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Bormio, inaugurata la passerella sul Frodolfo finanziata da Regione

Inaugurata a Bormio (Sondrio) la passerella sul torrente Frodolfo, finanziata da Regione Lombardia nell’ambito degli interventi per le Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026. I lavori per l’infrastruttura, assegnati a Cal – Concessioni Autostradali Lombarde, si sono conclusi con due mesi di anticipo rispetto al cronoprogramma.

Infrastrutture finanziate grazie ai Giochi sono eredità duratura per il territorio

In foto l’assessore regionale alle Infrastrutture, Claudia Maria Terzi, intervenuto sulla nuova passerella del torrente Frodolfo a Bormio, in provincia di Sondrio“La passerella ciclopedonale sul Frodolfo – ha commentato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi – è il primo passo verso la consegna ai cittadini di tutte le opere olimpiche eseguite a Bormio da Cal, che ringrazio per il buon operato: è la conferma di quanto le infrastrutture finanziate grazie ai Giochi rappresentino un’eredità concreta e duratura per il territorio, valorizzando aspetti fondamentali come l’ambiente e la mobilità sostenibile“.

“Da parte nostra – ha detto il sindaco di Bormio, Silvia Cavazzi – c’è grande soddisfazione per un’opera olimpica di grande utilità, al servizio della nostra comunità. Connette il paese e ci consente di ampliare la rete ciclopedonale per favorire la mobilità dolce. Voglio ringraziare Regione Lombardia, Cal, l’impresa, i tecnici, le maestranze, l’Ufficio tecnico comunale, gli assessori e i consiglieri: questo è un bellissimo giorno per Bormio. Il primo di una lunga serie perché presto avremo altre inaugurazioni”.

Bormio, i dettagli tecnici della passerella sul torrente Frodolfo

La passerella sul Frodolfo è caratterizzata da una struttura moderna di circa 50 metri di luce e con copertura vetrata, che consente di collegare le due sponde del torrente in corrispondenza del nuovo parcheggio di Porta. Nel rispetto del contesto ambientale e delle abitazioni, secondo quanto prescritto dalla Soprintendenza all’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, in fase di progettazione è stata definita una soluzione trasparente, che apre la vista sul paesaggio circostante, e limitata in altezza. Nelle ore serali l’impianto a led garantisce l’illuminazione della passerella e dell’intera area.

“La passerella sul Frodolfo – hanno affermato la presidente di Cal Cristiana Molin e l’amministratore delegato Gianantonio Arnoldi – rappresenta un risultato concreto del lavoro svolto in vista dei Giochi di Milano Cortina 2026. È stata consegnata in anticipo sul cronoprogramma e nel pieno rispetto degli investimenti previsti. In soli quindici mesi abbiamo completato un intervento complesso, in stretta collaborazione con Regione Lombardia. L’apertura anticipata della passerella è un segno tangibile di come, con competenza e impegno, le opere possano davvero diventare patrimonio del territorio”.

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Cerimonia apertura Milano Cortina 2026. Vetrina globale per l’Italia

Intervenendo alla presentazione della Cerimonia di apertura di Milano Cortina 2026, allo Stadio S. Siro di Milano, il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha sottolineato che sarà “un evento che ci renderà orgogliosi di essere italiani, di essere lombardi, di essere il Paese delle Olimpiadi. Olimpiadi che per la prima volta si ‘adeguano’  al territorio e non, come avvenuto in passato, al contrario”.

Alla conferenza stampa erano presenti Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Andrea Varnier, amministratore delegato della Fondazione, Massimo Sertori, assessore regionale agli Enti locali, Montagna e Risorse energetiche, e il sindaco di Milano, Giuseppe Sala.

Cerimona apertura Milano Cortina 2026, appuntamento il 6 febbraio 2026

Il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e l'assessore regionale Massimo Sertori alla presentazione della cerimonia di inaugurazione di Milano Cortina 2026Il 6 febbraio 2026, a San Siro, per la cerimonia di apertura di Milano Cortina 2026 saranno presenti capi di stato, giornalisti, turisti da tutto il mondo e, soprattutto, gli atleti e i team dei circa 93 Paesi partecipanti alle Olimpiadi invernali. Oltre 3.500 le gare in cui saranno contese 195 medaglie in 16 discipline olimpiche.

“Un momento che ci proietta avanti di 113 giorni, al 6 febbraio 2026 – ha aggiunto il presidente -. A quello che, per spettacolo e cerimonia, sarà il momento più grande e più visto di tutte le Olimpiadi. Lo spettacolo in cui il Paese ospitante si racconta e si mostra davanti a un pubblico globale: cultura, arte, storia, valori, eccellenze”. “È il momento che culmina con l’ingresso degli atleti e con l’accensione del braciere olimpico, a dire con una sola immagine: le Olimpiadi sono iniziate!”.

