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Lombardia, con progetto Magellano ecco gli infermieri sudamericani

Il progetto Magellano è un’iniziativa della Regione e del Centro Gulliver di Varese che risponde alla carenza di infermieri nelle strutture sanitarie in Lombardia, impiegando professionisti e studenti sudamericani attraverso percorsi di formazione e inserimento lavorativo.

Infermieri sudamericani in Lombardia, con due percorsi

In particolare, l’iniziativa è strutturata in due percorsi: ‘Magellano Professional’, dedicato all’inserimento lavorativo in strutture sanitarie pubbliche lombarde, con un contratto di ingaggio annuale, prorogabile, di infermieri laureati in Università del Sudamerica; ‘Magellano Student’, destinato a studenti universitari di Scienze infermieristiche sudamericani, consistente in uno stage semestrale presso un ente sanitario/assistenziale, associato a un programma di studio coordinato dall’Università dell’Insubria, in vista di un possibile inserimento lavorativo, dopo la laurea, in Italia.

Gli attori del progetto Magellano

Il progetto è stato illustrato al governatore della Regione, Attilio Fontana, a Palazzo Lombardia, dal presidente del Centro Gulliver Emilio Curtò, insieme a Marcello Torre, Direzione Aziendale delle Professioni Sanitarie e Sociosanitarie (DAPSS) dell’ASST Sette Laghi (Varese); Andrea Frignani, direttore Asst Pavia; Maria Pierro, rettrice Università dell’Insubria (Varese); Guido Bonoldi, socio onorario del Centro Gulliver e consigliere con delega alla Sanità del Comune di Varese.

Fontana: forte fabbisogno di infermieri

In foto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ed Emilio Curtò, presidente del Centro Gulliver di Varese, alla conferenza stampa di presentazione del progetto Magellano“In Lombardia – dice il presidente Fontana – c’è un forte fabbisogno di infermieri per colmare il gap attuale. Regione sta avviando collaborazioni internazionali come quella con l’Uzbekistan, a seguito della nostra recente missione istituzionale. Resta un fatto fondamentale: quando le istituzioni del territorio, le università e la regione collaborano insieme sanno dare risposte concrete, significa che la Lombardia lavora bene, è attrattiva, e produce risultati al di là di quanto potrebbe fare limitandosi ad utilizzare le risorse statali. Ecco perché insistiamo sulla reale necessità di introdurre l’Autonomia, non è un vezzo ma la reale possibilità di destinare fondi a esigenze specifiche come quella del reperimento di infermieri per le strutture sanitarie lombarde. Analogo problema esiste anche per i medici, anche se in questo caso la gestione è molto più complessa”.

Accordi con estero per far fronte a mancanza di figure italiane

“Occorre affrontare la carenza di professionisti sanitari – spiega il governatore – partendo a monte della catena di formazione, incoraggiando i giovani che intraprendono questi percorsi universitari all’estero e stringendo accordi con le Università lombarde e straniere. Unica via per ovviare ai requisiti imposti centralmente sul riconoscimento dei titoli e strutturare misure durature e non solo spot, ossia superando le logiche dei regimi di deroga temporanea”.

Il ruolo chiave del Gulliver

“In questo senso – continua Fontana – il Centro Gulliver svolge un ruolo prezioso per la formazione, quale ente accreditato, e offre anche un alloggio ai professionisti stranieri così da rendere la nostra Regione attrattiva”.

L’input di Guido Bonoldi

Su input del socio onorario Guido Bonoldi, il Centro Gulliver ha avviato dal mese di marzo 2023 una collaborazione con alcune università di Perù, Paraguay e Argentina che annoverano tra i loro corsi di laurea quello in Infermeria. Si tratta di: l’Università Cattolica Sedes Sapientiae di Lima in Perù e due università paraguaiane, l’Università Nazionale di Asunción e l’Università Nazionale di Villarrica, oltre all’Istituto Universitario Italiano di Rosario, in Argentina. Gli atenei hanno tra i loro obiettivi quello di favorire la ‘movilidad estudiantil’. È questo un periodo di studio e di attività pratica all’estero, di qui l’offerta di una formazione sul campo in Italia per alcuni studenti in infermeria. Uno stage semestrale in Italia rappresenta per lo studente un’opportunità concreta per esercitare, una volta ottenuta la laurea, la sua professione nel nostro Paese.

I primi 11 infermieri a fine 2023

Un primo gruppo di 11 infermieri, provenienti da Argentina e Paraguay, giunto in Italia l’11 novembre 2023, ha completato il percorso formativo presso il Campus Cascina Tagliata (all’interno del Parco del Campo dei Fiori, nel comune di Varese). A partire dal 15 dicembre 2023 sono entrati nell’organico dell’Ospedale di Circolo di Varese. Altri 7 infermieri sono giunti dal Paraguay il 2 giugno 2024, e il 1° luglio 2024 hanno iniziato la loro attività lavorativa in ASST Sette Laghi.

Modello di Varese esportato a Pavia

Il modello, già dimostrato efficace con ASST Sette Laghi, è stato replicato nel 2025  con l’ASST  di Pavia. Così, 7 infermieri paraguayani sono arrivati a Varese il 15 settembre 2025 per iniziare il mese di formazione intensiva presso il Centro Gulliver, in vista dell’inserimento lavorativo presso l’ASST di Pavia (Ospedali di Voghera e Stradella dal 13 ottobre 2025).

Magellano Professional

“Il progetto Magellano Professional – racconta Emilio Curtò, presidente di Gulliver – è di alto valore sociale ed è gestito dal Centro Gulliver di Varese, Cooperativa socio sanitaria da sempre impegnata in attività solidaristiche a favore dei più deboli. Raccogliendo l’auspicio dell’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, di una sua estensione oltre i confini territoriali in cui è nato, tentiamo di dare una risposta concreta alla carenza nazionale di infermieri con cui si sta confrontando tutto il Servizio Sanitario”.

Pierro (Insubria): gli accordi dell’ateneo

La Rettrice dell'Insubria Maria Pierro durante l'intervento“L’università ha stipulato l’accordo in base al quale – spiega Maria Pierro, Rettrice dell’Università dell’Insubria – riceviamo studenti in infermieristica provenienti dal Sudamerica che svolgono un semestre sul nostro territorio: un primo mese di ambientamento e poi i successivi 4-5 di formazione, sia di carattere universitario in modo possano acquisire i crediti utili per l’acquisizione del titolo, sia presso i presidi ospedalieri della Regione che,  in questo contesto, svolge un ruolo fondamentale perché ha favorito e promosso il rapporto privilegiato che abbiamo con il Centro Gulliver”.

‘Memorandum of Understanding’

Le Università Sudamericane hanno siglato un accordo di collaborazione internazionale, un  ‘Memorandum of Understanding’ con l’Università degli studi dell’Insubria di Varese, che garantisce agli studenti sudamericani il valore accademico del semestre trascorso in Italia erogando anche una formazione online.

Scheda di approfondimento – Origine del progetto Magellano Professional

La carenza di personale infermieristico nei servizi sanitari costituisce una criticità attualmente molto rilevante, nell’intera Lombardia ma soprattutto nei territori, quali la provincia di Varese, in cui è maggiore l’attrattiva di un lavoro all’estero (Svizzera).

Il Centro Gulliver ha aderito nell’agosto 2023 ad una manifestazione di interesse proposta dall’ASST Sette Laghi volta a favorire l’accoglienza e l’inserimento nelle proprie strutture di infermieri provenienti dal Sudamerica.

Il bando dell’ASST Sette Laghi

La ASST Sette Laghi infatti aveva pubblicato un bando destinato espressamente ad infermieri extra-comunitari in possesso del riconoscimento in deroga del titolo di studio da parte di Regione Lombardia.

Ha così preso vita il ‘Progetto Magellano’, così chiamato, simbolicamente, in memoria dell’esploratore portoghese che per primo circumnavigò l’America Latina, con il fondamentale input del dottor Guido Bonoldi, Consigliere del Comune di Varese con delega alla sanità e Socio onorario del Centro Gulliver.

A seguito dell’impegno di assunzione da parte di ASST Sette Laghi, gli infermieri sudamericani selezionati sono stati accolti in Lombardia presso il Campus Cascina Tagliata di Bregazzana (Varese) del Centro Gulliver per un mese di formazione intensiva. Propedeutico all’inserimento lavorativo.

Ruolo del Centro e Campus Cascina Tagliata

Il Centro Gulliver, in qualità di ente di formazione accreditato, gestisce un mese di formazione intensiva al Campus Cascina Tagliata (all’interno del Parco del Campo dei Fiori, nel comune di Varese). Il percorso di formazione include l’allineamento delle competenze infermieristiche, una formazione intensiva di lingua italiana, un  accompagnamento psicologico-relazionale di gruppo per facilitare il delicato passaggio socio-culturale e lavorativo, una formazione specifica sul tema ‘educazione alla cittadinanza’ in particolare ‘la condizione giuridica dello straniero in Italia’.

