Regione Lombardia, Città Metropolitana di Milano, Comune di Milano, Comune di Segrate, Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS italiane) e Westfield Milan hanno siglato l’accordo che coordina tutti gli interventi relativi al nuovo Hub trasportistico di Milano Porta Est previsto nell’area di Segrate. Il polo di interscambio includerà la stazione ferroviaria, il terminal Tpl, la metropolitana M4, il centro commerciale, le connessioni ciclopedonali e opere di viabilità sovralocale e locale. Contestualmente all’intesa, inoltre, viene istituito un tavolo tecnico che ha l’obiettivo di mettere a sistema i progetti gestendo e armonizzando le diverse fasi temporali.
Porta Est Milano, nuovo hub di rilevanza europea
Nascerà un nodo intermodale di rilevanza europea in grado di integrare l’alta velocità ferroviaria, il trasporto regionale e la metropolitana M4 migliorando l’accessibilità di Milano e dell’aeroporto di Linate. L’Hub determinerà una riduzione dei tempi di percorrenza, decongestionerà il nodo ferroviario milanese e rafforzerà i collegamenti con la rete europea ad alta velocità, con benefici economici per il territorio e prospettive di attrazione di nuovi investimenti.
Regione in particolare, nell’ambito dell’accordo, intensificherà le sinergie con Rfi nelle interlocuzioni con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) per inserire nella programmazione degli investimenti per gli interventi infrastrutturali la Nuova Stazione di Segrate Porta Est, il terminal Tpl e i binari di attestamento della S15 a Pioltello.
Terzi: sarà la ‘Quarta Porta’ di accesso alla città di Milano
“Prosegue il lavoro di squadra – evidenzia l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi – rispetto alla realizzazione di un nodo di interscambio trasportistico fondamentale per l’area milanese e la Lombardia nel suo complesso: il nuovo Hub sarà la ‘Quarta Porta’ di accesso alla città con Rho-Fiera, Monza e Milano-Rogoredo. Gli interventi per la realizzazione del nuovo polo si integreranno con le trasformazioni urbanistiche previste nella zona. Saranno inoltre implementate ed efficientate anche le infrastrutture viabilistiche e ciclopedonali, oltre a potenziare l’accessibilità all’aeroporto di Linate. Come Regione abbiamo già investito risorse in questa progettualità: andiamo avanti per raggiungere obiettivi comuni”.
Lucente: servizio più moderno, capillare ed efficiente
“L’Hub di Milano Porta Est – sottolinea l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente – rappresenterà un polo intermodale strategico in cui i cittadini potranno trovare diversi servizi di trasporto: treni suburbani, treni a lunga percorrenza, treni ad Alta Velocità e trasporto pubblico locale con autobus e metropolitana, a cui si aggiungono l’attenzione per la ciclabilità e i servizi di mobilità condivisa. Un sistema di interconnessione che certamente risponde alla richiesta di un servizio di trasporti moderno, capillare ed efficiente da parte del territorio”.
I Giochi Olimpici come ulteriore volano per il potenziamento delle reti di collegamento e per il miglioramento della mobilità lombarda, grazie alle risorse recuperate da Regione. È questo il messaggio emerso dal convegno ‘Infrastrutture e trasporti per le Olimpiadi Milano Cortina 2026’, a cui hanno partecipato il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana (videomessaggio) e gli assessori Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere pubbliche, in videocollegamento) e Franco Lucente (Trasporti e Mobilità sostenibile).
L’evento, ospitato a Palazzo Lombardia e promosso dal CIFI – Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani, ha riunito gli stakeholder del settore per fare il punto sui progetti in corso e sulle strategie relative alla rete ferroviaria e al trasporto pubblico in vista dell’appuntamento olimpico.
Olimpiadi 2026: un’occasione per guardare al futuro di infrastrutture e trasporti
“La preparazione ai Giochi – ha dichiarato l’assessore Terzi – è un’occasione per guardare al futuro, che non può che partire dall’investimento sui territori e sul loro capitale sociale. In particolare, la Lombardia è interessata da finanziamenti pari a 5,2 miliardi di euro in termini di infrastrutture ferroviarie, stradali e sportive che, oltre a garantire l’evento olimpico e la sua accessibilità, rappresenteranno un’eredità fondamentale per i cittadini, con benefici duraturi al tessuto economico-sociale e alle reti di connessione”.
“Il lavoro di Regione – ha proseguito Terzi – è stato determinante sia per l’attrazione dei fondi sia per il ruolo di raccordo con gli enti locali e con le società pubbliche impegnate nella realizzazione delle opere. Tra le principali ricordo: la ferrovia T2 Malpensa-linea del Sempione, la ferrovia tra Bergamo e Orio al Serio, l’efficientamento della linea ferroviaria Milano-Tirano, lo svincolo Monza Sant’Alessandro sulla Tangenziale Nord, lo svincolo di Santa Giulia sulla Tangenziale Est, il nuovo Ponte Manzoni a Lecco e le Varianti di Vercurago ed Entratico”.
Investimento concreto per offrire un’eredità utile oltre i Giochi
“Mancano meno di 100 giorni ai Giochi – ha sottolineato l’assessore Lucente – e la Lombardia è pronta con un piano straordinario per garantire collegamenti efficienti, moderni e sostenibili tra Milano e i territori olimpici. Potenziamo la tratta Malpensa-Milano Centrale con servizio e frequenze estese fino alle 2.00, per coprire anche le fasce notturne. Sulla Milano-Tirano raddoppiamo le dirette: un treno ogni 30 minuti fino a mezzanotte e mezza, per un totale di 120 corse al giorno verso la Valtellina. Le linee ‘S’ prolungano l’orario fino alle 2.30, in coordinamento con la metropolitana, per facilitare gli spostamenti dopo gli eventi. La Colico-Chiavenna avrà treni ogni 60 minuti fino alle 24.00 e rafforziamo il TPL (traporto pubblico locale) sia in Valtellina sia nell’area metropolitana di Milano. Un investimento concreto per offrire un servizio competitivo ai visitatori e ai pendolari, lasciando un’eredità utile oltre i Giochi”.
Inaugurata a Bormio (Sondrio) la passerella sul torrente Frodolfo, finanziata da Regione Lombardia nell’ambito degli interventi per le Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026. I lavori per l’infrastruttura, assegnati a Cal – Concessioni Autostradali Lombarde, si sono conclusi con due mesi di anticipo rispetto al cronoprogramma.
Infrastrutture finanziate grazie ai Giochi sono eredità duratura per il territorio
“La passerella ciclopedonale sul Frodolfo – ha commentato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi – è il primo passo verso la consegna ai cittadini di tutte le opere olimpiche eseguite a Bormio da Cal, che ringrazio per il buon operato: è la conferma di quanto le infrastrutture finanziate grazie ai Giochi rappresentino un’eredità concreta e duratura per il territorio, valorizzando aspetti fondamentali come l’ambiente e la mobilità sostenibile“.
“Da parte nostra – ha detto il sindaco di Bormio, Silvia Cavazzi – c’è grande soddisfazione per un’opera olimpica di grande utilità, al servizio della nostra comunità. Connette il paese e ci consente di ampliare la rete ciclopedonale per favorire la mobilità dolce. Voglio ringraziare Regione Lombardia, Cal, l’impresa, i tecnici, le maestranze, l’Ufficio tecnico comunale, gli assessori e i consiglieri: questo è un bellissimo giorno per Bormio. Il primo di una lunga serie perché presto avremo altre inaugurazioni”.
Bormio, i dettagli tecnici della passerella sul torrente Frodolfo
La passerella sul Frodolfo è caratterizzata da una struttura moderna di circa 50 metri di luce e con copertura vetrata, che consente di collegare le due sponde del torrente in corrispondenza del nuovo parcheggio di Porta. Nel rispetto del contesto ambientale e delle abitazioni, secondo quanto prescritto dalla Soprintendenza all’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, in fase di progettazione è stata definita una soluzione trasparente, che apre la vista sul paesaggio circostante, e limitata in altezza. Nelle ore serali l’impianto a led garantisce l’illuminazione della passerella e dell’intera area.
