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Agroalimentare. Beduschi: latte lombardo resti lombardo

La Lombardia conferma il proprio ruolo di primo piano nella filiera lattiero-casearia nazionale. Con 5.975 allevamenti e 580.000 vacche da latte, pari rispettivamente al 17% e al 39% del totale italiano, la regione produce quasi metà del latte nazionale (46%), trasformato in gran parte in formaggi DOP di eccellenza come Grana Padano, Parmigiano Reggiano, Gorgonzola, Taleggio e Provolone Valpadana, ma usato anche per tantissimi prodotti freschi.

Se ne è parlato giovedì 16 ottobre 2025 a Mantova durante i lavori del convegno organizzato da Clal, società specializzata in analisi del settore lattiero-caseario e da Ismea (Istituto Servizi mercato Agricolo Alimentare).

Beduschi: Lombardia leader della filiera lattiero-casearia

L'assessore Beduschi sottolinea come la Lombardia sia leader nella filiera lattiero-casearia“La nostra regione – sottolinea l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – si conferma leader nazionale del settore, grazie a un sistema che unisce cooperazione e industria, produzione e trasformazione, innovazione e radicamento sul territorio”.

“Il nostro obiettivo – afferma l’assessore – è continuare a essere al fianco di chi ogni giorno vi lavora nel settore, per sostenere concretamente la crescita e la competitività della filiera”.

I numeri degli ultimi dieci anni

Negli ultimi dieci anni, il settore ha registrato una crescita dei volumi e delle rese: la Lombardia ha raggiunto 6,1 milioni di tonnellate di latte consegnato nel 2024, con Brescia (1,7 milioni), Cremona (1,6 milioni) e Mantova (1,1 milioni) ai primi posti nazionali, seguite da Bergamo e Lodi. La produzione della regione si caratterizza per una forte concentrazione nelle strutture medio-grandi: a Brescia il 49% degli allevamenti (in totale sono 992) conta più di 100 capi, a Mantova (847) il 66%, a Cremona (807) l’82%.

Latte lombardo è quantità e qualità

“Il latte lombardo non è solo quantità, ma qualità e valore aggiunto – aggiunge Beduschi – oltre la metà della nostra produzione diventa formaggio DOP, e le nostre latterie cooperative rimangono il cuore pulsante della filiera. Per competere a livello internazionale serve però uno scatto in avanti. Occorre investire in formazione, management e capacità imprenditoriale, senza perdere mai il legame con il territorio”.

Settore resiliente

Il settore, nonostante le chiusure registrate a livello nazionale (12.000 allevamenti in meno dal 2014), mostra resilienza e potenziale di sviluppo: il numero di vacche da latte in Italia è cresciuto di 39.000 unità (+2,7%), in controtendenza con i principali competitor europei Germania, Francia e Olanda. Le consegne di latte sono aumentate del 18,9% nel decennio.

Dobbiamo alzare l’asticella

L'assessore Beduschi sottolinea che il latte lombardo deve rimanere lombardo“Il latte lombardo – dice l’assessore – ha già dimostrato di saper competere ai massimi livelli europei. Ora dobbiamo alzare ulteriormente l’asticella”.

“Il futuro – conclude l’assessore Beduschi – non si gioca sulla quantità, ma sulla capacità di presidiare i mercati globali con organizzazione, formazione e diplomazia commerciale. Il latte lombardo deve restare lombardo. E, proprio per questo, non dobbiamo temere processi aggregativi. Questi, infatti, se guidati dal territorio sono uno strumento di forza, non una minaccia”.

Proietti (Ismea): settore complesso, ma di eccellenza

La Lombardia si conferma leader nella filiera lattiero-casearia al convegno di Mantova“Disporre dei dati di due grandi realtà del settore agroalimentare come Ismea e Clal – sottolinea il presidente di Ismea, Livio Proietti – è fondamentale per rispondere efficacemente alle sfide di un settore complesso ma di eccellenza. Proprio giovedì 16 ottobre, in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione e della candidatura della cucina italiana a patrimonio immateriale dell’UNESCO, fortemente voluta dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, celebriamo il nostro patrimonio agroalimentare che si inserisce perfettamente in questo panorama di sfide globali e opportunità”.

Rossi (Clal): formazione è politica industriale

“La formazione – afferma il presidente di Clal, Angelo Rossi – è la nostra vera politica industriale: solo imprese preparate possono rafforzare l’export e dare valore alla filiera lattiero casearia. Dobbiamo mettere gli operatori nelle condizioni di conoscere i mercati, interpretarne i segnali e agire con tempestività. È questa la strada per trasformare la qualità in competitività internazionale”.

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Regione: 3,7 milioni per promozione prodotti agroalimentari

Regione Lombardia finanzia con 3,7 milioni di euro 20 progetti destinati alla promozione dei prodotti agroalimentari a marchio di qualità. Lo comunica l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, annunciando gli esiti del bando SRG10, nell’ambito dello Sviluppo Rurale 2023-2027.

La Lombardia sostiene la promozione dei prodotti agroalimentari

L'assessore Alessandro Beduschi parla del ruolo della Lombardia per la promozione dei prodotti agroalimentari“Regione Lombardia – dichiara l’assessore Beduschi -, ha investito solo nel 2025 più di 15 milioni per la promozione delle sue eccellenze riconosciute a livello nazionale ed europeo, con nomi simbolo della qualità italiana”.

“In questo caso – spiega l’assessore lombardo -, sosteniamo Consorzi e associazioni che rappresentano il meglio dell’agroalimentare lombardo, con l’obiettivo di ampliare la visibilità delle nostre eccellenze sui mercati italiani ed esteri”.

I beneficiari dei progetti

Tra i beneficiari, dei progetti, che nel complesso valgono 5,3 milioni, compaiono alcuni dei nomi più autorevoli del panorama enogastronomico regionale, dai grandi formaggi DOP come Grana Padano, Gorgonzola, Taleggio, Quartirolo Lombardo e Salva Cremasco, Strachitunt, Formai de Mut dell’Alta Val Brembana, Provolone Valpadana, Bitto e Valtellina Casera, salumi come la Bresaola della Valtellina IGP e il Salame Cacciatore DOP, fino a eccellenze come il Melone Mantovano IGP e l’Olio DOP del Garda.

DOP e IGP della LombardiaRilevante anche la presenza dei consorzi vitivinicoli, con l’adesione di realtà che rappresentano territori simbolo della viticoltura regionale: Franciacorta, Oltrepò Pavese, Lugana, Valtellina, Valcalepio, Valtenesi e Vini Mantovani e Bresciani, ma anche con Ascovilo, l’associazione dei Consorzi dei Vini Lombardi.

A cosa servono i contributi

I contributi serviranno a finanziare campagne di informazione e promozione, partecipazione a fiere di settore, eventi territoriali, materiali pubblicitari, oltre ad azioni di comunicazione rivolte a consumatori, operatori, giornalisti e tecnici. Saranno valorizzati anche i temi della sostenibilità ambientale, della sicurezza alimentare e del benessere animale, elementi che concorrono alla reputazione dei marchi di qualità europei.

Prodotti lombardi si distinguono per autenticità e legame con territorio

“Dai formaggi ai vini, passando per salumi, olio e frutta a marchio IGP e DOP – conclude Beduschi – i prodotti lombardi si distinguono per autenticità e legame con il territorio. Sostenere chi li promuove significa investire in valore aggiunto per il nostro sistema agricolo e per tutta l’economia regionale”.

I Consorzi finanziati

In allegato, l’elenco completo dei Consorzi beneficiari e il contributo regionale concesso.

  • Tutela Taleggio (capofila del progetto con Quartirolo Lombardo e Salva Cremasco): 280.000 euro;
  • di Tutela Bresaola della Valtellina: 56.000 euro;
  • per la Tutela dei formaggi Valtellina Casera e Bitto C.T.C.B.: 253.000 euro;
  • Ascovilo Associazione Consorzi Tutela Vini Lombardi: 280.000 euro;
  • Tutela Vini Oltrepò Pavese: 279.300 euro;
  • per la Tutela del Formaggio Grana Padano: 280.000 euro;
  • per la Tutela del Formaggio Gorgonzola: 190.344 euro;
  • di Tutela dei Vini di Valtellina: 280.000 euro;
  • volontario per la Tutela dei Vini Lugana DOC: 279.720 euro;
  • per la Tutela del Franciacorta: 280.000 euro;
  • volontario per la Tutela dei Vini Valtenesi DOC, Garda, Garda Classico DOC, Riviera del Garda Bresciano o Garda Bresciano DOC, San Martino: 216.958 euro;
  • Tutela Valcalepio: 97.255 euro;
  • Vini Mantovani: 112.970 euro;
  • Tutela Strachitunt Valtaleggio: 28.490 euro;
  • Montenetto: 33.600 euro;
  • dei produttori per la tutela e la valorizzazione del Formai de Mut dell’Alta Valle Brembana: 10.563 euro;
  • Tutela Provolone Valpadana: 221.644 euro;
  • Tutela del Melone Mantovano IGP: 235.480 euro;
  • per la Tutela dell’Olio extravergine di oliva DOP del Garda: 48.414 euro;
  • Cacciatore Italiano: 276.495 euro.

