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Minori in comunità, da Regione contributo per 331 piccoli Comuni

Minori in comunità, dalla Regione un contributo per sostenere i piccoli Comuni. Via libera dalla Giunta lombarda a un contributo straordinario pari a 2,6 milioni di euro da destinare ai Comuni con popolazione sino a 5.000 abitanti per le spese  di inserimento dei minori allontanati dal nucleo familiare a seguito di provvedimento dell’Autorità giudiziaria in strutture residenziali quali comunità educative, comunità familiari e alloggi per l’autonomia.

Quota straordinaria e aggiuntiva

Tali risorse, che rappresentano la quota straordinaria e aggiuntiva a quella ordinaria del Fondo Sociale Regionale, consentiranno di destinare il contributo economico a 331 Comuni lombardi. Il costo totale sostenuto dai piccoli Comuni lombardi, per interventi in Comunità residenziali per minori, nel 2024 è stato di 13.126.682 euro.

Per i minori in comunità la Regione sostiene il territorio

“La nostra Regione – ha dichiarato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini – considera infatti strategica la programmazione locale dei servizi e degli interventi sociali. Pertanto ho voluto quindi garantire continuità a questo contributo molto atteso dagli amministratori locali. Grazie così alle risorse aggiuntive, reperite in sede di assestamento di Bilancio, potremo destinare, anche quest’anno, 2,6 milioni di euro per aiutare i piccoli Comuni sui quali ricadono i costi sociali e finanziari per l’inserimento di minori in Comunità educative, Comunità familiari e Alloggi per l’autonomia. Si tratta, ha spiegato Lucchini, “di un intervento che andrà così a favorire sia la tutela dei minori allontanati dalla famiglia e inseriti nelle comunità educative, sia le amministrazioni locali”.

Un contributo reso possibile grazie alla Lombardia

L'assessore Elena Lucchini

Da sottolineare, inoltre, il lavoro svolto in questi anni e portato avanti da Regione Lombardia su tutti i livelli. “Sin dal mio insediamento – ha sottolineato la responsabile alla Famiglia – raccogliendo le istanze degli amministratori locali, ho posto infatti come prioritaria la questione all’attenzione di tutti i livelli istituzionali”.

L’intervento nella Conferenza delle Regioni

“La Conferenza delle Regioni, raccogliendo l’istanza della Lombardia, ha votato a favore dell’istituzione di un fondo dedicato. Impegno concretizzatosi quindi con la cifra di 100 milioni di euro messa a disposizione dal ministero dell’Interno e destinata a sostenere proprio le spese dei piccoli Comuni per i minori in comunità. Un traguardo importante – ha concluso l’assessore Lucchini – reso possibile grazie alla sensibilità del Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti che ha concretizzato la proposta della Lombardia”.

I Comuni beneficiari ripartiti per ATS

I Comuni beneficiari del contributo ripartiti per ATS di competenza.

PAVIA – 46 Comuni

Torre d’Isola, Zinasco, Borgo San Siro, Breme, Castelnovetto, Dorno, Ferrera Erbognone, Gravellona Lomellina, Gropello Cairoli, Sant’Angelo Lomellina, Sartirana Lomellina, Scaldasole, Torre Beretti e Castellaro, Valle Lomellina, Borgo Priolo, Codevilla, Corana, Godiasco Salice Terme, Varzi, Barbianello, Bastida Pancarana, Casanova Lonati, Castelletto di Branduzzo, Lungavilla, Mezzanino, Montebello della Battaglia, Montù Beccaria, Pinarolo Po, Portalbera, Rovescala, Verrua Po, Albuzzano, Borgarello, Bornasco, Ceranova, Chignolo Po, Copiano, Linarolo, Marcignago, Miradolo Terme, Pieve Porto Morone, Torre d’Arese, Trivolzio, Trovo, Vellezzo Bellini, Corteolona e Genzone.