“La passerella sul Frodolfo – hanno affermato la presidente di Cal Cristiana Molin e l’amministratore delegato Gianantonio Arnoldi – rappresenta un risultato concreto del lavoro svolto in vista dei Giochi di Milano Cortina 2026. È stata consegnata in anticipo sul cronoprogramma e nel pieno rispetto degli investimenti previsti. In soli quindici mesi abbiamo completato un intervento complesso, in stretta collaborazione con Regione Lombardia. L’apertura anticipata della passerella è un segno tangibile di come, con competenza e impegno, le opere possano davvero diventare patrimonio del territorio”.
Lombardia, Piemonte e Liguria rinsaldano l’alleanza del Nord Ovest sul tema della logistica. A Torino è stato siglato il rinnovo del Protocollo di Intesa tra le tre Regioni, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e Ferrovienord che istituisce un tavolo permanente di monitoraggio delle infrastrutture ferroviarie strategiche del Nord Ovest. Il documento conferma la volontà comune di rafforzare il sistema logistico dell’area più produttiva del Paese, promuovendo competitività, sostenibilità e integrazione territoriale.
A Torino gli Stati Generali della Logistica del Nord Ovest 2025
La firma è avvenuta a conclusione della due giorni degli Stati Generali della Logistica del Nord Ovest 2025, ospitati quest’anno dal Centro Congressi della Regione Piemonte. L’evento coincide con il decimo anniversario della Cabina di Regia della Logistica del Nord-Ovest, nata nel 2015 come piattaforma permanente di coordinamento politico e tecnico tra le tre Regioni e oggi riconosciuta a livello nazionale come ‘best practice’ di cooperazione istituzionale.
I governatori delle tre Regioni, Attilio Fontana (Lombardia), Alberto Cirio (Piemonte), Marco Bucci (Liguria), insieme al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, hanno concluso i lavori ribadendo il valore dell’intesa.
Fontana: se il Nord Ovest cresce, cresce l’Italia
“Se il Nord Ovest cresce – ha sottolineato il governatore lombardo Fontana – cresce l’Italia. La logistica non è un settore tecnico, ma un’infrastruttura della crescita, dell’occupazione e della competitività del sistema Paese. È la spina dorsale del nostro ‘saper fare’ e il presupposto per un’Italia che esporta, produce, innova. Lavorare insieme, Regioni, Mit, Rfi, imprese e territori, significa mettere il Paese sui binari giusti: quelli dello sviluppo, dell’efficienza e della coesione. È per questo che abbiamo deciso di lavorare assieme, ormai dieci anni fa, e oggi con convinzione rinnoviamo una sinergia che si è dimostrata vincente. È la ricetta del buon governo che applichiamo e che vogliamo continuare ad applicare”.
Cirio: le infrastrutture sono motore di sviluppo
“In quest’occasione – ha dichiarato il presidente della Regione Piemonte, Cirio – rinsaldiamo un’alleanza che in questi anni ci ha consentito di consolidare la forza dei nostri territori. Il Triangolo del Nordovest, Piemonte, Lombardia e Liguria, torna infatti ad essere locomotiva del nostro Paese grazie alla sua posizione nel cuore dell’Europa e grazie alle infrastrutture che abbiamo realizzato e a quelle che si stanno completando, come la Tav e il Terzo Valico, che rappresentano davvero il motore del nostro sviluppo. I numeri già ci dicono quanto questo sia strategico: oggi il Pil del Nord-ovest cresce dello 0,9%, più della media nazionale e più di quello del Nord-est che è per anni è stato più forte del resto del Paese, ed è così anche per l’occupazione che qui è salita dell’1,6% rispetto allo 0,9 del Nord-est”.
“Siamo a pieno titolo tra le più forti regioni d’Europa – ha ricordato Cirio – con connessioni di merci e persone che, grazie alle nuove opere, saranno più veloci, ad esempio con il completamento del Terzo Valico quando Torino-Genova e Milano saranno collegate in un’ora o poco più riportando il triangolo industriale a essere sempre più centrale in Europa”.
Bucci: fare squadra per rafforzare il primato del Nord Ovest
“Il Nord-Ovest – ha commentato il presidente della Regione Liguria, Bucci – è il cuore logistico d’Europa e la Liguria, con i suoi approdi, è la porta del Mediterraneo. Un affaccio sul mondo che deve poter contare su infrastrutture, intermodalità, sostenibilità, dati. La logistica del futuro non può prescindere dalla digitalizzazione e la Liguria è già leader grazie alle aziende di eccellenza che operano sul territorio. L’edizione 2025 degli Stati Generali segna un ulteriore passo avanti perché Liguria, Lombardia e Piemonte consolidano una strategia retroportuale interregionale, costruendo un sistema multicentrico che funziona come un’unica grande città metropolitana”.
“A Genova abbiamo recentemente ospitato la Cabina Economica del Nord-Ovest – ha proseguito Bucci – dove le tre Regioni hanno condiviso un documento programmatico comune, base per bandi e misure coordinate a sostegno delle imprese. Per me è un piacere essere qui da presidente, dopo aver vissuto questo appuntamento anche da sindaco di Genova. Vedo con soddisfazione che molti dei temi discussi allora sono diventati realtà. La direzione è chiara: fare squadra, innovare, rafforzare il nostro primato. E proprio in questo spirito di collaborazione, sarà la Liguria, con la forza della sua Blue Economy, a ospitare la prossima edizione degli Stati Generali della Logistica”.
Terzi: il settore logistico crea valore economico e occupazionale
I lavori si sono aperti in mattinata con l’intervento degli assessori regionali alla partita, per la Lombardia l’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi: “Il territorio lombardo primeggia anche nell’ambito della logistica, settore che crea valore economico e occupazionale. Gli Stati Generali sono l’occasione per un confronto proficuo e per recepire le sollecitazioni degli stakeholder, da tradurre poi in politiche che agevolino la realizzazione delle infrastrutture necessarie al comparto. Come Regione Lombardia lo scorso anno abbiamo approvato una legge che ha l’obiettivo di regolamentare gli insediamenti coordinandoli con le esigenze dei territori. Inoltre, attraverso il ferrobonus regionale, incentiviamo l’intermodalità affinchè il settore sia sempre più sostenibile, oltre a lavorare con Ministero e Rfi per il miglioramento della rete ferroviaria“.
“Per quanto riguarda le connessioni con Genova – ha aggiunto Terzi – prosegue l’impegno per il quadruplicamento della linea ferroviaria tra Milano e Pavia, oltre all’attenzione ad opere rilevanti come il Terzo Valico dei Giovi, gli interventi sui valichi alpini e il completamento dei corridoi europei Mediterraneo e Reno-Alpi”.
I temi affrontati agli Stati Generali della Logistica
Nel corso delle due giornate di lavoro sono stati affrontati temi centrali per il futuro del settore e per lo sviluppo competitivo dell’Italia nord-occidentale. Dai collegamenti ferroviari con i porti liguri alla digitalizzazione dei nodi logistici, dal rafforzamento dell’intermodalità alle opportunità offerte dalle Zone Logistiche Semplificate (ZLS), fino alle prospettive del corridoio europeo Mare del Nord – Reno – Mediterraneo. La discussione ha coinvolto esperti nazionali, rappresentanti del mondo accademico, operatori del settore e associazioni imprenditoriali. Particolare attenzione è stata dedicata alle opportunità derivanti dal completamento delle opere previste dal PNRR e alla necessità di affrontare con strumenti condivisi le criticità congiunturali dei mercati internazionali e delle catene di approvvigionamento.
Al convegno sono intervenuti, tra gli altri, anche l’assessore alla Logistica e Infrastrutture strategiche della Regione Piemonte, Enrico Bussalino, e il consigliere delegato a Sviluppo economico, Porti e Logistica della Regione Liguria, Alessio Piana.