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Dermatite bovina. Incontro urgente Governo-Lombardia

Si è tenuto venerdì 27 giugno un incontro urgente sulla dermatite bovina tra Governo, con il sottosegretario all’Agricoltura, Patrizio La Pietra, il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, in rappresentanza dei rispettivi ministri, l’assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, e il direttore generale della Sanità Animale del Ministero della Salute, Giovanni Filippini. Lo scopo: fare il punto sulle misure da adottare a seguito della conferma di un caso di dermatite nodulare contagiosa (LSD) in un allevamento di bovini nella provincia di Mantova.

Dermatite bovina, incontro urgente Governo-Lombardia

Durante il vertice confermato il pieno coordinamento tra istituzioni sia centrali sia regionali. A venerdì 27 giugno si sono già svolte due unità di crisi operative per gestire il focolaio e definire le misure da adottare. Una terza riunione è prevista per lunedì 30 giugno. Ciò a dimostrazione dell’impegno immediato nella gestione della situazione.

In Lombardia subito misure attive

In Lombardia, sono state prontamente istituite le zone di protezione e di sorveglianza. Con il divieto di movimentazione di bovini per fiere e mercati, nonché di letame e liquami provenienti dalla zona di restrizione. Al tempo stesso, in accordo con il Ministero della Salute, sono state autorizzate importanti deroghe per evitare blocchi produttivi. In particolare per la movimentazione del latte verso gli stabilimenti di trasformazione e nei caseifici.

La Pietra: tempestività fondamentale

Latte in stalla e deroghe e controlli per la dermatite bovina ribaditi nell'incontro urgente tra Regione Lombardia e Governo“La tempestività nella gestione di casi come questo – ha dichiarato il sottosegretario La Pietra – è fondamentale per contenere i rischi sanitari e prevenire danni economici alla zootecnia italiana”.

“Il lavoro congiunto tra Governo, Regione e strutture tecniche – ha aggiunto – ha permesso di attuare misure rigorose ed equilibrate, garantendo controlli rigorosi senza compromettere la funzionalità delle filiere, a partire da quelle DOP come Grana Padano e Parmigiano Reggiano”.

Gemmato: patologia per la prima volta in Italia

“Siamo di fronte a una patologia che si manifesta per la prima volta in Italia – ha spiegato il sottosegretario Marcello Gemmato – che abbiamo aggredito con la massima prontezza. Il coordinamento tra istituzioni sanitarie e agricole è l’unico strumento efficace per agire rapidamente e bisogna ribadire che non esiste alcun rischio per la salute umana, né attraverso il contatto né tramite il consumo di carne o latte”.

Beduschi: subito filo diretto con i Ministeri

L'assessore Alessandro Beduschi commenta l'incontro urgente tra Governo e Regione Lombardia sulla dermatite bovina “Fin dalle prime ore successive alla conferma del caso – ha concluso l’assessore della Lombardia, Beduschi – abbiamo potuto contare su un filo diretto con i Ministeri. C’è stata una piena unità di intenti per affrontare una crisi che riguarda la Lombardia, ma che tocca un settore strategico per tutto il Paese. La nostra regione da sola produce la metà del latte italiano. Garantire la continuità delle filiere è un dovere verso gli allevatori e verso le tante eccellenze della trasformazione casearia nazionale”.

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Dermatite bovina. Beduschi: in Lombardia attivate misure urgenti

A seguito della conferma di un caso di dermatite nodulare contagiosa (LSD), quella bovina, in un allevamento nel comune di Porto Mantovano (Mantova), Regione Lombardia ha attivato tutte le misure urgenti previste dalle normative europee e nazionali, in accordo con il Ministero della Salute.

Sequestro allevamento e zone di protezione e sorveglianza

La dermatite bovina viene fronteggiata in Lombardia con misure urgenti, ma a tutela delle stalle e dei capi in esse presentiOltre al sequestro dell’allevamento interessato e all’istituzione delle zone di protezione (20 km) e sorveglianza (50 km), sono scattate le principali disposizioni di contenimento. In entrambe le zone è vietata la movimentazione di bovini per fiere, mostre e mercati. È inoltre interdetto lo spostamento di letame e liquami da allevamenti siti all’interno della zona di restrizione. Sui reflui sono però in fase di preparazione appositi protocolli che consentiranno anche questa movimentazione con norme sanitarie a garanzia.

Deroghe per comparto agroalimentare

Tuttavia, per garantire la continuità produttiva e salvaguardare il comparto agroalimentare, sono previste importanti deroghe, concordate con il Ministero della Salute. In particolare, è consentito il trasferimento di animali vivi provenienti da zone libere verso impianti di macellazione situati all’interno delle zone di restrizione. La movimentazione di animali da vita (verso altri allevamenti) è al momento consentita nelle zone di restrizione solo per motivi di benessere. E ciò fino a quando il quadro epidemiologico non risulterà chiaro. La movimentazione di animali verso macellazione è garantita previa visita cliniche effettuate dai veterinari delle ATS.

Le novità per il latte crudo

Particolarmente rilevante è la deroga per il latte crudo, che, pur non potendo essere destinato direttamente al consumo umano se proveniente da allevamenti in zona di restrizione, potrà comunque essere trasportato verso stabilimenti di trasformazione autorizzati. Dove verrà sottoposto a pastorizzazione o a processi idonei alla sicurezza alimentare.

Beduschi: in Lombardia subito misure urgenti anti dermatite bovina

Alessandro Beduschi, assessore della Lombardia all'Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, sottolinea che, per contrastare la dermatite bovina sono state adottate tempestivamente le misure urgenti“Abbiamo agito con tempestività e rigore – dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – applicando tutte le misure sanitarie previste per contenere la diffusione della malattia. Che, ricordiamo, non si trasmette all’uomo né tramite carne né tramite latte. Al tempo stesso, abbiamo ottenuto dal Ministero le deroghe necessarie per non bloccare la filiera. In particolare quella lattiero-casearia. Il trasporto del latte crudo verso i caseifici del Grana Padano e del Parmigiano Reggiano è consentito. Una scelta fondamentale per evitare danni economici ingenti e garantire continuità a una delle produzioni d’eccellenza del nostro territorio”.

Attività di indagine clinica e diagnostica in corso

L’attività di indagine clinica e diagnostica è tuttora in corso su tutti gli animali oggetto di movimentazioni recenti, soprattutto provenienti dalla Sardegna, da dove si era originato il primo focolaio. Regione Lombardia continuerà a monitorare con la massima attenzione l’evolversi della situazione, in costante coordinamento con le autorità sanitarie locali e nazionali.

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Giornata Mondiale Latte 2025. Beduschi: qui 46% del prodotto nazionale

In vista della Giornata Mondiale del Latte 2025, che si celebra domenica 1 giugno, l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, è intervenuto, venerdì 30 maggio, a Cremona al convegno ‘Giovani e agroalimentare: la next-gen della sostenibilità’, evento organizzato dalle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona, che quest’anno celebrano l’80ª edizione (27-29 novembre).

Giornata Mondiale del Latte 2025 e prospettive

L'assessore Alessandro Beduschi parla della Giornata Mondiale del Latte 2025 e dell'anarchia normativa sulle rinnovabili“Un’occasione – dichiara Beduschi – per parlare di futuro, partendo da dati che raccontano la solidità del nostro comparto: la filiera del latte lombardo, nel 2024, ha superato i 6,1 milioni di tonnellate prodotte, pari al 46% del totale nazionale. Una crescita del 2,2% rispetto all’anno precedente, che conferma una tendenza positiva costante, con un incremento medio dell’8% negli ultimi cinque anni e un valore complessivo stimato attorno ai 2,5 miliardi di euro. Sono tutti numeri che dimostrano come la Lombardia non sia solo la prima regione agricola d’Italia, ma anche un modello di sostenibilità e competitività”.

A cosa serve la produzione di ‘oro bianco’ lombarda

Oltre il 45% della produzione lombarda è destinata alla trasformazione in formaggi DOP, a partire dal Grana Padano (160.000 tonnellate), seguito da Parmigiano Reggiano (20.500 tonnellate), Gorgonzola, Taleggio, Provolone Valpadana, Valtellina Casera, Quartirolo, Bitto e Formai de Mut. Il restante 55% alimenta il mercato del fresco, del burro, degli yogurt e dei prodotti ad alto contenuto proteico, sempre più richiesti dai consumatori. Tra le province più rappresentative si segnalano Brescia (1.482 allevamenti da latte), Cremona (786), Mantova (755), Bergamo (722), Sondrio (493), Lodi (314) e Milano (251).