Quell’evento, e l’accensione di quel fuoco, che accenderà negli italiani e nei lombardi la consapevolezza che “stiamo davvero facendo le Olimpiadi – ha ribadito Fontana – e gli occhi del mondo sono sulle nostre città e sulle nostre montagne”.

“La forza della Lombardia è far sembrare naturale e semplice ciò che naturale e semplice non è – ha concluso il presidente – . Organizzare le Olimpiadi e farlo in un modo nuovo e innovativo. Parliamo, infatti, di un’Olimpiade diffusa, che si adatta ai luoghi e non chiede ai luoghi di adattarsi a lei. Parliamo di Milano, della Valtellina con Bormio e Livigno, di Cortina e del Trentino-Alto Adige. L’evento di lancio è il nostro biglietto da visita: con esso l’Italia si presenta al mondo e dice ‘siamo ciò che vedete’. A Milano e, alla Lombardia, il compito di raccontare tutta l’eccellenza italiana”.

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Valtellina/SO, da Regione alloggi Aler per chi garantisce servizi

Regione Lombardia mette a disposizione del Parco Nazionale dello Stelvio e della Comunità Montana Valtellina di Tirano (Sondrio) alloggi Aler da destinare a lavoratori che garantiscono servizi al territorio, a cominciare dal personale impegnato nelle attività connesse alla preparazione e allo svolgimento delle Olimpiadi Milano Cortina 2026. Lo ha deciso la Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, di concerto con l’assessore agli Enti locali e Montagna, Massimo Sertori.

Il Parco Nazionale dello Stelvio e la Comunità Montana Valtellina di Tirano

Gli appartamenti destinati all’ente Parco Nazionale dello Stelvio sono quattro, di cui due situati nel Comune di Bormio (via Sertorelli) e due nel Comune di Valdisotto (via Casericc): saranno assegnati a professionisti legati a collaborazioni con enti di ricerca o università, volontari impegnati in campi di lavoro in ambito sociale/ambientale/naturalistico e sportivo, impiegati e operatori forestali, Carabinieri forestali in servizio presso il Reparto ‘Parco Stelvio’.

Per quanto riguarda la Comunità Montana Valtellina di Tirano, saranno assegnati 3 appartamenti da destinare a progetti di inclusione e sostegno abitativo collegati al PNRR. Le abitazioni, situate in via I Maggio, ospiteranno iniziative di housing temporaneo e percorsi di autonomia per persone con disabilità.

Alloggi Aler in ottica Olimpiadi

Gli alloggi saranno concessi da Aler Bergamo-Lecco-Sondrio in locazione a canone concordato, attraverso apposite convenzioni, per la durata di 10 anni con il Parco Nazionale dello Stelvio e per 15 anni con la Comunità Montana Valtellina di Tirano. I proventi derivanti dai canoni saranno destinati alla manutenzione ordinaria degli immobili, valorizzando così il patrimonio abitativo pubblico.

L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto messo in campo dall’assessorato alla Casa e Housing sociale per sostenere la capacità ricettiva dei territori olimpici, favorire l’accoglienza di addetti e volontari coinvolti nei Giochi e lasciare, una volta concluso l’evento, un’eredità positiva sotto forma di abitazioni a costi accessibili da destinare ai lavoratori dei servizi essenziali e ai cittadini con fragilità.

Franco: risposta concreta a fabbisogni abitativi territorio

“Con questo intervento – dichiara l’assessore Franco – Regione Lombardia fornisce una risposta immediata ai fabbisogni abitativi legati ai Giochi Olimpici e, nel contempo, costruisce un’eredità concreta per i territori della Valtellina. Gli alloggi non saranno solo un supporto temporaneo, ma rappresenteranno una parte della ‘legacy’ olimpica, ovvero una risorsa duratura per le comunità locali, a beneficio di lavoratori, famiglie e cittadini con necessità particolari. Attuare politiche di housing sociale significa mettere a disposizione abitazioni per persone che, con il proprio lavoro, contribuiscono a garantire servizi importanti per i territori, anche e soprattutto per le zone montane”.

Sertori: tassello fondamentale per arginare lo spopolamento

“Il potenziamento dell’offerta abitativa in montagna – sottolinea l’assessore Massimo Sertori – è un tassello fondamentale per garantire la sostenibilità sociale ed economica dei nostri territori, anche nell’ottica di arginarne lo spopolamento. Rispondere alle esigenze di professionisti, ricercatori, volontari impegnati in ambito sociale, ambientale, naturalistico e sportivo, nonché avviare iniziative di housing temporaneo e percorsi di autonomia per persone con disabilità, costituisce un aiuto concreto che certo porterà benefici all’intero Comprensorio”.