A ognuno di loro, dopo una formazione specifica su questo argomento, è stata consegnata dal presidente del Centro Gulliver una copia della Costituzione Italiana. Gli infermieri hanno inoltre avuto la possibilità di incontrare i rappresentanti delle principali Istituzioni locali. E sono stati accompagnati e assistiti dal personale del Gulliver nella gestione delle pratiche di assunzione e di richiesta del permesso di soggiorno.

Articolazione del progetto Magellano Student

Destinatari del Progetto sono studenti meritevoli dell’ultimo anno del corso di laurea in scienze infermieristiche. Lo stage si articola in due fasi. Il primo mese è dedicato a una formazione residenziale, che si svolge per tutti gli studenti presso il Campus Cascina Tagliata di Bregazzana (Varese) del Centro Gulliver. In questo periodo si studia la lingua italiana e vengono presentati i temi tecnici propedeutici allo svolgimento della successiva formazione sul campo.

Nei successivi quattro mesi, ciascuno studente svolge la sua attività presso uno degli Enti che aderiscono al progetto e che mettono a disposizione una borsa di studio. Si tratta di cliniche, RSA, RSD, poliambulatori, comunità terapeutiche. In questo periodo svolgono formazione pratica sul campo e partecipano a un programma di studio in videoconferenza gestito dall’Università dell’Insubria.

Nel 2024 12 partecipanti

12 studenti paraguaiani e peruviani hanno partecipato alla prima edizione del progetto nel 2024, molti di loro ormai laureati stanno svolgendo le pratiche necessarie per il ritorno in Italia.

Altri 12 studenti paraguaiani, peruviani e argentini sono attualmente impegnati nella formazione sul campo presso varie strutture sanitarie della Lombardia.

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Università, al via bando di Regione per le infrastrutture di ricerca

A partire da martedì 26 agosto è possibile presentare la domanda di partecipazione al nuovo bando di Regione Lombardia rivolto alle università  ‘Infrastrutture di Ricerca per il Trasferimento Tecnologico’, che può contare su una dotazione finanziaria di 50 milioni di euro del Programma Regionale Fesr 2021–2027. L’iniziativa punta a sostenere gli investimenti per l’ammodernamento o la creazione di infrastrutture di ricerca e innovazione degli atenei lombardi. L’obiettivo è in particolare rafforzare la collaborazione con il sistema produttivo e promuovere il trasferimento tecnologico. È il primo bando dedicato esclusivamente agli atenei che sfrutta risorse Fesr. La deadline per le candidature è il 23 ottobre 2025.

Fermi: più risorse alle università per finanziare infrastrutture di ricerca

foto generica dell'assessore Fermi che nel comunicato commenta il bando il bando sulle infrastrutture ricerca delle università

Soddisfazione è stata espressa dall’assessore regionale all’ Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi. “Questa azione – ha sottolineato – è frutto di numerose occasioni di confronto che abbiamo avuto con le università, a partire dai tour negli atenei, e con la Conferenza dei Rettori. E’ inoltre il risultato della ricognizione dei fabbisogni che abbiamo raccolto formalmente tramite una manifestazione di interesse”.

Università come centri propulsori di competitività

Per Regione Lombardia il sistema universitario costituisce, infatti, un asset strategico in termini di capacità di innovazione e di competenze. In quest’ottica il potenziamento delle infrastrutture di ricerca consente di rafforzare la competitività a livello locale, nazionale e internazionale e di rimanere all’avanguardia in un contesto di tecnologie in rapido mutamento.

Sinergia tra università e imprese

“Con questa misura – ha aggiunto Fermi – Regione Lombardia compie un passo decisivo per rafforzare il dialogo tra università e imprese, in particolare Pmi. Vogliamo che la ricerca non resti chiusa nei laboratori, ma diventi motore di sviluppo, innovazione e competitività per tutto il territorio. Per svilupparla abbiamo valorizzato i risultati molto positivi ottenuti da un’iniziativa simile del ‘Piano Lombardia’ rivolta solo alle università statali e abbiamo voluto estenderla anche a tutte le altre università non statali”.

Le infrastrutture di ricerca finanziabili dalle università

Dalle proposte preliminari degli atenei raccolte in fase di ricognizione si può avere un quadro dei progetti che potrebbero ottenere il finanziamento. Tra questi ci sono, ad esempio, laboratori per lo studio dell’invecchiamento e per la produzione di terapie avanzate; simulatori dinamici per la guida di aeromobili o per la gestione di linee manifatturiere; grandi strumentazioni per applicare le nuove scoperte nel settore dell’Intelligenza Artificiale oppure progetti dedicati alla Space Economy.

Le università destinatarie del bando sulle infrastrutture di ricerca

Il bando è rivolto alle quindici Università lombarde statali e non statali: Università degli Studi di Milano, Politecnico di Milano, Università Bocconi, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università di Pavia, Università degli Studi di Bergamo, Università degli Studi di Brescia, Università dell’Insubria, IULM, LIUC, Humanitas University, Università Vita-Salute San Raffaele, IUSS di Pavia, Università degli Studi di Milano-Bicocca e Università Telematica E-Campus.

Contributi erogabili e investimento minimo

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, con un importo massimo variabile in base al regime di aiuto applicabile.

  • Fino a 3 milioni di euro (80% delle spese ammesse) in caso gli atenei non abbiano usufruito di aiuti di Stato.
  • Fino a 5 milioni di euro (50% delle spese ammesse) in applicazione del Regolamento GBER, ovvero il regolamento generale di esenzione per categoria che consente agli Stati membri dell’Unione europea di destinare importi significativi di aiuti pubblici a una vasta gamma di progetti e attività senza dover richiedere l’autorizzazione preventiva alla Commissione Europea.

I progetti finanziabili devono prevedere un investimento minimo di 500.000 euro.

Modalità di presentazione della candidatura

Le domande di partecipazione potranno essere presentate esclusivamente online sulla piattaforma regionale Bandi e Servizi fino al 23 ottobre 2025 all’indirizzo www.bandi.regione.lombardia.it.

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Nuovo teatro di Varese, Regione conferma 9,4 milioni per AdP

Regione Lombardia ha dato il via libera, in Giunta, alla proposta del presidente Attilio Fontana, di concerto con gli assessori Francesca Caruso (Cultura) e Massimo Sertori (Enti locali e Programmazione negoziata) all’Atto Integrativo dell’Accordo di Programma (AdP) finalizzato alla realizzazione di un nuovo teatro a Varese e della collegata riqualificazione urbanistica e funzionale dell’area della città giardino che si affaccia su piazza Repubblica, una zona che vede anche la presenza del Rettorato dell’Università dell’Insubria.

Il governatore: obiettivo garantire pieno sostegno al sistema della cultura della città

Il presidente Attilio Fontana, in foto: è intervenuto sul nuovo teatro di Varese“Il mio passato di sindaco di Varese – sottolinea il presidente Fontana – mi consente di conoscere bene questo progetto. Ancora una volta Regione conferma la propria attenzione alla rigenerazione urbana e alla diversificazione dell’offerta culturale. Un intervento che ha molteplici sfaccettature, innanzitutto quella di garantire pieno sostegno al sistema della cultura della città, della provincia e dell’intera Lombardia”.

“Si tratta di un AdP economicamente molto importante – conclude Fontana – che contribuirà a cambiare il volto della città giardino. Regione contribuisce all’accordo in maniera decisamente corposa con 29.425.000 euro, integrati dai 10.669.990 euro del Comune”.

Caruso: risorse decisive per supportare il tema strategico della cultura

L’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, in foto“Come Regione – evidenzia l’assessore Caruso – stiamo mettendo in campo un grande impegno finanziario e tecnico per offrire a Varese un teatro all’avanguardia, moderno e funzionale. Vogliamo renderlo davvero all’altezza dell’importanza storica e culturale della città. Stanziamo risorse decisive per realizzare una struttura che consentirà di arricchire la programmazione culturale di Varese, rappresentando un nuovo punto di riferimento per i cittadini e per le compagnie teatrali che animano il territorio”.

“Gli sforzi di Regione – aggiunge Caruso – in sinergia con i soggetti coinvolti, sono finalizzati a dare risposte tangibili alle necessità delle realtà locali, col pragmatismo lombardo che contraddistingue il nostro modus operandi. L’Accordo di Programma dimostra con i fatti quanto per noi sia centrale e strategico il tema della cultura”.