Tutela del suolo agricolo da anarchia normativa su rinnovabili

L'assessore Beduschi al convegno a Cremona che ha parlato anche della Giornata Mondiale del Latte 2025Nel corso dell’intervento, l’assessore ha voluto anche richiamare l’attenzione sul tema della tutela del suolo agricolo, minacciato dalla crescente diffusione di impianti fotovoltaici a terra.

“Siamo di fronte – ha detto Beduschi – a un’anarchia normativa figlia di una direttiva europea applicata senza equilibrio, che rischia di trasformare l’agricoltura lombarda in terreno di speculazione. La sentenza del TAR del Lazio sul Decreto Aree Idonee ha indebolito i nostri strumenti di tutela, lasciando i Comuni senza difese e le aziende agricole sotto pressione”.

La Lombardia in campo per aumentare rinnovabili senza penalizzare agricoltura

“Non siamo contrari a queste forme di produzione di energia rinnovabile – conclude Beduschi -, ma vogliamo che siano usate dove ha senso: sui tetti, nelle aree dismesse, non sui campi coltivati. La Lombardia si sta facendo portavoce delle istanze degli enti locali, chiedendo regole chiare dopo anni di decisioni europee scellerate”.

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Vino. Giovanna Prandini confermata presidente di Ascovilo

Giovanna Prandini è stata confermata nella carica di presidente di Ascovilo, l’associazione che riunisce i Consorzi di tutela dei vini lombardi DOCG, DOC e IGT. Imprenditrice agricola bresciana, resterà in carica per un nuovo mandato. Nominati anche i vicepresidenti: Mario Danesi (Consorzio Montenetto) e Corrado Cattani (Consorzio Vini Mantovani).

Beduschi: complimenti a Giovanna Prandini confermata presidente Ascovilo

L'assessore Beduschi si complimenta con Giovanna Prandini confermata presidente di Ascovilo“Complimenti a Giovanna Prandini per la riconferma – ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi –. La sua esperienza e visione rappresentano un valore aggiunto per l’intero comparto vitivinicolo lombardo. La continuità garantita dalla sua presidenza permette di consolidare un percorso di crescita fondato sull’identità territoriale, sulla qualità e sull’enoturismo. Regione Lombardia continuerà a sostenere con convinzione le progettualità di Ascovilo, per rafforzare la competitività dei nostri vini sui mercati nazionali e internazionali”.

Prandini: prosegue cammino dei 13 Consorzi

“I 13 Consorzi – ha detto Giovanna Prandini – continuano insieme nel percorso che abbiamo tracciato. Lo spirito con cui operiamo è quello di una comunità di territori, con l’obiettivo condiviso di rafforzare l’identità e la competitività dei vini lombardi, in Italia e nel mondo. Lavoriamo come una comunità di territori con l’obiettivo comune di rafforzare l’identità e la competitività dei vini lombardi. Vogliamo che i consumatori conoscano le nostre eccellenze, i nostri paesaggi, le nostre storie. È da qui che si costruisce un futuro solido per il nostro vino, in Italia e nel mondo”.

Avanti con azioni strategiche come quella con Grana Padano

L'assessore Alessandro Beduschi con Giovanna Prandini, confermata presidente di AscoviloNel corso dell’ultima assemblea, Prandini ha poi sottolineato l’impegno per portare a compimento alcune iniziative strategiche già avviate, tra cui la collaborazione con Grana Padano e le attività promozionali legate alle 41 denominazioni regionali.

L’associazione ha lavorato in questi mesi per aumentare la visibilità delle produzioni lombarde sul mercato interno, con iniziative mirate come l’inserimento dei vini dei 13 Consorzi aderenti alla Carta dei Vini di numerosi locali milanesi.

L’obiettivo è promuovere una scelta consapevole, legata ai territori, evitando proposte standardizzate e valorizzando la filiera locale anche attraverso un corretto posizionamento di prezzo.

L’enoturismo

Anche l'enoturismo tra vigneti e cantine tra gli obiettivi di Giovanna Prandini, confermata presidente AscoviloUn ulteriore fronte strategico è quello dell’enoturismo, con un focus particolare sull’accessibilità in vista delle Paralimpiadi del 2026. Con il supporto di Roberta Garibaldi, Ascovilo sta raccogliendo dati per costruire un’offerta capace di coinvolgere anche persone con disabilità, puntando su accoglienza e sicurezza nei luoghi di produzione.

“Insieme – concludono Alessandro Beduschi e Giovanna Prandini – Regione Lombardia e Ascovilo continueranno a investire sull’identità dei territori e sulla qualità delle nostre produzioni, per far crescere sempre di più il vino lombardo”.

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TuttoFood 2025. Beduschi: la Lombardia si racconta

‘Taglio del nastro’ a TuttoFood 2025 per l’assessore della Regione Lombardia ad Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, alla presenza del ministro all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Francesco Lollobrigida, che ha visitato gli spazi lombardi insieme all’esponente della Giunta lombarda. TuttoFood è la grande manifestazione internazionale dedicata al settore agroalimentare, in programma a Fiera Milano Rho fino a giovedì 8 maggio e rappresenta un momento assolutamente strategico per promuovere l’eccellenza lombarda in vista delle Olimpiadi in uno dei più importanti hub del food a livello mondiale.

TuttoFood 2025, tutto il meglio della Lombardia

L'assessore Beduschi durante il suo intervento a TuttoFood 2025 per illustrare l'offerta della Lombardia“Milano – ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – si conferma, con TuttoFood 2025, vetrina internazionale delle eccellenze italiane e della Lombardia, in un momento in cui l’agroalimentare è chiamato a confrontarsi con mercati sempre più globali. Il nostro cibo è un ambasciatore straordinario del saper fare italiano, capace di raccontare territori, tradizioni e qualità. Le Olimpiadi saranno un’occasione unica per rafforzare questo messaggio al mondo”.

Casa base lombarda al padiglione 18

Lo spazio di Regione Lombardia è allestito nel padiglione 18 con un’area animata da degustazioni dei prodotti tipici lombardi e un focus particolare dedicato ai Giochi Olimpici e Paralimpici invernali Milano-Cortina 2026.

Subito due masterclass Grana Padano-Ascovilo

La manifestazione vede tre appuntamenti principali già da lunedì 5 maggio 2025 presso lo stand Grana Padano. In programma due masterclass in collaborazione con Ascovilo (Associazione Consorzi Vini Lombardi) dedicate agli abbinamenti tra le diverse stagionature del Grana Padano e una selezione di vini lombardi, in un percorso enogastronomico di alta qualità.

Focus su prodotti DOP e IGP della Valtellina

Altri importanti appuntamenti mercoledì 7 maggio. Alle ore 11, nella Buyers Lounge, masterclass sui prodotti DOP e IGP della Valtellina, abbinati ai vini valtellinesi. Si tratterà di un viaggio sensoriale nei sapori unici a cura del Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina, con un focus sui temi di benessere, sport e alimentazione consapevole in vista dei Giochi Milano-Cortina 2026.

Alla scoperta dei formaggi DOP

Stefano Berni, direttore Grana Padano, il presidente di Coldiretti Ettore Prandini eAlessandro Beduschi a TuttoFood 2025 per parlare dell'agroalimentare della LombardiaNella stessa giornata, alle ore 15, la masterclass sarà invece dedicata ai formaggi DOP Quartirolo Lombardo, Taleggio e Salva Cremasco, con la presenza dei rispettivi Consorzi.

L’incontro partirà dalle nuove tendenze di consumo delle giovani generazioni, sempre più attente alla qualità e alla tracciabilità, per approfondire le caratteristiche nutrizionali e gli abbinamenti più adatti, sfatando anche falsi miti.

Tutte le attività saranno realizzate in collaborazione con l’Associazione Professionale Cuochi Italiani che proporrà ricette originali pensate per valorizzare i prodotti regionali.

Lombardia centrale nel panorama agroalimentare

Il ministro Lollobrigida e l'assessore Beduschi in visita alla sezione Lombardia di TuttoFood 2025“TuttoFood testimonia ancora una volta la centralità della Lombardia nel panorama agroalimentare nazionale – ha aggiunto l’assessore Alessandro Beduschi –. Siamo la prima regione per valore agricolo, ma soprattutto un motore di innovazione, sostenibilità e filiere d’eccellenza”.

“Le imprese lombarde – ha concluso l’esponente della Giunta regionale – sono pronte a portare nel mondo il volto autentico della nostra agricoltura, tra tradizione e futuro”.

