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Missione Lombardia negli Usa, tappa in Silicon Valley per l’AI

Tappa in Silicon Valley (California) per la missione istituzionale negli Stati Uniti guidata dall’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia, Simona Tironi, con l’obiettivo di esplorare le potenzialità dell’AI e il suo impatto sul futuro degli studenti. Il viaggio si è concentrato su incontri strategici in quello che è considerato uno degli hub mondiali per la tecnologia e l’innovazione.

Incontro a Google con Luca Prasso

Visita Tironi Silicon ValleyIl primo appuntamento significativo si è svolto presso la sede di Google, l’azienda fondata nel 1998 da Larry Page e Sergey Brin, a Mountain View. Tironi ha incontrato Luca Prasso che ha lavorato per Dreamworks come supervisore del rigging dei personaggi per film iconici come Shrek, Madagascar, How to Train Your Dragon  (Dragon trainer) e Kung Fu Panda. Prasso lavora nel team XR di Google, dove si occupa della creazione di dati sintetici per il machine learning, al cuore di molte tecnologie dell’intelligenza artificiale.

La Lombardia nella Silicon Valley per studiare l’AI

Durante la visita, la delegazione lombarda ha approfondito argomenti legati all’intelligenza artificiale applicata al campo educativo e alle opportunità che le nuove tecnologie possono offrire per migliorare l’apprendimento e la preparazione degli studenti. L’incontro ha messo in luce il ruolo cruciale che aziende come Google possono svolgere nell’ interagire sul futuro dell’istruzione attraverso strumenti innovativi e accessibili.

Tironi: ripensare la formazione di ragazzi e lavoratori del domani

Visita Tironi Silicon Valley, tappa in HP“Non si tratta solo di introdurre nuove tecnologie – ha spiegato l’assessore Tironi – ma di ripensare il modo in cui formiamo i ragazzi e i lavoratori del domani: l’intelligenza artificiale può diventare uno strumento straordinario di inclusione e potenziamento, a patto che sia governata con intelligenza umana”.

“Per questo – ha continuato – fanno parte della nostra delegazione i responsabili della Rete delle Fondazioni Its nazionale in modo tale che, insieme, possiamo disporre di elementi utili in grado di aiutarci a interpretare questa nuova rivoluzione nel mondo education”. L’assessore ha visitato altre aziende a Mountain View e poi, a Palo Alto, è stata ricevuta nel Dipartimento AI di HP (Hewlett-Packard), società multinazionale statunitense di tecnologia dell’informazione. Qui la delegazione ha potuto incontrare un gruppo di ragazzi disabili che, grazie ad un progetto pilota integrato di intelligenza artificiale, sono riusciti ad avere un aiuto straordinario nel lavoro quotidiano in azienda.

Visita alla Stanford University con il professor Luigi Pistaferri

Visita Tironi Silicon ValleyIl confronto con i ricercatori della Stanford University ha evidenziato l’importanza di una didattica fatta di molto pensiero critico e della necessità di educare alla responsabilità digitale. Questo ateneo, che ha regalato al mondo 22 premi Nobel tutt’ora viventi, è un luogo di eccellenza accademica e ricerca avanzata. Qui l’assessore Tironi ha incontrato il professor Luigi Pistaferri, noto economista e docente. Il momento di dialogo e di confronto si è focalizzato sull’impatto dell’intelligenza artificiale nell’economia globale e sul modo in cui le università possono preparare le nuove generazioni a un mondo sempre più digitalizzato. La collaborazione tra istituzioni accademiche e governi regionali è un elemento chiave per affrontare le sfide del futuro.

 Intelligenza artificiale e futuro degli studenti

Durante questa prima giornata in California, l’intelligenza artificiale è stata, dunque, il filo conduttore delle discussioni. L’assessore Tironi in visita istituzionale nella Silicon Valley ha evidenziato che Regione Lombardia, da sempre attenta all’innovazione, si era già preparata su questi temi e, infatti, aveva lanciato le linee guida etiche sull’uso didattico dell’IA.