VALPADANA – 38 Comuni

Agnadello, Capralba, Dovera, Madignano, Monte Cremasco, Sergnano, Trescore Cremasco, Trigolo, Vailate, Castelbelforte, Castel d’Ario, Villimpenta, Acquanegra Cremonese, Casalbuttano ed Uniti, Casalmorano, Grontardo, Ostiano, Pescarolo ed Uniti, Robecco d’Oglio, Sesto ed Uniti, Sospiro, Stagno Lombardo, Torre de’ Picenardi, Vescovato, Medole, Monzambano, Ponti sul Mincio, Canneto sull’Oglio, Casalmoro, San Giovanni del Dosso, Sustinente, Cingia de’ Botti, Gussola, Rivarolo del Re ed Uniti, Scandolara Ravara, Bozzolo, Gazzuolo, Sabbioneta.

BERGAMO – 43 Comuni

Bariano, Fontanella, Caprino Bergamasco, Chignolo d’Isola, Madone, Presezzo, Solza, Bagnatica, Montello, Cene, Gazzaniga, Leffe,
Pradalunga, Vertova, Bossico, Fonteno, Pianico, Rogno, Solto Collina, Calvenzano, Castel Rozzone, Fornovo San Giovanni, Misano di Gera d’Adda, Pognano, Pontirolo Nuovo, Mornico al Serio, Lallio, Levate, San Giovanni Bianco, Costa Serina, Val Brembilla, Berzo San Fermo, Carobbio degli Angeli, Casazza, Endine Gaiano, Luzzana, Zandobbio, Valbrembo, Sant’Omobono Terme, Parre,
Ponte Nossa, Rovetta, Songavazzo.

BRESCIA – 35 Comuni

Berlingo, Cellatica, Gardone Riviera, Gargnano, Limone sul Garda, Moniga del Garda, Puegnago sul Garda, Bovegno, Polaveno, Lograto, Longhena, Maclodio, Pompiano, Remedello, Azzano Mella, Capriano del Colle, Nuvolento, Nuvolera, San Zeno Naviglio, Comezzano-Cizzago, Roccafranca, Urago d’Oglio, Cigole, Isorella, Milzano, Offlaga, Pavone del Mella, Pralboino, San Gervasio Bresciano, Verolavecchia, Marone, Monticelli Brusati, Paderno Franciacorta, Sabbio Chiese, Vestone.

CITTÀ METROPOLITANA – 35 Comuni

Basiano, Masate, Boffalora sopra Ticino, Mesero, Liscate, Bellinzago Lombardo, Carpiano, Colturano, Dresano, San Zenone al Lambro, Vizzolo Predabissi, Bubbiano, Cassinetta di Lugagnano, Borgo San Giovanni, Brembio, Casalmaiocco, Castiraga Vidardo, Cavenago d’Adda, Cornegliano Laudense, Crespiatica Livraga, Mairago, Marudo, Merlino, Montanaso Lombardo, Salerano sul Lambro, San Rocco al Porto, Santo Stefano Lodigiano, Secugnago, Senna Lodigiana, Somaglia, Vernate, Bernate Ticino, Buscate, Robecchetto con Induno.

INSUBRIA – 78 Comuni

Taino, Travedona Monate, Bodio Lomnago, Comerio, Lozza, Luvinate, Gorla Maggiore, Brebbia, Brenta, Casalzuigno, Cittiglio,
Cocquio Trevisago, Cuveglio, Gemonio, Monvalle, Orino, Bardello con Malgesso e Bregano, Besano, Bisuschio, Cantello, Clivio, Cuasso al Monte, Porto Ceresio, Saltrio, Arsago Seprio, Golasecca, Blessagno, Carlazzo, Porlezza, Valsolda, San Siro, Tremezzina, Centro Valle Intelvi, Alzate Brianza, Asso, Caslino d’Erba, Magreglio, Monguzzo, Ponte Lambro, Proserpio, Valbrona, Buguggiate, Caronno Varesino, Casale Litta, Daverio, Gazzada Schianno, Morazzone, Mornago, Carimate, Cucciago, Figino Serenza, Novedrate, Cadegliano Viconago, Cremenaga, Cugliate Fabiasco, Dumenza, Germignaga, Marchirolo, Mesenzana, Montegrino Valtravaglia, Porto Valtravaglia, Oggiona con Santo Stefano, Solbiate Arno, Brunate, Bellagio, Gornate Olona, Carbonate, Cassina Rizzardi, Fenegrò, Locate Varesino, Luisago, Beregazzo con Figliaro, Bizzarone, Bulgarograsso, Faloppio, Valmorea, Veniano, Solbiate con Cagno.

