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Università, al via bando di Regione per le infrastrutture di ricerca

A partire da martedì 26 agosto è possibile presentare la domanda di partecipazione al nuovo bando di Regione Lombardia rivolto alle università  ‘Infrastrutture di Ricerca per il Trasferimento Tecnologico’, che può contare su una dotazione finanziaria di 50 milioni di euro del Programma Regionale Fesr 2021–2027. L’iniziativa punta a sostenere gli investimenti per l’ammodernamento o la creazione di infrastrutture di ricerca e innovazione degli atenei lombardi. L’obiettivo è in particolare rafforzare la collaborazione con il sistema produttivo e promuovere il trasferimento tecnologico. È il primo bando dedicato esclusivamente agli atenei che sfrutta risorse Fesr. La deadline per le candidature è il 23 ottobre 2025.

Fermi: più risorse alle università per finanziare infrastrutture di ricerca

foto generica dell'assessore Fermi che nel comunicato commenta il bando il bando sulle infrastrutture ricerca delle università

Soddisfazione è stata espressa dall’assessore regionale all’ Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi. “Questa azione – ha sottolineato – è frutto di numerose occasioni di confronto che abbiamo avuto con le università, a partire dai tour negli atenei, e con la Conferenza dei Rettori. E’ inoltre il risultato della ricognizione dei fabbisogni che abbiamo raccolto formalmente tramite una manifestazione di interesse”.

Università come centri propulsori di competitività

Per Regione Lombardia il sistema universitario costituisce, infatti, un asset strategico in termini di capacità di innovazione e di competenze. In quest’ottica il potenziamento delle infrastrutture di ricerca consente di rafforzare la competitività a livello locale, nazionale e internazionale e di rimanere all’avanguardia in un contesto di tecnologie in rapido mutamento.

Sinergia tra università e imprese

“Con questa misura – ha aggiunto Fermi – Regione Lombardia compie un passo decisivo per rafforzare il dialogo tra università e imprese, in particolare Pmi. Vogliamo che la ricerca non resti chiusa nei laboratori, ma diventi motore di sviluppo, innovazione e competitività per tutto il territorio. Per svilupparla abbiamo valorizzato i risultati molto positivi ottenuti da un’iniziativa simile del ‘Piano Lombardia’ rivolta solo alle università statali e abbiamo voluto estenderla anche a tutte le altre università non statali”.

Le infrastrutture di ricerca finanziabili dalle università

Dalle proposte preliminari degli atenei raccolte in fase di ricognizione si può avere un quadro dei progetti che potrebbero ottenere il finanziamento. Tra questi ci sono, ad esempio, laboratori per lo studio dell’invecchiamento e per la produzione di terapie avanzate; simulatori dinamici per la guida di aeromobili o per la gestione di linee manifatturiere; grandi strumentazioni per applicare le nuove scoperte nel settore dell’Intelligenza Artificiale oppure progetti dedicati alla Space Economy.

Le università destinatarie del bando sulle infrastrutture di ricerca

Il bando è rivolto alle quindici Università lombarde statali e non statali: Università degli Studi di Milano, Politecnico di Milano, Università Bocconi, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università di Pavia, Università degli Studi di Bergamo, Università degli Studi di Brescia, Università dell’Insubria, IULM, LIUC, Humanitas University, Università Vita-Salute San Raffaele, IUSS di Pavia, Università degli Studi di Milano-Bicocca e Università Telematica E-Campus.

Contributi erogabili e investimento minimo

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, con un importo massimo variabile in base al regime di aiuto applicabile.

  • Fino a 3 milioni di euro (80% delle spese ammesse) in caso gli atenei non abbiano usufruito di aiuti di Stato.
  • Fino a 5 milioni di euro (50% delle spese ammesse) in applicazione del Regolamento GBER, ovvero il regolamento generale di esenzione per categoria che consente agli Stati membri dell’Unione europea di destinare importi significativi di aiuti pubblici a una vasta gamma di progetti e attività senza dover richiedere l’autorizzazione preventiva alla Commissione Europea.

