivo – prosegue il governatore – il nostro messaggio dev’essere più forte che mai: ci schieriamo con le Forze dell’Ordine e saremo sempre pronti a sostenerle”.
La comunità lombarda è dalla parte delle Forze dell’Ordine
“Allo stesso tempo – conclude il presidente lombardo – la sensibilità verso di loro aumenta giorno dopo giorno. La comunità è dalla parte delle Forze dell’Ordine e lo abbiamo visto durante i recenti casi di cronaca”.
Un minuto di silenzio al termine della cerimonia
Il momento solenne si è concluso con un minuto di silenzio accompagnato dal trombettiere dell’Aeronautica Militare. Presenti alla cerimonia la presidente dell’Associazione Vittime del DovereEmanuela Piantadosi, il presidente dell’U.N.M.S. Lombardia (Unione Nazionali Mutilati Invalidi per servizi istituzionali) Santo Meduri e le principali autorità civili e militari.
L’aula del Consiglio regionale della Lombardia ha dato il via libera alla risoluzione relativa ai Servizi educativi della prima infanzia.
Oggetto della risoluzione la tutela di quanto disposto dalla delibera regionale n. 6443 del 31 maggio 2022. Per l’accesso al ruolo di operatore socioeducativo valgono anche i titoli precedentemente previsti dalla normativa regionale, purché conseguiti entro all’anno accademico e scolastico 2021/2022, oltre a quelli definiti dalla normativa nazionale.
Modifica al regime transitorio
La suddetta norma nazionale ha recentemente modificato il regime transitorio. Ha fissato per l’anno scolastico o accademico 2018/2019 il termine ultimo per il conseguimento dei titoli di accesso alla professione di educatore. Sia per i titoli accademici precedenti alla riforma che per quelli riconosciuti dalle normative regionali.
Un voto bipartisan
Nel merito è intervenuto l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità della Regione Lombardia, Elena Lucchini. “Esprimo soddisfazione per l’approvazione di questo atto d’indirizzo. Rappresenta – ha dichiarato Lucchini – un segnale e maggiore impulso verso quanto fatto da Regione Lombardia in questi mesi. Inoltre, è un segno di responsabilità e maturità istituzionale. La condivisione testimoniata tra maggioranza e opposizione fungerà da ulteriore supporto per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Ossia, tutelare prioritariamente i nidi e gli educatori lombardi, confermando la validità della normativa lombarda, che contempera le novità della riforma con la salvaguardia delle professionalità esistenti”.
Riconosciuto il lavoro della Giunta lombarda
“Una decisione – ha precisato Lucchini – che ci conforta nel proseguire lungo la strada intrapresa a inizio estate. È stato riconosciuto il valore dell’iter compiuto dal governo lombardo per far fronte all’incertezza dovuta ai nuovi requisiti formativi che potrebbe creare gravi difficoltà nel reperire personale qualificato”. “Personalmente – ha aggiunto -, rinnovo sin d’ora il mio impegno nella costante interlocuzione avviata con il Ministero dell’Istruzione che negli ultimi anni è intervenuto in modo rilevante nel sistema dei servizi per l’infanzia”. “Ringrazio, infine, il presidente Emanuele Monti e il relatore Diego Invernici. Con loro anche tutti i consiglieri della nona commissione per il lavoro a sostegno della qualità e continuità dei servizi per l’infanzia”, ha concluso l’assessore Lucchini.
Regione Lombardia intitolerà i 13 Centri per la Promozione della Legalità dislocati nelle 12 province ai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. In occasione della ricorrenza della strage di via D’Amelio, la sera del 19 luglio Palazzo Lombardia sarà illuminato di rosso, colore indicato dalla Commissione regionale Antimafia. Contemporaneamente sulla facciata di Palazzo Pirelli comparirà la data ’19 – 7 – 92′.
Lo ha annunciato l’assessore regionale alla Sicurezza Romano La Russa intervenuto a Palazzo Pirelli al convegno dedicato al giudice palermitano ucciso dalla mafia. La strage, nella quale morirono anche i 5 agenti della scorta è del 19 luglio 1992.
“Un riconoscimento – ha detto La Russa – che ritengo doveroso perché questi due magistrati sono per tutti il simbolo immortale della lotta al malaffare“.
