Beduschi: ColtivaItalia scelta storica, bene 300 milioni a zootecnia
“Con ColtivaItalia il Governo compie una scelta storica, stanziando 1 miliardo di euro di risorse aggiuntive per il futuro dell’agricoltura italiana e, quindi, anche di quella della Lombardia. Un segnale inequivocabile della centralità che questo settore riveste nell’agenda nazionale e ringrazio il ministro Francesco Lollobrigida per averlo portato avanti con forza e visione”. Lo dichiara l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, commentando l’approvazione in Consiglio dei Ministri del piano ColtivaItalia.
Beduschi: da Lombardia plauso a ColtivaItalia, una scelta storica
“Tra le tante misure annunciate – prosegue Beduschi – accogliamo con particolare soddisfazione i 300 milioni di euro destinati al rilancio della zootecnia, con un’attenzione specifica alla filiera della carne bovina. Un comparto che da anni soffre una perdita progressiva di competitività e di capacità produttiva, con conseguente riduzione della nostra sovranità alimentare. Rafforzare questa filiera significa non solo aumentare il nostro grado di autosufficienza, ma anche migliorare la sicurezza alimentare. Molte delle epizoozie registrate in questi anni sono infatti arrivate attraverso animali importati. Tutelare la zootecnia da carne vuol dire anche garantire sostenibilità, identità e salubrità”.
Linee di intervento importanti
Oltre a quella dedicata alla zootecnia, Beduschi sottolinea l’importanza delle altre linee di intervento: “Dai 300 milioni del fondo per la sovranità alimentare, che potrà sostenere diverse filiere strategiche, ai contratti di filiera pluriennali per stabilizzare mercati e prezzi, fino alle misure per facilitare l’accesso al credito da parte di giovani under40 e donne che vogliono credere nell’agricoltura come progetto di vita e impresa. Molto interessante anche il progetto per la creazione di una banca dati comunale dei terreni agricoli abbandonati, da mettere a disposizione – a condizioni agevolate – di chi vuole rimettersi in gioco nel settore”.
Pacchetto di misure concreto, strutturato e lungimirante
“Quello varato giovedì 24 luglio 2025 – conclude Beduschi – è un pacchetto di misure concreto, strutturato e lungimirante. La Lombardia, come sempre, è pronta a fare la sua parte per tradurre queste opportunità in risultati tangibili per le imprese agricole e per il territorio”.
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“Regione Lombardia – dichiara l’assessore Beduschi – vuole accendere i riflettori su un tema tanto tecnico quanto strategico per il futuro dell’agricoltura. Oggi il digestato, soprattutto quello liquido separato, è una sostanza ricca di azoto prontamente disponibile per le piante. Eppure, a causa delle attuali regole europee, continua a essere trattato alla stregua di un refluo zootecnico, con limiti rigidi che ne frenano l’impiego nei campi. Un paradosso, se si considera che può ridurre le emissioni di CO₂, migliorare la fertilità dei suoli e offrire agli agricoltori una preziosa fonte di nutrienti autoprodotti, a costo quasi zero”.
“Milano – ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – si conferma, con TuttoFood 2025, vetrina internazionale delle eccellenze italiane e della Lombardia, in un momento in cui l’agroalimentare è chiamato a confrontarsi con mercati sempre più globali. Il nostro cibo è un ambasciatore straordinario del saper fare italiano, capace di raccontare territori, tradizioni e qualità. Le Olimpiadi saranno un’occasione unica per rafforzare questo messaggio al mondo”.
Nella stessa giornata, alle ore 15, la masterclass sarà invece dedicata ai formaggi DOP Quartirolo Lombardo, Taleggio e Salva Cremasco, con la presenza dei rispettivi Consorzi.
“TuttoFood testimonia ancora una volta la centralità della Lombardia nel panorama agroalimentare nazionale – ha aggiunto l’assessore Alessandro Beduschi –. Siamo la prima regione per valore agricolo, ma soprattutto un motore di innovazione, sostenibilità e filiere d’eccellenza”.
“È fondamentale – prosegue Beduschi – che il sistema agricolo e agroalimentare sia tutelato non solo nelle produzioni finali, ma anche a partire dalle materie prime. Esse rappresentano il primo anello della filiera e il presupposto dell’unicità delle nostre eccellenze. Parlare di trasparenza significa anche garantire condizioni eque ai produttori che operano nel rispetto delle regole”.
“Dobbiamo continuare a trasmettere alle nuove generazioni il valore di uno stile di vita sano – ha detto il ministro Lollobrigida a Vinitaly -. In Italia abbiamo tante imprese che producono alimenti di qualità, fondamentali per mangiare bene e fare sport. Eventi come questo servono a rafforzare e unire questi elementi. Grazie a questo approccio, il mondo agroalimentare sarà sempre più connesso con lo sport, che a sua volta potrà diventare un veicolo per promuovere i principi di una corretta e sana alimentazione”.