L’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, ha effettuato un sopralluogo al cantiere di Pedemontana relativo alla galleria di Biassono (MB) insieme al viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, Edoardo Rixi. La visita ha permesso di approfondire lo stato di avanzamento dei lavori e le soluzioni ingegneristiche adottate per la realizzazione dell’opera.
Focus su tre punti significativi del tracciato: il deposito terre DT04 (area di acquisizione temporanea destinata allo stoccaggio delle terre e delle rocce da scavo, che saranno successivamente reimpiegate nella realizzazione dell’opera); la galleria Biassono 2 (lunga 630 metri e realizzata con il metodo ‘Milano’ che prevede la costruzione della galleria tra diaframmi in calcestruzzo armato. Attualmente sono in corso le attività di scavo e la realizzazione dei diaframmi); la trincea 09 (tratto autostradale a cielo aperto di circa 100 metri, realizzato tra due paratie di diaframmi in calcestruzzo armato con tiranti. Anche in questo caso, sono in corso le operazioni di scavo e completamento strutturale).
Infrastruttura strategica per la mobilità regionale
L’Autostrada Pedemontana Lombarda rappresenta un’infrastruttura strategica per la mobilità regionale, con l’obiettivo di migliorare la connessione tra le province lombarde, ridurre la congestione del traffico e promuovere un sistema autostradale più fluido e sostenibile. La galleria Biassono si inserisce nel quadro delle tratte B2 e C, attualmente in fase di realizzazione, che porteranno l’autostrada fino a Vimercate e poi ad Agrate Brianza.
Oltre all’assessore Terzi e al viceministro Rixi, hanno partecipato al sopralluogo l’amministratore delegato di CalGianantonio Arnoldi, i rappresentanti delle imprese, i tecnici responsabili del progetto e le autorità locali.
Viabilità, connessione e sviluppo della Lombardia
“Pedemontana – ha dichiarato l’assessore Terzi – è un’opera fondamentale per migliorare la viabilità, lo sviluppo e la connessione del territorio brianzolo e lombardo. La visita di oggi, insieme al viceministro Edoardo Rixi, sul cantiere della tratta C a Biassono conferma l’attenzione di Regione Lombardia per il completamento del sistema viabilistico pedemontano, che è tra le priorità e anche il nostro obiettivo infrastrutturale più importante e sfidante. È bene ricordare che il senso del progetto nella sua interezza è quello di un’opera che attraversa il territorio, lo serve e contribuisce alla sua trasformazione ed evoluzione”.
La galleria di Biassono e l’avanzamento dei lavori della Pedemontana
“La Pedemontana Lombarda – ha sottolineato il viceministro Rixi – è un’infrastruttura strategica che collega territori, imprese e persone, rafforzando la competitività di un’area tra le più dinamiche d’Europa. Oggi abbiamo verificato sul campo l’avanzamento dei lavori: dalle gallerie alle viabilità temporanee, dagli interventi di mitigazione ambientale concordati con gli enti locali al rispetto del cronoprogramma. Il completamento della Pedemontana è un investimento concreto per la crescita economica e la sostenibilità dei trasporti. Un ringraziamento a tutte le maestranze impegnate in questo progetto strategico per il futuro della mobilità del nostro Paese”.
Grande opportunità la competitività del territorio
“Pedemontana Lombarda – ha dichiarato il presidente di Autostrada Pedemontana Lombarda, Luigi Roth – è una grande opportunità non solo per la Regione, ma anche per l’Italia e per il suo sistema infrastrutturale, soprattutto in Brianza, dove è necessaria un’opera che favorisca la mobilità e la connessione al servizio della competitività strategica del territorio. Le tratte autostradali in corso di realizzazione da un lato rappresentano un campo di applicazione di nuove tecnologie, pensando al trasporto del futuro, dall’altro si distinguono per l’attenzione alla sostenibilità. In sinergia e dialogo con gli enti locali, proseguiremo con il massimo impegno per valorizzare le sue caratteristiche uniche”.
Il ‘Modello Lombardia’ nell’innovazione infrastrutturale protagonista a Expo Osaka, con particolare riferimento alla trasformazione della Brescia-Iseo-Edolo nella prima linea ferroviaria ad idrogeno d’Italia. “Il progetto H2iseO, che prevede la circolazione dei treni a idrogeno lungo la linea ferroviaria Brescia-Iseo-Edolo, attualmente alimentata a diesel, conferma l’impegno e l’interesse di Regione verso progetti dal forte carattere innovativo. Andiamo avanti con determinazione, confermando i primati della Lombardia come Regione virtuosa e attenta a coniugare efficienza, sviluppo imprenditoriale e infrastrutturale, e tutela dell’ambiente”.
Condivisione di competenze per il futuro della mobilità sostenibile
Lo ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, intervenendo con un videomessaggio al convegno ‘Progettare la società futura per le nostre vite: una regione che punta a decarbonizzare la mobilità attraverso l’idrogeno’: “Grazie all’occasione fornita dal convegno organizzato con Fnm a Expo – ha proseguito Terzi – abbiamo potuto parlare di mobilità ferroviaria sostenibile illustrando il ‘Modello Lombardia’, confrontandoci con una realtà come quella giapponese, leader nella produzione di energia alternativa e negli investimenti per la ricerca di innovative tecnologie per la transizione verde. L’auspicio è che dal confronto tenutosi oggi nascano sinergie virtuose tra Paesi all’insegna della condivisione di competenze finalizzata al futuro della mobilità sostenibile”.
Impegno nella produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile
“Siamo felici – ha spiegato il presidente di Fnm, Andrea Gibelli – di aver avuto l’opportunità, grazie a Regione Lombardia e a Padiglione Italia, di presentare in un contesto internazionale così prestigioso i progetti del Gruppo Fnm. Il progetto H2iseO e la rete di stazioni di rifornimento stradale a idrogeno rappresentano un passo avanti fondamentale, che si affianca al rinnovo delle flotte e all’impegno nella produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile”.
La linea a idrogeno Brescia-Iseo-Edolo
Il progetto H2iseO si sviluppa in Valcamonica, lungo la linea non elettrificata Brescia-Iseo-Edolo di Ferrovienord su cui il servizio è gestito da Trenord, e punta a realizzare la prima Hydrogen Valley italiana nel territorio bresciano. L’iniziativa prevede la messa in servizio di 14 nuovi treni ad idrogeno, 3 impianti di produzione di idrogeno a Iseo, Edolo e Brescia, 4 impianti di rifornimento di idrogeno a Rovato, Iseo, Edolo e Brescia, un impianto di deposito e manutenzione dei treni a Rovato, l’adeguamento tecnico e infrastrutturale delle stazioni interessate dal servizio dei nuovi treni. Il progetto H2iseO prevede un investimento complessivamente pari a 367 milioni di euro, di cui: 183 milioni relativi a 14 treni e 184 milioni relativi alle infrastrutture.
Regione mette in campo 4,7 milioni di euro per valorizzare i laghi lombardi attraverso 10 nuovi interventi infrastrutturali sulle aree demaniali. Lo stabilisce una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, di concerto con l’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente.
I finanziamenti regionali consentiranno la realizzazione e riqualificazione dei pontili e delle strutture per la navigazione pubblica di linea e da diporto, la ristrutturazione e manutenzione delle passeggiate a lago e delle aree portuali, il miglioramento dell’accessibilità ai laghi, la realizzazione di opere idrauliche e di messa in sicurezza e interventi sulle aree spondali.
Terzi: sinergie virtuose con le Autorità di Bacino Lacuale
“La Lombardia – sottolinea l’assessore Terzi – è la terra dei laghi per eccellenza e come Regione siamo costantemente impegnati per la valorizzazione di un patrimonio di cui essere orgogliosi e che non ha eguali al mondo. Un lavoro che prosegue da anni, attuato in sinergia con le Autorità di Bacino, competenti per le aree in questione. Di volta in volta accogliamo le istanze pervenute per concretizzare, attraverso il finanziamento regionale, infrastrutture che migliorano i Comuni rivieraschi e i servizi offerti a residenti e turisti. Accrescere l’attrattività dei nostri laghi significa creare le condizioni per lo sviluppo delle economie locali. Regione continuerà a essere al fianco dei territori e delle loro progettualità”.