In Lombardia formazione gratuita per oltre 5.000 insegnanti

“Una virtuosa collaborazione tra pubblico e privato – ha proseguito – applicando anche in questo ambito un modello che da tempo contraddistingue le politiche della Regione Lombardia,  ha consentito di mettere a disposizione dei docenti che lavorano nelle nostre scuole moduli formativi gratuiti sull’AI. Oltre 5.000 insegnanti hanno potuto beneficiarne, a testimonianza del fatto che la Lombardia è già proiettata nel futuro”.

“Con questa missione – ha concluso Tironi – la Lombardia conferma il suo ruolo di leader nel panorama italiano, impegnandosi a sfruttare le potenzialità dell’intelligenza artificiale per garantire un futuro luminoso alle nuove generazioni”.

Un ponte tra Lombardia e innovazione

La visita istituzionale in California – che proseguirà con un passaggio all’università di Berkeley – rappresenta un passo significativo verso la costruzione di ponti tra la Lombardia e il mondo dell’innovazione globale. L’assessore Simona Tironi ha espresso la sua determinazione nel trasformare le idee emerse durante gli incontri in progetti attuativi per Regione Lombardia, promuovendo una visione che metta al centro gli studenti e il loro sviluppo.

 

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Primo soccorso a scuola: la Lombardia forma gli studenti

Insegnare le tecniche di primo soccorso sin dai primi anni di scuola in Lombardia. È quanto prevede un progetto contenuto in una delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, di concerto con l’assessore all’Istruzione, Simona Tironi, per la promozione della cultura della sicurezza nelle scuole lombarde.

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Tecniche di primo soccorso a scuola: l’impegno di Regione Lombardia

Il progetto, realizzato in collaborazione AREU e con il supporto delle associazioni sul territorio, mira a fornire agli studenti conoscenze pratiche fondamentali per affrontare situazioni di emergenza. Il programma prevede l’insegnamento di manovre salvavita come la rianimazione cardiopolmonare di base (RCP), l’uso del defibrillatore (DAE) e la disostruzione delle vie aeree.

Attraverso percorsi formativi mirati a scuola, il progetto coinvolgerà gli istituti dell’infanzia, primari e secondari di primo e secondo grado, contribuendo non solo alla crescita culturale e personale degli studenti, ma anche all’incremento della capacità di risposta in caso di emergenze mediche di primo soccorso da parte di studenti e personale scolastico in Lombardia.

Gli studenti coinvolti

Il programma formativo è strutturato per diversi livelli scolastici e mira a educare gli studenti sull’importanza del Numero Unico di Emergenza 112 e sulle tecniche di primo soccorso.

– Scuola dell’infanzia (4-5 anni): introduzione al 112 e riconoscimento delle emergenze.

– Scuola primaria (8-10 anni): concetti base di primo soccorso e gestione delle chiamate di emergenza.

– Scuola secondaria di primo grado (11-14 anni): formazione più avanzata su gestione emergenze e rianimazione cardiopolmonare.

Scuola secondaria di secondo grado (16-18 anni): corso BLSD con certificazione regionale, esercitazioni pratiche per 5.000 operatori.

Programma accessibile anche al personale scolastico

Le iniziative di formazione saranno accessibili, su base volontaria, anche ai docenti e al personale amministrativo, tecnico e ausiliario. È, infatti, ritenuto essenziale che il personale scolastico acquisisca o perfezioni le conoscenze sulle tecniche di primo soccorso. Si mira, così, a contribuire all’incremento del livello di sicurezza all’interno degli istituti scolastici e garantendo interventi tempestivi e potenzialmente salvavita in caso di emergenza. Gli insegnanti saranno inoltre coinvolti nei progetti di formazione sul primo soccorso verso i propri studenti.

Bertolaso: contenuti adeguati all’età e coinvolgimento diretto degli insegnanti

L'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, parla durante un evento. Ribadito l'impegno della Giunta per promuovere tecniche di primo soccorso nelle scuole della regione“Quando si verifica un’emergenza sanitaria – ha sottolineato Guido Bertolaso – chi si trova vicino alla persona colpita può fare la differenza in attesa dell’arrivo dei soccorsi. Ci sono gesti, come la rianimazione cardiopolmonare o la manovra di Heimlich per disostruire le vie aeree, che possono salvare vite. Per questo è fondamentale diffondere la cultura del primo soccorso già dai primi anni di scuola. Se riusciamo a sensibilizzare i nostri ragazzi, potremo formare generazioni di adulti consapevoli e pronti a intervenire in caso di necessità”.