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Agroalimentare. Beduschi: Lombardia protagonista a TuttoFood 2025

Regione Lombardia partecipa a TuttoFood 2025, la grande manifestazione internazionale dedicata al settore agroalimentare, in programma a Fiera Milano Rho da lunedì 5 a giovedì 8 maggio. Un appuntamento strategico per promuovere l’eccellenza lombarda in vista delle Olimpiadi in uno dei più importanti hub del food a livello mondiale.

TuttoFood 2025, la Lombardia nella vetrina globale

L'assessore Alessandro Beduschi anticipa la presenza da protagonista della Lombardia a TuttoFood 2025“TuttoFood – dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – è una vetrina globale per raccontare la qualità, la tradizione e l’innovazione delle nostre produzioni. Regione Lombardia sarà presente per valorizzare i nostri territori e le imprese che rappresentano il meglio del Made in Italy agroalimentare“.

Lo spazio di Regione Lombardia sarà allestito nel padiglione 18 con un’area animata da degustazioni dei prodotti tipici lombardi e un focus particolare dedicato ai Giochi Olimpici e Paralimpici invernali Milano-Cortina 2026.

Tre appuntamenti da segnarsi in agenda

Durante la manifestazione saranno organizzati tre appuntamenti principali.

Due masterclass Grana Padano e Ascovilo

Lunedì 5 maggio, presso lo stand Grana Padano, due masterclass (ore 12 e ore 16.30) in collaborazione con Ascovilo (Associazione Consorzi Vini Lombardi), dedicate agli abbinamenti tra le diverse stagionature del Grana Padano e una selezione di vini lombardi, in un percorso enogastronomico di alta qualità.

Vetrina per la Valtellina

Mercoledì 7 maggio, ore 11, nella Buyers Lounge, masterclass sui prodotti DOP e IGP della Valtellina, abbinati ai vini valtellinesi. Sarà un viaggio sensoriale nei sapori unici a cura del Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina, con un focus sui temi di benessere, sport e alimentazione consapevole in vista dei Giochi Milano-Cortina 2026.

Alla scoperta dei formaggi DOP

Sempre mercoledì 7 maggio, alle ore 15, masterclass dedicata ai formaggi DOP Quartirolo Lombardo, Taleggio e Salva Cremasco, con la presenza dei rispettivi Consorzi. L’incontro partirà dalle nuove tendenze di consumo delle giovani generazioni, sempre più attente alla qualità e alla tracciabilità, per approfondire le caratteristiche nutrizionali e gli abbinamenti più adatti, sfatando anche falsi miti.
Le attività saranno realizzate in collaborazione con l’Associazione Professionale Cuochi Italiani che proporrà ricette originali pensate per valorizzare i prodotti regionali.

A TuttoFood non solo prodotti, ma l’idea di Lombardia

“Portiamo a TuttoFood – conclude Beduschi – non solo i nostri prodotti, ma l’idea stessa di una Lombardia che crede nelle sue radici e investe nella qualità per costruire futuro. Essere presenti in una vetrina internazionale come questa significa difendere il nostro modello agroalimentare fatto di identità, sostenibilità e innovazione. Dimostrando, ancora una volta, che le eccellenze lombarde sono pronte a competere a testa alta sui mercati globali”.

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Grana Padano, eccellenza che crea valore e identità

L’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi ha partecipato oggi a Montichiari (BS) all’Assemblea generale del Consorzio per la tutela del Grana Padano, che proprio nel 2025 celebra i suoi settant’anni di attività.

Grana Padano eccellenza dell’agroalimentare lombardo

Assessore Alessandro Beduschi all'Assemblea generale del Consorzio per la tutela del Grana Padano

“Il settantesimo anniversario del Consorzio – ha dichiarato l’assessore – rappresenta un’occasione straordinaria per testimoniare quanto il Grana Padano sia un simbolo della nostra Lombardia e un pilastro dell’economia agroalimentare regionale e nazionale”.
Beduschi ha sottolineato la forza e la qualità di una filiera che, grazie al lavoro congiunto di soci e Consorzio, sa ogni giorno trasformare gran parte del latte lombardo – e non solo – nel formaggio DOP più esportato al mondo.

Esempio nazionale

“Ho ascoltato con interesse gli interventi del presidente Zaghini e del direttore Berni, che hanno scattato una fotografia impressionante per consistenza, numeri e capacità organizzativa – ha proseguito – Il Grana Padano è un modello di successo che riesce a dare valore a ogni anello della filiera, creando soddisfazione e riconoscimento per tutti gli attori coinvolti. È un esempio nazionale di come si possa lavorare bene insieme”.

Grana Padano legame tra consumatori e mercati internazionali dell’agroalimentare

Assessore Alessandro Beduschi all'Assemblea generale del Consorzio per la tutela del Grana Padano

L’assessore ha poi riconosciuto il merito del Consorzio nella promozione del prodotto, capace di consolidare il legame con i consumatori italiani e di rafforzare la presenza sui mercati internazionali.
“La comunicazione – ha detto Beduschi – ha centrato l’obiettivo, facendo il Grana Padano come parte del cuore agricolo e gastronomico del nostro Paese. I consumi nazionali tengono, e l’internazionalizzazione è davvero straordinaria”. Infine, un messaggio di fiducia per il futuro, anche alla luce delle difficoltà legate ai possibili dazi: “Sono certo – ha concluso Beduschi- che la qualità e la capacità produttiva della filiera sapranno affrontare anche questa sfida. Ne usciremo più forti, come sempre accade quando si ha una visione chiara e una determinazione condivisa”.

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‘Formaggi e Sorrisi’, a Cremona dal 28 al 30 marzo la quinta edizione

L’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha presentato la quinta edizione di ‘Formaggi & Sorrisi, Cheese & Friends Festival‘, l’evento gastronomico-culturale dedicato alle eccellenze casearie italiane in programma dal 28 al 30 marzo nel centro storico di Cremona.

Un evento che si preannuncia ricco di appuntamenti imperdibili, tra cui degustazioni, incontri culturali, spettacoli e competizioni a tema, adatti a un pubblico di tutte le età.

‘Formaggi e Sorrisi’, le eccellenze della Lombardia a Cremona

Regione Lombardia – dichiara l’assessore Beduschi – è orgogliosa di presentare a Milano la quinta edizione di un evento che celebra le nostre eccellenze casearie e la cultura gastronomica. Cremona è, a tutti gli effetti, una capitale italiana del latte e del formaggio, con un territorio che non solo esprime numeri straordinari, ma che rappresenta il cuore pulsante di una filiera simbolo del Made in Italy agroalimentare”.

Agroalimentare leva strategica dell’economia agricola lombarda

In foto l’assessore regionale all'Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, mentre presenta la quinta edizione di 'Formaggi & Sorrisi, Cheese & Friends Festival', l’evento gastronomico-culturale dedicato alle eccellenze casearie italiane in programma dal 28 al 30 marzo nel centro storico di Cremona“Questo settore non è solo tradizione – prosegue Beduschi –, ma una leva strategica per l’intera economia agricola lombarda. Lo confermano i dati: i formaggi DOP lombardi continuano a primeggiare sia in Italia sia all’estero, contribuendo a rendere la nostra agricoltura sempre più competitiva. Dietro questi successi ci sono le mani esperte di chi, ogni giorno, lavora con passione, dalla stalla alla tavola”.

“I nostri produttori, i consorzi, i casari e l’intera filiera – conclude l’assessore regionale – sono ambasciatori di un modello produttivo che unisce qualità, sicurezza alimentare e sostenibilità. ‘Formaggi & Sorrisi’ è occasione preziosa per confermare questi traguardi. Il lattiero caseario conferma la capacità della nostra storia di trasformatori di guardare con fiducia verso il futuro”.

Cremona una delle più importanti filiere lattiero-casearie d’Italia

“La provincia di Cremona vanta una delle più importanti filiere lattiero-casearie d’Italia – spiega Roberto Mariani, presidente della Provincia di Cremona –, con una produzione annua di oltre 1,5 milioni di tonnellate di latte. Questo patrimonio, che unisce qualità, tradizione e innovazione, è un elemento distintivo dell’economia locale e un fattore di crescita per l’intero settore agroalimentare. Le aziende del territorio, con le loro certificazioni DOP e IGP, sono ambasciatrici di un saper fare riconosciuto in tutto il mondo”.

“Un ruolo fondamentale – termina Mariani – è svolto anche dalla formazione delle nuove generazioni. Voglio esprimere un sincero ringraziamento all’Istituto di Istruzione Superiore ‘Stanga’ con la Scuola Casearia di Pandino, a Cr.Forma e all’Istituto Einaudi, che preparano con professionalità i giovani a diventare protagonisti del futuro agroalimentare”.