I progetti finanziabili devono prevedere un investimento minimo di 500.000 euro.

Modalità di presentazione della candidatura

Le domande di partecipazione potranno essere presentate esclusivamente online sulla piattaforma regionale Bandi e Servizi fino al 23 ottobre 2025 all’indirizzo www.bandi.regione.lombardia.it.

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Turismo, digitale strumento chiave per ottenere nuovi record in Lombardia

Intelligenza artificiale, realtà aumentata, big data e strumenti digitali per trasformare l’esperienza turistica e migliorare la competitività del settore. Questi alcuni dei temi affrontati nel convegno ‘Trasformazione digitale e Turismo’, che si è tenuto al Palace Hotel di Como. L’evento, a cui ha partecipato  l’assessore  al Turismo, Marketing territoriale e Moda  di Regione Lombardia, Barbara Mazzali, ha riunito esponenti istituzionali, nazionali e regionali, operatori del settore e accademici per un confronto sulle opportunità offerte dalla rivoluzione digitale nel comparto turistico.

Tra i presenti anche il sottosegretario di Stato all’Innovazione Tecnologica, il senatore Alessio Butti, il consigliere dell’Associazione Altero Matteoli, Fabio Dadati, la presidente dell’Osservatorio Nazionale del Turismo e docente dell’Università Bocconi, Magda Antonioli, il deputato Stefano Maullu, il presidente di Federalberghi Lombardia Fabio Primerano e il Destination Manager e docente dello IULM Andrea Rossi.

Mazzali: turismo e digitale connubio vincente per rivoluzionare esperienza di utenti

turismo digitale lombardia

Aprendo il suo intervento, l’assessore ha sottolineato l’importanza strategica del settore turistico per la crescita economica e lo sviluppo territoriale. “Il turismo – ha detto –  non è solo una leva culturale e sociale, ma una politica economica vera e propria, con impatti significativi sulle comunità locali. Ringrazio tutti i presenti per il contributo che stanno dando a un comparto sempre più centrale per il nostro Paese e per la Lombardia”.

Mazzali ha poi evidenziato i numeri record registrati dalla Lombardia nel 2024. “Lo scorso anno  – ha spiegato – abbiamo raggiunto 53,5 milioni di pernottamenti, con una quota del 67% di turisti stranieri e una crescita del +10% rispetto al 2023. Un risultato che dimostra come la Lombardia sia una delle destinazioni più attrattive d’Europa”.

Secondo l’assessore, il digitale rappresenta una leva strategica per portare il turismo lombardo e italiano a nuovi traguardi: “L’innovazione può rivoluzionare l’esperienza turistica, rendendola più accessibile e personalizzata. L’uso dell’Intelligenza Artificiale ci permette di analizzare le preferenze dei viaggiatori e offrire servizi su misura, aumentando il livello di soddisfazione del cliente. Il digitale non deve però sostituire il fattore umano, che resta il cuore dell’ospitalità: l’empatia e la professionalità degli operatori sono insostituibili”.

Tecnologie e distribuzione dei flussi turistici

Un altro tema centrale affrontato da Mazzali è stato il ruolo delle nuove tecnologie nel migliorare la distribuzione dei flussi turistici. “L’innovazione digitale – ha evidenziato –  può aiutarci a rendere il turismo più sostenibile, indirizzando i visitatori verso mete meno conosciute ma di straordinario valore, contribuendo alla destagionalizzazione e alla valorizzazione dell’intero territorio regionale. Il turista di oggi cerca esperienze uniche, autentiche e ‘su misura’, e la tecnologia è lo strumento che ci permette di rispondere in modo efficace a questa domanda”.

