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Varese, più sicurezza nelle stazioni e all’aeroporto di Malpensa

Più sicurezza nelle stazioni ferroviarie e nell’aeroporto di Malpensa (VA), anche in vista delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Attraverso due protocolli sottoscritti in Prefettura a Varese, su iniziativa dell’assessore alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, Regione Lombardia si impegna per la promozione della sicurezza anche nelle aree di sosta del trasporto pubblico e per il contrasto all’esercizio abusivo dell’attività di taxi all’aeroporto varesino.

Il nuovo protocollo Stazioni Sicure

L’assessore regionale alla Sicurezza, Romano La Russa, alla firma del protocollo per più sicurezza a Malpensa: accordo anche per le stazioniIl nuovo protocollo d’intesa è stato sottoscritto con la Prefettura di Varese, Trenord S.r.l., Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), Ferrovie Nord S.P.A., Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale del Bacino di Como, Lecco e Varese e i comuni capofila di Varese, Busto Arsizio e Gallarate.

Con uno stanziamento regionale complessivo di 60.000 euro, prevede lo svolgimento di specifici servizi, mirati al controllo del territorio e al contrasto di atti vandalici nei confronti della popolazione, in particolare nelle aree limitrofe alle stazioni dei Comuni aderenti. I servizi delle Polizie locali riguardano in particolare il controllo del territorio.

Il rinnovo del protocollo dell’aeroporto Malpensa

Il rinnovo del protocollo per la regolamentazione del traffico e il rafforzamento della sicurezza urbana e stradale nell’area dell’aeroporto di Malpensa estende l’impegno fino al 2027 con il supporto di Sea, anche in vista delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026.

L’accordo prevede l’attivazione di servizi straordinari di Polizia locale a presidio dei Terminal 1 e 2 per la prevenzione e repressione del fenomeno dei tassisti abusivi, oltre al controllo del traffico veicolare nelle zone di accesso alle aerostazioni.

Più sicurezza a Varese, stazioni e Malpensa: i dati del 2024

I dati del 2024 evidenziano i positivi risultati del protocollo ‘Stazioni Sicure’: in tutto 683 operatori impiegati, 2.137 persone controllate, 2.620 veicoli controllati, 551 verbali effettuati.

I Comuni coinvolti nel progetto sono stati: Busto Arsizio, Caronno Pertusella, Castellanza, Ferno, Gerenzano, Saronno, Tradate. Ed ancora Gallarate, Albizzate, Cavaria con Premezzo. Infine Varese, Arcisate, Cittiglio, Lavena Ponte Tresa, Luino, Malnate, Sesto Calende, Vedano Olona, Venegono Inferiore.

La Russa: contrasto all’abusivismo

“I due accordi – ha dichiarato l’assessore Romano La Russa – vanno nella direzione di rafforzare la sicurezza nelle aree dove spesso si concentrano fenomeni di illegalità diffusa, comprese le attività legate al trasporto passeggeri. Il contrasto all’abusivismo, in particolare nei pressi dell’aeroporto di Malpensa, rappresenta una priorità assoluta per Regione Lombardia”.

“Insieme alla Prefettura – ha aggiunto La Russa – mettiamo in campo soluzioni concrete per presidiare il territorio, prevenire atti vandalici e aumentare la sicurezza di cittadini e lavoratori, anche attraverso il coinvolgimento delle Polizie Locali e delle realtà associative”.

Lucente: sicurezza un dovere verso viaggiatori

L’assessore regionale ai trasporti, Franco Lucente“Un accordo – ha detto l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente – che dimostra ancora una volta l’impegno di Regione Lombardia nel contrastare ogni forma di illegalità anche nel mondo dei trasporti. Tra gomma e ferro, ogni giorno nel nostro territorio viaggiano oltre quattro milioni di persone: abbiamo il dovere di garantire ai viaggiatori condizioni massime di sicurezza”.

“Uno sforzo notevole – ha concluso Lucente – ci vede focalizzati anche nel contrastare i fenomeni di abusivismo, in particolare quello dei taxi, che danneggia notevolmente tutti gli operatori che lavorano nel pieno rispetto delle regole. Siamo al fianco delle Forze dell’ordine, della Polizia locale e di tutti gli attori che quotidianamente cercano di mantenere e preservare la legalità”.

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Fiume Olona, inaugurata vasca di laminazione di Canegrate 

Inaugurata dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e  l’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi la vasca di laminazione delle piene del fiume Olona nei Comuni di San Vittore Olona, Canegrate e Parabiago (Milano). È  un’opera di difesa dalle esondazioni che fa parte dell’assetto di progetto dell’Olona disegnato nella Pianificazione di bacino. Prevede, tra l’altro,  una serie di casse di laminazione ai fini della sicurezza idraulica sia del territorio attraversato che della città di Milano, dove il corso d’acqua scorre sotterraneo. L’impianto potrà contenere fino a un milione di metri cubi d’acqua.  All’inaugurazione  erano presenti anche i rappresentanti del territorio e di Aipo (Agenzia interregionale fiume Po).

Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e l'assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi (a sinistra) al taglio del nastro della vasca di laminazione sul fiume Olona a Canegrate (Milano).Fontana: risposta importante al territorio

“Quest’opera – ha detto il presidente Fontana – è importante perchè purtroppo gli eventi meterologici che in questi anni si ripetono portano a esondazioni. L’Olona, a questo proposito, può creare dei problemi, credo quindi questa sia un’opera importante per salvaguardare tutta la parte a sud, a valle di tutto il percorso del fiume. È un lavoro che sicuramente ha comportato fatica, tempo, impegno, ma che credo darà una risposta importante ai territori.”

Sicurezza idraulica

Fra le opere previste per la sicurezza idraulica lungo l’asta dell’Olona è già operativa a monte, dal 2004, l’area di laminazione di Malnate (Varese), dove la diga di Ponte Gurone, gestita da Aipo, consente un invaso di 1,5 milioni di mc. A valle, prima dell’ingresso a Milano, è invece da tempo in funzione il Canale Scolmatore di Nord Ovest (CSNO), anch’esso gestito da Aipo, che intercetta l’Olona a monte e a valle dell’abitato di Rho, con due opere di presa che derivano rispettivamente 25 metri cubi al secondo e 15 mc/s.
Con due finanziamenti successivi Regione Lombardia ha messo a disposizione 18 milioni di euro per la realizzazione dell’area di laminazione inaugurata oggi, che si compone di due invasi posti in sinistra idraulica, collegati fra loro, e di quattro aree golenali in sponda destra e sinistra, ottenendo complessivamente un invaso di circa 1 milione di metri cubi.

Salvaguardia abitato

Con una variante dei lavori si è ottenuto un miglioramento della sua funzionalità idraulica assieme alla salvaguardia dell’abitato delle Cascinette in comune di Canegrate, posto in prossimità dell’opera di presa dell’area di espansione, attraverso la limitazione del deflusso di piena al di sotto del ponte delle Cascinette e inserendo a monte di esso un manufatto di controllo dotato di paratoia che tiene la portata transitante massima a circa 15 mc/s.

Comazzi: traguardo strategico Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e l'assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi (a sinistra) in un momemnto dell'inaugurazione della vasca di laminazione sul fiume Olona a Canegrate (Milano).

“L’inaugurazione della vasca di laminazione sull’Olona – ha spiegato l’assessore Comazzi – rappresenta un traguardo strategico per la sicurezza del territorio e un passo concreto nella prevenzione del rischio idraulico. È un’opera complessa, frutto di una collaborazione efficace tra Regione Lombardia, i Comuni coinvolti e tutti gli enti territoriali, che oggi ci permette di proteggere i centri abitati da eventi di piena sempre più frequenti”.

Fiume Olona, inaugurata vasca laminazione di Canegrate

“Non solo – ha continuato –  grazie agli interventi di riqualificazione ambientale, abbiamo restituito al fiume una funzione ecologica e paesaggistica, integrandolo con percorsi ciclopedonali e aree verdi a beneficio della collettività. Regione Lombardia continuerà quindi a investire con decisione per rendere i nostri territori sempre più sicuri, sostenibili e vivibili”.

Attivazione dei bacini

Per avere una gestione ottimale dell’invaso e del post-piena è prevista l’attivazione sequenziale dei bacini. Tuttociò allo scopo di ridurre la frequenza di allagamento del bacino di monte e consentirne il massimo sfruttamento agricolo, ma senza modificare i volumi massimi accumulabili. In pratica, in caso di piena a riempirsi per primo è il bacino di valle; solo nel caso che il volume d’acqua sia maggiore, si attiva anche il comparto di monte.

Tutela del territorio

La restituzione delle acque al fiume Olona al termine dell’evento avviene in maniera naturale, per gravità. Da sottolineare che durante l’esecuzione dei lavori l’area era stata già laminata durante alcuni eventi di piena, proteggendo il territorio. L’inserimento dell’opera nel contesto è avvenuto in stretta collaborazione con gli Enti territoriali, Comuni e Plis, Parco locale interesse sovraccomunale dei Mulini, con una grande attenzione al recupero degli ambiti perifluviali e al rispetto della vocazione agricola della zona. La Regione Lombardia ha stanziato altri 400.000 euro per questo scopo.

Ambiente e natura

Particolare importanza è stata data agli aspetti ambientali e naturalistici: quattro aree golenali poste in destra e destra idraulica del fiume Olona sono state oggetto di sistemazione e recupero ambientale, realizzando progetti concordati col Plis dei Mulini. Nell’alveo attivo dell’Olona sono previste opere di ripristino della continuità longitudinale. All’interno delle aree si realizzeranno aree boscate di connessione ecologica con quella già esistenti al di fuori, aumentando il potenziale bionomico della zona.

Nei periodi di non utilizzo ‘idraulico’, i terreni di fondo dell’area di laminazione potranno continuare ad essere coltivati, grazie alla realizzazione non solo di una rete di canali interni, ma anche di una nuova presa irrigua che, insieme al manufatto di collegamento della roggia Bellona, li alimentano.