‘Formaggi e Sorrisi’ opportunità per promuovere il turismo locale

La foto ritrae i partecipanti alla conferenza stampa di presentazione dell’evento ‘Formaggi e Sorrisi’ in programma a Cremona dal 28 al 30 marzo: l’assessore regionale all'Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi; Stefano Pellicciardi, amministratore SGP Grandi Eventi; Renato Zaghini, presidente Consorzio Tutela Grana Padano; Giovanni Guarneri, presidente Consorzio Tutela Provolone Valpadana; Roberto Mariani, Presidente della Provincia di Cremona; Luca Zanacchi, assessore con delega a Commercio, Mobilità, Sport del Comune di Cremona“La manifestazione – evidenzia Giovanni Guarneri, presidente del Consorzio Tutela Provolone Valpadana – celebra l’eccellenza casearia italiana attraverso degustazioni, incontri culturali, spettacoli ed attività per tutte le età. I partecipanti potranno degustare e acquistare, oltre al formaggio ospitante, il Provolone Valpadana, una vasta gamma di formaggi provenienti da tutta Italia”.

“‘Formaggi & Sorrisi’ è anche un’opportunità per promuovere il turismo locale, – conclude Guarneri – valorizzare le tradizioni enogastronomiche del territorio e conoscere il valore intrinseco delle DOP, che contribuiscono a rendere famosa e apprezzata la cucina italiana nel mondo. Cremona, con la sua storica tradizione nella produzione casearia, si conferma la sede ideale per questa manifestazione che unisce gusto, cultura e intrattenimento”.

Grana Padano: Cremona prima per lavorazione media aziendale

“Cremona ha prodotto nel 2024 oltre 938.000 forme di Grana Padano nei suoi nove caseifici – spiega Renato Zaghini, presidente del Consorzio Tutela Grana Padano – confermandosi sul terzo gradino del podio tra le provincie produttrici. Conquista però il primato nella lavorazione media aziendale, con oltre 104.000 forme per caseificio, un dato importante in un tessuto dove nascono altri formaggi DOP e di assoluto valore. Questa capacità imprenditoriale è un modello e ‘Formaggi & Sorrisi’ è un forte e preciso segnale culturale: occorre produrre in modo sostenibile, restituendo al territorio ricchezza, valori, esempi e sorrisi, le peculiarità del saper fare”.

A Cremona spettacoli di animazione e l’omaggio a Mina

In foto la locandina di presentazione di 'Formaggi & Sorrisi, Cheese & Friends Festival', l’evento gastronomico-culturale dedicato alle eccellenze casearie italiane in programma dal 28 al 30 marzo nel centro storico di Cremona“Una manifestazione dedicata alle eccellenze casearie italiane – sottolinea Stefano Pelliciardi, responsabile SGP Grandi Eventi – nella capitale del latte, il luogo ideale per celebrare questo comparto. ‘Formaggi & Sorrisi’ sarà una vetrina di tesori bianchi arricchita da una proposta culturale per attirare turisti, gourmet e curiosi a Cremona alla scoperta di sapori unici oltre che delle bellezze della città. Dagli spettacoli di animazione e intrattenimento, ai testimonial che accompagneranno la kermesse come Sonia Peronaci al food influencer Mister Mario ma anche il maestro dei panini Daniele Reponi“.

“Immancabili le iniziative pop come le opere d’arte del maestro intagliatore Matteo Padoan che realizzerà un omaggio a Mina, la ‘tigre di Cremona’, con vinili di formaggio dove verranno intagliate le cover di alcuni suoi dischi. E per raggiungere il record verrà realizzato un maxi-panino ripieno di Provolone che sarà tutto da gustare ma anche una grande murata lunare, un maxi-pannello ricoperto di mezze lune di provolone. Questo e tanto altro – termina Pelliciardi – per affascinare gli occhi e il palato del pubblico presente per una manifestazione ormai consolidata nel panorama gastronomico nazionale”.

I partner

Formaggi & Sorrisi, Cheese & Friends Festival è promosso dal Consorzio di Tutela Provolone Valpadana e dal Consorzio di Tutela Grana Padano, con il contributo e il patrocinio della Provincia di Cremona e della Camera di Commercio di Cremona, con il patrocinio del Comune di Cremona, annovera come main sponsor Auricchio spa, Fattorie Cremona (PLAC Produttori Latte Associati Cremona), Latteria Soresina sca e Latteria Ca De Stefani sca. In collaborazione con ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggio) e l’Istituto Superiore L. Einaudi.

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Vini lombardi a New York: masterclass con Gambero Rosso affascina americani

La Lombardia ha conquistato New York con un evento di prestigio dedicato, organizzata con Gambero Rosso, ai suoi vini d’eccellenza. Presso il Metropolitan Pavilion si è svolta, infatti, una masterclass esclusiva che ha visto la Regione protagonista di un viaggio sensoriale tra le sue migliori etichette. Presente anche il Console generale d’Italia a New York, Fabrizio Di Michele.

Masterclass dei vini di Lombardia a New York con Gambero Rosso

eventoL’iniziativa ha riunito esperti del settore, sommelier e operatori internazionali per approfondire la tradizione vinicola lombarda e scoprire le peculiarità dei suoi territori. Dalle colline dell’Oltrepò Pavese alle sponde del Lago di Garda, passando per la Valtellina e la Franciacorta, il Lambrusco Mantovano e il Moscato di Scanzo, la selezione di vini ha messo in risalto la varietà e la qualità delle produzioni regionali.

Beduschi: emozioni olimpiche per un grande e qualificato pubblico

Beduschi con il Console Fabrizio Di Michele“Grande soddisfazione e successo – ha detto l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi – nella masterclass del Gambero Rosso. Siamo stati a New York a emozionare un pubblico qualificato, buyer, tante persone del mondo del vino che hanno potuto apprezzare i nostri vini e le particolarità delle nostre produzioni. Davvero tanto l’entusiasmo e, soprattutto, tante persone che hanno promesso di venire, in qualche caso di tornare, nell’occasione olimpica di Milano-Cortina 2026, a cercare un’emozione lombarda”.

Le cantine con i Tre Bicchieri Gambero Rosso

Un momento clou della giornata è stata la presentazione delle cantine premiate con i prestigiosi Tre Bicchieri del Gambero Rosso, che hanno avuto l’opportunità di raccontare le loro storie e le caratteristiche uniche dei loro vini. Alcune aziende hanno presentato le proprie etichette attraverso postazioni dedicate, Altre sono state, invece, protagoniste di un banco d’assaggio esclusivo interamente dedicato alla Lombardia.

Riccardo Binda (Oltrepò Pavese): trampolino per conquistare il mercato USA

“Questa – ha affermato Riccardo Binda, direttore del Consorzio Vini Oltrepò Pavese – è una grandissima opportunità per due motivi. Il primo perché i territori vanno sempre contestualizzati all’interno della loro regione di appartenenza. Il secondo perché è un viatico verso un momento importante per tutti noi lombardi che sono le Olimpiadi invernali 2026 di Milano-Cortina. Come Oltrepò siamo felicissimi della degustazione con le eccellenze del nostro territorio. Sono realtà attraverso le quali speriamo di riportare l’Oltrepò dove merita. Negli Stati Uniti e nel mondo”.

Juri Pagani (Valtènesi): grazie Regione Lombardia, New York ideale per vini del Garda

“Grazie a Regione Lombardia – ha sottolineato Juri Pagani, direttore del Consorzio Valtènesi – abbiamo portato la leggerezza del Garda in questa città magnifica, New York, che è frutto di contaminazioni e di sperimentazioni. E i nostri vini portano la contaminazione che ha da sempre avuto il Lago di Garda e, quindi, per noi è una grandissima opportunità perché i nostri vini sono gastronomici. New York è la città dove più si può mangiare, dove più ci si può divertire, dove più si può condividere. Perché il bello dei vini gardesani, della Valtènesi ma anche di tutti quelli lombardi, è la condivisione, è l’utilizzo, anche, delle nostre DOP e IGP come Grana Padano, Provolone Valpadana DOP e Gorgonzola e, perciò, qui è stato fantastico”.

Giuseppe Carrus (Gambero Rosso): un successo biodiversità della Lombardia

Beduschi e Console con premiati“Masterclass ne facciamo tante – ha ricordato Giuseppe Carrus, giornalista di Gambero Rosso – ogni volta che veniamo a New York. Questa è stata la mia prima conduzione di una masterclass dedicata ai soli vini della Lombardia ed è stato incredibile anche per me, che assaggio ogni anno centinaia di vini, capire come in una regione vi è un concentrato di vitigni autoctoni, di soli e climi diversi e, quindi, evidentemente, anche di ‘nasi’, ‘palati’ e ‘colori’ diversi”. “Questa – ha aggiunto – è la grande biodiversità, che vale per tutta l’Italia sicuramente, ma che qui è propria di una regione come la Lombardia che, magari, nell’immaginario collettivo è accostata ad altre cose e aspetti, ma abbiamo visto come il vino, e quindi l’agricoltura, siano importanti”.