L’importanza dell’analisi dei dati

La Lombardia si sta già muovendo in questa direzione attraverso il nuovo Osservatorio per il Turismo e l’Attrattività Regionale, che raccoglie ed elabora dati fondamentali per orientare le politiche turistiche e migliorare la programmazione strategica. “Conoscere il mercato e le sue dinamiche – ha concluso l’assessore –  ci permette di pianificare in modo mirato, investendo su infrastrutture, servizi e promozione in base alle reali esigenze dei turisti e degli operatori. Il futuro del turismo passa dalla capacità di innovare e di offrire esperienze di qualità, e la Lombardia è pronta a essere leader in questa trasformazione.”

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A Mogol il master ad honorem in ‘Editoria e produzione musicale’

“Ambasciatore della canzone italiana in tutto il mondo, Giulio Rapetti, in arte Mogol, ha raccontato la vita di tutti noi, incantando intere generazioni con i suoi testi autentici e poetici. Parole in grado di trasmettere emozioni e sentimenti puri, oltre ad aver saputo creare versi in grado di suscitare, spesso, la piena identificazione con le storie da lui narrate. Il Master ad honorem in Editoria e produzione musicale è il giusto riconoscimento ad uno dei più grandi autori della musica italiana”.

Lo ha detto l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, a margine della cerimonia di conferimento del master ad honorem in ‘Editoria e produzione musicale’ a Giulio Rapetti, in arte Mogol, avvenuta oggi presso l’Università Iulm di Milano.

“Compositore delle canzoni più significative nel panorama della musica leggera italiana – ha aggiunto Caruso – Mogol ha dato voce a tutte le emozioni che toccano l’animo umano, firmando testi di canzoni che resteranno per sempre nella memoria collettiva. La sua carriera, segnata da una produzione vasta e straordinaria, ha contribuito non solo al successo della canzone italiana nel mondo, ma ha anche saputo trasformare la forma-canzone in una vera e propria poesia per musica”.

“Brani come ‘Emozioni’ e ‘I giardini di marzo’ – ha concluso – sono ormai parte del patrimonio musicale italiano. Siamo orgogliosi, come Regione, di celebrare la sua arte”.

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‘Il tempo delle donne’: all’ università statale la giornata della parità

Anche quest’anno il ‘Tempo delle Donne’, la rassegna evento del Corriere della Sera, ha scelto per la sua anteprima l’Università degli Studi di Milano dove si è celebrata la ‘Giornata della parità’ dedicata in questa edizione ai talenti femminili in università.

Nell’Aula Magna della Statale si è svolto l’incontro dal titolo “Verso un cambio di passo: il lavoro come opportunità di equità” che ha visto l’incontro tra cinque magnifiche rettrici lombarde: Marina Brambilla della Statale, Giovanna Iannantuoni della Bicocca, Valentina Garavaglia della Iulm, Maria Pierro dell’Università degli Studi dell’Insubria e Anna Gervasoni dell’Università Cattaneo Liuc.

A portare i saluti istituzionali di Regione Lombardia è intervenuta Elena Lucchini, assessore alla Famiglia, alla Solidarietà sociale, alla Disabilità e alle Pari opportunità.

Obiettivo parità vera

Nel suo intervento, l’esponente della Giunta regionale, ha riaffermato l’impegno del governo lombardo per il pieno conseguimento degli obiettivi di parità delle donne nella vita economica, nella politica e nella vita sociale.

“Intendo confermare – ha detto – che oltre agli interventi normativi di contrasto alle discriminazioni, oltre alle misure per facilitare la presenza nel mercato del lavoro, la nostra Regione considera centrale nella sua azione adoperarsi per dei profondi cambiamenti di ‘sistema’.  In particolare, nella cultura e nelle prassi che ancora limitano, nei fatti, la parità”.

Un modello di intervento

Dal 2010 al 2024, ha ricordato l’assessore, “Regione Lombardia ha sviluppato un modello di intervento. Lo ha fatto per favorire la nascita di spazi dove si possano condividere significativi obiettivi e “fare cultura” della parità. Prioritario valorizzare le sinergie tra tutti i soggetti che si occupano di welfare. Questo, creando reti pubblico-privato che realizzino progetti dedicati a sostenere i bisogni di conciliazione delle famiglie. Ottimizzando quindi gli strumenti di programmazione, le risorse e le esperienze esistenti, Il tutto per promuovere l’integrazione tra diversi ambiti di azione“.