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Alloggi Aler ai Vigili del Fuoco in provincia di Sondrio

Regione Lombardia mette a disposizione dei Vigili del Fuoco e delle loro famiglie altri 6 appartamenti di edilizia residenziale pubblica in provincia di Sondrio. Lo ha stabilito la Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, nell’ambito del protocollo d’intesaAlloggi Aler in housing sociale per il personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco’ firmato a giugno 2025.

Individuati a Sondrio gli alloggi Aler per i Vigili del Fuoco

Gli alloggi, individuati per i Vigili del Fuoco da Aler Bergamo–Lecco–Sondrio, si trovano nei Comuni di Sondrio (4 unità in via Don Luigi Guanella, via Scamozzi, via Mario del Grosso, via Emilio Bosatta), Valdisotto (1 unità in via Casericc) e Bormio (1 unità in via Giacinto Sertorelli) e risponderanno alle esigenze del personale operativo sul territorio. Il Comando dei Vigili del Fuoco di Sondrio, impegnato in prima linea nelle attività di vigilanza e prevenzione in vista dei Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026, aveva infatti richiesto la possibilità di disporre di alloggi adeguati per il proprio personale.

Le abitazioni saranno assegnate in locazione a canone concordato, per la durata di 15 anni, attraverso apposita convenzione con il Comando dei Vigili del Fuoco di Sondrio. I proventi saranno utilizzati per la manutenzione ordinaria degli alloggi.

Franco: Lombardia prima Regione con piano abitativo per Vigili del Fuoco

“Con questo intervento – ha dichiarato l’assessore Paolo Franco – diamo continuità a un modello che abbiamo già sperimentato con successo a Varese, dove sono stati assegnati 8 appartamenti ai Vigili del Fuoco. La Lombardia è la prima regione in Italia a strutturare un piano organico per sostenere gli operatori del Corpo Nazionale sul fronte abitativo, fornendo soluzioni stabili, funzionali e accessibili, anche per i nuclei familiari. Includere gli operatori Vigili del Fuoco nelle iniziative di housing sociale, ovvero nell’assegnazione di alloggi a canone concordato, significa quindi garantire una stabilità abitativa così da facilitarne la permanenza sul territorio”.

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Turismo, Ferragosto sold out: Lombardia scelta da coppie e famiglie

Un Ferragosto, per il turismo, da quasi tutto esaurito in Lombardia. Lo certificano le elaborazioni dell’Osservatorio regionale del Turismo e Attrattività, che per il periodo 14-17 agosto, registra un tasso medio di occupazione alberghiera dell’85%, con punte per il giorno di Ferragosto che arrivano a superare il 95% in alcune delle principali destinazioni turistiche.

Lombardia preferita per varietà offerta turistica

L'assessore regionale BNarbara Mazzali commenta i dati che registrano un quasi sold out per il turismo in Lombardia a Ferragosto

“Questi numeri– sottolinea l’assessore regionale al Turismo, Barbara Mazzali– confermano la forza della Lombardia come destinazione, capace di competere con i grandi poli turistici italiani grazie alla varietà della sua offerta: laghi, montagne, città d’arte e persino Milano, che anche a metà agosto continua a richiamare visitatori da tutto il mondo”.

Le località ‘regine’ a Ferragosto

A trainare il Ferragosto 2025 sono l’alto Lago di Como, Lecco, e la Valtellina, con Bormio, Livigno e Aprica tra le mete più richieste. Ottimi i risultati anche per il basso e centro Lago di Como, che raggiunge una media dell’87%, e per l’area bresciana dei laghi, con tassi tra l’85% e il 90%.

Milano sorprende ancora: supera l’85% di occupazione e segna i maggiori rincari medi dei prezzi del weekend, a testimonianza di una domanda vivace e di un’offerta sempre più orientata alla qualità.

“Abbiamo visto una flessione a fine luglio – sottolinea l’assessore – dovuta a cancellazioni da parte di turisti americani e asiatici, ma poi abbiamo recuperato in pieno grazie a nuove prenotazioni provenienti soprattutto dal Nord Europa, Paesi Bassi, Regno Unito, Polonia e paesi scandinavi”.

Il risultato? “Tariffe cresciute tra il 10% e il 20% rispetto a un mese fa – fa presente Mazzali e un quadro che conferma la solidità del mercato lombardo anche di fronte a oscillazioni globali”.