Una vetrina importante per i vini di Lombardia

L’evento ha quindi rappresentato un’importante vetrina per il vino lombardo, consolidando la sua presenza sui mercati internazionali e rafforzando i legami con il settore enologico statunitense. La partecipazione entusiasta del pubblico e degli addetti ai lavori ha confermato il crescente interesse per la produzione vinicola della regione, che continua a distinguersi per qualità.

Le cantine lombarde premiate con i ‘Tre bicchieri’ presenti a New York

Pasini San Giovanni, Fratelli Turina, Ferghettina, Nino Negri, Mamete Prevostini, Calatroni, Castello Bonomi, Giovanni Avanzi, Costaripa, Guido Berlucchi, Perla del Garda, Barone Pizzini, Fiamberti, Tenuta Travaglino.

I vini lombardi alla masterclass Gambero Rosso

Avanzi (Valtènesi RGC DOC ‘Antitesi’ 2023), Marangona (Lugana Doc Cemento 2022), Perla del Garda (Garda Doc Merlot ‘Leonatus’ 2017), Conte Vistarino (OP Pinot Nero Pernice 2021), Mamete Prevostini (Valtellina Sforzato Corte di Cama 2021), Cantine Virgili Luigi (InciostarLambrusco), Podere Selva Capuzza (San Martino della Battaglia DOC ‘Campo del Soglio’ 2023), Lazzari (Capriano del Colle Fausto 2023), De Toma (Moscato di Scanzo 2019), Calatroni (Poggio del Duca Met. Cl. Pas Dosé 2019), Fiamberti (Vigna Solenga 2020Buttafuoco Storico).

Cantine lombarde al banco assaggio ‘Lombardia’

  • Valtènesi: Avanzi, Costaripa, Turina, Pasini San Giovanni, Cantrina, Podere Selva Capuzza, Cantina Bottenago, Cà Maiol;
  • Lugana: Citari, Perla Del Garda, Zeni, Feliciana, Selva Capuzza;
  • Garda: Perla del Garda, Tenute del Garda, Borgo la Caccia, Cantina Bottenago, Lebovitz;
  • Oltrepò Pavese: Giorgi, Scuropasso – Roccapietra, Tenuta Mazzolino, Bruno Verdi, Travaglino;
  • Valtellina: Mamete Prevostini, Aldo Rainoldi, Tenuta Scerscé, Nino Negri, AR.PE.PE;
  • San Colombano: Panizzari, Faverzani, I Germogli, Giuseppe Guglielmini, Poderi di San Pietro;
  • Vini Mantovani: Bertagna, Cantina Sociale di Viadana, Cantine Virgili Luigi, Ricchi, Cobelli;
  • Montenetto: Tenuta La Vigna, Beccalossi, Lazzari, San Michele.

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Agroalimentare. Beduschi: DOP economy lombarda cresce, vale 2,58 miliardi

“Cresce ancora la DOP economy della Lombardia. Nel 2023, infatti, il valore dei nostri prodotti agroalimentari a Denominazione d’Origine ha toccato i 2,58 miliardi di euro (+3,3%) grazie a 75 cibi e vini DOP e IGP sempre più apprezzati sui mercati nazionali e mondali”. Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia e consigliere di Ismea, commenta così il risultato del rapporto Ismea-Qualivita 2024 sul settore dei prodotti DOP e IGP, presentato lunedì 2 dicembre mattina a Roma.

Agroalimentare DOP lombardo secondo in Italia

Se si analizza solo il comparto cibo, l’agroalimentare a Denominazione lombardo vale 2,085 miliardi di euro, cresce del 4,2% ed è il secondo assoluto in Italia, mentre si conferma sui valori dell’anno precedente il settore del vino, che vale 496 milioni di euro (settimo in Italia).

Il rapporto Ismea-Qualivita 2024 premia formaggi Lombardia

Rapporto Ismea qualivita 2024“La filiera dei formaggi – prosegue Beduschi – si conferma una vera miniera d’oro di qualità e valore per la Lombardia. Il Grana Padano è il primo prodotto DOP italiano in assoluto con 1,88 miliardi di valore alla produzione, ma nella top ten dei primi 10 prodotto lattiero caseari ci sono anche Parmigiano Reggiano (1,59 miliardi), Gorgonzola (430 milioni) e Provolone Valpadana (55 milioni). In tutto questo settore vale solo in Lombardia 1,7 miliardi, un numero da primato assoluto”. Fra i primi 15 prodotti italiani per valore, presente anche la Bresaola della Valtellina (225 milioni).

Il dato territoriale

Significativo anche il dato territoriale. La somma di cibo e vino vede in testa Brescia (929 milioni/36% produzione regionale a Denominazione), seguita da Mantova (602 milioni/23%), Cremona (307 milioni/12%) e Sondrio (278 milioni/11%).

Settore cibo

Nel settore cibo ben cinque province lombarde sono nella ‘top 20’ per valore: Mantova (4° posto nazionale) con 594 milioni di euro (+2,8%), Brescia (5°) con 581 milioni (+7,5%), Cremona (8°) con 307 milioni (+8,6%), Sondrio (11°) con 260 milioni (-4%) e Lodi (20°) con 110 milioni (+10,1%). Nel settore vino Brescia è al sesto posto nazionale con un valore di 348 milioni di euro e Pavia ventesima con 114 milioni.

Risultato di tradizione che si evolve

rapporto ismea qualivita 2024“Questo risultato – afferma l’assessore regionale – non è solo un dato economico: è il segno di una tradizione che evolve, di territori che sanno guardare al futuro e di una qualità che il mondo intero ci riconosce”. “La Lombardia – conclude Alessandro Beduschi – continua a essere un faro per l’eccellenza agroalimentare italiana, un orgoglio che non smette di crescere e di stupire”.

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G7 Agricoltura, Beduschi: in Lombardia e Veneto agroalimentare olimpico

Martedì 24 settembre, a 500 giorni giusti dall’avvio delle Olimpiadi invernali 2026 di Milano-Cortina, le Regioni Lombardia e Veneto si sono incontrate e hanno condiviso le loro eccellenze agroalimentari nell’ambito del G7 Agricoltura ‘Divinazione Expo 24 – Agricoltura e Pesca’.

Un appuntamento svoltosi nel padiglione Tasting Northern Italy, nel corso di un evento che ha visto protagonisti i Consorzi di tutela dei prodotti di Valtellina DOP e IGP, oltre al Consorzio Grana Padano. Presenti l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, e l’assessore all’Agricoltura del Veneto, Federico Caner.

G7 Agricoltura, Lombardia e Veneto verso Olimpiadi invernali con loro prodotti

“All’interno dell’evento internazionale rappresentato dal G7 Agricoltura – ha detto l’assessore Beduschi – abbiamo offerto a tutti i visitatori una panoramica di quello che sarà l’anno olimpico. Con un connubio importante con i nostri prestigiosi prodotti della Lombardia e del Veneto unendo anche a livello agroalimentare le due Regioni partner nei Giochi invernali”. “Abbiamo fatto degustare – ha rimarcato l’assessore – i prodotti lombardi, e quelli veneti, ai tanti che si sono affollati nel nostro stand. Dando quindi loro appuntamento alle Olimpiadi 2026 che, per tutti noi, saranno occasione per mettere in vetrina la nostra fortuna. Mi riferisco alla nostra agricoltura di altissimo livello che produce interesse. Come dimostrato dai tanti visitatori venuti a degustare i prodotti lombardi in accoppiata con quelli del vicino Veneto”.

Interesse e gradimento crescenti

“Si è potuto notare anche qui a Ortigia – ha continuato l’assessore – un interesse sempre maggiore e un gradimento crescente per i prodotti lombardi”.

Olimpiadi vetrina unica e speciale

“Le Olimpiadi – ha concluso Beduschi – sono quindi un’occasione per tutti, anche per i piccoli produttori. Una straordinaria possibilità per farsi vedere e valere in un momento unico e una vetrina speciale”.

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Milano-Cortina 2026, Fontana:Chiaravalle riferimento spirituale? Bella idea

Pensare all’abbazia di Chiaravalle, poco fuori Milano, come riferimento spirituale del Villaggio Olimpico di Milano-Cortina 2026. Un’idea sulla quale è pienamente d’accordo il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che ha visitato il monastero e le strutture circostanti.