Bandi dedicati e progetti concreti

“Insieme al Sistema Universitario Lombardo – ha precisato Lucchini – il mio assessorato ha promosso bandi dedicati. Interventi per formazione e informazione per il contrasto alla violenza di genere. E ora sta promuovendo un innovativo progetto dedicato all’invecchiamento attivo e al patto tra generazioni“.
“Ho voluto infine ricordare come le rettrici lombarde presenti oggi all’evento – ha concluso Lucchini – rappresentino un’autentica eccellenza lombarda. Un’eccellenza di parità che rappresenta un unicum a livello nazionale e che considero un risultato prestigioso che sarà di ispirazione a tutte le donne. Perché la parità: è un esempio”.

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Tour atenei lombardi, Fermi: la Iulm università che sa anticipare il futuro

Tappa milanese, alla Iulm, per il tour tra gli atenei lombardi dell’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi.

Il tour tra gli atenei lombardi alla Iulm

Accolto del prorettore vicario, Valentina Garavaglia, l’assessore Fermi si è quindi confrontato con il direttore generale, Raffaella Quadri, i presidi delle facoltà, prorettori e delegati e rappresentanti dell’ateneo di via Carlo Bo a Milano.

La visita alla Iulm

Con la visita al Laboratorio di traduzione simultanea – Aula Pautasso, alla biblioteca, al Museo della Comunicazione e all’Aula multimediale – TAM TAM l’assessore Fermi ha partecipato a un viaggio immersivo che lo ha portato anche a intervenire in diretta a Radio Iulm. Visitati a Iulm AILab, Brain Lab, Iulm fitness center e Iulm Studios. E conoscenza diretta anche degli spazi di coworking con il Muro del cinema, con la Contemporary Exhibition Hall. Tappe anche in auditorium, all’Albero Segreto, alla Porta d’oro e al Monumento all’Inferno.

Università pionieristica

“Iulm – ha detto l’assessore Fermi – mi è sempre sembrata una università pionieristica, che sa anticipare il futuro. Visto ciò che mi hanno presentato mi sembra che sappiano, concretamente, e con diversi progetti, dare corpo e mantenere questa predisposizione. Quella che è nel dna di questa università”.

Eccellenza nel panorama accademico lombardo

Per l’assessore Fermi, la Iulm si inserisce a pieno titolo nell’eccellenza del panorama accademico lombardo. “Quando mi è stata assegnata la delega all’Università di Regione Lombardia – ha ricordato – ho deciso di conoscere da vicino il mondo accademico. E di farlo iniziando questo viaggio presso tutti gli atenei. Sia pubblici che privati. Probabilmente, infatti, non ci rendiamo conto di quale privilegio abbiamo in Lombardia con un sistema universitario che non ha competitor in Italia ma forse nemmeno in Europa. Questo primato dobbiamo farlo conoscere e raccontarlo perché le università sono un baluardo importante per la crescita dei nostri ragazzi. Il viaggio che sto facendo ribadisce questa mia valutazione ma possiamo e dobbiamo continuare a fare di più”.

In ascolto dei protagonisti

“Con la tappa alla Iulm – ha chiosato Fermi – siamo più o meno a metà di questo tour-viaggio che ci sta portando, fisicamente, a incontrare non solo Rettori e docenti, ma anche gli studenti. E per visitare quello che è qualcosa di straordinario che abbiamo in Lombardia. È un tour che ci consente di raccogliere le esigenze dei diversi atenei, in questa tappa quelle della Iulm. Come Istituzioni abbiamo il dovere di provare a mettere in campo tutti quegli strumenti che possano continuare, e se possibile ad aumentare, l’attrattività del sistema universitario lombardo. Già oggi circa il 40% degli studenti arriva da fuori regione e un 7-8% dall’estero. Quindi ci giochiamo anche il futuro dell’università e, come Regione, vogliamo mettere in campo iniziative che possano aiutare il sistema formativo e non solo accademico a crescere”.