MONTAGNA – 26 Comuni

Cremia, Sorico, Gravedona ed Uniti, Bienno, Breno, Capo di Ponte, Cedegolo, Gianico, Malegno, Malonno, Monno, Niardo, Piancogno, Verceia, Grosio, Ardenno, Dubino, Traona, Bormio, Albosaggia, Berbenno di Valtellina, Castione Andevenno, Chiesa in Valmalenco, Poggiridenti, Ponte in Valtellina, Spriana.

BRIANZA – 30 Comuni

Burago di Molgora, Camparada, Mezzago, Sulbiate, Roncello, Abbadia Lariana, Ballabio, Barzio, Bellano, Cremeno, Dervio, Esino Lario, Premana, Primaluna, Bulciago, Castello di Brianza, Cesana Brianza, Colle Brianza, Garlate, Nibionno, Sirone, Veduggio con Colzano, Airuno, Barzago, Brivio, Cassago Brianza, Cernusco Lombardone, Osnago, Paderno d’Adda, Viganò.

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Fondi per aprire negozi di alimentari nei piccoli paesi, bando al via

Al via martedì 16 settembre, alle ore 10, il bando promosso da Regione Lombardia per sostenere l’apertura di negozi di generi alimentari e di prima necessità nei piccoli Comuni e nelle Frazioni, laddove ne siano sprovvisti. La misura, voluta dall’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi di concerto con l’assessore agli Enti locali e Montagna Massimo Sertori, è finanziata con 5.560.000 euro: sarà possibile presentare domande fino al 13 novembre 2025 salvo esaurimento fondi.

Guidesi: aiuto concreto a chi vuole fare impresa

“Come Regione – evidenzia l’assessore Guidesi – diamo un aiuto concreto a chi vuole fare impresa nei piccoli paesi, mettendo a disposizione contributi per agevolare l’apertura di attività che hanno una valenza non solo economica ma anche sociale, rappresentando un presidio importante per le comunità rispetto alla necessità di arginare lo spopolamento”.

Sertori: servizio essenziale per residenti e turisti

“Per i piccoli centri – sottolinea l’assessore Sertori – i negozi di alimentari sono fondamentali, soprattutto nelle realtà montane ma non solo, garantendo un servizio essenziale ai residenti e ai turisti. Anche con questa iniziativa vogliamo contribuire a invertire le dinamiche di abbandono dei territori”.

I dettagli del bando per l’apertura di negozi alimentari

L’agevolazione, denominata ‘Nuova impresa – piccoli Comuni e Frazioni’, consiste nella concessione di risorse a fondo perduto in conto capitale fino al 80% della spesa ritenuta ammissibile: il contributo non potrà superare il limite massimo di 40.000 euro. I progetti dovranno prevedere un investimento minimo di 3.000 euro e riguardare Comuni con popolazione pari o inferiore a 3.000 abitanti o frazioni di tutti i Comuni della Lombardia. Le domande dovranno essere presentate attraverso la piattaforma ‘Bandi e Servizi’ di Regione Lombardia. L’assegnazione del contributo avverrà con procedura ‘a sportello’ secondo l’ordine cronologico di invio telematico della richiesta. Per accedere ai fondi è necessario che il Comune competente certifichi l’assenza di un negozio di alimentari da almeno sei mesi, rilasciando apposita attestazione.