Milano-Cortina 2026, Fontana: Chiaravalle in linea con lo spirito olimpico

Il governatore ha accolto la proposta ricevuta dal presidente della Fondazione Grana Padano, Giuseppe Saetta, secondo il quale l’abbazia, per la sua prossimità al villaggio che si sta realizzando nell’ex scalo ferroviario di Porta Romana, può declinare in chiave spiritale i valori olimpici. “Meta di attrattività turistica, raccordo tra la città e la periferia – ha sottolineato Fontana – Chiaravalle, è un microcosmo di valori condivisi in linea con lo spirito delle prossime olimpiadi invernali“. “È una virtuosa combinazione – ha continuato –  di produzioni d’eccellenza, sostenibilità ambientale e sociale, valorizzazione culturale. Voglio evidenziare con orgoglio che i produttori di Grana Padano hanno qui a Chiaravalle un luogo simbolo in cui è custodita una tradizione millenaria”.

L’origine del Grana Padano

Nel 1135, infatti, i monaci cistercensi dell’abbazia di Chiaravalle si impegnano nella bonifica delle terre.  L’obiettivo è cogliere una grande opportunità per favorire l’espandersi dell’agricoltura e degli allevamenti e aumentare così la produzione di buon cibo. Ne deriva una grande disponibilità di latte, di molto superiore al fabbisogno della comunità religiosa e della popolazione dei dintorni. Per non sprecarlo, studiano un modo per riuscire a conservarlo a lungo. Dopo alcuni esperimenti, matura l’idea di cuocere a lungo il latte, aggiungervi il caglio e sottoporlo in seguito a salatura. Nasce così un formaggio a pasta dura, che acquista tanto più sapore quanto più stagiona e consente di mantenere inalterati i principi nutritivi della sua preziosa materia prima, il latte.

Un connubio virtuoso tra promozione enogastronomica e ambiente

“Fondazione e Consorzio Grana Padano – ha detto ancora il governatore – hanno la capacità di esaltare queste profonde radici, promuovendo il prodotto DOP simbolo del made in Italy, tra i più conosciuti e venduti al mondo. E, con la stessa passione, intervengono nella protezione del territorio, nella salvaguardia dell’ambiente, nel benessere sociale con le attività nel mulino e con la cooperativa Koiné, attiva nei servizi per le persone”. “Un legame con il terzo settore che  – ha concluso – in Regione Lombardia è attore chiave di molte politiche, sociali ed economiche”.

Caruso: Chiaravalle è sito culturale, religioso, storico e artistico

All’incontro con la Regione Lombardia, cui ha partecipato anche l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, oltre alla Comunità monastica, rappresentata dal priore, Padre Stefano Zanolini (che è anche il Vicepresidente della Fondazione Grana Padano), hanno preso parte anche i vertici del Consorzio per la tutela del formaggio DOP, Renato Zaghini, presidente, e Stefano Berni direttore generale.

“L’Abbazia di Chiaravalle – ha chiosato l’assessore Caruso – è un sito culturale, religioso, storico e artistico di rilevanza nazionale e internazionale risalente al XII secolo. Situata alle porte di Milano, in una zona periferica in profonda trasformazione sociale e culturale al confine tra area urbanizzata e campagna agricola, nel cuore del Parco Agricolo Sud Milano, è organizzata secondo i principi della Regola di San Benedetto da Norcia. La comunità monastica ha svolto nei secoli un ruolo fondamentale per la bonifica e la riorganizzazione del territorio a sud di Milano. In questo modo furono poste le basi per quella fioritura economica ed agricola che tutt’oggi fa della campagna milanese una delle più ricche d’Europa.  Tutt’oggi l’abbazia è popolata da una comunità di venti monaci cistercensi”.

La Fondazione Grana Padano

La Fondazione Grana Padano ETS è stata istituita a dicembre 2022 dal Consorzio Tutela del formaggio Grana Padano. Il suo obiettivo è perseguire finalità civiche e una politica di sostenibilità attraverso azioni responsabili rivolte alla comunità in cui opera.

La Fondazione ha come mission la realizzazione di attività concrete di protezione del territorio, del benessere sociale ed ambientale, di sostegno nel campo dell’arte e della cultura.

I numeri del consorzio: 129 aziende e 137 caseifici

Sul fronte produttivo, i numeri del Consorzio Tutela Grana Padano confermano la sua eccellenza nel mondo. Ne fanno parte 129 aziende di lavorazione, che gestiscono 137 caseifici produttivi, 149 stagionatori e 200 preconfezionatori. Dal 1998, anno di attivazione della DOP Grana Padano, al 2023, l’incremento della produzione è stato del 66,87%. Negli ultimi 20 anni  invece l’aumento è stato del 46,11% e del +4,84% rispetto al 2022.

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Assemblea Assolatte, assessore Agricoltura: settore traina il Made in Italy

L’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Lombardia è intervenuto, a Milano, alla 79ª Assemblea nazionale di Assolatte.

“La qualità paga – ha detto – lo dimostrano i numeri sia dell’export che i risultati sui mercati esteri delle grandi Dop, a partire dal Grana Padano“.

Circa la metà del latte prodotto in Lombardia è utilizzata per la produzione di formaggi DOP, che si confermano come importante “strumento di valorizzazione della materia prima latte. Il prodotto lavorato a DOP in Lombardia è salito, infatti, quasi del 2% su base annua nell’ultimo decennio, raggiungendo 2,64 milioni di tonnellate”.

Nel primo semestre di quest’anno il settore ha registrato un momento di stabilizzazione.

“Il lattiero-caseario – ha aggiunto l’assessore – ha fatto registrare, seppur di poco, una variazione positiva (+0,13%). Questo grazie al calo dei costi dei mezzi di produzione e alle quantità prodotte, che in Lombardia continuano a crescere a differenza di quanto avviene in Italia. Oltre metà del latte prodotto in Italia è lombardo”.

Assemblea Assolatte, in Lombardia agricoltura attenta a qualità e innovazione

La sostenibilità è uno dei driver di mercato, in costante crescita, (packaging con forte riduzione di plastica, impegno sull’impronta lungo la filiera). A livello di mercato e del consumo si conferma un’attenzione marcata alla qualità e ai prodotti di alta gamma e innovativi (prodotti proteici, senza lattosio).

Prioritaria, secondo l’assessore lombardo, la necessità di “mettere a terra in modo efficace i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dedicati alla innovazione nel settore della meccanizzazione innovativa, rendere ancora più efficaci i bandi regionali sugli investimenti nel settore in chiave di innovazione e sostenibilità ambientale, favorire l’introduzione di alcune nuove tecnologie negli allevamenti piccolo e medi, sostenendo il ricambio generazionale”.

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Grana Padano, Renato Zaghini confermato alla presidenza del Consorzio

Il presidente e l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia si congratulano e augurano “i più cordiali auguri di rinnovato buon lavoro” a Renato Zaghini, confermato all’unanimità alla presidenza del Consorzio di Tutela Grana Padano nella prima riunione del consiglio d’amministrazione.

Lombardia prosegue collaborazione con Renato Zaghini e Grana Padano

Zaghini Renato

“Proseguiamo un percorso proficuo per un prodotto lombardo d’eccellenza. Il Grana Padano, grazie al suo Consorzio di Tutela, è, infatti, un vero e autentico ambasciatore del Made in Italy nel mondo” commentano il governatore e l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste.

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CIBUS 2024, Lombardia dell’agroalimentare promuove Olimpiadi invernali 2026

Regione Lombardia e le sue eccellenze enogastronomiche saranno protagoniste da martedì 7 maggio a venerdì 10 maggio alla 22ª edizione di CIBUS 2024 a Parma, la più importante fiera dedicata all’agroalimentare italiano.

A CIBUS 2024 Lombardia presenta Olimpiadi con prodotti regionali

“Per la Lombardia – dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste – questo evento rappresenta infatti l’occasione per parlare di Olimpiadi attraverso i prodotti regionali. Naturalmente con un focus particolare su quelli della Valtellina, che si prepara con orgoglio ad accogliere i Giochi Olimpici e Paralimpici invernali 2026, con le sue bellezze e il suo cibo”.

Supporto di ERSAF

La Direzione Generale Agricoltura di Regione Lombardia parteciperà quindi alla rassegna con il supporto di ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste). Con loro il Distretto Agroalimentare che coinvolge i Consorzi di tutela valtellinesi (Bresaola della Valtellina IGP, Bitto DOP e Valtellina Casera DOP, Mela di Valtellina IGP, Vini di Valtellina DOCG/DOC/IGT, I Pizzoccheri della Valtellina IGP), già supporter delle Olimpiadi invernali 2026.

Lo spazio di Regione

Nello spazio allestito da Regione Lombardia saranno presentati e messi in degustazione i prodotti tipici regionali, quelli dei territori coinvolti nell’evento e il Grana Padano, sponsor dei Giochi.

Masterclass su DOP, IGP, Valtellina e Olimpiadi

Nella mattinata dell’8 maggio in programma due masterclass ‘Dalle montagne di Milano-Cortina 2026 i prodotti DOP e IGP della Valtellina’. Si tratta di occasioni dedicate a buyers nazionali e internazionali, incentrate sulla Valtellina e alle sue eccellenze a Indicazione Geografica.