Continuare ad attrarre studenti

“Abbiamo la necessità – ha continuato l’assessore – di provare a tenere i nostri studenti dopo il percorso universitario e anche di continuare ad attrarre studenti da altre regioni e da tutta Europa. Lo facciamo mettendo a disposizione innanzitutto risorse nel campo dell’innovazione e della ricerca per fare in modo che i nostri atenei siano e rimangano attrattivi per tutti i giovani”.

Misura legata al Pnrr

“Proprio per questo motivo – ha spiegato – abbiamo ‘inventato’ quindi una misura che possa garantire continuità ai fondi arrivati con il Pnnr. Così, per la prima volta a livello italiano, abbiamo usato una quota dei fondi Fesr per preparare una manifestazione di interesse rispetto a progetti che prevedono implementazione di laboratori, aule studio, tecnologia. Tradotto: metteremo a disposizione 40-50 milioni di euro. Con un unico vincolo: quello di collegare queste tecnologie che finanzieremo con il mondo delle imprese”. “Qualora la risposta fosse positiva – ha concluso Fermi – la misura diventerà strutturale, così le università potranno continuare a essere competitive”.

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Giovani, Magoni: mondo del lavoro e formazione si adegui al cambiamento

Giovani, turismo del futuro e nuove frontiere dell’hospitality. Ma anche lavoro e formazione. Questi i temi al centro di ‘Welcoming Gate – Projects & Development‘, evento organizzato a Milano da MC international e DOC-COM, con il patrocinio di Regione Lombardia e in collaborazione con il Politecnico di Milano e l’università Iulm.

Il focus della tavola rotonda è stato incentrato su: ‘Un nuovo turismo fra esperienza e nuove tecnologie visto dai giovani under 30’. Molti gli spunti e le visioni emerse dall’incontro.

La tappa di Milano è stata la prima dell’edizione 2024 di ‘Welcoming Gate’. Seguiranno nel corso dell’anno, una seconda tappa in maggio a Venezia/Chioggia e una terza ad ottobre in Valtellina.

Giovani, lavoro, formazione e futuro

“Il futuro è dei giovani: una frase semplice, ma che obbliga il mondo della formazione e del lavoro – spiega Lara Magoni, sottosegretario alla presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani – ad essere sempre in movimento, proiettando i propri percorsi sul domani. Il mondo del lavoro è ogni giorno in evoluzione; da tempo ormai la competizione si misura con realtà provenienti da ogni parte del mondo. Una sfida e un’opportunità”.

“Hospitality e turismo – prosegue – per loro definizione sono due settori che devono saper parlare al mondo. Ma anche offrire esperienze distinguibili, che possano lasciare il segno e saperle comunicare al meglio. Preme ricordare come gran parte dei giovanissimi di oggi andrà a ricoprire professioni e ruoli che ancora non sono previsti dal mercato. È quindi indispensabile – fa presente Magoni – offrire ai nostri giovani percorsi formativi che concedano l’opportunità di acquisire un metodo ed allenare a pensare proiettandosi nel futuro”.

Professionalità e cura dei dettagli

“In ogni esperienza che facciamo – rileva il sottosegretario – viaggio, gita, vacanza, quello che ricerchiamo e ricordiamo è l’emozione. Per arrivare a questo risultato occorre grande professionalità, studio e cura dei dettagli. Proprio in questi aspetti sono certa che le nuove tecnologie, applicate alla grande tradizione turistica italiana, possano rappresentare una grande opportunità per i manager e gli imprenditori di domani. I miei complimenti ad MC International e DOC-COM per l’organizzazione di questi incontri così utili ai nostri giovani – conclude Magoni – Regione Lombardia è orgogliosa di partecipare al futuro del nostro Bel Paese”.