“La concretizzazione dell’AdP – prosegue Caruso – determinerà benefici non solo in ambito culturale ma anche sotto il profilo urbanistico, contribuendo a migliorare una porzione della città. Il progetto rappresenterà un vero e proprio punto di svolta per Varese”.

Sertori: con Programmazione negoziata sosteniamo progetti dei territori

L’assessore regionale alla Programmazione Integrata, Massimo Sertori“Anche nell’attuazione dell’AdP del teatro di Varese e del relativo Atto Integrativo – afferma l’assessore Sertori – un ruolo chiave lo giocano gli strumenti della Programmazione negoziata e la volontà della Regione di sostenere, concretamente, la realizzazione e il completamento dei progetti importanti dei territori”.

“Il teatro, per Varese, città capoluogo – dichiara Sertori –, rappresenta sicuramente un intervento di rilievo. La struttura del mio assessorato che segue la Programmazione negoziata sarà attentissima in ogni fase dell’AdP e dell’Atto integrativo. L’obiettivo è trasformare il progetto in una realtà sicuramente modello a livello regionale e non solo”.

L’Accordo di Programma per il nuovo teatro di Varese

L’AdP del nuovo teatro di Varese ha certamente un impatto sovraccomunale e interessa, oltre alla Regione che è soggetto promotore, la Provincia di Varese, il Comune di Varese, l’Università degli Studi dell’Insubria polo di Varese e l’Archivio del Moderno che, però, non ha aderito all’Atto Integrativo promosso a ottobre 2023 e ora approvato dalla Giunta regionale.

Il rendering del nuovo teatro di VareseDei fondi regionali, oltre agli 11 già erogati entro fine 2024, altri 3 milioni vengono erogati nell’annualità 2025 al ricevimento dello stato di avanzamento lavori – SAL pari al 50 per cento dei lavori di subambito 1 – 2° stralcio.

Altri 1,5 milioni nell’annualità 2025 al ricevimento del progetto esecutivo dei lavori di riqualificazione dell’ex Politeama.

Seguiranno, nel 2026, 4 milioni al ricevimento del collaudo tecnico del subambito 1 – 1° stralcio e subambito 2 esclusa via Spinelli.

I restanti 500.000 euro, infine, saranno erogati nel 2026 al ricevimento del collaudo tecnico-amministrativo del subambito 1 – 2° stralcio.

L’impegno di Regione Lombardia per il nuovo teatro di Varese

I fondi garantiti da Regione Lombardia a conferma dell’impegno preso in sede di promozione, per 9.425.000 euro, invece, saranno erogati per 3 milioni nell’annualità 2026 all’affidamento dei lavori di riqualificazione dell’ex Politeama. Altri 3 milioni nell’annualità 2027 al ricevimento dello stato avanzamento lavori – SAL pari al 60 per cento della riqualificazione dell’ex Politeama. Infine, 3.245.000 euro nel 2027 al collaudo tecnico-amministrativo dell’ex Politeama e della via Spinelli.

gus/doz

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Infopoint società sportive: parte progetto Regione Lombardia

È attivo in tutta la Lombardia il progetto ‘Helpdesk Supporto al Sistema Sportivo‘, l’iniziativa finanziata dalla Regione per fornire un supporto concreto e qualificato al sistema sportivo dilettantistico e professionistico.

Il progetto, ora operativo, è stato promosso dal sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi.

L’impegno di Regione Lombardia: infopoint per società sportive

L’obiettivo è accompagnare le associazioni e le società sportive nella corretta interpretazione delle nuove normative che regolano la loro attività offrendo risposte a dubbi di carattere legale, fiscale e amministrativo. I punti informativi saranno attivi dal mese di maggio in diverse sedi territoriali, una per ogni capoluogo di provincia e anche in modalità online tramite video call, secondo un calendario definito per garantire la massima accessibilità.

Picchi: offriamo un supporto gratuito, capillare e qualificato

Infopoint per società sportive: l’impegno di Regione Lombardia e del sottosegretario con delega alla Presidenza Federica Picchi, in foto“In un momento di crescita importante per il mondo dello sport, Regione Lombardia – afferma Federica Picchi – è accanto a chi ogni giorno ne tiene vivo il tessuto con gli Helpdesk, desideriamo così offrire un supporto gratuito, capillare e qualificato, che mette al centro le esigenze reali di associazioni, dirigenti, volontari e operatori“.

“La riforma del lavoro sportivo del passato governo – prosegue Federica Picchi – ha introdotto alcuni cambiamenti, perciò è nostro desiderio garantire strumenti informativi e formativi che rendano i protagonisti dello sport in grado di proseguire la loro attività in piena sicurezza e consapevolezza”.

Supporto alle società sportive: l’offerta di Regione Lombardia

Il supporto sarà offerto attraverso corsi di formazione online (webinar), incontri in presenza su prenotazione presso gli UTR (Uffici Territoriali Regionali), SpazioRegione e la sede Sport e Salute di Milano, oltre a video call individuali su prenotazione scrivendo alla e-mail: infosportlombardia@sportesalute.eu.

Il programma degli incontri in presenza

Questo l’elenco degli incontri (in presenza) in programma:

  • Sede Sport e Salute, fino al 28 maggio 2025, tutti i martedì, giovedì e venerdì dalle 14.30 alle 18, via G. B. Piranesi, 46 a Milano;
  • Utr Bergamo, martedì 13-20-27 maggio dalle 9 alle 12.30;
  • Utr Brescia, lunedì 12-19 maggio dalle 9 alle 12.30;
  • Utr Brianza (Lecco), lunedì 19 maggio dalle 9 alle 12.30;
  • Utr Brianza (Monza e Brianza), mercoledì 14-28 maggio dalle 9 alle 12.30;
  • Utr Pavia e Lodi (Pavia), martedì 13-20-27 maggio dalle 9 alle 12.30;
  • Utr Sondrio, martedì 20 maggio dalle 9.00 alle 12.30;
  • Utr Insubria, mercoledì 14-21-28 maggio dalle 9 alle 12.30;
  • Utr Val Padana (Mantova), giovedì 15-22 maggio dalle 9 alle 12.30;
  • Utr Val Padana (Cremona), giovedì 15 maggio dalle 9 alle 12.30;
  • SpazioRegione (Legnano), venerdì 16 maggio dalle 9 alle 12.30.

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Il Quirinale premia Ats Insubria per impegno Covid e accoglienza ucraini

Il Quirinale ha insignito il Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria dell’Ats Insubria della medaglia d’argento per l’impegno dimostrato nella gestione dell’emergenza Covid e nell’accoglienza dei cittadini ucraini in fuga dalla guerra.

Covid-19 e fuga ucraini, Ats Insubria premiata

L'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, durante una conferenza stampa parla al microfono. Bertolaso è intervenuto per promuovere gli screening al colon retto dell'ATS Pavia

A Roma si è svolta la solenne cerimonia di consegna delle medaglie al ‘Merito della Sanità Pubblica‘ e ai ‘Benemeriti della Salute Pubblica‘. Presente il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Ministro della Salute Orazio Schillaci. A ritirare il riconoscimento dell’Ats Insubria Annalisa Donadini, presente alla cerimonia con il direttore del Dipartimento Paolo Bulgheroni. Non solo: nel corso dell’evento sono stati premiati anche scienziati, medici, sanitari, ufficiali delle Forze armate, enti e cittadini. Quattro le classi: Medaglia d’oro, d’argento, di bronzo e l’attestato di benemerenza.

Orgoglio per la Lombardia

“Questo riconoscimento conferito al Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria di Ats Insubria e a tutti i professionisti premiati che operano in Lombardia – ha detto l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso – rappresenta un orgoglio per tutti noi. È il segno tangibile di quanto il lavoro svolto sui territori sia stato fondamentale per tutelare la salute pubblica e i diritti delle persone più fragili. La Lombardia continua a distinguersi per l’eccellenza e l’impegno del suo sistema sanitario”.

Le motivazioni del premio ad Ats Insubria

A questo link l’elenco dei premiati e le motivazioni.

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Giornata Mondiale della Salute, le iniziative di prevenzione in Lombardia

Regione Lombardia celebra il 7 aprile la Giornata Mondiale della Salute, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Sono previsti eventi per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle tematiche sanitarie globali e iniziative di prevenzione e cura. Il tema scelto per quest’anno, ‘Inizio in salute, futuro pieno di speranza‘, evidenzia l’importanza di garantire un avvio di vita sano per costruire un avvenire più sicuro.

In occasione di questa giornata, la Direzione Generale Welfare della Regione Lombardia, in collaborazione con gli Enti del Sistema Sanitario Regionale (SSR), ha predisposto un fitto programma di attività di sensibilizzazione e prevenzione, che si svolgeranno su tutto il territorio regionale, in varie giornate, dal 5 e in alcuni casi, sino al 15 aprile 2025.