Chi sceglie la Lombardia

“Il profilo del turista lombardo a Ferragosto – spiega – è stato chiaro: le coppie rappresentano il 45% dei visitatori, seguite dalle famiglie (30%), mentre gruppi organizzati e viaggiatori singoli si attestano intorno al 12% ciascuno. Una distribuzione che evidenzia la capacità del nostro territorio di proporre esperienze su misura, dal soggiorno romantico al viaggio con bambini, fino a chi sceglie l’avventura in solitaria”.

Cresce la reputazione turistica

A supportare questi dati c’è anche un incremento dell’Indice di ‘Reputazione turistica’: nei primi cinque mesi del 2025 la Lombardia è salita da 83,7 a 85,3 su 100, con un miglioramento percepito della qualità dell’hospitality. In cima alle valutazioni ci sono gli americani (87,2/100), seguiti da turisti polacchi, britannici, spagnoli e italiani, senza dimenticare l’area francofona, la regione GAS (Germania, Austria, Svizzera) e i Paesi Bassi. “Particolarmente significativo – aggiunge l’assessore Mazzali – è il ritorno dei visitatori cinesi, soprattutto nelle destinazioni più esclusive”.

Destagionalizzare è fattore di competitività

Valtellina

Oltre ai numeri positivi di Ferragosto, c’è un dato che racconta meglio di ogni altro la forza della Lombardia: la nostra regione è oggi campione di destagionalizzazione. Mentre l’Italia presenta ancora un indice di stagionalità pari a 0,56, la Lombardia si ferma a 0,29.

“Un valore che – chiarisce l’assessore – significa una cosa molto chiara: da noi l’arrivo dei turisti non dipende dal bel tempo o dalle festività, ma si distribuisce lungo tutto l’anno, con benefici concreti per comunità, operatori e territori”.

Una visione strategica

“Questo risultato– prosegue – non è casuale, ma è il frutto di una visione iniziata due anni fa, quando abbiamo scelto di raccontare la Lombardia non solo attraverso le sue icone più famose, ma attraverso ogni angolo, ogni borgo, ogni storia autentica. Una Lombardia a 360 gradi, senza confini, che invita a scoprire esperienze nuove e vere, lontane dalle mete scontate. È questo racconto corale, costruito nel tempo, ad averci resi più competitivi e ad aver consolidato l’immagine di una regione capace di accogliere e sorprendere in ogni stagione dell’anno”.

Puntare sulla qualità

“Per noi i dati non sono una semplice fotografia – conclude – ma strumenti strategici per guidare le scelte. Il nostro obiettivo è normalizzare i flussi, mantenere alta la competitività internazionale della Lombardia e puntare sempre più sulla qualità: dall’accoglienza alla promozione mirata dei mercati. Vogliamo che ogni turista, indipendentemente dalla sua provenienza o motivazione di viaggio, trovi in Lombardia un’esperienza unica e memorabile. I numeri di quest’anno ci dicono che siamo sulla strada giusta”.

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Musei, Milano si conferma locomotiva culturale della Lombardia

In aumento i visitatori dei musei in Lombardia. Milano ha chiuso il 2024 con quasi 6 milioni di visitatori – per la precisione 5.938.636 (con un incremento di 222.460 ingressi rispetto all’anno precedente) – registrati dai musei riconosciuti da Regione Lombardia, pari al 62% del totale lombardo.

Un traguardo che conferma il ruolo del capoluogo come locomotiva culturale della regione. Un trend che rafforza il percorso verso le ‘Olimpiadi della Cultura’, in vista di Milano Cortina 2026.

“Milano – ha commentato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso – è la porta d’accesso della cultura lombarda. Questi numeri raccontano una domanda forte, in grado di coinvolgere cittadini e turisti. Indicano, inoltre, la necessità di mantenere un’offerta ampia e accessibile”. “Strumenti come ‘Abbonamento Musei’ – ha proseguito –  si sono dimostrati determinanti. L’iniziativa, da dieci anni, consente con una tessera valida per un anno l’ingresso a 230 luoghi della cultura in Lombardia. La card oggi conta oltre 56.000 fruitori, a cui si aggiungono 16.000 tessere ‘junior’ che hanno portato bambini e ragazzi, tra i 6 e i 13 anni, a scoprire musei e collezioni”.

“Questi dati – ha aggiunto Caruso – non sono solo la fotografia di un anno, ma la base su cui stiamo costruendo il cammino verso Milano Cortina 2026. Con uno stanziamento di 3 milioni di euro, infatti, abbiamo avviato le ‘Olimpiadi della Cultura’, sostenendo progetti di qualità già prima dei Giochi e creando reti tra istituzioni e territori coinvolti per ampliare il pubblico e renderlo sempre più internazionale. Le Olimpiadi non saranno soltanto un evento sportivo, ma anche una vetrina mondiale in cui la Lombardia potrà mostrare la forza e la vitalità del suo sistema culturale, che genera circa 29 miliardi di euro e conta 366.000 addetti”.