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Turismo e università,Mazzali: progetti comuni per far crescere la Lombardia

Progetti sul turismo rurale, sostenibile e culturale con le università. E grande attenzione al versante della formazione e analisi del fabbisogno delle aziende della filiera, che in alta stagione faticano a trovare personale sufficiente.

Sono alcuni degli impegni presi nel corso della seconda riunione di ‘Università per il turismo’. Il Tavolo,  coordinato da Barbara Mazzali, assessore regionale al Turismo, Marketing Territoriale e Moda, si è  riunito a Palazzo Lombardia.

All’incontro hanno partecipato i rappresentanti di Università Bocconi, Politecnico di Milano, Università degli Studi di Milano – Polo Unimont, Università degli Studi di Milano-Bicocca, Università Cattolica del Sacro Cuore,   Università di Bergamo, Università di Brescia, Università di Pavia, Università degli Studi dell’Insubria e Iulm.

Atenei lombardi fucine di idee

“Gli atenei lombardi, fucina di idee, innovazione e alta formazione – ha spiegato Mazzali – possono offrire un prezioso contributo alla Regione Lombardia per tenere alta la qualità dell’offerta attrattiva, che ci ha permesso lo scorso anno di raggiungere il record di 51 milioni di pernottamenti turistici, +16,8% rispetto al 2019, anno d’oro del settore”.

Questi numeri, ha enfatizzato l’assessore, “li manteniamo, se teniamo elevata la qualità dell’offerta: abbiamo visto tante ‘città-Principesse’ che nel turismo sono diventate ‘Cenerentole’. Siamo soddisfatti dei traguardi, ma non c’è mai da ‘cantar vittoria’, ma piuttosto lavorare per i prossimi”.

Turismo e università insieme per settore strategico

Tutti al tavolo hanno concordato sulla centralità della formazione e sull’analisi del fabbisogno dei lavoratori della filiera. Su questo punto Rossana Bonadei dell’Università degli Studi di Bergamo ha assicurato l’appoggio del suo ateneo.

“Faremo la nostra parte – ha detto – teoricamente operiamo con l’offerta formativa e ‘di contatto’ con le realtà formative, il cui rapporto con il mondo del lavoro è cruciale. La filiera turistica sta contaminando altre aree, e quindi la sfera della formazione si allarga”.

Economia circolare e innovazione

Sul tema innovazione e sostenibilità è intervenuta Eleonora Lorenzini, direttrice dell’Osservatorio Travelling Innovation del Politecnico di Milano che ha illustrato la sperimentazione condotta in collaborazione con altri partners europei. “E’ finalizzata – ha spiegato  – a costruire sistemi di economia circolare nella filiera del turismo. Ad esempio  riutilizzando risorse in ambito tessile, usando le lenzuola scartate dagli alberghi per nuovi scopi, oppure riusando la plastica dismessa da materiali balneari per creare pavimenti. Alcune iniziative riguardano anche il comparto del ‘food’. Tutte pratiche che, una volta finalizzate, metteremo a disposizione della Regione”.

 ‘Lombardia style’, e Olimpiadi

Grande convergenza e interesse è stato dimostrato dagli atenei verso il progetto del brand turistico unitario ‘Lombardia Style’, anche in vista delle Olimpiadi Milano Cortina 2026.

“E’ aperta la porta – ha affermato Mazzali – a contributi per costruire insieme un itinerario della Via Olimpica che coinvolga tutte le nostre province”.

Sul ‘Lombardia Style’ iniziative concrete sono già in campo: il 16 aprile si terrà un incontro presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia per approfondirne i contenuti: ‘Turismo e turismi tra territorio e competizione globale’.

Alcuni atenei si sono, tra l’altro, offerti di contribuire alla brochure semestrale ‘Lombardia Style’, sulla quale studiosi del settore potranno offrire conoscenze peculiari riguardanti i territori, e, al contempo, avere visibilità mediatica.