Le iniziative gratuite sui territori

Una dottoressa durante una vaccinazione: per la Giornata della Salute 2025, in Regione Lombardia, sono previsti percorsi di screening e campagne di prevenzione per le principali patologieLe iniziative gratuite includono vaccinazioni rivolte a categorie a rischio o per età, tra cui HPV fino ai 26 anni, Herpes Zoster e Pneumococco per i nati tra il 1952 e il 1960. Percorsi di screening e campagne di prevenzione per la diagnosi precoce delle principali patologie. Promozione di stili di vita sani, attraverso attività come gruppi di cammino, sensibilizzazione sull’allattamento al seno, lettura in età precoce e corretta alimentazione. E sull’ambiente, eventi di informazione sui rischi derivanti da agenti nocivi, nonché sulla prevenzione degli incidenti domestici. Infine diffusione di buone pratiche e aggiornamenti normativi per la tutela dei lavoratori.

I programmi completi

Qui i dettagli divisi per ATS, ASST e IRCCS

ATS Milano

ATS Bergamo

ATS Brescia

ATS Brianza

ATS Insubria

ATS Montagna

ATS Pavia

ATS Valpadana

Assessore Bertolaso: fondamentale investire in salute

L’assessore di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, parla al microfono: fra le iniziative previste dalla Direzione Generale Welfare, iniziative di cura e previsione per la Giornata Mondiale della Salute 2025 prevista il 7 aprile“Investire nella salute fin dai primi anni di vita – sottolinea l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso – è fondamentale per garantire benessere e speranza alle generazioni future. Con questa settimana di iniziative di prevenzione vogliamo ribadire l’impegno della Regione Lombardia nella promozione della salute pubblica“.

“È importante adottare stili di vita che possano garantirci il più possibile un’esistenza non solo lunga ma anche sana. Per questo invitiamo tutti i cittadini ad aderire alle attività in programma e – conclude Bertolaso – a cogliere questa occasione per prendersi cura della propria salute e di quella della comunità, in particolare partecipando a campagne di screening e vaccinazioni“.

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Missione Lombardia in Sudamerica, Fontana: opportunità per nostre imprese

Missione istituzionale in Sudamerica, fino a sabato 22 marzo, per il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e per il sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo.

Le tappe della missione in Sudamerica

Santiago del Cile, Buenos Aires e San Paolo le tappe del viaggio che, tra Cile, Argentina e Brasile, ha l’obiettivo di rafforzare le relazioni economiche, commerciali e accademiche con importanti partner locali. Al centro dei diversi incontri i comparti della meccanica, della manifattura, dell’energia e dell’aerospazio.

La delegazione

Fanno parte della delegazione anche rappresentanti di università e associazioni di settore lombarde, tra cui l’Università degli Studi di Milano, il Politecnico di Milano, l’Università degli Studi dell’Insubria, l’Università degli Studi di Pavia, Assolombarda, ANIE (Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche) e Anima Confindustria (Federazione delle associazioni nazionali dell’Industria Meccanica).

A scandire l’agenda di questa prima giornata in Cile gli appuntamenti con Nicolás Grau, ministro dell’Economia e con il ministro delle Finanze, Mario Marcel Cullell. Obiettivo: sviluppare possibili sinergie tra le imprese lombarde e quelle cilene.

Missione Sudamerica, Fontana: creare alleanze strategiche in Cile

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, in missione in Sudamerica con una delegazione istituzionale. Nella foto, durante la prima tappa in Cile, il presidente parla davanti ad un microfono con sullo sfondo le bandiere di Italia e Cile“Le sfide globali che ci troviamo ad affrontare, tra cui la transizione energetica, l’innovazione tecnologica e l’evoluzione delle relazioni internazionali – ha sottolineato il presidente Fontana – ci impongono di cercare nuove alleanze strategiche. Questo scenario ci porta a guardare sempre al Cile e all’America Latina, un’area geografica che rappresenta un’opportunità di crescita reciproca“.

“Partendo dal Cile – ha precisato il governatore – desideriamo consolidare ulteriormente i legami esistenti tra i nostri due territori, aprendo nuovi canali di cooperazione nei settori che più ci caratterizzano e in cui possiamo essere competitivi: l’industria manifatturiera, le tecnologie avanzate, l’aerospazio, le energie rinnovabili, la sanità e la ricerca accademica. Nello specifico, puntiamo a promuovere nuove opportunità per le imprese e per le istituzioni lombarde, creando uno scenario propizio per fornire expertise e tecnologie all’avanguardia da impiegare in progetti di sviluppo in questo territorio”.

In quest’ottica il presidente Fontana si è soffermato in particolare sull’alto potenziale per le imprese lombarde dell’economia cilena, che pone in un ruolo di primo piano innovazione e tutela ambientale, due ambiti in cui il tessuto produttivo lombardo eccelle.

Sottosegretario Cattaneo: sinergie sulla transizione verde

La delegazione di Regione Lombardia, formata dal governatore Attilio Fontana e dal sottosegretario Raffaele Cattaneo, in posa durante l'incontro con Mario Desbordes, sindaco di Santiago del Cile e Valeria Biagiotti, Ambasciatrice d’Italia in Cile“Il Cile – ha spiegato il sottosegretario Cattaneo – è uno dei Paesi più avanzati del territorio sudamericano sotto il profilo economico e tecnologico, con una solida stabilità macroeconomica e una crescente apertura agli investimenti internazionali. La sua economia è caratterizzata da un rinnovata spinta verso l’innovazione tecnologica e una crescente attenzione alla sostenibilità, in particolare nelle energie rinnovabili e nella transizione verde”.

“Tutti settori – ha concluso Cattaneo – nei quali la Lombardia è all’avanguardia e può contribuire significativamente con la propria esperienza e competenza“.

Gli altri incontri in agenda

Tra gli incontri in agenda nella prima giornata della missione di Regione Lombardia in Sudamerica, anche quelli con il sindaco di Santiago del Cile, Mario Desbordes e con il governatore della regione metropolitana di Santiago, Claudio Orrego.

Importanti momenti di confronto anche in ambito accademico. Tra i focus programmi di scambio e progetti di ricerca congiunti tra atenei lombardi e cileni.

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Varese, Fontana: Università Insubria motore conoscenza e cuore medicina

Al via, ufficialmente, il 27° Anno accademico dell’Università dell’Insubria, il primo della rettrice Maria Pierro. Alla cerimonia inaugurale è intervenuto, per Regione Lombardia, il presidente Attilio Fontana. Presenti anche l’assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, e il sottosegretario alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo. Nell’occasione, la lectio magistralis, incentrata sul tema ‘Il ruolo dell’Università nella società contemporanea’, è stata tenuta da Franco Gallo, presidente emerito della Corte Costituzionale.

Il 27° Anno Accademico dell’Insubria

Attilio Fontana“Siamo all’inaugurazione dell’Anno Accademico di un ateneo – ha sottolineato il presidente Attilio Fontana – che è un autentico luogo di dialogo e formazione, che è in rapporto costante con le altre università come pure con il tessuto sociale e gli attori politici, istituzionali ed economici. E che vive con attenzione, e da protagonista, anche i cambiamenti che riguardano le professioni sanitarie con la riforma per l’accesso ai corsi di laurea in Medicina al vaglio del Parlamento”. “L’Università degli Studi dell’Insubria, infatti – ha continuato – è non solo un ateneo, ma anche un riferimento per il mondo della Medicina e Chirurgia dell’Ospedale di Circolo-Fondazione Macchi di Varese“. “Un saluto e un ringraziamento quindi, oltre che alla rettrice Maria Pierro, anche al presidente Francesca Rovera, guida della Scuola di Medicina e baluardo per la senologia dell’Asst Sette Laghi di cui dirige la Breast Unit“.

Regione assicura sostegno all’Insubria

Attilio Fontana“All’Università dell’Insubria – ha aggiunto il governatore – assicuro, come avvenuto anche in passato, il sostegno concreto e fattivo della Lombardia”. Un sostegno che ha trovato riscontro anche attraverso il finanziamento per il Diritto allo studio universitario (DSU) 2023-2024 di oltre 1,2 milioni di euro, cui si è aggiunto il cofinanziamento dell’Ateneo di 400.000 euro. “Risorse – ha concluso fontana – che hanno consentito di assegnare la borsa di studio alla totalità, 474 studenti, degli iscritti idonei”.