Lucente: miglioriamo sistemi di trasporto sui laghi
“Le opere messe in campo – evidenzia l’assessore Lucente – sono fondamentali anche per garantire l’efficienza e la sicurezza della navigazione pubblica: la mobilità lacuale è cruciale per i territori e rappresenta un servizio essenziale, sia per chi vive nel territorio sia per chi giunge da ogni parte del mondo per visitare le nostre bellezze paesaggistiche e culturali. Come Regione, insieme agli enti locali, facciamo squadra per raggiungere obiettivi condivisi e migliorare i sistemi di trasporto sui laghi”.
I finanziamenti
Le risorse complessive sono 8.870.000 euro, di cui 4.731.500 euro di contributo regionale. I cantieri partiranno nel 2026 per concludersi, in base al singolo cronoprogramma dell’opera, entro il 2026 o entro il 2027. Di seguito la ripartizione dei finanziamenti per Autorità di Bacino lacuale.
LAGHI D’ISEO, ENDINE E MORO: 3 opere per un investimento di 2.300.000 euro, di cui 1.971.500 finanziati da Regione
COSTA VOLPINO e LOVERE (BG) – Realizzazione del ‘Waterfront’ dell’area spondale del Lago d’Iseo al confine tra il Comune di Costa Volpino e il Comune di Lovere. Costo complessivo 1.300.000 euro, di cui 1.114.000 euro di contributo regionale. Avvio opere nel 2026, fine lavori nel 2027. L’intervento ha la finalità di una sistematica riqualificazione e rifunzionalizzazione delle aree spondali del lago di Iseo a confine fra i Comuni di Costa Volpino e Lovere mediante la realizzazione di piste ciclabili, aree attrezzate per la sosta, rinaturalizzazione e posa in opera di aree attrezzature per attività ludico-sportivo.
LAGHI ISEO, ENDINE E MORO – Lavori di manutenzione straordinaria ed opere accessorie sui porti e sul demanio regionale. Costo complessivo 500.000 euro, interamente coperto dal contributo regionale. Avvio interventi nel 2026, fine lavori nel 2027. L’intervento ha come obiettivo la manutenzione straordinaria delle strutture portuali regionali gestite dall’Autorità di Bacino nelle province di Bergamo e Brescia, delle murature d’argine spondale e in generale di tutte le attrezzature legate alla nautica e alla fruizione dei laghi.
RIVA DI SOLTO (BG) – Opere di completamento dei lavori di riqualificazione dell’area Bogn di Zorzino e della adiacente sponda lacustre del Lago d’Iseo – 1°Lotto. Costo complessivo 500.000 euro, di cui 357.500 euro di contributo regionale. Avvio e fine lavori entro il 2026. L’intervento prevede la realizzazione di opere finalizzate a consentire una migliore fruibilità delle sponde del Lago di Iseo in comune di Riva di Solto mediante il completamento delle dotazioni igienico-sanitarie, la realizzazione di opere di miglioria delle strutture a lago e di accesso alle sponde.
LAGHI GARDA E IDRO: 3 opere per un investimento di 5.680.000 euro, di cui 2.040.000 finanziati da Regione
MANERBA DEL GARDA (BS) – Manutenzione straordinaria della passeggiata a lago località porto Torchio – Romantica. Costo complessivo 2.000.000 euro, di cui 500.000 euro di contributo regionale. Avvio lavori nel 2026, fine lavori nel 2027. L’intervento consisterà nella manutenzione del percorso pedonale esistente a lago, nel tratto compreso tra via Del Rio e l’accesso pedonale alla spiaggia adiacente al Resort Onda Blu, per un totale di circa 1400 metri, che verrà allargato potandolo dagli attuali 2 metri a 3 metri. Il ponte esistente che attraversa il torrente Rio verrà mantenuto e verrà eseguita manutenzione dell’assito e tinteggiatura del parapetto in colore nero.
TOSCOLANO MADERNO (BS) – Manutenzione straordinaria area portuale via Marconi. Costo complessivo 3.400.000 euro, di cui 1.400.000 euro di contributo regionale. Avvio lavori nel 2026, fine lavori nel 2027. Il progetto ha la finalità di riorganizzare la struttura portuale esistente in via Marconi, mediante il prolungamento del molo foraneo ad una lunghezza di circa 50 metri, la realizzazione di uno scivolo di alaggio interno al porto della lunghezza di 18 metri, l’ampliamento del piazzale per ricollocamento gru di alaggio, la formazione di una banchina adiacente alla passeggiata pedonale esistente con fronte di circa 36 metri, la demolizione del pontile esistente in calcestruzzo e la fornitura e posa di pontile galleggiante composto da tre moduli di 12 metri, la realizzazione di una nuova pavimentazione in pietra naturale per i percorsi pedonali di accesso alle imbarcazioni sul molo foraneo e la realizzazione strutture per ormeggio natanti (catenarie, pendini, pali ecc.).
TREMOSINE SUL GARDA (BS) – Manutenzione straordinaria della pavimentazione dei moli in località Campione. Costo complessivo 280.000 euro, di cui 140.000 euro di contributo regionale. Avvio lavori nel 2026, fine lavori nel 2027. L’intervento prevede la manutenzione straordinaria della pavimentazione in legno dei moli dislocati lungo il litorale nel Comune di Tremosine in loc. Campione mediante sostituzione dell’assisto preesistente, ormai vetusto e in alcune parti danneggiato, con una nuova pavimentazione in legno, essenza massaranduba, mantenendo inalterate le attuali dimensioni.
LARIO E LAGHI MINORI
CALOLZIOCORTE e OLGINATE (LC): Messa in sicurezza del Lago di Olginate – integrazione. Costo complessivo di 400.000 euro, interamente coperto dal contributo regionale. Avvio lavori nel 2026, fine lavori nel 2027. Integrazione al finanziamento concesso nel 2024. Lo scopo della proposta progettuale del 2024 è quello di recuperare, anche con fasi successive, i livelli idraulici originali del Lago di Olginate pre-esistenti agli interventi posti in essere tra il 2003 e il 2010. Lo studio commissionato dal Parco Adda Nord, consegnato nel giugno del 2025, ha condotto alla formulazione della proposta progettuale che prevede la realizzazione di una nuova soglia a quota 194.20 m s.l.mm, la rimozione del pettine esistente e la realizzazione di una scala di rimonta per specie ittiche che consenta la connessione del Lago di Olginate con il fiume Adda a valle, per un costo complessivo di 1.200.000 euro con la conseguente richiesta di integrazione, per 400.000 euro del finanziamento di 800.000 euro assegnati con la precedente programmazione.
CERESIO, PIANO E GHIRLA: 2 opere per un investimento di 250.000 euro, di cui 200.000 finanziati da Regione
VALSOLDA (CO) – Realizzazione di un nuovo pontile di attracco temporaneo nella frazione Oria. Costo complessivo 70.000 euro, di cui 50.000 euro di contributo regionale. Avvio e fine lavori entro il 2026. L’intervento si propone di ampliare la possibilità di attracco via lago mediante la realizzazione di un pontile nautico galleggiante, a servizio di una linea di imbarcazioni turistiche che affiancano il percorso più lento del battello, al fine di promuovere e implementare il flusso turistico per la visita del nucleo storio di Oria e, al suo interno, della Villa Fogazzaro Roi, Casa Museo gestita dal FAI.