Centri per la Legalità lombardi intitolati a Falcone e Borsellino
“Combattere la criminalità organizzata – ha aggiunto l’assessore regionale alla Sicurezza – colpendo i suoi patrimoni fu un’idea proprio di Falcone e Borsellino. Un modo per sottrarre alle organizzazioni criminali il frutto di gravissimi reati, ma anche e soprattutto per affermare la vittoria dello Stato e della legalità. Tutto ciò per restituire alla collettività i beni a loro confiscati, trasformandoli così in un’occasione di crescita e di rinascita”.
“La nostra Regione – ha ribadito – contribuisce da anni anche economicamente al processo di recupero dei beni sequestrati alla criminalità organizzata. Dal 2019 ad oggi, ha finanziato 124 progetti di riqualificazione presentati da Comuni ed Enti, mettendo a disposizione complessivamente circa 8 milioni di euro. Dal 2015, inoltre, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale, porta avanti nelle scuole il progetto rivolto agli studenti dei Centri per la Promozione della Legalità. Attraverso queste strutture, dislocate in ogni provincia lombarda (2 a Milano), scuole e soggetti del territorio, che contrastano corruzione e criminalità organizzata, lavorano insieme”.
Fondamentale impegno della lotta alla mafia
“Paolo Borsellino – ha sottolineato l’assessore Caruso – è una figura iconica nella lotta alla mafia. Questa manifestazione ha permesso di ricordare la sua figura e ribadire, ulteriormente, quanto sia stato fondamentale il suo impegno nel contrasto alla criminalità organizzata. Mi auguro che anche le nuove generazioni, oltre a ‘mitizzare’ popstar o calciatori, seguano con stima e ammirazione chi, come Borsellino, ha dato la vita per combattere la mafia e diffondere la cultura della legalità”.
“È un onore ricevere questo prestigioso riconoscimento che gratifica la nostra società e le altre squadre lombarde. Per la Lombardia dal punto di vista calcistico è un momento particolarmente felice, se pensiamo che la Regione è rappresentata in Serie A da ben 5 squadre. Fermo restando che risultati sportivi sono determinanti e prioritari, bisogna analizzare il quadro anche sotto il profilo imprenditoriale. Siamo una filiera di imprese che rappresentano con onore la nostra Lombardia”. Lo ha detto in un’intervista a Lombardia Notizie online il presidente dell’Inter, Giuseppe Marotta, nell’ambito della premiazione che si è svolta in Consiglio regionale, con il riconoscimento attribuito alle squadre professionistiche lombarde che si sono distinte nella stagione calcistica appena conclusasi.
Marotta fra Lombardia e Nazionale
Il presidente dell’Inter è intervenuto anche sul dibattito che riguarda il futuro della Nazionale di Calcio. Lo ha fatto soprattutto in relazione al tema della valorizzazione dei giovani. “A mio avviso – ha detto – il problema della carestia di giovani talenti parte da molto lontano. Il calcio oggi non è più lo sport popolare di un tempo. Bisogna tornare a fare sì che tutti i ragazzi possano possano approcciarsi a questa disciplina sportiva e, nel contempo, avere maestri e formatori all’altezza. Oggi il ‘made in Italy’ è rappresentato da tanti allenatori vincenti, dobbiamo tornare a rappresentarlo anche con i giocatori”.
“Non dobbiamo dimenticare le nostre origini, la nostra cultura del lavoro, la volontà di emergere sempre e di fare qualcosa in più. La concorrenza è tanta. Tuttavia, per una città come Bergamo, confrontarsi con altre metropoli a livello nazionale e internazionale è motivo di stimolo per fare sempre qualcosa in più”. Lo ha detto il direttore generale dell’Atalanta, Umberto Marino, a margine della cerimonia di premiazione delle squadre di calcio che si sono maggiormente distinte nella scorsa stagione, evento tenutosi questa mattina a Palazzo Pirelli, sede del Consiglio di Regione Lombardia.
Premio all’Atalanta, dg Marino: legame con il territorio centrale
“Bergamo è l’Atalanta – ha aggiunto Marino – e l’Atalanta è Bergamo. È un connubio che funziona, perché ci permette di portare avanti un progetto, un’idea con coraggio e con grande volontà”.