I Consorzi della Lombardia a CIBUS 2024

Oltre alle più importanti aziende dell’agroalimentare lombardo, a CIBUS 2024 saranno presenti con un loro spazio istituzionale i seguenti Consorzi:

  • Tutela Grana Padano;
  • del Formaggio Parmigiano Reggiano;
  • di Tutela del Salame d’oca di Mortara;
  • di tutela del Salame di Varzi;
  • per la Tutela del Formaggio Gorgonzola;
  • Tutela Vini Oltrepò Pavese;
  • Vini Mantovani.

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Formaggi e Sorrisi, Beduschi: Cremona capitale lattiero caseario italiano

L’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha presentato a Milano la quarta edizione di ‘Formaggi & Sorrisi – Cheese & Friends Festival‘, in programma tra le vie del centro di Cremona dal 12 al 14 aprile. L’ evento gastronomico-culturale per conoscere e degustare i migliori formaggi di tutta Italia è accompagnato da appuntamenti, degustazioni, spettacoli e incontri legati all’arte casearia.

1,4 miliardi di euro di valore, 78% del food lombardo e 22% delle Dop nazionali

“Questa manifestazione – ha dichiarato Beduschi – esalta il ruolo dei prodotti lombardi a Cremona, vera capitale del lattiero caseario italiano. Siamo la regione dei 14 formaggi DOP, che valgono 1,4 miliardi di euro. Rappresentano il 78% del food regionale, il 22% delle Dop nazionali e sono cresciuti del 5,7% in un anno. E vengono sempre più apprezzati anche sui mercati esteri. A Cremona si uniranno quindi gusto, tradizioni e i valori della nostra agricoltura. Per offrire una manifestazione sempre più articolata e di grande richiamo e promuovere il nostro straordinario patrimonio caseario e celebrando l’eccellenza dei nostri produttori. È un’occasione imperdibile per tutti coloro che apprezzano la qualità e l’autenticità dei formaggi lombardi e non solo”.

Ai dati presentati dall’assessore occorre aggiungere che 5 dei 10 formaggi italiani più venduti al mondo sono lombardi e i primi 2 in assoluto sono Grana Padano e Parmigiano Reggiano (rapporto Agricoltura 2023). Le DOP che si possono produrre a Cremona sono Grana Padano, Provolone Valpadana, Salva Cremasco, Gorgonzola e Taleggio.

“Il Grana Padano DOP ed il Consorzio che ne riunisce i produttori – ha ricordato Stefano Berni, direttore generale Consorzio Tutela Grana Padano – si presenta di nuovo nel cuore di Cremona come main sponsor di ‘Formaggi & Sorrisi’ insieme agli amici del Consorzio del Provolone Valpadana. Ci mettiamo grande impegno e siamo onorati di farlo in una comunità che ambisce a candidarsi Capitale italiana della Cultura nel 2027 con pieno diritto. Per il solo Grana Padano DOP, i caseifici di Cremona hanno il primato della media di produzione. Oltre 105 mila forme lavorate da ciascuno lo scorso anno. I visitatori potranno, quindi, degustare il formaggio Dop più consumato nel mondo e vivere un’emozione italiana portando a casa anche un sincero sorriso”.

Formaggi e Sorrisi, a Cremona il valore delle Dop

“L’iniziativa ‘Formaggi & Sorrisi’, che il Consorzio sostiene e promuove – ha detto Giovanni Guarneri, presidente Consorzio Tutela Provolone Valpadana – è una manifestazione che presenta il Provolone Valpadana a un vasto pubblico, e permetterà di diffondere la conoscenza delle indicazioni geografiche, per creare una maggiore e più radicata consapevolezza del loro valore. Eventi come questi, infatti,  sono importanti per divulgare il valore delle Dop, frutto di uno stretto rapporto con il territorio, di rigide regole produttive stabilite nel disciplinare di produzione e controllate da organismi indipendenti. A cui aggiungere i fattori umani che, combinati insieme, consentono di ottenere un prodotto inimitabile. Senza dimenticare, infine,  che questi prodotti prestano particolare attenzione allo sviluppo sostenibile”.

“Grandi nomi anche in questa edizione della kermesse – ha sottolineato Stefano Pelliciardi, amministratore SGP Grandi Eventi – da Oldani a Persegani. Ma anche Vissani, Raspelli e Daniele Reponi. Non mancheranno eventi ‘pop’ come il maxi provolone che sarà lavorato live dal maestro intagliatore Padoan. Inoltre, la ‘cow parade’, una mucca in vetroresina a grandezza naturale che sarà dipinta da un artista di street art. Tante degustazioni, show-cooking e disfide gastronomiche e un appuntamento dedicato ad hoc al casaro, la figura chiave nella produzione del formaggio. Inoltre, cheese bar, formaggi in musica e un ricco programma per soddisfare gli amanti del formaggio, gli appassionati e gli addetti ai lavori”.

Formaggi e Sorrisi, Cremona e gli altri sponsor

“La manifestazione – ha detto Barbara Manfredini, assessore al Turismo, Commercio e Sicurezza del Comune di Cremona – apre la stagione degli appuntamenti dedicati alle eccellenze del territorio, i formaggi. L’evento è un percorso tutto alla scoperta. E’  l’incontro con i prodotti tipici e con la cultura del saper fare, della produzione locale, della maestria degli chef e delle imprese artigiane, cooperative e industriali.”.

‘Formaggi & Sorrisi, Cheese & Friends Festival’ è promosso dal Consorzio Tutela Provolone Valpadana e dal Consorzio di Tutela Grana Padano, con il patrocinio del Comune di Cremona, della Provincia di Cremona e della Camera di Commercio di Cremona, in collaborazione con ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggio), l’Istituto Superiore L.Einaudi e con l’organizzazione di SGP Grandi Eventi.

formaggi e sorrisi cremona

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Capodanno, Beduschi: per cenone e brindisi trionfa il ‘Made in Lombardia’

I riscontri che giungono da produttori e dai punti vendita indicano che sarà un cenone di Capodanno con il ‘made in Lombardia‘ assoluto protagonista. Grandi richieste, infatti, per tutte le prelibatezze della nostra regione con cotechini e vini pronti a salutare il nuovo anno sulla tavola dei lombardi.

Piatti tipici, prodotti enogastronomici e della tradizione contadina dalla pianura alla montagna, passando per i laghi. L’offerta è vasta ed eterogenea, tanto che in ogni territorio si possono fare gustose scoperte e imbattersi in eccellenze senza pari.

“La fierezza di essere lombardi si celebra anche a tavola”: lo ricorda l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

In Lombardia tra cibo e vino uno scrigno di sapori per Capodanno

Tra cibi e vini, la Lombardia vanta 75 prodotti DOP (Denominazione di Origine Protetta) e IGP (Indicazione Geografica Protetta). Con un valore di quasi 2,5 miliardi di euro fanno della regione la terza in Italia per impatto economico e la prima assoluta per crescita (+14,6%) nel 2022.

In Lombardia si producono cinque dei primi dieci formaggi DOP italiani per valore: Grana Padano, Parmigiano Reggiano, Gorgonzola, Provolone Valpadana e Taleggio.

Nel comparto dei prodotti a base di carne, oltre alla Bresaola della Valtellina, la maggior parte dei grandi salumi nazionali è alimentata dalla filiera degli allevamenti lombardi.

capodanno LombardiaGrandissima è inoltre la qualità dei vini: in Lombardia 9 bottiglie su 10 sono a Denominazione di Origine. La regione vanta infatti 5 Docg, 21 Doc e 15 Igt. Il comparto nel 2022 è cresciuto in valore del 18,1%, trainato da Franciacorta, Lugana, Oltrepò, Valtellina e Garda.

Oltre a vini blasonati e già noti, ci sono vere e proprie chicche da scoprire. Ciò è possibile visitando le cantine di piccoli produttori che con passione animano le loro vigne e ci offrono il frutto di mesi di lavoro e di amore per la terra.

“Consumare i prodotti enogastronomici lombardi – prosegue Beduschi – è un piacere e un dovere. Abbiamo eccellenze che tutta Europa e il mondo ci invidiano: per questo devono trovare ospitalità sulle nostre tavole per iniziare l’anno nuovo con l’abbrivio giusto”.

Cosa non può mancare in tavola la sera del cenone? “Cotechino e lenticchie – risponde Beduschi – sono ottima abbinata e anche doverosa sulle tavole dei lombardi, da accompagnare a vini che possano esaltarne i sapori”.

“Tanti auguri quindi a tutti – conclude Beduschi -. La Lombardia anche nel 2024 sarà emblema delle cose buone e belle in tutta Italia e nel mondo.  L’invito per tutti è iniziare il nuovo anno stappando una bottiglia di bollicine, rigorosamente lombarde”.

 

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