Lombardia rurale

Progetti in campo tra Regione e Università anche sul trend del turismo rurale.

“L’obiettivo – ha osservato Federica Burini dell’Università di Bergamo – è portare il turista ‘fino all’ultimo miglio’, in tutti gli angoli dei nostri territori”.

Le occasioni per farlo sono offerte spesso dalla Storia.

“Nel caso di Pavia – ha riferito Mario Valentino Rizzo dell’Università degli Studi di Pavia –  sono i 500 anni della battaglia combattuta nel capoluogo nel 1525. In quell’occasione l’esercito francese guidato personalmente dal re Francesco I si scontrò con l’armata imperiale di Carlo V. Siamo al lavoro con accademici internazionali – ha detto ancora – per portare  a Pavia, una grande rievocazione storica, auspicabilmente volano di attrattività”.

Le ‘call’ europee’

Dal Politecnico e dall’Università Cattolica,  gli interventi dei professori Giovanni Gregorini e Roberto Nelli sulla necessità di intercettare le ‘call Europee’. I  bandi dedicati al turismo  possono infatti offrire fonti di finanziamento rilevanti per progetti regionali.  È però necessario un monitoraggio attento e costante, sul quale le Università sono già  in prima linea.

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Il presidente Fontana allo Iulm: eccellenza pronta alla sfida olimpica

“Ringrazio le ragazze e i ragazzi che, con grandi energie e talento, contribuiscono a realizzare il loro futuro e, al tempo stesso, alla crescita della Lombardia attraverso competenze specialistiche che permettono di dare voce al territorio e farlo conoscere al mondo”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Iulm.

“Lo Iulm – ha proseguito – rappresenta un punto di incontro e riferimento, oltre che polo di attrazione culturale per Milano e la Lombardia. È una realtà di eccellenza accademica, di ricerca scientifica e grande valore umano. In particolare, in questa giornata voglio evidenziare l’impegno nel fornire adeguate competenze anche in previsione delle Olimpiadi del 2026“.

“I Giochi – ha aggiunto – saranno un eccezionale volano per la crescita milanese e lombarda. In tale direzione, occorrono capacità in tema di comunicazione sportiva, organizzazione, gestione degli eventi e dei social media. Perciò, è fondamentale che la Iulm prosegua in questa direzione, ampliando ulteriormente, nei prossimi anni, lo spazio dedicato al mondo sportivo”.

“In questo ultimo anno accademico del suo mandato – ha concluso il presidente Fontana – ringrazio il magnifico rettore Gianni Canova che ha lavorato con grande impegno al fine di consolidare l’integrazione sociale e culturale dell’Ateneo sul territorio”.

Assessore Caruso allo Iulm per l’inaugurazione dell’anno accademico: ateneo dinamico e versatile

Presente all’inaugurazione anche l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso. “Lo IULM – ha commentato – è una università dinamica e versatile, che ha saputo coniugare alla perfezione ‘il sapere’ e il ‘saper fare’ attraverso l’acquisizione di competenze anche informali, aspetti fondamentali per competere nel mondo del lavoro. Si tratta di uno dei tanti fattori che ha permesso alla Iulm di crescere e diventare un Ateneo di spicco tra quelli non statali. Questa università – è una vera eccellenza nel panorama universitario della Lombardia”.

Assessore Fermi: iulm fa della ricerca strumento principe per vincere sfide del futuro

“La Lombardia ha un sistema universitario eccellente – ha commentato l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi – che ha anche la capacità di offrire ai giovani una grandissima varietà di corsi e lauree. Lo Iulm si inserisce pienamente in questo contesto. Mette, infatti, a disposizione degli studenti alcune facoltà che costituiscono un unicum nel panorama nazionale e che sono perfettamente al passo con i tempi. Da assessore all’Università, ma anche alla Ricerca, poi, non posso che essere felice del fatto che questo Ateneo fa dell’attività di ricerca lo strumento principe attraverso cui crescere per affrontare le sfide del futuro”.

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