Il ruolo chiave del settore giovanile
“In questo percorso il ruolo del settore giovanile è fondamentale – ha concluso il direttore generale dell’Atalanta – noi cerchiamo di valorizzare i talenti nazionali e internazionali, puntando su dei calciatori che, al di là dei nomi, possano dare un valore a questo club e ottenere altri risultati”.
Ventidue anni dopo l’incidente aereo a Palazzo Pirelli, la commemorazione delle due avvocatesse morte nel tragico schianto.
“Questo palazzo sarà per sempre anche un luogo di memoria. Ricorderà il sacrificio di Annamaria e Alessandra e custodirà il loro ricordo, nel cuore dei colleghi e nelle borse di studio in ambito giuridico che portano il loro nome”.
Così il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia, con delega all’Autonomia e i Rapporti con il Consiglio, è intervenuto, alla cerimonia che ogni anno si tiene al 26° piano di Palazzo Pirelli in occasione dell’anniversario dell’incidente aereo del 18 aprile 2022.
Palazzo Pirelli, la commemorazione dell’incidente aereo
Alla commemorazione hanno partecipato anche il presidente del Consiglio regionale della Lombardia insieme ai parenti delle vittime e a numerosi dipendenti della Regione. Quel giorno, un velivolo da turismo si schiantò contro la facciata della sede del Consiglio regionale uccidendo le avvocate Annamaria Rapetti e Alessandra Santonocito e ferendo oltre sessanta persone.
“Ero un giovane studente – ha ricordato il presidente del Consiglio regionale – e rimasi molto colpito e scosso da quanto accaduto. Oggi, come sempre, è giusto ricordare e guardare avanti nel nome delle nostre vittime innocenti. Le Borse di studio a loro dedicate ne sono testimonianza concreta”.
Piano della memoria
Un evento ha quindi aggiunto il sottosegretario alla Presidenza, “tragico per la nostra Regione e per tutta la comunità milanese e lombarda”. Quest’anno, ha sottolineato, la commemorazione “cade durante una settimana intensa e dinamica, la ‘Milano Design Week’, ma ciò non toglie spazio alla nostra voglia di ricordare e onorare una ferita così profonda e indelebile”. Da allora e per sempre, ha affermato, “il 26° piano di Palazzo Pirelli, è il ‘Piano della Memoria’, di una memoria collettiva. La memoria di due vittime che hanno prestato con impegno e passione il loro operato al servizio del bene comune”.
A Palazzo Pirelli la premiazione del concorso per le scuole sul tema delle foibe.
“È fondamentale mantenere vivo il ricordo. Sono convinto che l’indifferenza sia un elemento che ha ferito ulteriormente queste persone. Queste donne e questi uomini avevano già subito una serie di violenze e di ingiustizie assolute. Per loro è quindi una grande soddisfazione che quanto accaduto possa riemergere e si possano evidenziare tutto ciò che hanno incredibilmente subito”.
Foibe, il concorso per le scuole
Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a Palazzo Pirelli, in occasione della celebrazione del Giorno del Ricordo e della cerimonia di premiazione della XVI edizione del concorso scolastico. Questo il titolo: ‘Le Foibe, la strage di Vergarolla e il conseguente Esodogiuliano, fiumano e dalmata. Come gli esuli hanno affrontato la sfida di ricostruire la propria esistenza in Lombardia e nel mondo’.
Le scuole premiate
Al concorso hanno partecipato quest’anno diverse scuole medie e superiori delle province di Bergamo, Lodi, Milano, Monza Brianza e Varese. Sono stati presentati 18 lavori individuali e di gruppo con il coinvolgimento di 145 studenti.I vincitori e i loro insegnanti prenderanno parte a un viaggio premio di istruzione di tre giorni a Redipuglia e sui luoghi del martirio delle popolazioni giuliano-dalmate-istriane.Vincitrice per l’elaborato individuale è stata Alessia Cobo, della quinta A dell’Itep Galilei di Laveno Mombello, in provincia di Varese; per l’elaborato di gruppo hanno vinto Alice Cazzulani, Angela Jhien Landicho, Margherita Lo Mauro, Gloria Orsetti, Mariem Al Madhi, Federica Coli, Alessandro Perrone, Cristian Morando e Alessandro Mazzoni delle terze Al e Bl del liceo Levi di San Donato Milanese, in provincia di Milano.