Olimpiadi della Cultura, tanti eventi sulla via a cinque cerchi

Le ‘Olimpiadi della Cultura’ inL'assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso: in aumento i visitatori dei musei in Lombardia Lombardia, collegate ai Giochi Olimpici Milano Cortina, si svolgeranno tra il 1° ottobre 2025 e il 30 giugno 2026. Il programma offre un ricco palinsesto di eventi. Mostre, spettacoli, installazioni, incontri e laboratori,  diffusi in numerose località della regione, come Cortina d’Ampezzo, Bormio, Livigno e la Val di Fiemme. Con un’attenzione particolare alla via olimpica che collega Milano alla Valtellina.

Lungo questo asse saranno realizzate iniziative che coinvolgeranno territori, istituzioni, cittadini e visitatori, affiancando alla competizione sportiva la valorizzazione del patrimonio culturale lombardo. La manifestazione prevede anche la collaborazione del professor Franco Ascani, componente del CIO e presidente della FICTS – Fédération Internationale Cinéma Télévision Sportifs (a cui aderiscono 130 Nazioni). La kermesse comprenderà anche rassegne cinematografiche, attività didattiche nelle scuole, laboratori per i più giovani e appuntamenti di richiamo internazionale.

Visitatori, i numeri in aumento della Lombardia

Nel 2024 i musei riconosciuti della Lombardia hanno registrato complessivamente 9.539.212 presenze, con un incremento del 3,9%.

Dopo Milano, spiccano i risultati delle province di Brescia, con 704.819 ingressi, Bergamo, con 693.447, Como, con 554.740, e Varese, con 409.167. Seguono Mantova (387.850), Lecco (371.446) e Cremona (257.169). Completano il quadro Pavia (94.343), Monza e Brianza (78.083), Sondrio (47.510) e Lodi (2.002).

A Milano i flussi si sono concentrati soprattutto in dieci poli principali: il Museo del Duomo, con 785.992 ingressi, la Triennale Milano con 683.069, il Polo dei Musei Scientifici (606.065) e il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia ‘Leonardo da Vinci‘ (605.025). Seguono le Raccolte Artistiche del Castello (448.883), il MUDEC – Museo delle Culture (333.659), la Pinacoteca Ambrosiana (303.964), il Museo Teatrale alla Scala (293.618), l’Orto Botanico di Brera (291.954) e il Museo del Novecento (271.121).

Il calendario degli appuntamenti

Accanto ai numeri, la vitalità di questo territorio si riflette nel ricco calendario di mostre gratuite per i titolari di ‘Abbonamento Musei’. Fino al 31 dicembre è aperta al Palazzo Moriggia-Museo del Risorgimento l’esposizione ‘80° Liberazione dal nazi-fascismo’. Al MIC – Museo Interattivo del Cinema, fino al 30 novembre, si può visitare ‘La Pop Art animata di Bruno Bozzetto’.

Il Museo del Novecento ospita fino al 31 agosto il ‘Premio ACACIA 2025’ e, fino al 28 settembre, ‘Artshow (1986–2011)’, affiancato dalla retrospettiva ‘Giancarlo Iliprandi. Design per comunicare’ all’ADI Design Museum.

Proseguendo, troviamo ‘Pippa Bacca: innesti’ a Palazzo Morando (fino al 7 settembre), ‘The Living Sea’ al Museo di Storia Naturale (fino al 7 settembre), ‘Promptitude’ e ‘The Golden Key’ al MEET (fino al 7 settembre), ‘Renato Forti 1923–2015’ e ‘B74-78. Un racconto fotografico’ all’ADI Design Museum (fino al 7 settembre), ‘Tutti pazzi per i Beatles’ alle Gallerie d’Italia (fino al 7 settembre) e ‘Mondi Sommersi Dr.Owning’ all’Acquario Civico (fino al 7 settembre).

Al Castello Sforzesco, oltre a ‘Cataloghissimo’ (fino al 17 agosto), si può visitare ‘Di terra e di fuoco. Sculture di Giuseppe Spagnulo’ (fino al 14 settembre), mentre il Museo Bagatti Valsecchi ospita ‘Transitum’ (fino al 14 settembre).

Alla Pinacoteca Ambrosiana è in corso ‘Natura Morta. Jago e Caravaggio’ (fino al 4 novembre), alla Triennale Milano ‘Inequalities — 24ª Esposizione Internazionale’ (fino al 9 novembre), alle Gallerie d’Italia ‘Una collezione inattesa’ (fino al 5 ottobre) e all’Armani/Silos ‘Giorgio Armani Privé 2005–2025. Vent’anni di Alta Moda’ (fino al 28 dicembre).