L’Università dell’Insubria in dati

Maria PierroL’Università degli Studi dell’Insubria è una delle 15 realtà accademiche della Lombardia e, in particolare, una delle otto con facoltà di Medicina e Chirurgia. Nata nel 1998 è stata tra le prime in Italia ad aver adottato un modello organizzativo a rete con sedi a Varese, Como e con il polo di Busto Arsizio (Varese). Attualmente, l’Insubria ha quasi 12.000 studenti, oltre 330 dottorandi, più di 130 assegnisti di ricerca, 435 docenti, 350 tra amministrativi e tecnici, 8 dipartimenti, 56 centri di ricerca e 5 centri speciali. Sono attivi 24 corsi di laurea triennale, 4 corsi di laurea magistrale a ciclo unico e 16 corsi di laurea magistrale.

Fermi: Insubria in prima fila anche per progetti di ricerca e trasferimento tecnologico

“’Il ruolo dell’Università nella società contemporanea’: il tema scelto per la prolusione odierna è centrale per il futuro della nostra società – ha detto l’assessore a Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi –. Se vogliamo infatti che la Lombardia continui a recitare un ruolo da protagonista nel panorama economico mondiale è fondamentale che il nostro Sistema universitario rimanga un’eccellenza e mantenga la sua attrattività nei confronti di una platea il più vasta possibile”.

Successo della misura per gli atenei lombardi

Alessandro FermiFermi ha poi spiegato che “proprio con questo obiettivo ho voluto mettere in campo una nuova misura rivolta agli atenei lombardi, che finanzia le strutture tecnologiche, affinché siano sempre più all’avanguardia. La risposta alla manifestazione di interesse che abbiamo pubblicato è andata ben al di là di ogni più rosea aspettativa, con una cinquantina di progetti presentati. L’Università dell’Insubria, in particolare, ha risposto alla prima fase presentando 3 importanti progetti di nuova realizzazione e potenziamento di infrastrutture di ricerca e trasferimento tecnologico nell’ambito degli ecosistemi dell’innovazione della Salute e Life Science, Nutrizione, Manifattura avanzata, Sostenibilità“.

Il bando a breve

insubria anno accademico“Nei prossimi mesi – ha concluso l’assessore lombardo all’Università – uscirà il bando, che potremmo decidere di far diventare strutturale e che aiuterà anche a rendere ancora più forte il rapporto tra università e imprese, visto che una delle richieste formulate è che i laboratori e i macchinari rinnovati vengano poi messi a disposizione pure delle aziende del territorio”. E quindi con una ricaduta diretta sul tessuto in cui l’ateneo è ben inserito.

Cattaneo: ateneo espressione delle province di Varese e Como attento al mondo

insubria anno accademicoPresente all’inaugurazione dell’Anno Accademico anche il sottosegretario alla Presidenza della Regione, con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, il varesino Raffaele Cattaneo. “L’Università dell’Insubria – ha evidenziato Cattaneo – è tra le realtà accademiche lombarde più dinamiche nella ricerca di collaborazioni e scambi con l’estero. Grazie alla sua attenzione verso le università straniere, ha sempre aderito alle nostre Missioni di Sistema, ampliando la propria rete di contatti, creando nuove partnership, come l’accordo di collaborazione con la University of Economics and Finance di Ho Chi Min, Vietnam, e promuovendo la mobilità, non solo degli studenti, ma anche di docenti e ricercatori”.

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Open day vaccinali in Atenei per prevenire il tumore della cervice uterina

In occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione del Tumore della Cervice Uterina, prevista il 17 novembre, Regione Lombardia promuove un’importante iniziativa per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce del tumore della cervice uterina. Grazie alla collaborazione con le ATS regionali e le Università lombarde, fino al 22 novembre saranno organizzati Open Day vaccinali presso gli Atenei, offrendo alle ragazze e ai ragazzi fino ai 26 anni la possibilità di ricevere il vaccino anti-HPV.

Il Tumore della Cervice Uterina rappresenta la quarta neoplasia più comune tra le donne

Il tumore della cervice uterina, riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come il primo tumore interamente riconducibile a un’infezione, rappresenta la quarta neoplasia più comune tra le donne, specialmente in età giovanile. L’infezione da HPV (Papilloma Virus Umano), trasmissibile sessualmente, è la causa principale della patologia. Attraverso la prevenzione primaria (vaccinazione) e secondaria (screening), è possibile ridurre drasticamente l’incidenza di questa neoplasia, identificando e trattando in tempo le lesioni precancerose.

Prevenzione primaria e secondaria in Regione Lombardia

Regione Lombardia offre il vaccino anti-HPV gratuitamente a ragazze e ragazzi nell’anno del dodicesimo compleanno, e la vaccinazione resta gratuita fino ai 26 anni. Inoltre, il programma di screening gratuito, rivolto alle donne tra i 25 e i 64 anni, prevede controlli periodici come il Pap test e il test HPV-DNA, fondamentali per individuare e trattare precocemente eventuali lesioni precancerose.

mostra lombardia vita

Assessore Bertolaso ai giovani: prendete parte a queste iniziative

“La prevenzione – ha detto l’assessore Bertolaso – è la nostra arma più potente. Attraverso la vaccinazione e lo screening, possiamo proteggere la salute delle future generazioni. Come Regione Lombardia offriamo gratuitamente il vaccino anti-HPV a ragazze e ragazzi al compimento dei 12 anni, mantenendo questa gratuità fino ai 26 anni. Inoltre, lo screening, che coinvolge donne tra i 25 e i 64 anni, è uno strumento molto importante per la diagnosi precoce”. L’assessore ha poi rivolto un messaggio ai giovani: “prendete parte a queste iniziative, sensibilizzate anche i vostri cari. Proteggere la nostra salute è un dovere e una responsabilità collettiva”.

Open day vaccinali nelle Università lombarde

Durante gli Open Day nelle Università, i giovani potranno ricevere gratuitamente il vaccino anti-HPV e ricevere informazioni dettagliate sui programmi di prevenzione del tumore della cervice uterina e sulle modalità per accedere ai centri vaccinali.

Coinvolte le Ats di Bergamo, Brescia, Brianza, Insubria, Milano, Montagna, Pavia, Valpadana

Qui i link con iniziative divise per territori

ATS BERGAMO

ATS BRESCIA

ATS BRIANZA 

ATS INSUBRIA

ATS MILANO

ATS MONTAGNA

ATS PAVIA

ATS VALPADANA (LNews)

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Insubria, rettorato di Maria Pierro, Fontana: con Regione rapporto saldo 

“In bocca al lupo e buon lavoro, con la certezza che la nuova rettrice saprà guidare con grande professionalità e concretezza un’istituzione di caratura internazionale e allo stesso tempo ben radicata sul territorio”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, nel primo giorno ‘effettivo’ da magnifica rettrice dell’Università dell’Insubria per Maria Pierro, che ha incontrato personalmente a Palazzo Lombardia nei giorni scorsi. Eletta il 3 luglio 2024 al primo turno di voto, Maria Pierro è ufficialmente entrata in carica il 1° novembre.

Insubria, il rettorato di Maria Pierro

“Sono certo – ha aggiunto il governatore – che sotto la guida di Maria Pierro il rapporto tra Regione Lombardia e l’ateneo continuerà a essere saldo e proficuo e che, come abbiamo condiviso nel recente incontro in Regione, lavoreremo insieme per valorizzare progetti importanti e qualificati in grado di dar ulteriore lustro oltre che all’Università Insubria all’intero sistema-Lombardia”.

@foto Agenzia Blitz-Prealpina

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Presidente Fontana guida missione istituzionale Regione in Arabia Saudita

Prende il via martedì 17 settembre 2024 la missione istituzionale di Regione Lombardia in Arabia Saudita. Una ‘due giorni’ che vedrà impegnati il presidente Attilio Fontana e il sottosegretario alle Relazioni internazionali Raffaele Cattaneo in una serie di incontri nella capitale Riyad.

Missione in Arabia Saudita, Fontana: collaborazione e oltre aspetti imprenditoriali

“L’Arabia Saudita – spiega il governatore – sta vivendo una trasformazione senza precedenti, con una forte attenzione alla diversificazione dell’economia e al rimodellamento del paesaggio urbano. Siamo pienamente convinti che i rapporti tra Lombardia e Arabia Saudita possano estendersi anche oltre gli aspetti puramente imprenditoriali. Per questo diventa particolarmente rilevante la presenza delle nostre Università. Cultura, istruzione, design, sport e turismo sono settori in cui è possibile collaborare e crescere insieme”.

“A Milano – aggiunge Fontana a titolo esemplificativo – abbiamo ospitato l’Expo 2015 e presto ospiteremo le Olimpiadi invernali 2026, così come Riyad sta organizzando l’Expo 2030 e in questo Paese andranno in scena i Giochi Invernali Asiatici del 2029: connessioni concrete per confrontarci e guardare insieme a risultati che producano effetti importanti”.