Alla conferenza stampa ha partecipato l’assessore allo Sviluppo economico di Regione LombardiaGuido Guidesi. Presenti anche Barbara Manfredini, assessore al Turismo, Commercio e Sicurezza del Comune di Cremona; Massimo Rivoltini, presidente nazionale Confartigianato alimentare; Roberto Biloni, presidente Cremona Fiere. All’incontro anche Stefano Pelliciardi, amministratore Sgp grandi eventi e Francesca Ferrari, event manager Vale20.
“Regione Lombardia sostiene l’evento – ha dichiarato l’assessore Guidesi – perché manifestazioni così importanti possano essere un’opportunità per visitare i territori. In questo caso, per valorizzare Cremona e la sua Provincia con i suoi commercianti e artigiani”.
“Con la fiera ‘Il Bontà’ – ha proseguito Guidesi – si dà risalto ai settori dell’agroalimentare e del turismo mentre altri eventi valorizzano settori diversi. Manifestazioni che si innovano e si rinnovano e che hanno la forza di valorizzare l’importanza della tradizione anche per le nuove generazioni”.
Il Bontà a Cremona Fiere dal 24 al 26 febbraio
Il BonTà è organizzato da 19 anni da CremonaFiere. “Vogliamo portare avanti – ha dichiarato Roberto Biloni – un messaggio di aggregazione. La fiera di Cremona deve essere la fiera di tutti, di chi sente proprio il territorio con la volontà di promuoverne le eccellenze. In questa manifestazione saranno esposti prodotti artigianali e di qualità provenienti da tutta Italia. La nostra fiera sta portando dei grandissimi risultati grazie al legame con i territori della Lombardia e dell’Italia intera”.
L’edizione 2024 del BonTà si conferma una vetrina delle eccellenze enogastronomiche italiane, con la possibilità di acquistare anche proposte di nicchia che vanno ad arricchire uno straordinario patrimonio per tutto il comparto agroalimentare italiano.
Le novità dell’edizione 2024
“Tra le principali novità di quest’anno – ha spiegato Stefano Pelliciardi – la possibilità di lavorare tanto sulla qualità, selezionando aziende che rispondono ad elevati standard qualitativi e non solo quantitativi. Poi si è anche ampliata la fascia serale del sabato fino alle 22. In questo modo cerchiamo di aumentare la presenza e la durata dei visitatori”.
“Abbiamo diversificato l’offerta – ha concluso – organizzando una manifestazione collaterale, Gusto Divino, rivolta al comparto enologico. Vi è poi il Tour del gusto, un evento dove vengono presentati i prodotti, le tipicità, i territori e le tradizioni”.
“Quest’anno il Bontà – ha detto Massimo Rivoltini – è una sfida che lanciamo e che già gode di alcune condizioni favorevoli. Prima tra tutte tutto il lavoro di squadra che si sta facendo sul territorio. Abbiamo così deciso di spostare a febbraio l’evento coinvolgendo, tra l’altro anche attori importanti”.
Torna in Lombardia, nel 2025, a Madesimo (Sondrio) il campionato italiano di Downhill. La notizia è stata comunicata nel corso di una conferenza stampa che si è svolta a Palazzo Pirelli cui ha partecipato il sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, Lara Magoni.
“Una disciplina molto seguita e apprezzata dai giovani, dai ragazzi – ha detto Magoni -. Uno sport che richiede concentrazione e consente di vivere con tanta adrenalina le nostre montagne. Un’attività molto impegnativa che richiede grande preparazione. Sono certa che il downhill continuerà a crescere, i ragazzi hanno voglia di vivere esperienze forti in mezzo alla natura. Anche questi sono eventi che fanno conoscere il territorio, che attraggono appassionati e turisti consentendo di destagionalizzare le presenze. Numeri confortanti sulle nostre montagne, che ben ci fanno sperare in vista dell’appuntamento olimpico del 2026”.
Coppa Regione Lombardia, buona la prima
“Le nostre montagne lombarde – ha commentato Massimo Sertori, assessore agli Enti locali e Montagna – sono sempre più spesso meta turistica da un lato nella ricerca della qualità della vita, dall’altro nella ricerca di emotività che si sviluppano attraverso attività sportive agonistiche.