NORD CERESIO – Realizzazione videosorveglianza. Costo complessivo 180.000 euro, di cui 150.000 euro di contributo regionale. Avvio lavori nel 2026, fine lavori nel 2027. L’intervento prevede la realizzazione di nuovi punti di ripresa per la tutela della sicurezza di pontili, banchine e aree limitrofe, ad integrazione della rete esistente nei Comuni di Campione d’Italia, Lavena Ponte Tresa e Porto Ceresio. Gli impianti verranno installati nel Comune di Claino con Osteno, Porlezza e Valsolda.
LAGHI MAGGIORE, COMABBIO, MONATE E VARESE
VARANO BORGHI (VA): Risanamento conservativo del pontile. Costo complessivo 240.000 euro, di cui 120.000 euro finanziati da Regione. Avvio e fine lavori entro il 2026. Il progetto rientra in un più vasto studio di fattibilità ‘Masterplan del Lago di Comabbio’ che riguarda una serie di interventi di valorizzazione ambientale e funzionale di un’area naturale che interessa la fascia costiera lacustre del Lago di Comabbio. L’intervento oggetto di finanziamento prevede la ristrutturazione del pontile/piattaforma situata nei pressi del parco pubblico lungo via Repubblica al fine di garantire la sicurezza e la fruibilità del tratto.
Torna a Milano l’Expo Ferroviaria 2025, appuntamento biennale dedicato alle tecnologie, ai servizi per il trasporto su rotaia giunto alla sua 12esima edizione. La cerimonia inaugurale, alla presenza degli assessori regionali Franco Lucente (Trasporti e Mobilità Sostenibile) e Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere Pubbliche), ha posto al centro del dibattito il futuro del comparto ferroviario, con particolare attenzione a innovazione tecnologica e sostenibilità, fattori chiave per orientare investimenti e guidare la transizione verso una mobilità più integrata, efficiente e a basso impatto ambientale.
Oltre 2000 chilometri di rete
“Il trasporto ferroviario – ha dichiarato Lucente – rappresenta un pilastro fondamentale per la Lombardia, una Regione che può contare su oltre 2000 chilometri di rete, 3400 treni in circolazione ogni giorno e più di 5 milioni di passeggeri quotidiani nell’ambito del trasporto pubblico locale. Il treno è sinonimo di sostenibilità: la vera sfida è renderlo sempre più competitivo, attraverso un servizio efficiente e infrastrutture moderne. Regione Lombardia sta lavorando con determinazione per raggiungere questo obiettivo, convinta che investire sulla ferrovia significhi investire sul futuro della mobilità”. L’assessore Lucente è poi intervenuto anche alla presentazione del nuovo treno Coradia Stream di Alstom per Trenitalia.
Grandi investimenti anche in ottica Olimpiadi
“Expo Ferroviaria 2025 – ha sottolineato Terzi alla cerimonia di inaugurazione – è un’occasione di confronto tra istituzioni e operatori del settore, ma anche il momento per ricordare i grandi investimenti che Regione Lombardia sta realizzando con lo Stato, Rfi e Ferrovienord. Dal progetto T2 Milano Malpensa–Sempione al rinnovamento delle stazioni di Bovisa e Saronno, fino alla trasformazione a idrogeno della linea Brescia–Iseo–Edolo. Un percorso che guarda anche alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, con oltre 5 miliardi di euro destinati a infrastrutture stradali e ferroviarie per una Lombardia sempre più moderna e sostenibile”.
Da lunedì 29 settembre riprende la circolazione ferroviaria su entrambi i binari tra Voghera e Pavia, dopo il periodo in cui si sono alternate chiusure parziali o totali per consentire i lavori di potenziamento infrastrutturale al ponte ferroviario sul fiume Po, a cura di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane).
Terzi: al lavoro per infrastrutture moderne e funzionali
“La ripresa della circolazione su entrambi i binari avviene nel pieno rispetto del cronoprogramma e questo è certamente un dato positivo”, commenta l’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche di Regione Lombardia, Claudia Maria Terzi, sottolineando “l’importanza dei lavori di efficientamento delle ferrovie che stanno interessando la rete lombarda. Si tratta di interventi chiesti e ottenuti da Regione e per i quali registriamo un cambio di passo concreto, dovuto all’impulso dato dal ministro ai Trasporti e alle Infrastrutture, Matteo Salvini. La linea Milano-Genova – prosegue Terzi – è una direttrice fondamentale che coinvolge il territorio della provincia di Pavia ed è strategica per le connessioni di tutto il Nord ovest. Andiamo avanti con determinazione per rendere i collegamenti più moderni, sicuri, veloci e funzionali”.
Lucente: grazie a chi ha lavorato ininterrottamente negli ultimi mesi
“Gli interventi sul Ponte Po – evidenzia l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente – porteranno sicuri benefici a tutta la circolazione e ai trasporti su una direttrice particolarmente importante. Per questo la ripresa del servizio ferroviario è certamente una buona notizia. Regione Lombardia in questi mesi, in coordinamento con tutti gli enti coinvolti, ha approntato un servizio sostitutivo di autobus per ovviare ai disagi dei pendolari. Grazie alla condivisione del percorso proposto e delle scelte, siamo riusciti a ridurre le criticità e i disagi. Un modus operandi vincente, che abbiamo replicato su tutti i territori. Un ringraziamento a tutti gli operai e gli addetti che hanno lavorato ininterrottamente negli ultimi mesi, e ai viaggiatori che hanno compreso, pur nella difficoltà, la necessità di interventi per riammodernare la linea ed offrire un servizio sempre più competitivo“.
I lavori di potenziamento sulla tratta Voghera-Pavia
Nello specifico è stata completata la terza fase degli interventi di manutenzione straordinaria e rinforzo del ponte sul fiume Po, necessari per consentire da un lato l’adeguamento della struttura ai carichi stradali e ferroviari e dall’altro l’innalzamento della velocità, nell’ambito dell’importante progetto di velocizzazione della linea Milano-Genova che migliorerà le performance dei collegamenti.
Impegnati circa 50 tecnici fra operai di Rfi e delle ditte appaltatrici, che hanno lavorato 24 ore al giorno 7 giorni su 7. I lavori proseguiranno con interruzioni notturne senza interferire con la circolazione, per poi prevedere una nuova interruzione nel corso dell’estate 2026. L’investimento economico è di 55 milioni di euro, finanziato con fondi PNRR.
Da lunedì 15 settembre riapre la circolazione ferroviaria sulla linea Lecco-Tirano-Colico-Chiavenna, dopo i lavori di potenziamento infrastrutturale e di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane).
Riapertura rispettosa del cronoprogramma
“La riapertura della linea avviene secondo il cronoprogramma stabilito e questa è certamente una buona notizia”, commenta l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, che proprio nei giorni scorsi aveva effettuato un sopralluogo ai lavori in corso.
L’asse di collegamento tra Milano e la Valtellina
“L’ammodernamento della Lecco-Tirano-Colico-Chiavenna – prosegue Terzi – è cruciale per migliorare la rete lombarda. Si tratta di interventi attuati con risorse derivanti in buona parte dagli investimenti per le Olimpiadi Milano-Cortina. Come Regione abbiamo chiesto e ottenuto la programmazione e la realizzazione di opere che migliorino l’asse di connessione tra la Valtellina, Lecco e il capoluogo lombardo. L’impegno prosegue in accordo con tutti i soggetti coinvolti”.
L’investimento messo in campo
L’investimento complessivo ammonta a circa 57 milioni di euro. Gli interventi puntano a un progressivo ammodernamento e potenziamento tecnologico e prestazionale dell’infrastruttura al fine di migliorare sempre di più la regolarità del servizio ferroviario. Le principali attività svolte durante il periodo estivo da Rfi riguardano lavori multisettoriali di manutenzione straordinaria, soppressione passaggi a livello propedeutici alle Olimpiadi 2026, interventi di miglioramento dell’accessibilità delle stazioni di Lecco, Colico, Tirano, Morbegno, Tresenda, e le fermate di Chiuro, Talamona, Dorio e Abadia Lariana. Sono stati impegnati circa 150 tecnici fra operai di Rfi e delle ditte appaltatrici, che hanno lavorato 24 ore al giorno 7 giorni su 7.