La delegazione di Regione Lombardia in missione in Arabia Saudita

La delegazione lombarda è composta da rappresentanti di Assolombarda, Promos, FederlegnoArredo, Arexpo, Fiera Milano, Politecnico di Milano, Università Statale e Bicocca di Milano e dell’Insubria, oltre a 12 aziende (al seguito di Assolombarda) particolarmente interessate ai rapporti con questo Paese.

Il confronto con il ministro degli Investimenti

Il 17 settembre, dopo il saluto all’ambasciatore Carlo Baldocci, ai funzionari diplomatici e ai responsabili degli uffici Ice in Arabia Saudita, sono in agenda l’appuntamento con il ministro degli Investimenti Saudita Khalid Al Falih e un workshop aperto agli stakeholders lombardi per conoscere le principali opportunità della strategia saudita ‘Vision 2030’.

Nel pomeriggio, visita all’Al Urubah Park, intervento in corso di realizzazione, interamente progettato dall società Land. Il Gruppo riveste un’importanza strategica per lo sviluppo urbanistico di Riyad.

Quindi, l’inaugurazione di ‘Index Saudi Arabia 2024‘, il principale evento commerciale di interior design e allestimento del Regno, e l’ incontro con le aziende lombarde presenti al salone.

La prima giornata terminerà al Diriyah Gate, nella città storica, capitale culturale dell’Arabia Saudita e sito Unesco.

L’incontro con il ministro dell’educazione e il confronto con gli imprenditori

Mercoledì 18 settembre 2024 prevista la tavola rotonda tra gli atenei lombardi e le principali università saudite, l’incontro con il ministro dell’Educazione Yousef Abdullah Al-Benyan e con il presidente del ‘Saudi Italian Business Council’ Khamel Al-Munajjed. Seguirà un confronto fra gli stakeholders lombardi e i rappresentanti del settore imprenditoriale saudita, con particolare attenzione ai temi dell’innovazione, della mobilità e del turismo.

Incontri bilaterali con il ministro dell’Industria Alkhorayef

La missione terminerà con i ‘bilaterali’ in programma con il ministro dell’Industria, Ibrahim Alkhorayef, e con quello dello Sport, Abdulaziz bin Turki Al-Faisal.

“Recentemente – conclude il presidente Fontana – ho incontrato a Palazzo Lombardia, insieme al sottosegretario Cattaneo, il ministro degli Investimenti dell’Arabia Saudita Khalid Al Falih. Con lui abbiamo tracciato quelli che potevano essere gli aspetti più interessanti in vista della nostra missione a Riyad. Sono quindi state gettate le basi per una serie di iniziative strategiche che ci auguriamo di concretizzare durante la nostra visita”.

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‘Il tempo delle donne’: all’ università statale la giornata della parità

Anche quest’anno il ‘Tempo delle Donne’, la rassegna evento del Corriere della Sera, ha scelto per la sua anteprima l’Università degli Studi di Milano dove si è celebrata la ‘Giornata della parità’ dedicata in questa edizione ai talenti femminili in università.

Nell’Aula Magna della Statale si è svolto l’incontro dal titolo “Verso un cambio di passo: il lavoro come opportunità di equità” che ha visto l’incontro tra cinque magnifiche rettrici lombarde: Marina Brambilla della Statale, Giovanna Iannantuoni della Bicocca, Valentina Garavaglia della Iulm, Maria Pierro dell’Università degli Studi dell’Insubria e Anna Gervasoni dell’Università Cattaneo Liuc.

A portare i saluti istituzionali di Regione Lombardia è intervenuta Elena Lucchini, assessore alla Famiglia, alla Solidarietà sociale, alla Disabilità e alle Pari opportunità.

Obiettivo parità vera

Nel suo intervento, l’esponente della Giunta regionale, ha riaffermato l’impegno del governo lombardo per il pieno conseguimento degli obiettivi di parità delle donne nella vita economica, nella politica e nella vita sociale.

“Intendo confermare – ha detto – che oltre agli interventi normativi di contrasto alle discriminazioni, oltre alle misure per facilitare la presenza nel mercato del lavoro, la nostra Regione considera centrale nella sua azione adoperarsi per dei profondi cambiamenti di ‘sistema’.  In particolare, nella cultura e nelle prassi che ancora limitano, nei fatti, la parità”.

Un modello di intervento

Dal 2010 al 2024, ha ricordato l’assessore, “Regione Lombardia ha sviluppato un modello di intervento. Lo ha fatto per favorire la nascita di spazi dove si possano condividere significativi obiettivi e “fare cultura” della parità. Prioritario valorizzare le sinergie tra tutti i soggetti che si occupano di welfare. Questo, creando reti pubblico-privato che realizzino progetti dedicati a sostenere i bisogni di conciliazione delle famiglie. Ottimizzando quindi gli strumenti di programmazione, le risorse e le esperienze esistenti, Il tutto per promuovere l’integrazione tra diversi ambiti di azione“.

Bandi dedicati e progetti concreti

“Insieme al Sistema Universitario Lombardo – ha precisato Lucchini – il mio assessorato ha promosso bandi dedicati. Interventi per formazione e informazione per il contrasto alla violenza di genere. E ora sta promuovendo un innovativo progetto dedicato all’invecchiamento attivo e al patto tra generazioni“.
“Ho voluto infine ricordare come le rettrici lombarde presenti oggi all’evento – ha concluso Lucchini – rappresentino un’autentica eccellenza lombarda. Un’eccellenza di parità che rappresenta un unicum a livello nazionale e che considero un risultato prestigioso che sarà di ispirazione a tutte le donne. Perché la parità: è un esempio”.

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Da Regione fondi per il canile di Varese e per area ricovero gatti a Milano

Regione Lombardia ha destinato 100.000 euro ad ATS Città Metropolitana Milano e 100.000 ad ATS Insubria. Obiettivo la realizzazione di nuove strutture per il ricovero di gatti nell’area metropolitana di Milano e potenziare il canile municipale di Varese.

Assessore Bertolaso: fondi per migliorare condizioni animali d’affezione

“Questi fondi – afferma l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso che ha proposto la delibera approvata recentemente dalla Giunta – rappresentano un segnale di attenzione nei confronti dei nostri ‘amici a 4 zampe’ perché il grado di civiltà di un territorio si misura anche attraverso la virtuosa gestione degli animali. Regione Lombardia è sempre stata molto sensibile al tema. Ricordo che, negli anni, sono state molteplici le iniziative volte a migliorare la condizione degli animali d’affezione nelle strutture gestite dalle Ats.

Appello a tutti i cittadini: non abbandonate i vostri amici a 4 zampe, chi lo fa ne risponde anche penalmente

“Colgo questa occasione – conclude l’assessore regionale – per rivolgere un appello ai lombardi. Non abbandonate i vostri ‘amici a 4 zampe’ né per andare in ferie, né per altri motivi. Non solo per le conseguenze penali, ma soprattutto perché nessuno deve soffrire il dolore dell’abbandono”.

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L’Hospice di Como non chiuderà. Assessore al Welfare: trovata la soluzione

“L’Hospice di Como non chiuderà. Si è parlato in questi giorni di uno ‘stop dell’attività’ di questa realtà a giugno e del rischio che una parte importante del territorio potesse quindi ritrovarsi completamente priva della componente di cure palliative. Questo non succederà. Ho parlato con i colleghi interessati alla vicenda e posso assicurare che ‘è tutto sotto controllo’. ASST Lariana e ATS Insubria hanno già in gestione il problema e trovato una soluzione. E’ prevista infatti la presa in carico diretta della struttura da parte di ASST Lariana”.

Rete lombarda

Lo ha detto l’assessore regionale al Welfare intervenuto a Palazzo Lombardia al convegno sulle cure palliative organizzato da Uneba Lombardia e dall’associazione Vidas. “Questa è la dimostrazione – ha concluso l’assessore – dell’organizzazione di una rete lombarda che, pur sempre migliorabile, esiste ed è in grado di dare delle risposte importanti a tutti i nostri cittadini”.

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Atenei lombardi protagonisti della missione di Regione Lombardia negli Usa

La missione istituzionale negli Usa della Regione, guidata dal presidente della Lombardia e conclusa ieri, ha rappresentato un’importante opportunità anche per gli stakeholder del mondo accademico che erano al seguito della delegazione.

Atenei lombardi protagonisti della missione Usa di Regione Lombardia

I rappresentanti dei diversi atenei lombardi, Università degli Studi di Milano, di Pavia, del Politecnico di Milano e dell‘Università degli Studi dell’Insubria (Varese, Busto Arsizio/VA, Saronno/VA e Como), hanno infatti partecipato a numerosi incontri con i colleghi americani ponendo le basi per proficue attività di collaborazione e promuovendo l’eccellenza del mondo universitario lombardo.