È sempre maggiore quindi l’attenzione agli eventi sportivi che mettono in risalto le bellezze dei territori e aumentano l’attrattività. E il downhill concorre in modo importante ad un turismo che mira alla destagionalizzazione dell’offerta turistica”.
“C’è grande coerenza – ha aggiunto l’assessore – tra questo sport e la strategia messa in campo da Regione per lo sviluppo della montagna. Nel 2025 sarà Madesimo, in valle Spluga, a ospitare il Campionato Italiano, offrendo una grande opportunità per questo territorio. Andiamo avanti tutti insieme verso l’obiettivo”.
La presentazione è stata l’occasione per fare il punto sulla stagione 2023 del circuito nazionale di downhill. Quest’anno, oltre alla Coppa Italia, ha introdotto per la prima volta la ‘Coppa Regione Lombardia – by Husqvarna‘. Downhill Italia è la società che gestisce la Coppa Italia e il Campionato Italiano per la Federazione Ciclistica Italiana.
Delle 5 prove complessive di Coppa Italia, tre hanno avuto luogo in Lombardia. Borno, Madesimo e Bormio le tappe che hanno fatto registrare il tutto esaurito nelle strutture ricettive dell’area. Innescando anche un trend positivo verso questa disciplina che è proseguito ben oltre le giornate di gara, con bike park sempre aperti e frequentati dagli sportivi per l’intera stagione. Una riconferma di quanto lo sport possa trainare il turismo, con un raddoppio delle presenze nei comprensori.
“Nel 2023 – ha ricordato Riccardo Tagliabue, organizzatore delle gare – gli atleti che complessivamente hanno preso parte alle gare lombarde di downhill sono stati ben 1200. Varie le nazionalità e con un’età compresa tra 15 e 60 anni. Il podio di Coppa Italia è stato conquistato dalla Lombardia, con l’atleta Martina Fumagalli che si è classificata prima.
Per il 2024 sono confermate le prove di Bormio e Madesimo, mentre la tappa di Borno (BS) non sarà effettuata a causa dei lavori sugli impianti di risalita.
Downhill, candidatura Madesimo 2025 confermata da Federciclismo
“Proprio su consiglio del presidente Fontana, infatti, – ha spiegato l’organizzatore – abbiamo partecipato nel 2022 al bando per il Campionato Italiano candidando appunto la Lombardia e poi la scelta è ricaduta su Madesimo, che con il suo Made Bike Park, ormai punto di riferimento per gli appassionati, rappresenta la location perfetta per ospitare un evento di tale portata. La candidatura, accolta dalla Federazione Ciclistica Italiana, è diventata definitiva con l’ufficialità confermata in questi giorni”.
‘Carena randagia‘, il primo moto club animalista d’Italia con in sella il campione marchigiano Giacomo Lucchetti ha fatto tappa a Palazzo Pirelli per un nuovo carico di cibo per gli animali abbandonati. Nel fine settimana il progetto coordinato dal motocilista pesarese proseguirà verso i rifugi di Puglia, Molise e Basilicata. La missione del soccorso organizzata in collaborazione con il Lion Club Milano sarà completa, entro la fine dell’anno, con l’arrivo in Campania e Abruzzo. Con lui, come sempre, la sua inseparabile cagnolina Juliet. Alla presentazione del proseguio della missione, l’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi. Testimonial d’eccezione, il conduttore televisivo Edoardo Stoppa.
Carena randagia per gli animali abbandonati
“Questo – ha spiegato l’assessore Comazzi – è un progetto bellissimo ideato da Giacomo Lucchetti, un grande professionista sportivo che unisce la sua passione dello sport, in questo caso la moto, con l’amore verso gli animali. E’ un progetto di solidarietà che porta cibo alle strutture che ospitano animali abbandonati e randagi e che Regione Lombardia appoggia e sostiene. Regione Lombardia è sempre accanto ai più fragili, anche ai nostri amici a quattro zampe . Ricordiamo infatti sempre che noi qui abbiamo fatto un grande lavoro di prevenzione sul randagismo, abbiamo delle strutture di eccellenza che gestiscono i nostri animali e puntiamo molto sulle adozioni”.