Al termine dei lavori, come previsto dalla normativa in caso di rinnovo dell’infrastruttura, la piena velocità nelle tratte interessate dovrà essere raggiunta gradualmente. Per questo motivo, per un periodo transitorio, è previsto un aumento dei tempi di viaggio e modifiche di percorso. In particolare, i treni RE Milano-Tirano subiranno anticipi/posticipi in partenza/arrivo di circa 20 minuti, i treni REG Lecco-Colico-Sondrio saranno limitati di percorso o rimodulati con anticipi/posticipi di circa 5 minuti.
Proseguono i lavori per efficientare la linea della ferrovia Lecco-Colico-Tirano sulla direttrice Milano-Tirano, attivati in accordo tra Regione Lombardia e Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS italiane) nell’ambito degli interventi finanziati in occasione delle Olimpiadi 2026. L’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, ha effettuato un sopralluogo ai cantieri di Abbadia Lariana, Mandello del Lario, Varenna e Bellano, per fare il punto della situazione insieme all’amministratore delegato di Rfi, Aldo Isi, e al sottosegretario regionale Mauro Piazza.
Gli interventi sulla ferrovia Lecco – Colico
Gli interventi riguardano il rinnovo dei binari e il risanamento della massicciata, l’eliminazione di passaggi a livello attraverso la realizzazione di sottopassi, il miglioramento delle stazioni e della loro accessibilità attraverso opere di riqualificazione, l’efficientamento delle sedi di incrocio finalizzato a una migliore gestione della circolazione e a garantire il modello di esercizio dei treni durante il periodo olimpico.
Complessivamente, sulla Milano-Tirano sono in corso interventi di efficientamento per circa 300 milioni di euro. Mentre gli investimenti sui cantieri lecchesi visitati nel sopralluogo (Abbadia Lariana, Mandello del Lario, Varenna e Bellano) valgono circa 30 milioni di euro.
Maggiore affidabilità del servizio e riduzione dei ritardi
“I lavori in corso – evidenzia l’assessore Terzi – sono fondamentali per ammodernare una delle infrastrutture ferroviarie più rilevanti a livello lombardo, sull’asse di collegamento tra Milano e la Valtellina, strategico in ottica Olimpiadi e non solo. Come Regione abbiamo cofinanziato opere attraverso il Piano Lombardia e messo in campo un’azione politica affinché fossero destinate risorse e attenzione alla linea. Gli interventi garantiranno i massimi standard di sicurezza, miglioreranno l’affidabilità dell’infrastruttura e l’accessibilità alle stazioni. Ci saranno effetti benefici sulla regolarità del servizio grazie agli interventi sulle sedi di incrocio e alla riduzione dei ritardi dovuti ai passaggi a livello. Andiamo avanti puntando su innovazione e sostenibilità”.
Opere cruciali che miglioreranno la mobilità del territorio lecchese
“Si tratta – sottolinea il sottosegretario Piazza – di opere cruciali che miglioreranno la ferrovia e in generale la mobilità del territorio lecchese. Con grande concretezza vediamo la realizzazione di interventi molto attesi per i quali, negli anni, abbiamo portato avanti un lavoro sinergico che ha coinvolto gli enti locali. Le interazioni con tutti i soggetti interessati sono state proficue e stanno determinando un cambiamento reale, frutto di un impegno condiviso. Le Olimpiadi hanno consentito di convogliare nel Lecchese risorse decisive finanziando opere che come queste resteranno in eredità al territorio”.
Abbadia Lariana
Ad agosto ad Abbadia Lariana è stato varato il nuovo ponte ferroviario lungo via per Novegolo per la sostituzione e l’allargamento del sottopasso esistente, con la soppressione del passaggio a livello al km 7+554, la cui chiusura è prevista per la fine del 2025. L’importo dei lavori è di 1 milione di euro.
Mandello del Lario
A Mandello del Lario è stato ricostruito il sottopasso di via Parodi interferente con gli interventi di efficientamento della nuova sede d’incrocio. L’impianto di stazione è migliorato in termini di accessibilità con nuovi vani ascensore e scale e con l’innalzamento dei marciapiedi. Lavori per complessivi 9 milioni di euro. L’attività è in fase di ultimazione.
Varenna
A Varenna sono in corso di realizzazione i seguenti interventi per coniugare accessibilità e sicurezza: un nuovo sottopasso di stazione, un nuovo marciapiede di stazione sul secondo binario, la dismissione del marciapiede esistente a isola, l’adeguamento del marciapiede del primo binario, la realizzazione di pensiline, vani ascensori e scale. Lavori per 7 milioni di euro che si prevede siano conclusi entro la fine del 2025.
Bellano
Lo scorso anno Regione Lombardia e il Comune di Bellano hanno sottoscritto la convenzione per realizzare un sottopasso relativo alla soppressione del passaggio a livello al km 25+153 della ferrovia Lecco – Colico con un investimento complessivo di 11,35 milioni (2 milioni da Regione, 2 milioni da Anas e 7,35 milioni a carico di Rfi). L’intervento è inserito nel Piano Lombardia e ad oggi sono già state liquidate la prima e la seconda quota del contributo regionale per complessivi 1,4 milioni di euro in favore del Comune di Bellano. I lavori sono iniziati ad aprile 2025 con previsione di chiusura del passaggio a livello nel 2027.
Lierna
A Lierna sono in corso gli interventi di velocizzazione e ‘upgrading’ di stazione sede di incrocio, innalzamento e prolungamento delle banchine, rinnovo della pavimentazione e dell’impianto di segnalamento, trazione elettrica e telecomunicazioni. L’importo dei lavori è di 5,8 milioni di euro. I lavori sono in fase di ultimazione.
E’ stato presentato a Parma il progetto di fattibilità tecnica ed economica relativo al nuovo ponte sul Po tra Casalmaggiore (CR) e Colorno (PR). “Una buona notizia che segna un passaggio fondamentale per l’avanzamento dell’iter procedurale finalizzato a realizzare un’opera cruciale”, commenta l’assessore di Regione Lombardia alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi.
“Il manufatto esistente, che sino al 2021 era di proprietà della Provincia di Parma insieme a quella di Cremona, sarà sostituito con uno nuovo – afferma Terzi – da costruirsi a fianco di quello attuale”.
Regione Lombardia mantiene alta l’attenzione sull’opera
L’assessore Terzi garantisce l’impegno di Regione Lombardia rispetto al monitoraggio dell’iter progettuale e realizzativo: “In attesa dei prossimi passi progettuali a cura di Anas, che ora ha in gestione il ponte, Regione Lombardia manterrà alta l’attenzione sulle prossime fasi di sviluppo di un intervento determinante per la connessione tra le sponda lombarda ed emiliana”.
L’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, interviene sul tema dei fondi per il prolungamento delle metropolitane milanesi: “Mi allineo alla sorpresa manifestata dal presidente Attilio Fontana per le parole del sindaco di Segrate. La questione, come ben sanno tutti gli enti locali coinvolti, Milano in testa, è stata discussa durante diversi incontri, anche in uno specifico con il sindaco Micheli, nel corso dei quali è stato più volte chiarito che lo stato di avanzamento del progetto M5 – prolungamento verso Monza – è l’unico, allo stato attuale, a essere a un grado di avanzamento tale per cui il finanziamento integrale è necessario e non più rinviabile per potere avviare la fase di gara in tempi rapidi”.
Opere strategiche per Regione Lombardia
“Il prolungamento della M4 verso Segrate – aggiunge Terzi – invece manca non solo della completa copertura finanziaria ma sconta anche alcuni ritardi, oltre a presentare una certa complessità rispetto agli altri importanti progetti che costituiranno la Porta Est di Milano. Regione Lombardia reputa entrambe le opere prioritarie e strategiche, ma comprende la difficoltà nel reperire contestualmente le risorse per tutti i numerosi progetti aperti sul territorio lombardo e milanese nello specifico. Saranno i territori e i sindaci a dover decidere come procedere anche in ragione del doppio ruolo del Comune di Milano: proponente di entrambi i progetti e territorio direttamente interessato dalle infrastrutture. Senza dimenticare che il sindaco Sala è anche sindaco della Città Metropolitana. Regione Lombardia accoglierà quanto decideranno gli enti locali”.