Chiudono il cartellone ‘Pulci più di prima’ alla Casa della Memoria (fino al 21 settembre). ‘Chiasso di acqua nel cielo’ alla Galleria Interattiva ‘Leonardo in Adda’ di Vaprio d’Adda (fino al 26 ottobre). ‘Jorge R. Pombo. Giudizio Universale’ e ‘Milano città che sale’ (fino al 18 gennaio 2026) alla Fabbrica del Vapore.

“Continueremo – ha concluso l’assessore – a lavorare affinché i nostri musei siano sempre più accessibili, attrattivi e capaci di dialogare con pubblici diversi. Non solo per valorizzare Milano ma ogni territorio, collegandolo a una rete di esperienze uniche. Perché se, da un lato, è vero che i numeri raccontano un successo, dall’altro ritengo sia l’immagine di una famiglia, di uno studente o di un turista che si ferma ad osservare un’opera a dare il vero significato a questo straordinario patrimonio”.

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Olimpiadi, il podcast di Regione Lombardia verso Milano Cortina 2026

Sono online tutte le puntate di ‘Ascolta la Lombardia’, il podcast disponibile su Spotify e in video sul canale YouTube di Regione Lombardia. A meno di sei mesi dalla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali Milano Cortina 2026, Regione Lombardia continua il suo percorso di avvicinamento e racconto dei Giochi. Condotti dal giornalista Giovanni Bruno, i sei episodi danno voce ad alcuni grandi protagonisti dello sport. Offrendo uno sguardo diretto e coinvolgente sul mondo olimpico e paralimpico.  Tutto questo in attesa dell’appuntamento che vedrà la Lombardia al centro dello scenario sportivo internazionale con la cerimonia di inaugurazione prevista il 6 febbraio 2026.

Olimpiadi, gli atleti nel podcast di Regione Lombardia

La campionessa orobica Michela Moioli tra i protagonisti dei podcast di Regione Lombardia in vista delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026Nel corso degli episodi il pubblico può ascoltare le testimonianze di Antonio Rossi, pluricampione olimpico, Simone Barlaam e Martina Caironi, fuoriclasse del panorama paralimpico mondiale. Inoltre, la coppia d’oro del pattinaggio su ghiaccio Sara Conti e Nicolò Macii, e, infine, la campionessa bergamasca di snowboard cross Michela Moioli.

Il podcast ‘Ascolta la Lombardia’ rappresenta un’opportunità per scoprire storie di impegno, determinazione e successo. Valorizzando il legame tra il territorio lombardo e lo sport di alto livello, con uno sguardo rivolto a Milano Cortina 2026.

I sei episodi del podcast offrono una modalità unica per conoscere da vicino le storie e i volti dello sport italiano in vista delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali 2026, protagoniste in Regione Lombardia da Milano alle cime dello Stelvio, passando per Livigno e Bormio. Un percorso di avvicinamento ai Giochi fatto di voci autentiche, emozioni condivise e orgoglio lombardo. Per accompagnare cittadini e appassionati verso uno degli eventi sportivi più attesi.

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Olimpiadi 2026, sei mesi all’inaugurazione. Fontana: orgoglio lombardo

Meno di sei mesi a un appuntamento eccezionale, che accenderà le Alpi e il cuore di milioni di persone”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ricorda che il 6 febbraio 2026 è in programma l’inaugurazione ufficiale dei Giochi invernali Milano Cortina.

“Sarà molto più di un evento sportivo – spiega Fontana – sarà un viaggio tra territori straordinari, capaci di conquistare il mondo con panorami mozzafiato, eccellenze agroalimentari e comunità ospitali”.

Olimpiadi 2026, Lombardia al lavoro per accogliere atleti e tifosi

“Sono orgoglioso – prosegue il governatore – di aver lavorato fin dal primo istante del mio mandato per portare questo grande evento in Lombardia e non lasciarci sfuggire un’occasione storica. La Lombardia è al lavoro per accogliere atleti olimpici e paralimpici, delegazioni e tifosi da ogni angolo del pianeta. Un evento che porterà benefici concreti e duraturi ben oltre il 2026″.

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Sci, Coppa del Mondo 2025 e 2027 anche in Valtellina

La Valtellina si conferma terra di grandi eventi sportivi internazionali. La FISI – Federazione Italiana Sport Invernali ha ufficializzato che anche nel 2025 il calendario della Coppa del Mondo di sci alpino includerà un appuntamento in provincia di Sondrio. In particolare, Livigno ospiterà il Super G il 27 dicembre, sostituendo eccezionalmente la tradizionale discesa libera di fine anno sulla Stelvio di Bormio, impegnata nella preparazione delle ormai imminenti Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina 2026. Questa apertura ha consentito di mantenere lo storico legame tra la Coppa del Mondo di sci e la Valtellina.