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Da Regione risorse per aprire negozi di alimentari nei piccoli Comuni

Regione Lombardia mette a disposizione contributi a fondo perduto per favorire l’apertura di negozi di generi alimentari e di prima necessità nei piccoli Comuni e nelle frazioni, laddove ne siano sprovvisti. Lo stabilisce una delibera della Giunta regionale approvata su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, di concerto con l’assessore agli Enti locali e Montagna, Massimo Sertori.

A partire da settembre 2025 sarà attivo il bando ‘Nuova impresa – piccoli Comuni e Frazioni’ finanziato con oltre 5,5 milioni di euro.

Assessore Guidesi: rivitalizziamo le economie locali

L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, in foto, ha proposto una delibera in Giunta per contributi a fondo perduto per favorire l’apertura di negozi di generi alimentari“Come Regione – evidenzia l’assessore Guidesi – vogliamo garantire un supporto concreto a chi intende fare impresa nei piccoli paesi. L’obiettivo è assicurare servizi di prossimità ai cittadini, partendo dai negozi di alimentari, per arginare la desertificazione commerciale, correlata ai fenomeni di spopolamento”.

“Vogliamo dare un contributo per rivitalizzare le economie locali – prosegue Guidesi –, rendendo le comunità più vivibili. Il commercio di vicinato non ha solamente una valenza economica, ma svolge un ruolo sociale e di presidio del territorio, rispondendo anche a bisogni di aggregazione, relazione, socialità, identità e sicurezza”.

Assessore Sertori: positive ricadute per qualità vita residenti

L’assessore regionale agli Enti locali, Massimo Sertori, in foto, ha proposto una delibera in Giunta per contributi a fondo perduto per favorire l’apertura di negozi di generi alimentari“I negozi di alimentari – sottolinea l’assessore Sertori – rivestono un ruolo fondamentale in particolare nei Comuni montani. Agevolarne l’apertura, laddove si registra l’assenza di questa attività commerciale, significa contribuire a migliorare la qualità della vita dei residenti, con ricadute positive anche sull’attrattività turistica e dunque sulle conseguenti opportunità di ripopolamento”.

L’agevolazione consiste nella concessione di risorse a fondo perduto in conto capitale fino all’80% della spesa ritenuta ammissibile. Il contributo non potrà superare il limite massimo di 40.000 euro. I progetti dovranno prevedere un investimento minimo di 3.000 euro. Può essere ammessa al contributo una sola domanda per ciascun piccolo Comune e Frazione sprovvisti da almeno sei mesi di attività di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità.

Contributi per negozi alimentari nei piccoli Comuni, le spese ammissibili

Prodotti agroalimentari della Lombardia, al centro dei contributi a fondo perduto per favorire l’apertura di negozi di generi alimentariLe imprese beneficiarie potranno essere sia nuove attività sia nuove unità locali di imprese già esistenti. Sono ammissibili le spese per l’acquisto di beni strumentali, macchinari, attrezzature, arredi nuovi, montaggio, trasporto, manodopera e realizzazione delle strutture. Ammissibili anche le spese sostenute per l’acquisto di software gestionali e hardware, registrazione e sviluppo di marchi e certificazioni qualità, spese notarili e costi relativi alla costituzione d’impresa, consulenze, canoni di locazione della sede operativa, piani di comunicazione.

Le domande, con apertura dello sportello telematico a partire da settembre 2025, dovranno essere presentate attraverso la piattaforma ‘Bandi e Servizi’ di Regione Lombardia.

Guidesi e Sertori sottolineano la necessità di una sinergia tra Comuni e Regione: “Il ruolo dei Comuni è fondamentale – spiegano – perché possono integrare il sostegno di Regione mettendo a disposizione degli spazi per l’impresa e riducendo i tributi locali connessi all’apertura e allo svolgimento dell’attività”.