Rete dei canali

La rete interna di canali è realizzata in terra, che, oltre a conferire più naturalità, consente la formazione di habitat favorevoli alla fauna acquatica e all’avifauna. Nel bacino di valle, appena prima dell’opera di restituzione, di concerto con il Plis dei Mulini è stata realizzata una vera e propria area umida.

L’integrazione col territorio si completa con la realizzazione di percorsi collegati con la rete ciclabile, tra cui l’Olona Greenway, molto frequentata da cittadini ed escursionisti. L’opera coniuga la sicurezza idraulica con la riqualificazione fluviale e la valorizzazione ambientale, nel rispetto dei valori e delle consuetudini insediative delle comunità locali, raggiungendo una corretta integrazione con l’ambito territoriale che la ospita.

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Arge Alp, Lombardia promuove collaborazione transfrontaliera

Alla Gottardo Arena di Ambri la 55° Conferenza dei Capi di Governo di Arge Alp che ha visto la partecipazione della Lombardia rappresentata dal sottosegretario alle Relazioni internazionali, Raffaele Cattaneo. Arge Alp, organizzazione che rappresenta circa 26 milioni di persone, unisce le regioni alpine di Germania (Libero Stato di Baviera), Austria (Vorarlberg, Tirolo, Salisburgo), Italia (Province autonome di Bolzano, Trento e Regione Lombardia) e Svizzera (Grigioni, San Gallo, Ticino), e si impegna a rispondere in modo congiunto alle esigenze comuni dei territori alpini.

Arge Alp, Lombardia sostiene proposta forum alpino dell’energia

Il sottosegretario Cattaneo ha sostenuto la proposta di un Forum Alpino dell’Energia per promuovere la collaborazione transfrontaliera su progetti di energia rinnovabile. Con un particolare focus sull’idroelettrico. La gestione sostenibile delle centrali idroelettriche dell’arco alpino è strategica e serve a migliorare l’autosufficienza energetica delle regioni alpine come in Valtellina e in Valchiavenna.

Dare voce ai territori

Cattaneo ha anche evidenziato l’importanza di una collaborazione attiva tra le regioni di Arge Alp, evidenziando la rilevanza politica che questa rete può acquisire. “Questi incontri – ha detto – sono fondamentali per dare voce alle esigenze delle nostre comunità alpine, valorizzando le risorse naturali e tutelando il nostro patrimonio ambientale e culturale. Vorrei fare un appello, in un contesto europeo che tende verso la centralizzazione delle politiche di coesione, è essenziale preservare un approccio dal basso, che metta al centro il protagonismo locale e regionale, contrastando una visione centralista e calata dall’alto”.

L’occasione di Milano-Cortina 2026

Arge Alp promuove tutti gli anni vari progetti. In questa occasione il sottosegretario Cattaneo ha riproposto un progetto dedicato alla tregua olimpica e alla pace in relazione alle prossime Olimpiadi Milano-Cortina. Senza dimenticare di sottolineare l’importanza di eventi sportivi per promuovere i territori, ma anche i valori della solidarietà e cooperazione.

La sfida del cambiamento climatico

La conferenza ha evidenziato la gestione sostenibile dell’acqua e la tutela delle risorse forestali, considerando le sfide del cambiamento climatico. È stata proposta la creazione di bacini multifunzionali in alta quota per garantire un approvvigionamento idrico costante. In Lombardia, soprattutto in Valtellina e nella provincia di Como, è fondamentale tutelare le foreste per migliorare la ritenzione idrica e mitigare eventi atmosferici estremi. Le Regioni di Arge Alp, di fronte all’aumento degli eventi climatici estremi, si impegnano a creare una strategia comune per la prevenzione delle catastrofi naturali. È previsto un piano integrato di gestione dei rischi, sostenuto dai fondi dell’Unione Europea, per supportare misure di prevenzione e risposta alle emergenze.

Gestione transfrontaliera dei lupi: un tema cruciale

Per le comunità alpine lombarde, specialmente in Valtellina e nella provincia di Como e Varese, la gestione del lupo è cruciale a causa dei crescenti rischi per il bestiame. Con circa 21 branchi presenti, la Lombardia, insieme alle altre regioni Arge Alp, si impegna a sviluppare un piano transfrontaliero che includa finanziamenti per misure di prevenzione degli attacchi e protezione degli alpeggi. Il piano mira a favorire la convivenza tra fauna selvatica e attività economiche locali, promuovendo sistemi di dissuasione e buone pratiche nelle comunità.

In chiusura della conferenza è stato annunciato uno dei progetti vincitori di Arge Alp. Si è aggiudicato il podio un’azienda lombarda di Malnate (VA), Gargano Adv, sulla riduzione dello spreco d’acqua. Si tratta di un’iniziativa che utilizza il monitoraggio in tempo reale e consigli personalizzati per ridurre significativamente il consumo e gli sprechi idrici.

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