Anche Regione Lombardia presenta le sue osservazioni all’interno del dibattito pubblico sul ponte San Michele che unisce le province di Lecco e Bergamo. Sulla base dei contributi del Gruppo di Lavoro Interdirezionale, lo ‘scenario 1’ ipotizzato da Rfi, ossia la realizzazione di un ponte promiscuo, stradale e ferroviario, in stretto affiancamento a sud dell’esistente, con il mantenimento delle attuali stazioni ferroviarie, è considerato di maggiore interesse.
Garantire un nuovo ponte tra Calusco e Paderno nel più breve tempo possibile
“Come noto – dichiara l’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi – il ponte San Michele deve essere sostituito con una nuova infrastruttura e non c’è tempo da perdere. Sono certa che il commissario di prossima nomina saprà contenere le tempistiche della progettazione e dell’iter autorizzativo così da poter celermente avviare i lavori sulla scorta del progetto scelto anche a seguito del dibattito pubblico”.
“L’obiettivo di tutti – aggiunge l’assessore Terzi – deve essere quello di garantire un nuovo ponte stradale e ferroviario tra Calusco e Paderno nel più breve tempo possibile“.
Ponte sull’Adda tra Paderno e Calusco: lo scenario di interesse
Tra gli scenari progettuali presentati da Rfi, Regione Lombardia considera appunto di maggiore interesse la ‘soluzione 1’. “Un unico ponte a traffico misto, ferroviario e stradale, in stretto affiancamento al ponte San Michele esistente – prosegue l’assessore Terzi – continuerà ad assicurare una connessione diretta tra l’Isola bergamasca e la Brianza lecchese, territori che necessitano di collegamenti viabilistici importanti dettati da motivi di natura socioeconomica. Questo scenario, oltre a essere il migliore da un punto di vista trasportistico, presenta il minore impatto in termini di consumo di suolo e di assetto idrogeologico, nonché le migliori condizioni di fattibilità tecnico-economica e temporale”.
Le osservazioni
Confermando il pieno sostegno alla realizzazione di un’opera fondamentale per la mobilità stradale e ferroviaria a cavallo del fiume Adda, Regione Lombardia chiede di acquisire degli approfondimenti riguardo al traffico di un’area vasta che comprenda significative porzioni della rete infrastrutturale compresa tra Bergamo, Treviglio, Monza e, in termini viabilistici, consideri l’asse della SS470 ad est, la A4 a sud e la SS36 ad ovest.
Lo studio dovrà valutare sia la domanda di traffico, che sarà attratta dal nuovo ponte, sia la sostenibilità della rete viabilistica locale. Regione chiede che gli eventuali interventi viabilistici individuati come necessari e da realizzare diventino parte integrante del progetto del nuovo ponte e evidenzia inoltre la necessità di migliorare l’ipotesi progettuale contenendo il più possibile l’interferenza con gli edifici esistenti, nell’area della sponda bergamasca compresa tra la SP166 e via Monastero dei Verghi.
“La ‘soluzione 1’ – continua l’assessore Terzi – consente il mantenimento delle stazioni esistenti di Calusco e Paderno-Robbiate, assicurando così la continuità nell’accessibilità al servizio ferroviario attuale. Queste caratteristiche risultano fondamentali per garantire la mobilità locale e favorire l’interscambio con il trasporto pubblico. Regione auspica inoltre che, durante le fasi di cantiere, venga garantita la continuità operativa della linea ferroviaria, evitando interruzioni prolungate che potrebbero compromettere la qualità del servizio”.
Il concorso di idee nel rispetto del paesaggio
“Per non pregiudicare le qualità paesaggistiche del contesto territoriale in cui sarà realizzato l’intervento – conclude l’assessore Terzi – Regione accoglie positivamente l’indicazione del concorso di idee per individuare la migliore soluzione progettuale, che dovrà rispettare i principi di integrazione paesaggistica e minimizzazione dell’impatto ambientale, ponendo attenzione al tipo di rapporto visuale tra ponte esistente e nuova infrastruttura. La sfida che ci attende è costruire una nuova immagine del paesaggio lombardo in cui il passato sappia dialogare con il presente e il futuro”.
Inaugurato, nella giornata del 6 agosto 2025, il secondo lotto della Variante Sud di Calusco d’Adda (BG), opera viabilistica cofinanziata da Regione Lombardia con 1,8 milioni di euro.
Al taglio del nastro era presente l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, insieme al sindaco Michele Pellegrini e al presidente della commissione regionale Territorio e Infrastrutture, Jonathan Lobati.
Variante Sud a Calusco d’Adda (BG): sinergie col territorio
“Come Regione – ha evidenziato l’assessore Terzi – abbiamo accolto l’istanza del territorio e messo in campo uno stanziamento decisivo per realizzare l’infrastruttura. La Variante Sud sgraverà il centro urbano di Calusco dal traffico di attraversamento e dal traffico pesante, migliorando vivibilità e qualità della vita per i residenti, oltre a rendere più fluida, sicura e funzionale la mobilità su un asse viabilistico importante”.
“La sinergia – ha proseguito Terzi – tra Regione, Comune e tutti i soggetti coinvolti ha portato ancora una volta a risultati tangibili: abbiamo concretizzato un intervento atteso da decenni”.
I dettagli del progetto
Il tracciato si configura come variante alla SP 166 in attraversamento dell’abitato di Calusco d’Adda: oltre a determinare una diminuzione del traffico che interessa il centro urbano, svolge la funzione di collegamento per gli itinerari di media e lunga distanza e agevola l’accesso alle aree artigianali ed industriali.
La Variante è stata realizzata in due lotti: il primo (dalla SP 166 alla rotatoria di via Rivalotto) è stato aperto al traffico nel 2020, mentre il secondo (finanziato dal Piano Lombardia) completa il collegamento dalla rotatoria di via Rivalotto alla SP 170 con un andamento est – ovest di circa 1 chilometro di lunghezza. La Variante include il completamento della rotatoria di via Rivalotto, una nuova rotatoria sulla SP 170 e il tratto stradale di connessione tra le 2 rotatorie comprensivo di una galleria artificiale di circa 200 metri che sottopassa l’area residenziale di via Dante Alighieri, con andamento parallelo al confine con il Comune di Solza.
Gli investimenti
Il secondo lotto ha richiesto un investimento di 9,1 milioni di euro, di cui 1,8 milioni euro di finanziamento regionale, 4,65 milioni a carico del Comune e 2,65 milioni a carico di privati. Complessivamente per i due lotti l’investimento è di circa 15 milioni di euro.
Regione Lombardia stanzia ulteriori 5 milioni di euro da destinare, tramite la Provincia di Monza Brianza, a interventi nei territori interessati dalla tratta B2 dell’autostrada Pedemontana. Le risorse aggiuntive sono state assegnate secondo quanto approvato dal Consiglio regionale nell’ambito dell’assestamento di bilancio.
Assessore Terzi: segnale di attenzione
“Le ulteriori risorse introdotte da Regione Lombardia – dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi – si sommano ai 60 milioni di euro prescritti dal Cipe e già stanziati per ciascun Comune della Tratta B2 con specifici importi per le compensazioni viabilistiche. L’incremento rispetto al budget iniziale è un ulteriore segno di attenzione della Regione nei confronti delle richieste dei territori, a seguito dell’aumento dei costi degli interventi prioritari previsti dal Piano Intercomunale della Viabilità. I singoli Comuni possono investire tali fondi in interventi per opere viabilistiche e di interscambio per la mobilità sostenibile e ciclopedonale”.