Grazie alla disponibilità di Livigno. Sono già stati, infatti, confermati anche gli appuntamenti del 2026-2027-2028-2029, quando Bormio tornerà a ospitare la tradizionale discesa libera di fine anno e il Super G sul tracciato della Stelvio.

Un risultato corale che conferma la collaborazione tra istituzioni e territorio

“Un risultato straordinario – dichiarano in una nota congiunta l’assessore alla Montagna di Regione Lombardia, Massimo Sertori, e il sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi – che dimostra nei fatti la grande alleanza fra montagna e sport, non solo in senso lato, ma anche istituzionale e politico, grazie alla costante collaborazione tra i due assessorati. È il frutto di un dialogo costante, a tratti anche dialettico, tra il territorio e la FISI con il suo presidente Flavio Roda e la FIS (Federazione Internazionale Sci), che ringraziamo molto per la disponibilità e l’ascolto. Il metodo del confronto, della sintesi e della corresponsabilità si dimostra ancora una volta vincente”.

“Un ringraziamento particolare va a Livigno – aggiungono Sertori e Picchi – che ha dato piena disponibilità a ospitare la tappa del 2025, garantendo così, ancora una volta, la presenza della Coppa del Mondo in Italia e in Valtellina. È un’intesa corale e condivisa a tutti i livelli: grazie ai sindaci di Livigno e di Bormio, alla Fondazione Bormio con il suo presidente Dario Da Zanche, alla Provincia di Sondrio che continua a svolgere un ruolo fondamentale di coordinamento territoriale, dimostrando quanto sia strategico avere un interlocutore unico in grado di fare sintesi”.

Coppa del Mondo di sci, Valtellina sempre più attrattiva

“Guardiamo con fiducia al futuro – concludono Sertori e Picchi –  e siamo certi che, grazie all’esperienza olimpica, la mitica Pista Stelvio, grazie all’ottimo lavoro dei suoi infaticabili preparatori – da sempre amata da atleti, tecnici e pubblico – saprà offrire un livello tecnico ancora più elevato, diventando sempre più attrattiva a livello internazionale. Questo annuncio conferma, come accaduto con la candidatura olimpica, che solo facendo squadra e lavorando su obiettivi comuni si possono ottenere risultati di valore per il nostro territorio e per tutta la montagna lombarda”.

Regione Lombardia prosegue dunque nel suo impegno per sostenere eventi di caratura internazionale che promuovano il territorio, valorizzino le sue eccellenze sportive e turistiche e garantiscano ricadute positive per tutte le comunità locali.

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Con Terme De Montel Lombardia rafforza vocazione luxury

Barbara Mazzali, assessore a Turismo, Marketing territoriale e Moda di  Regione Lombardia ha visitato le Terme De Montel, il nuovo complesso termale milanese inaugurato lo scorso 1° aprile.

Il primo parco termale urbano di Milano è frutto di un grande progetto di rigenerazione architettonica che ha trasformato le storiche scuderie Liberty in un’oasi di benessere e bellezza. Con 16.000 mq di piscine termali, saune, rituali, aree relax e parco è in zona San Siro.

terme de montel LombardiaLombardia investe nel turismo di qualità

“Nel cuore di Milano, in una zona simbolo della trasformazione urbana come San Siro – ha commentato Mazzali – nasce il più grande parco termale cittadino d’Italia: le Terme De Montel“.

“Un progetto ambizioso, frutto di una visione imprenditoriale lungimirante – ha aggiunto – che conferma quanto la Lombardia stia investendo in un turismo di qualità, attrattivo e internazionale, soprattutto nei segmenti del lusso e del benessere”.

Milano, Terme de Montel esempio virtuoso

terme de montel Lombardia

“Le Terme De Montel – ha proseguito l’assessore –non sono solo una struttura d’eccellenza, ma anche un esempio virtuoso di rigenerazione urbana . Dove un tempo sorgevano scuderie abbandonate, oggi si apre un’oasi di pace, bellezza e servizi esclusivi, capace di rispondere al desiderio sempre più forte di esperienze immersive e di qualità. Il turismo termale e le Spa stanno vivendo una nuova primavera, amate dai visitatori italiani e soprattutto internazionali”.

I dati dell’Alta Gamma

Secondo i dati dell’Elite Index, la Lombardia è oggi la terza regione italiana per attrattività nel turismo di alta gamma, con stime incoraggianti per il 2025. Si prevede infatti un incremento del 2% negli arrivi e dell’1,4% nelle presenze nel segmento luxury.