Rifinanziato il bando ‘Nuova impresa’

Regione Lombardia, oltre al nuovo strumento dedicato ai piccoli Comuni e alle frazioni, ribadisce le proprie politiche a sostegno del mondo economico-produttivo rifinanziando il bando ‘Nuova Impresa’, valido per tutto il territorio regionale, che garantisce contributi per i costi connessi alla creazione di nuove realtà imprenditoriali. In questo caso l’agevolazione consiste nella concessione di risorse a fondo perduto in conto capitale fino al 50% della spesa ritenuta ammissibile: il contributo non potrà superare il limite massimo di 10.000 euro.

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore Guidesi, ha stanziato ulteriori 1,9 milioni di euro per assicurare fondi a tutte le domande ritenute ammissibili. In questo modo la dotazione complessiva della misura per il 2025 sale a oltre 12,4 milioni di euro.

“Il bando ‘Nuova Impresa’ – afferma Guidesi – sostiene le nuove attività, l’autoimprenditorialità e il lavoro autonomo ed è rientra in una precisa scelta culturale della Regione: siamo accanto a chi decide di puntare sul futuro, sulle proprie qualità e sul proprio ingegno”.

“La Lombardia – conclude Guidesi – è grande perché ogni giorno imprenditori di diverse generazioni giocano la propria sfida in autonomia, generando lavoro, occupazione, innovazione e indotto. Siamo e saremo sempre dalla loro parte mettendo a disposizione strumenti che negli anni hanno dimostrato di essere efficaci”.

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Spese dei minori in comunità, dalla Regione 2,85 milioni

Un aiuto concreto per sostenere le spese dei minori in comunità. La giunta regionale lombarda su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini, come previsto in assestamento di bilancio, ha approvato oggi un incremento del Fondo Sociale Regionale pari a circa 2,85 milioni di euro e i relativi criteri di riparto.

Tali risorse saranno destinate ai piccoli Comuni lombardi. Serviranno per le spese relative ai costi sociali dei minori che, dopo l’allontanamento dal nucleo famigliare a seguito di provvedimento dell’Autorità giudiziaria, vanno accolti in strutture residenziali. Fra queste: comunità educative, comunità familiari e alloggi per l’autonomia.

Spese per i minori, un sostegno ai piccoli Comuni

“Anche quest’anno – afferma l’assessore Lucchini – abbiamo raccolto l’appello giunto dagli amministratori locali dei nostri comuni più piccoli. Per loro, le rette delle strutture hanno un impatto notevole sui loro bilanci. Il nostro impegno ha dunque garantito continuità a un provvedimento apprezzato dai territori e ci ha consentito di ampliare la platea dei beneficiari. Abbiamo infatti destinato il contributo a Comuni non più sino a 3.000 abitanti come lo scorso anno, ma fino a 5.000 abitanti”.
“Queste risorse – conclude la responsabile alla Famiglia – saranno destinate a coprire le spese legate ai costi crescenti dell’accoglienza in Comunità residenziali per minori. È la testimonianza dell’imprescindibile attenzione del governo lombardo alle esigenze delle amministrazioni locali sempre più infrastruttura sociale della nostra regione”.

I costi per le amministrazioni locali

Con un’attenta ricognizione conclusasi nel luglio 2024, i Comuni con popolazione residente fino a 5.000 abitanti sono 333 – su un totale di 1.038 Comuni – e rappresentano dunque il 32% del totale. I costi sostenuti nel 2023 da queste amministrazioni dovute a interventi in Comunità residenziali per minori sono pari a 13.623.552 euro.

Modalità di riparto

Attraverso l’approvazione di un successivo provvedimento la Direzione Generale Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità approverà il piano di riparto, le modalità di utilizzo e le tempistiche per la rendicontazione di tale quota straordinaria.

 

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Fondo sociale regionale: 59 milioni per famiglie, minori e disabili

La Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini ha approvato  il Piano di riparto delle risorse del Fondo sociale regionale per il 2024 da 59 milioni di euro.

I fondi sono destinati al cofinanziamento delle unità di offerta sociali afferenti alle aree Minori e Famiglia, Disabili, Anziani.