In pochi mesi il mondo delle moto, in aiuto degli animali bisognosi, ha già effettuato 59 missioni.
Le prossime tappe
“Siamo rientrati a Milano per caricare nuovamente il nostro furgone – ha sottolineato il pilota Giacomo Lucchetti – dopo aver effettuato le prime due consegne al centro di recupero della fauna selvatica e in un altro rifugio in provincia di Terni. Abbiamo consegnato circa 10 quintali di cibo. Sono state due missioni molto importanti perché in ambienti molto difficili. Le prossime tre tappe saranno Puglia, Molise e Basilicata. La missione organizzata in collaborazione con il Lion Club Milano sarà completata, entro la fine dell’anno, con le consegne in Campania e Abruzzo”.
A sostegno del progetto anche il conduttore Tv Edoardo Stoppa.
“E’ un progetto bellissimo – ha rimarcato – e ho voluto esserci perché conosco personalmente da oltre 15 anni Jack il pilota, so quanto è serio e quanto crede in questa missione e quindi mi fa piacere dare una mano in questa bella iniziativa”.
Un vero e proprio cambio di passo: è quello impresso con il Piano regionale dei servizi abitativi alla gestione degli immobili pubblici. Le politiche regionali per la Casa e Housing sociale sono state al centro di una mattinata al Belvedere Jannacci di Palazzo Pirelli. Ai lavori sono intervenuti il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, l’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, e il ministro del Turismo, Daniela Santanchè.
Presidente Fontana: risorse ben spese
“Lo sviluppo sostenibile e l’esigenza di non impattare sul consumo di suolo – ha dichiarato il presidente Fontana – sono le linee guida che Regione segue nell’attuazione del Piano casa. Per questo sosteniamo le iniziative legate alla rigenerazione urbana e al riutilizzo”.
“Mi preme sottolineare – ha proseguito Fontana – quelli che sono gli sforzi nell’ambito dell’housing sociale, con attenzioni anche per la fascia intermedia che fino a oggi se l’è cavata per conto proprio. Questa in particolare è un’esigenza che si sente soprattutto anche nelle grandi città. Gli sforzi che stiamo mettendo in campo sono di fatto una risposta complessa ai bisogni del cittadino, in questo caso che riguarda la sfera dell’abitare, ma un modo di operare che contraddistingue sempre di più il nostro modo di lavorare”.
Ministro Santanchè: siamo sulla strada giusta
“Regione Lombardia mette in campo 1,5 miliardi di euro – ha affermato Santanché – per rafforzare le politiche abitative, risorse che saranno utili per realizzare progetti importanti. Occorre allargare le categorie dei beneficiari dei servizi abitativi: penso alle forze dell’ordine, agli infermieri e in generale a coloro che non riescono ad accedere al mercato degli affitti, in particolare a Milano. L’assessore Franco ha ben presente le priorità della Lombardia, ha una visione di prospettiva e sa quali sono gli ambiti su cui incidere”.
Franco: chiediamo l’impegno di tutti, comuni compresi
“Abbiamo avviato – ha spiegato l’assessore Franco – attesi interventi di rigenerazione, accompagnati da iniziative di welfare abitativo e un’inedita attenzione alla dinamica sociale e dei quartieri. Maggiori sensibilità che rappresentano uno spartiacque nelle politiche regionali sulla Casa“.
“Non secondari gli sforzi – ha aggiunto l’assessore – sull’housing sociale, che
si traducono per esempio in soluzioni abitative dedicate a persone con redditi medio bassi. Iniziative che sostengono il mix abitativo, la valorizzazione degli immobili e anche la sostenibilità economica. Sensibilità che in particolare interessano diverse categorie professionali, tra queste i dipendenti degli enti pubblici, forze dell’ordine e sanitari”.
“Con la Missione Lombardia – ha concluso Franco – abbiamo chiesto un maggiore coinvolgimento da parte di tutte le istituzioni. Per esempio, rispetto alle fasce più povere della popolazione, Regione sta facendo il necessario e ancora di più, ma occorre che i Comuni facciano la propria parte più afferente ai servizi sociali, uniti in una vera e propria alleanza istituzionale per realizzare la Missione Lombardia“.