Fondi anticipati da Regione
Oltre a questi 5 milioni di euro, Regione Lombardia ha già anticipato 13,4 milioni di euro quale parte delle risorse compensative per la realizzazione della Tangenziale nord di Cesano Maderno / sottopasso via Como (10 milioni di euro, opera in corso da parte Ferrovienord) e per il Ponte Via San Benedetto a Cesano Maderno (3,1 milioni di euro, lavori conclusi), oltre che per le progettazioni viabilistiche finanziate con i 60 milioni. A questo si aggiunge il finanziamento integrativo di 5,3 milioni di euro per la Tangenziale nord di Cesano Maderno.
“Regione Lombardia ha accolto le istanze del territorio rispetto alla richiesta di posticipare la chiusura del Ponte di Brivio, interessato da lavori di riqualificazione, al periodo successivo alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Anas, soggetto attuatore dell’opera, ha acconsentito alla richiesta garantendo che l’infrastruttura resterà aperta in sicurezza fino all’avvio dei lavori, già finanziati con 14 milioni di euro”. Lo dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, commentando l’esito del tavolo online svoltosi lunedì 4 agosto per definire le tempistiche dei lavori di ristrutturazione del ponte sul fiume Adda che unisce le province di Lecco e Bergamo.
Regione supporta il territorio
La chiusura del viadotto, causa riqualificazione, è prevista per marzo 2026 e durerà 15 mesi. “Ancora una volta – prosegue Terzi – come Regione abbiamo svolto un ruolo di mediazione tra gli enti locali e la società statale Anas, perorando le istanze territoriali. Il Ponte di Brivio è cruciale per i collegamenti di questa porzione di Lombardia: i fondi sono stati allocati e Anas procederà con un’opera rispettosa del contesto ambientale e paesaggistico seguendo le indicazioni della Soprintendenza. Abbiamo chiesto inoltre ad Anas di considerare le richieste dei Comuni relative alla necessità di migliorare l’illuminazione e la fruibilità ciclopedonale del ponte”.
Tavolo per la viabilità
L’incontro odierno si è concluso con l’impegno dell’assessore rispetto al coinvolgimento dei prefetti delle due province per convocare un tavolo, che preveda anche la partecipazione delle Forze dell’ordine, finalizzato a valutare e gestire gli impatti della chiusura del ponte sulla viabilità.
Via libera al progetto definitivo della Variante di Goito (Mantova) da parte della Conferenza dei servizi che si è svolta a Palazzo Lombardia. Semaforo verde anche per quanto riguarda la compatibilità ambientale dell’opera viabilistica.
Terzi: avanti con determinazione
“L’approvazione da parte della Conferenza dei servizi – commenta l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi – consente di procedere con l’iter per la realizzazione di quest’opera fondamentale, interamente finanziata da Regione con 125 milioni di euro attraverso il Piano Lombardia. La Variante permetterà di risolvere molte criticità viabilistiche, sgravando il centro abitato di Goito dal traffico pesante ed efficientando le connessioni tra le province di Mantova e Brescia. Come Regione, oltre all’ingente stanziamento, abbiamo coinvolto Cal (Concessioni Autostradali Lombarde) come soggetto attuatore. Ora andiamo avanti con determinazione monitorando tutti i prossimi passaggi fino al raggiungimento dell’obiettivo”.
Il cronoprogramma del progetto per la Variante di Goito
L’iter ora precede con la redazione progetto esecutivo entro la fine di gennaio 2026, l’approvazione del progetto esecutivo entro fine marzo 2026 e l’indizione della gara di appalto entro aprile 2026, con aggiudicazione dei lavori entro fine 2026 e apertura della Variante entro la fine del 2029.
Impegno per il territorio
“Regione Lombardia – ha proseguito Terzi – mantiene le promesse e continua a impegnarsi, in sinergia con gli enti locali, per la realizzazione di un’infrastruttura tra le più rilevanti non solo a livello mantovano ma a livello lombardo”.
Prosegue il programma di riqualificazione delle stazioni di Ferrovienord finanziato da Regione Lombardia. L’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, ha visitato lo scalo di Asso, completamente rinnovato con un intervento dal valore di 465.532 euro all’interno di una progettualità più ampia che prevede il rifacimento di 29 stazioni sulle linee Milano-Asso e Saronno-Como, grazie a uno stanziamento regionale di 11,5 milioni di euro. Alla visita hanno partecipato anche l’assessore regionale all’Università, Alessandro Fermi, il presidente di Ferrovienord, Pier Antonio Rossetti, e il consigliere delegato di Fnm, Fulvio Caradonna.
I lavori di riqualificazione dello scalo di Asso
I lavori di riqualificazione degli spazi interni ed esterni della stazione di Asso, capolinea della Milano-Asso, sono durati circa sei mesi, iniziati a gennaio e conclusi il 30 giugno 2025. L’intervento ha compreso la ristrutturazione del tetto e della facciata, il rifacimento della sala d’attesa (completamente rinnovata nelle pareti, pavimentazione, controsoffitto, illuminazione e serramenti), la sostituzione degli arredi, la realizzazione dei percorsi LVE per l’orientamento e la sicurezza delle persone non vedenti e ipovedenti.
Le stazioni interessate da lavori di ristrutturazione
Il programma di ristrutturazione delle 29 stazioni sulle linee Milano-Asso e Saronno-Como ha preso avvio a fine 2022. A oggi sono state rinnovate le stazioni di Arosio, Asso, Bovisio-Masciago, Cabiate, Canzo, Carugo-Giussano, Caslino d’Erba, Erba, Fino Mornasco, Inverigo, Lambrugo, Mariano Comense, Meda, Paderno Dugnano, Palazzolo Milanese, Ponte Lambro, Seveso, Varedo. Inoltre, sono iniziati i lavori a Merone, Cadorago e Grandate Breccia.
Terzi: investiti oltre 2,1 miliardi di euro in infrastrutture
“Questa visita – ha evidenziato l’assessore Terzi – sottolinea quanto sia importante investire in infrastrutture, siano esse ferroviarie o stradali, per permettere la connessione di piccoli centri, come Asso, ai grandi centri urbani. Un lavoro che Regione Lombardia sta portando avanti investendo ingenti risorse: ricordo i 2,1 miliardi di euro del Contratto di Programma tra Regione e Ferrovienord, a cui di recente sono stati aggiunti ulteriori 41 milioni di euro, per realizzare nuovi lavori, oltre a implementare interventi di manutenzione e riqualificazione a garanzia della sicurezza ed efficienza dell’infrastruttura. La riqualificazione di questa stazione rientra nel più ampio progetto di rifacimento di 29 stazioni sulle linee Milano-Asso e Saronno-Como, finanziato da Regione Lombardia con 11,5 milioni di euro. Un intervento che fa parte di un più complessivo piano di investimenti di Regione sul nodo ferroviario comasco“.
Fermi: punto di riferimento per tutto il Triangolo Lariano
“La stazione di Asso ha un’importanza sovracomunale – ha sottolineato l’assessore Fermi – e rappresenta un punto di riferimento per tutto il Triangolo Lariano. Ringrazio i sindaci nonchè l’assessore Terzi che ha accolto questa istanza. La riqualificazione è ben riuscita e si inserisce in una serie di interventi sul territorio per la mobilità che sono in campo grazie ai finanziamenti regionali”.
Confort e servizi per strutture più adeguate
“Le stazioni – ha dichiara il presidente di Ferrovienord, Rossetti – sono un elemento centrale nella vita delle comunità attraversate dalla rete di Ferrovienord. Le stiamo riconsegnando nella loro originale bellezza a tutti i cittadini per sottolineare la nostra grande attenzione verso il territorio. Grazie alla collaborazione con Regione Lombardia gli utenti hanno a disposizione quindi strutture più adeguate, sia dal punto di vista del comfort che dei servizi. Questi miglioramenti rendono la stazione non solo un punto di semplice passaggio ma un luogo da vivere con maggiore sicurezza ogni giorno”.