“La Lombardia – ha detto Beduschi -primeggia non solo nell’industria e nel commercio, ma anche nell’agricoltura, considerata la migliore del Paese secondo i dati più recenti”.
Dazi Usa, Regione Lombardia lavora con attenzione
“Questa notizia – dichiara Beduschi – è un segnale positivo e atteso da tempo. La Lombardia ha creduto sin dall’inizio nell’innovazione in agricoltura, sperimentando le
“L’approvazione della declaratoria è un risultato importante per il nostro territorio – commenta l’assessore regionale all’Agricoltura. Sovranità alimentare e Foreste,
“Il Governo – ha aggiunto il ministro – si è attivato per l’agricoltura e ha fatto percepire che il suo ruolo non è in contrasto con l’Europa. Credo che ci stiamo riuscendo e, in soli 16 mesi, l’Italia è tornata protagonista”.
Il ministro ha quindi sottolineato che “l’agricoltore è il primo regolatore dell’ambiente, un ruolo importante nella prima regione agricola d’Italia qual è la Lombardia”. E Lollobrigida ha ricordato che “essendo l’agricoltore il primo ambientalista, che ha nella terra il suo elemento di ricchezza, e che quindi non avrebbe nessuna ragione per depauperarla, questi va messo in condizione di mantenere il suo reddito”. “L’agricoltore – ha rimarcato il ministro – non ha nessun motivo di indicare un metodo di lavoro che possa essere poco sostenibile. Deve però garantire la sostenibilità anche alla propria famiglia e, con il proprio lavoro, anche alla propria nazione”.
“Con il presidente Fontana e con il ministro – ha continuato – abbiamo condiviso l’importanza di stare a fianco, costantemente, a una categoria che ha sofferto più di altre un’impostazione sbagliata, ideologica e forzatamente spostata verso un ambientalismo ‘spinto’, lontano dagli obiettivi del pragmatismo che contraddistingue da sempre il settore primario lombardo in Italia e nel mondo”.
“Quella a Bruxelles del 23 e 24 gennaio 2024 – dichiara Alessandro Beduschi – è una missione importante. L’Europa si prepara a una nuova legislatura dopo una programmazione che ha scontentato il settore agricolo in modo evidente, come dimostrano le proteste di questi giorni. La Lombardia presenterà un dossier tecnico molto concreto. Questo perché serve un cambio di paradigma dopo anni in cui l’ambientalismo ideologizzato ha prevalso sull’importanza della parte produttiva, penalizzando l’agricoltura”.
“Gli agricoltori – continua l’assessore regionale lombardo Alessandro Beduschi – producono cibo di qualità e destinato a nutrire tutta l’umanità. E sono quindi ovviamente stanchi di essere considerati colpevoli di tutto e di essere additati come i principali responsabili dell’inquinamento dell’aria e dell’acqua. Inoltre serve vera reciprocità. Perché mentre in Europa ci sono sempre più vincoli, è evidente che se c’è parte del mondo che non si comporta nello stesso modo il nostro modello è destinato a perdere. E quindi, nell’agroalimentare in particolare, significa aprirci alla concorrenza sleale e all’arrivo di prodotti senza controlli di qualità”.
“Col Governo – conclude Beduschi – abbiamo una visione comune. La prossima legislatura europea sarà fondamentale per presentare il sistema Italia e Lombardia in modo sincrono, con proposte che rappresentino tutto il pragmatismo lombardo e che trovino ascolto prima a Roma e poi a Bruxelles”.
“Sostenere i giovani e le attività che valorizzano ancora di più i prodotti di qualità – continua Beduschi – è un’occasione per dare ulteriore sbocco economico alle filiere produttive dell’agricoltura. Mettendo a disposizione di professionisti prodotti che tutto il mondo ci invidia e che loro possono ulteriormente valorizzare”.
“È la consacrazione di una realtà consolidata, il fulcro della zootecnia lombarda – ha aggiunto Beduschi -. Un comparto a cui tutti guardano come esempio virtuoso, anche come traino dell’economia nazionale. Il settore si presenta resiliente e impegnato, nonostante gli sforzi di chi prova a mettere in ombra il lavoro vero per la sostenibilità che la nostra zootecnia compie ogni giorno”.
“Il dossier presentato a Bruxelles dall’Italia – commenta Beduschi – ridefinisce il ruolo dell’agricoltore. E lo mette al centro non solo della produzione di cibo ma gli riconosce finalmente un ruolo insostituibile. Sia per il presidio del territorio che per il mantenimento dell’ambiente. Una visione che è quella della Lombardia e che è stata immediatamente sposata da diversi Paesi tra i quali la Francia”.