Fondo sociale regionale,  Piano di riparto da 59 milioni

“La nostra Regione – ha spiegato l’assessore  – considera prioritario l’intervento a sostegno dei bisogni della persona.  Promuove, infatti,  azioni, interventi, progettualità che vedono i diversi attori locali operare in rete per una reale integrazione delle politiche e ricomposizione delle risorse”.

“Consideriamo strategica la programmazione locale di servizi e interventi sociali – ha aggiunto – pertanto vogliamo operare in sinergia per raccogliere i bisogni presenti e quelli emergenti. Tutto ciò  per garantire la continuità e il rafforzamento di tutti quei servizi che possono contribuire a mantenere la massima coesione sociale delle comunità. Questo è possibile grazie a una costante collaborazione tra Regione, Enti locali, Terzo settore e Enti gestori”.

“Le risorse del Fondo sociale regionale  – ha sottolineato –  unitamente a quelle autonome dei Comuni concorrono alla realizzazione delle azioni previste dalla programmazione sociale dei Piani di zona “.

Sostegno ai piccoli Comuni con altri 2,6 milioni

“Grazie alle risorse aggiuntive reperite in sede di assestamento di Bilancio – ha concluso –  potremo destinare anche quest’anno 2,6 milioni di euro ulteriori in favore dei piccoli Comuni. In questo modo è possibile  sostenere i costi per l’inserimento di minori in Comunità educative, Comunità familiari e alloggi per l’autonomia. Tali risorse aggiuntive saranno quindi integrate a quelle stanziate con la delibera attuale con successivo atto in una delle prime giunte di settembre”.

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Altri 2,5 milioni per Piccoli Comuni energeticamente più efficienti

Altri 2,5 milioni di euro per aumentare la dotazione finanziaria del Bando Illumina della Lombardia che assegna contributi per l’efficienza energetica e il contenimento dell’inquinamento luminoso degli impianti di illuminazione pubblica.

È quanto prevede una delibera presentata dall’assessore regionale a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, e approvata martedì 28 maggio dalla Giunta.

Lombardia aumenta dotazione finanziaria Bando Illumina

“Si tratta di un’integrazione delle risorse disponibili – spiega l’assessore a Enti locali e Risorse energetiche – per una misura che si rivolge ai Comuni fino a 5.000 abitanti e che, così, potrà finanziare ulteriori 80 progetti presentati, ma non sostenuti con i 41.785.714 euro finora messi in campo da Regione Lombardia“.

Le finalità

Il Bando persegue diverse finalità. Tra cui diffusione di tecnologie per il miglioramento delle prestazioni illuminotecniche, di rendimento energetico, di sicurezza della circolazione e degli impianti. Oltre al contenimento dell’inquinamento luminoso degli impianti di illuminazione pubblica.

Lombardia, per Bando incremento da 15 a oltre 44 milioni

“Avviato inizialmente – continua l’assessore – con una dotazione di 15 milioni nel 2021, ha avuto un incremento di 12,5 milioni nel 2022. Quindi un nuovo aumento nel 2023 di 14.285.714. Cui si aggiungono ora risorse pari a 2,5 milioni arrivando così a 44.298.859 di euro complessivi. Pienamente in linea con il nostro Prss, ovvero il Programma regionale di sviluppo sostenibile, e consentendo ai nostri Piccoli Comuni un importante risparmio sul fronte energetico che si traduce in una minor pressione sui bilanci delle amministrazioni comunali”.

Lurano completa il suo finanziamento

I nuovi fondi (255.050 euro, che si aggiungono ai 240.116 già stanziati) permetteranno di finanziamento al 100% il progetto del Comune di Lurano (Bergamo).

Fondi a Canonica d’Adda, Canneto sull’Oglio e San Giovanni in croce

Nuove risorse, invece, vanno a Canonica d’Adda (Bergamo) per un totale di 760.057 euro (78° in graduatoria). Ulteriori 837.096 euro per Canneto sull’Oglio in provincia di Mantova (79°). San Giovanni in croce (Cremona), infine, ottiene 660.940 euro per il progetto classificato all’80° posto regionale.

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