“Con questo progetto, – ha continuato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia – realizzato in collaborazione con AREU, vogliamo offrire un percorso strutturato che accompagni gli studenti dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di secondo grado. Un obiettivo da raggiungere con contenuti formativi adeguati all’età e il coinvolgimento diretto degli insegnanti. Inoltre, per gli studenti di quarta e quinta superiore, attiveremo corsi di BLSD, in linea con la legge 116 del 2021 che promuove la diffusione e l’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici esterni”.

“Ricordo – ha concluso Bertolaso – che chiunque può utilizzare un defibrillatore e praticare le manovre di rianimazione: chiamando il 112, si viene messi in contatto con operatori specializzati che forniscono istruzioni in tempo reale. Il massaggio cardiaco può essere eseguito con le sole mani ed è un gesto salvavita che tutti dovremmo essere pronti a compiere”.

Tironi: primo soccorso a scuola e salute giovani priorità in Lombardia

L'assessore all'Istruzione di Regione Lombardia, Simona Tironi, parla durante un evento. Ribadito l'impegno della Giunta per promuovere tecniche di primo soccorso nelle scuole della regione“La salute e la sicurezza dei nostri giovani – ha evidenziato Simona Tironi – sono priorità assolute per la Regione Lombardia. Con il progetto di introduzione del primo soccorso nelle scuole vogliamo dare ai ragazzi gli strumenti concreti per affrontare qualsiasi situazione di emergenza. Fondamentale la collaborazione con AREU e il supporto delle numerose associazioni locali”.

“Insegnare manovre salvavita, – ha proseguito l’assessore all’Istruzione, Formazione, Lavoro – l’utilizzo del defibrillatore e la disostruzione delle vie aeree sin dai primi anni di scuola, è un passo fondamentale. Vogliamo promuovere una cultura della sicurezza e responsabilizzare le nuove generazioni, affinché i nostri giovani diventino cittadini consapevoli e pronti ad agire nei momenti del bisogno”.

“Questo progetto, – ha concluso Tironi – coinvolgerà tutte le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado. Contribuirà anche alla crescita culturale e personale degli studenti. Inoltre, rafforzerà anche la capacità di risposta in caso di emergenze mediche, sia da parte degli studenti che del personale scolastico. Il nostro impegno è garantire un futuro più sicuro e consapevole per tutti, con i giovani protagonisti di un cambiamento importante per la comunità”.

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Regione Lombardia a scuola contro la violenza sulle donne

La Giunta regionale della Lombardia ha rinnovato lo schema di convenzione tra Regione Lombardia e l’Ufficio scolastico regionale per la prosecuzione e il rifinanziamento della linea di intervento ‘A scuola contro la violenza sulle donne‘. Nei prossimi giorni, il protocollo verrà sottoscritto da Regione e Ufficio Scolastico e sarà operativo a partire dal prossimo anno.

Il progetto, ha spiegato l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, “intende promuovere, già sui banchi di scuola, le pari opportunità e fornire strumenti utili alla conoscenza e alla consapevolezza dei ragazzi per prevenire il fenomeno della violenza contro le donne”.

Con l’approvazione di questa delibera, ha sottolineato l’assessore Lucchini, “Regione Lombardia conferma il suo impegno. Quello assunto come obiettivo strategico della legislatura 2023-2028 di prevenire e contrastare la violenza di genere. Un impegno che si deve declinare quotidianamente. Attraverso la nostra rete interistituzionale, le nostre misure dedicate e i protocolli volti a migliorare e potenziare la presa in carica. E per il quale resta strategico il ruolo del sistema di istruzione e formazione che infatti accresce la cultura fondata sul rispetto e sulla affermazione delle pari opportunità in funzione preventiva della violenza contro le donne, in tutte le sue forme”.