Palazzo Lombardia e Palazzo Pirelli, per celebrare la ‘Giornata Mondiale contro l’Aids’, si sono illuminati di rosso. “Un’azione simbolica – commenta il presidente Attilio Fontana – che vuole anche essere anche un segnale per non abbassare la guardia contro una malattia che purtroppo continua essere presente in ogni parte del mondo”.
Cresce l’attesa per le due gare di Coppa del Mondo di sci che si svolgeranno sulla ‘Stelvio‘ di Bormiogiovedì 28 dicembre, la discesa libera, e venerdì 29 , il SuperG.
Quello bormino è un appuntamento che si preannuncia ad alto tasso di adrenalina: ai cancelletti di partenza ci saranno tutti i migliori velocisti.
Sci, Coppa del mondo: due gare sulla ‘Stevio’ di Bormio
La Stelvio, fra l’altro, fra poco più di due anni ospiterà le prove maschili di sci alpino delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 e quelle di sci alpinismo, specialità al debutto proprio nella kermesse a cinque cerchi.
E quest’anno si festeggia anche il 30° anniversario della prima gara di Coppa del Mondo disputata su questa pista il 29 dicembre 1993, vinta dall’austriaco Hannes Trinkl.
Importante tappa di avvicinamento a Milano-Cortina 2026
“Questo è un evento di grande rilevanza – ha detto Fontana – che sosteniamo con grande determinazione. La Stelvio è infatrti una delle piste più iconiche dell’intero circuito mondiale. L’evento rappresentaquindi una tappa importante di avvicinamento alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Sarà, quindi, l’occasione per verificare che tutto stia procedendo alla perfezione in vista del giorno dell’inaugurazione”.
Il governatore lombardo ha poi fatto cenno alle ricadute anche in termini di turismo che hanno i grandi eventi realizzati in Lombardia.
“I nostri grandi eventi – ha sottolineato – non sono solo motivo di attrazione turistica della Lombardia, ma anche e soprattutto sinonimo di successo. Questi eventi, tra l’altro, contribuiscono a rendere la Lombardia sempre più attrattiva, meta turistica in grado di coniugare panorami mozzafiato, sport, eventi e anche grande enogastronomia“.
In Lombardia unico skipass su tutto il comprensorio
“Quest’anno – ha aggiunto il presidente – abbiamo voluto fare ancora di più. I nostri skipass possono infatti essere utilizzati su tutto il comprensorio sciistico lombardo“.
Lombardia e Bormio ancora una volta protagoniste
“Come sottosegretario allo Sport e Giovani – ha affermato Magoni – ho fortemente voluto questo accordo di collaborazione con la Federazione italiana sport invernali. Un importante contributo che servirà per l’organizzazione della Coppa del Mondo Maschile di sci alpino, competizione che porterà Bormio e la Lombardia ad essere, ancora una volta, protagoniste, così come lo saranno per le Olimpiadi invernali del 2026. Sarà l’occasione giusta anche per scoprire la bellezza delle montagne lombarde attraverso un appuntamento sportivo unico. Per ogni atleta gareggiare sul tracciato dello Stelvio è molto gratificante. Regione Lombardia sostiene lo sport e i grandi eventi, fondamentali per far conoscere i nostri 27 comprensori e le nostre montagne. Sarà una due giorni incredibile ed altamente spettacolare, assolutamente da vivere”.
Italia farà gran bella figura in tutto il mondo
“La Stelvio è sempre protagonista in termini assoluti – ha sottolineato Sertori – non solo in quanto unica nel suo genere, ma anche perché ha contribuito in maniera significativa a far sì che la decisione dei presidenti Fontana e Zaia di unire le forze per la candidatura per le Olimpiadi risultasse vincente. Sicuramente questo ha trascinato la montagna lombarda e abbiamo migliorato le condizioni di quasi tutte le nostre località montane. Sono certo che l’Italia farà una gran bella figura in tutto il mondo grazie ad un lavoro di squadra titanico”.
Dai bambini di Bormio il nome della mascotte
Al tavolo era presente anche il sindaco di Bormio, Silvia Cavazzi, che ha presentato la nuova mascotte della città, il cui nome sarà scelto dai bambini della scuola primaria di Bormio.