Politecnico di Milano, confronto per attività didattiche innovative su biotecnologie e sostenibilità

Ilaria Valente e Gianluca Valenti del Politecnico di Milano hanno incontrato il professor Joseph Scholten, Associate Director at Office of International Affairs, presso la University of Maryland College Park. Tra i temi discussi la possibilità di organizzare congiuntamente attività didattiche innovative in architettura e in ingegneria. Nello specifico  gli ambiti coinvolti sono stati: sostenibilità, biotecnologie, tecnologie per i settori agricolo, alimentare e aeronautico.

Programmi di scambio tra l’Università degli Studi di Milano e la Georgetown University di Washington

Altro momento di confronto rilevante è stato quello tra i docenti del Dean for Graduate and International Programs della Law School della Georgetown University di Washington,  Lorenza Violini, docente di Diritto costituzionale e di Global constitutional law, e la Prorettrice alla internazionalizzazione dell’Università Statale di Milano Antonella Baldi. Al centro dell’incontro programmi di scambio per studenti e docenti volti a istaurare una collaborazione fra le due istituzioni.

Inserimento lavorativo delle persone con disabilità

Tra gli argomenti affrontati nel corso dei diversi incontri anche l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità.  Tema discusso dai docenti dell’Università degli Studi di Milano e Dorothy Garcia, direttore senior del dipartimento internazionale del Disability Equality Index. Questa realtà è legata all’omonimo strumento di valutazione della disabilità progettato per supportare le aziende nel miglioramento delle loro pratiche di inclusione. All’incontro, preparato dalla ricercatrice Paola Pania, hanno partecipato in particolare Antonella Baldi, Prorettrice all’internazionalizzazione dell’Ateneo, la professoressa Lorenza Violini, membro del Senato accademico ed esperta di legislazione del Terzo Settore, la professoressa Costanza Nardocci, responsabile del progetto Human Hall nell’ambito del progetto MUSA.

Collaborazioni nell’ambito del progetto MUSA

Tra i temi oggetto di confronto le metodiche di questa importante associazione che si occupa di inserimento lavorativo dei disabili negli Stati Uniti dal 2015. Nell’immediato è stato individuato come prossimo step la creazione di un network di collaborazione con l’Università degli Studi di Milano tramite il Dipartimento di Diritto pubblico italiano e sovranazionale, il progetto MUSA, le imprese lombarde (tramite Assolombarda e tramite enti del Terzo settore) e Regione Lombardia.

Confronto con la George Mason University University sulla cybersecurity

Altro importante appuntamento che ha scandito l’agenda degli stakeholder del mondo accademico al seguito della delegazione di Regione Lombardia è stata la visita al centro di ricerca Center for Secure Information Systems della George Mason University (GMU), guidato dal Professor Sushil Jajodia, a cui hanno partecipato diversi rappresentanti dell’università degli Studi di Milano: il professor Ardagna, la professoressa Baldi e la professoressa Violini. All’evento hanno preso parte per la (GMU) i professori Albanese, Rosenblum e Sun insieme alla professoressa Marasco.

Questo incontro ha rappresentato un’occasione per discutere delle attività di ricerca legate ai sistemi di Information Technology. In particolare si è parlato di  cybersicurezza, gestione e protezione dei dati e gestione di piattaforme digitali nel cloud-edge continuum. Le delegazioni hanno infine posto le basi per la definizione di accordi di collaborazione tra le due università. L’obiettivo è portare avanti progetti di ricerca congiunti.

Promozione delle lauree in inglese dell’Università degli Studi dell’Insubria

L’Università degli Studi dell’Insubria, rappresentata dal professor Giorgio Maria Zamperetti, delegato del rettore alla internazionalizzazione, ha invece preso parte a numerose riunioni istituzionali. Il docente ha incontrato a Chicago una delegazione della Governor State University, guidata dalla sua presidente Cheryl Green. Durante questi momenti di lavoro i relatori hanno parlato  dei possibili sviluppi della collaborazione legata a un accordo stipulato lo scorso autunno. Il professor Zamperetti ha inoltre presentato l’università dell’Insubria. Particolare attenzione si riserva alle lauree magistrali in lingua inglese e alle prospettive di internazionalizzazione nell’ambito del ‘Global Economic Summit’ svoltosi a Indianapolis.

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Sport, Protocollo d’intesa Regione Lombardia-Federazione italiana bocce

Il gioco delle bocce è tra gli sport inclusivi per eccellenza. Parte da questa considerazione la sottoscrizione del Protocollo d’intesa tra Regione Lombardia e Federazione italiana bocce (Fib). A Palazzo Lombardia il documento è stato siglato dal sottosegretario alla Presidenza con delega a Giovani e Sport Lara Magoni e dal presidente della Fib Marco Giunio De Sanctis.

“Tra gli obiettivi del documento – ha spiegato Lara Magoni – c’è quello di creare sinergie comuni e coordinate per promuovere la cultura sportiva per il sostegno dell’invecchiamento attivo e per la promozione dell’inclusione verso le diverse forme le disabilità”.

Bocce, binomio sport e attività fisica

“Un’azione – ha sottolineato il presidente Attilio Fontana, inviando il proprio saluto – che condivido in pieno e che evidenzia come la Lombardia sappia coniugare lo sport e l’attività fisica a diversi stili di vita”.

Intergenerazionali e per tutti

“Le bocce – ha aggiunto Lara Magoni – sono ‘intergenerazionali’ e ‘per tutti’. Avvicinano infatti i giovani e i giocatori più esperti, rilanciando uno sport tradizionale e innestando un percorso di sostegno all’invecchiamento attivo. In questa sfida, un ringraziamento particolare alle due Ats Bergamo e Varese Insubria, che hanno collaborato fin da subito alla realizzazione di questo progetto. Le Ats sono presidi fondamentali del territorio, capaci cioè di gestire situazioni molto complesse legate alla nostra salute. Questa volta saranno protagoniste indiscusse di un percorso di salvaguardia del benessere dei lombardi. Per completare questo bellissimo percorso, avrei un sogno: realizzare le Olimpiadi delle Rsa. Tutto ciò per far sì che i nostri anziani diventino protagonisti di questo protocollo, unico in Italia, a favore dell’inclusione e della socialità”.

I numeri

La Lombardia è la prima regione per numero di società: circa 300 con circa 9.700 tesserati in 290 associazioni e società affiliate, 250 impianti, 5.900 atleti di cui 5.100 senior, 250 junior, 550 paralimpici che giocano abitualmente a questo sport e circa 20.000 i lombardi che si sono recentemente avvicinati al gioco delle bocce. Senza contare tutti quelli che giocano senza essere iscritti ad alcuna società. Importanti anche i numeri delle bocce in Italia. I tesserati sono circa 80.00, le società 1.520 con 45.000 atleti agonisti, 1.476 atleti paralimpici, 2.500 juniores 2.000 bocciofile e 31 centri di avviamento.

Regione Lombardia crea ogni anno quasi 500 eventi legati al gioco delle bocce uno sport aperto a tutti, nessuno escluso.

Crema, riapertura bocciodromo

“Attraverso la sottoscrizione del Protocollo – ha sottolineato il presidente De Sanctis – saranno attivate anche borse di studio, da assegnare, su segnalazione della Fib, ai suoi migliori atleti. Un contributo economico importante da destinare a tutti i giovani. Restando in Lombardia, un altro obiettivo molto importante per la Fib è la riapertura, nel più breve tempo possibile, del bocciodromo comunale di Crema, un impianto fondamentale per l’attività boccistica territoriale”.

sport bocce

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Turismo e università,Mazzali: progetti comuni per far crescere la Lombardia

Progetti sul turismo rurale, sostenibile e culturale con le università. E grande attenzione al versante della formazione e analisi del fabbisogno delle aziende della filiera, che in alta stagione faticano a trovare personale sufficiente.

Sono alcuni degli impegni presi nel corso della seconda riunione di ‘Università per il turismo’. Il Tavolo,  coordinato da Barbara Mazzali, assessore regionale al Turismo, Marketing Territoriale e Moda, si è  riunito a Palazzo Lombardia.

All’incontro hanno partecipato i rappresentanti di Università Bocconi, Politecnico di Milano, Università degli Studi di Milano – Polo Unimont, Università degli Studi di Milano-Bicocca, Università Cattolica del Sacro Cuore,   Università di Bergamo, Università di Brescia, Università di Pavia, Università degli Studi dell’Insubria e Iulm.