Le risorse messe a disposizione per il prossimo triennio 2025/2027, in aumento rispetto agli scorsi stanziamenti biennali sono pari a 490.000 euro. Rappresentano, ha concluso l’assessore Lucchini, “un investimento necessario a valorizzare le reti che si sono costituite in ogni provincia. E sono sempre più capaci di sensibilizzare e formare studenti, docenti e genitori sul fenomeno. Un percorso che le scuole lombarde, in questi anni, hanno accolto con grande attenzione e partecipazione. Inoltre, le scuole saranno al nostro fianco anche nelle prossime iniziative regionali in occasione della Giornata del 25 novembre”.

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Disturbi alimentari, Regione promuove formazione dei docenti nelle scuole

Regione Lombardia, in collaborazione con l’Associazione Animenta, ha avviato un progetto di prevenzione dei Disturbi della Nutrizione. Il programma è sviluppato con l’obiettivo di sensibilizzare e informare gli studenti sul tema dei Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) e di fornire strumenti utili per la prevenzione di tali disturbi.

Il progetto mira a intervenire attivamente per affrontare e prevenire i DCA, che rappresentano una problematica sempre più diffusa nella società contemporanea.

Su disturbi alimentari importante creare occasioni di dialogo a scuola

“Il programma di prevenzione e sensibilizzazione sui disturbi della nutrizione e dell’alimentazione – spiega l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi – rappresenta un passo avanti fondamentale nel promuovere la salute e il benessere dei giovani nel contesto scolastico. È imperativo creare occasioni di dialogo e comprensione attorno a temi così complessi e sensibili, per intercettare il disagio giovanile e facilitare la richiesta d’aiuto”.

Docenti e studenti protagonisti

Il progetto si concentra sul coinvolgimento attivo dei docenti, riconoscendo il loro ruolo fondamentale nel percorso di crescita degli studenti. Gli insegnanti saranno coinvolti attivamente nel progetto al fine di accrescere le loro conoscenze sull’argomento, favorire la rete e il processo di richiesta d’aiuto, nonché orientarsi meglio nel caso in cui dovessero intercettare delle difficoltà.

Il programma è strutturato su 10 incontri in presenza, svolti in orario scolastico, durante i quali saranno organizzati momenti di condivisione, riflessione e consapevolezza sui temi volti a prevenire l’insorgenza di un Disturbo del Comportamento Alimentare.

Mettiamo al centro la salute e il benessere dei giovani

“Regione Lombardia – sottolinea Tironi – si impegna attivamente a sostenere iniziative che promuovano la prevenzione e la consapevolezza sulla salute mentale e fisica”. “Sono estremamente grata all’Associazione Animenta per il lavoro svolto e per tutto il suo impegno, senza scopo di lucro, per questa importante causa. Sono fiduciosa che questo programma avrà un impatto positivo nella nostra comunità”.

“Lavorando insieme, possiamo creare un ambiente scolastico più inclusivo, consapevole e solidale – conclude l’assessore Tironi – in cui ogni studente avrà l’opportunità di vivere il proprio percorso scolastico e di vita, sentendosi ascoltato e compreso”.

Gli studenti coinvolti

Gli incontri coinvolgeranno studenti del 3°, 4°, e 5° anno della scuola secondaria di secondo grado. Inoltre, saranno previste attività anche per studenti delle prime annualità (I-II anno) e degli istituti secondari di primo grado.

I professionisti di riferimento

I docenti potranno contare su una rete di professionisti a cui fare riferimento in caso di invio o di gestione di situazioni particolarmente delicate. L’attività è coordinata dall’Associazione Animenta tramite uno sportello operativo sette giorni su sette.

Come si svolgeranno gli incontri a scuola

Ogni incontro sarà dedicato a un tema specifico, tra cui l’importanza della comunicazione e dell’affetto familiare, le sfide e le opportunità che la crescita comporta e la conoscenza e ri-conoscimento delle emozioni. Si terrà particolare attenzione alla scelta dei contenuti e alla modalità comunicativa al fine di offrire un ambiente sicuro per tutti i partecipanti.

Il progetto realizzato in collaborazione con Animenta riveste un ruolo fondamentale nel contesto scolastico, offrendo un’opportunità unica di comprensione, consapevolezza e prevenzione dei DCA. Consentirà la creazione di un ambiente più sensibile, coinvolgendo i docenti e gli studenti e ponendo particolare attenzione a tutti i segnali.

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