Atenei lombardi fucine di idee

“Gli atenei lombardi, fucina di idee, innovazione e alta formazione – ha spiegato Mazzali – possono offrire un prezioso contributo alla Regione Lombardia per tenere alta la qualità dell’offerta attrattiva, che ci ha permesso lo scorso anno di raggiungere il record di 51 milioni di pernottamenti turistici, +16,8% rispetto al 2019, anno d’oro del settore”.

Questi numeri, ha enfatizzato l’assessore, “li manteniamo, se teniamo elevata la qualità dell’offerta: abbiamo visto tante ‘città-Principesse’ che nel turismo sono diventate ‘Cenerentole’. Siamo soddisfatti dei traguardi, ma non c’è mai da ‘cantar vittoria’, ma piuttosto lavorare per i prossimi”.

Turismo e università insieme per settore strategico

Tutti al tavolo hanno concordato sulla centralità della formazione e sull’analisi del fabbisogno dei lavoratori della filiera. Su questo punto Rossana Bonadei dell’Università degli Studi di Bergamo ha assicurato l’appoggio del suo ateneo.

“Faremo la nostra parte – ha detto – teoricamente operiamo con l’offerta formativa e ‘di contatto’ con le realtà formative, il cui rapporto con il mondo del lavoro è cruciale. La filiera turistica sta contaminando altre aree, e quindi la sfera della formazione si allarga”.

Economia circolare e innovazione

Sul tema innovazione e sostenibilità è intervenuta Eleonora Lorenzini, direttrice dell’Osservatorio Travelling Innovation del Politecnico di Milano che ha illustrato la sperimentazione condotta in collaborazione con altri partners europei. “E’ finalizzata – ha spiegato  – a costruire sistemi di economia circolare nella filiera del turismo. Ad esempio  riutilizzando risorse in ambito tessile, usando le lenzuola scartate dagli alberghi per nuovi scopi, oppure riusando la plastica dismessa da materiali balneari per creare pavimenti. Alcune iniziative riguardano anche il comparto del ‘food’. Tutte pratiche che, una volta finalizzate, metteremo a disposizione della Regione”.

 ‘Lombardia style’, e Olimpiadi

Grande convergenza e interesse è stato dimostrato dagli atenei verso il progetto del brand turistico unitario ‘Lombardia Style’, anche in vista delle Olimpiadi Milano Cortina 2026.

“E’ aperta la porta – ha affermato Mazzali – a contributi per costruire insieme un itinerario della Via Olimpica che coinvolga tutte le nostre province”.

Sul ‘Lombardia Style’ iniziative concrete sono già in campo: il 16 aprile si terrà un incontro presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia per approfondirne i contenuti: ‘Turismo e turismi tra territorio e competizione globale’.

Alcuni atenei si sono, tra l’altro, offerti di contribuire alla brochure semestrale ‘Lombardia Style’, sulla quale studiosi del settore potranno offrire conoscenze peculiari riguardanti i territori, e, al contempo, avere visibilità mediatica.

Lombardia rurale

Progetti in campo tra Regione e Università anche sul trend del turismo rurale.

“L’obiettivo – ha osservato Federica Burini dell’Università di Bergamo – è portare il turista ‘fino all’ultimo miglio’, in tutti gli angoli dei nostri territori”.

Le occasioni per farlo sono offerte spesso dalla Storia.

“Nel caso di Pavia – ha riferito Mario Valentino Rizzo dell’Università degli Studi di Pavia –  sono i 500 anni della battaglia combattuta nel capoluogo nel 1525. In quell’occasione l’esercito francese guidato personalmente dal re Francesco I si scontrò con l’armata imperiale di Carlo V. Siamo al lavoro con accademici internazionali – ha detto ancora – per portare  a Pavia, una grande rievocazione storica, auspicabilmente volano di attrattività”.

Le ‘call’ europee’

Dal Politecnico e dall’Università Cattolica,  gli interventi dei professori Giovanni Gregorini e Roberto Nelli sulla necessità di intercettare le ‘call Europee’. I  bandi dedicati al turismo  possono infatti offrire fonti di finanziamento rilevanti per progetti regionali.  È però necessario un monitoraggio attento e costante, sul quale le Università sono già  in prima linea.

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Regione Lombardia incontra i territori per la sanità di Ats Insubria

Tappa varesina per l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, che ha presentato i vertici dell’Ats Insubria e delle Asst Lariana, Sette Laghi e Valle Olona ai sindaci dei territori e stakeholder. All’incontro era presente anche l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi. Prima uscita pubblica per il neodirettore generale del Welfare, Marco Cozzoli.

L’assessore Bertolaso ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra Regione, Ats e Asst per migliorare la qualità dei servizi sanitari offerti ai cittadini.

“La Lombardia ha bisogno di una sanità forte e coesa – ha affermato Bertolaso – e per questo è fondamentale lavorare insieme per individuare le priorità e gli interventi necessari per rispondere alle esigenze del territorio”.

Ospedale unico Busto-Gallarate, personale infermieristico e gettonisti

“L’ospedale unico di Busto-Gallarate è una delle grandi sfide di Regione – ha aggiunto Bertolaso – e l’impegno nostro è costante e quotidiano. Sappiamo molto bene le difficoltà di assumere il personale infermieristico in Lombardia e in tutta Italia. Il modello applicato dall’Asst Sette Laghi, che ha reclutato in Sud America gli infermieri, è stato utile e dovrà essere replicato in tutte le aziende sanitarie che hanno difficoltà di questo tipo”. Bertolaso ha infine sottolineato che “grazie al lavoro di squadra, siamo riusciti a coprire i turni gestiti in passato dalle cooperative di gettonisti. E le altre Regioni italiane seguiranno il nostro modello”.

Servizi sanitari vicini ai cittadini

Si è anche discusso del potenziamento della rete territoriale con l’obiettivo di avvicinare i servizi sanitari ai cittadini, di investimenti in tecnologia e innovazione per migliorare l’efficienza del sistema sanitario. Ed anche dello sviluppo di nuovi modelli di presa in carico dei pazienti cronici e fragili.

Collaborazione tra Regione e sindaci

I sindaci e gli stakeholder presenti hanno espresso la loro disponibilità a collaborare con Regione, Ats e Asst per il miglioramento della sanità nei territori dell’Ast Insubria.

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Lago Varese, sì a piano operativo: confermati 6,5 milioni per il triennio

Sì al piano di azione dell’Accordo quadro di sviluppo territoriale Lago di Varese. Regione Lombardia, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, ha approvato gli schemi di accordo di collaborazione con la Provincia di Varese, Cnr Irsa di Verbania, Comune di Biandronno, Ats Insubria e Ufficio d’ambito di Varese.

Risultati che sembravano irraggiungibili

“Abbiamo confermato i 6,5 milioni di euro di fondi regionali per il triennio 2024-2026. Oltre a definire il riparto delle risorse in base ai compiti dei singoli enti. Stiamo andando spediti – ha commentato Maione – per valorizzare ulteriormente un lago che è diventato un modello europeo di risanamento. Grazie alla determinazione di Regione e sistema territoriale si è creato un meccanismo istituzionale e di coinvolgimento con risultati che solo qualche anno fa sembravano irraggiungibili”.

I contenuti

La delibera prevede il proseguimento dell’accordo in essere con la Provincia di Varese per attività di gestione dell’impianto di prelievo ipolimnico. Uno schema di accordo collaborazione con l’Istituto di Ricerca sulle Acque del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR IRSA) per il monitoraggio del lago e del fiume Bardello. Uno schema di accordo con il Comune di Biandronno per interventi funzionali all’installazione di un impianto fotovoltaico. E uno schema accordo con ATS Insubria per le attività di monitoraggio dello stato delle acque del lago ai fini della balneazione. Previsto anche uno schema di accordo con l’Ufficio d’Ambito Territoriale Ottimale della provincia di Varese. Questo per gli interventi di miglioramento del reticolo fognario del bacino del lago di Varese e il monitoraggio del funzionamento dell’impianto di prelievo ipolimnico.

Risorse importanti

“Abbiamo dimostrato di credere fortemente in questo progetto. Tante associazioni e realtà territoriali hanno fatto richiesta di adesione all’Aqst Lago di Varese anche nelle ultime settimane. Dal 2019 al 2023 – ha aggiunto Maione – la Regione ha investito 10 milioni di euro, per il 2024-26 mettiamo in campo altre risorse importanti per i quattro obiettivi primari: il miglioramento del reticolo fognario, il monitoraggio, il funzionamento dell’impianto ipolimnico e la salvaguardia della biodiversità”.

“Il risanamento e la valorizzazione delle acque del lago – ha concluso l’assessore – stanno diventando fonte di attrazione turistica e territoriale. Tutelare l’ambiente significa anche creare economia”.

 

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