Tradizione termale

“La nostra regione – ha sottolineato ancora Mazzali –vanta alcune delle località termali più celebri e apprezzate d’Europa  da Milano a Bormio, da Boario a Sirmione, da San Pellegrino a Sant’Omobono, Miradolo e Rivanazzano. Una rete che racconta la nostra capacità di unire storia e innovazione, tradizione e design, natura e servizi esclusivi”.

terme de montel LombardiaNuova visione

“Le terme di oggi – ha puntualizzato l’assessore – non sono più quelle del secolo scorso, legate a un’idea di ‘cura’ un po’ superata. Adesso parliamo di destinazioni moderne, multisensoriali, eleganti e accoglienti, perfettamente in linea con le aspettative di un pubblico esigente e sofisticato” .

“Il turismo termale, in Lombardia e in Italia,  – ha concluso – è un settore vivace, strategico, sostenuto da politiche pubbliche che ne riconoscono il valore economico, culturale e sociale. Ed è pronto a sorprendere”.

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Giro d’Italia 2025, Lombardia protagonista con tre tappe

Il presidente della Giunta regionale, Attilio Fontana, il ministro del Turismo Daniela Santanchè e il sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi, hanno presentato in Regione le tre tappe lombarde dell’edizione 108 del Giro d’Italia. La ‘corsa rosa’ prende il via venerdì 9 maggio 2025 da Durazzo in Albania. Sono intervenuti i sindaci Patrizio Del Nero (Morbegno/SO), Gianpiero Bocca (Cesano Maderno/MB), Nicola Cavatorta (Viadana/MN) e il consigliere comunale Dario De Zanche (Bormio/SO), in rappresentanza del primo cittadino Silvia Cavazzi.

Il Giro d’Italia in Lombardia: le date della corsa rosa

Lo schermo dietro ai relatori della conferenza di presentazione delle tre tappe del Giro d’Italia 2025 in Lombardia con un’immagine del Trofeo Senza Fine Nel giorno della ‘Festa della Lombardia‘, giovedì 29 maggio, la 18ª tappa di 144 km vedrà interamente protagonista il territorio regionale con partenza da Morbegno (SO) e arrivo a Cesano Maderno (MB) e passaggi a Colico, Dervio, Bellano (in provincia di Lecco), Albiate, Lesmo e Seregno in Brianza.

Il giorno precedente, mercoledì 28 maggio, è in programma la 17ª tappa di 155 km, San Michele all’Adige-Bormio (SO), un percorso che porterà i corridori alle scalate del Passo del Tonale e del Passo del Mortirolo ‘Cima Pantani’.

Ancor prima, il territorio della Lombardia avrà visto un primo attraversamento, con arrivo a Viadana (MN) dopo 172 km, giovedì 22 maggio. La 12ª frazione scatterà da Modena e passerà da Casalmaggiore nel Cremonese per arrivare nei territori dell’Oglio Po.

La presentazione delle tre tappe lombarde

Alla presentazione hanno partecipato anche il sottosegretario alla Presidenza con delega ad Autonomia e Rapporti con il Consiglio regionale Mauro Piazza, il presidente del Consiglio regionale, Federico Romani, e i consiglieri regionali Christian Garavaglia, Chiara Valcepina, Luigi Ponti, Paola Bulbarelli, Alessandra Cappellari e Giorgio Bontempi.

Presidente Fontana: ciclismo e Lombardia sono una cosa sola

Il presidente di Regione Attilio Fontana alla conferenza stampa di presentazione delle tre tappe del Giro d’Italia 2025 in Lombardia“Seguo il ciclismo da sempre – ha detto il presidente Attilio Fontana – ricordo in particolare l’edizione 2008 dei campionati mondali a Varese. Ciclismo e Lombardia sono una cosa sola, qui è partito il movimento delle due ruote, con i grandi nomi, tra cui Ganna e Binda. I nostri cittadini si riconoscono sempre nei protagonisti lungo le strade; perciò, è doveroso per noi sostenere questa iniziativa. Bormio, che sarà sede delle prossime Olimpiadi, ci permetterà di esaltare ulteriormente l’evento del prossimo anno, il più importante della storia recente della Lombardia. Le immagini trasmesse in tv in tutto il mondo evidenzieranno le grandi bellezze del nostro territorio contribuendo a far crescere l’appeal della Lombardia”.

Ministro Santanchè: eventi con grande ricaduta sul turismo

“Il successo delle tre tappe è dato dalla squadra – ha sottolineato il ministro del Turismo, Daniela Santanchè – per questo il Giro prevede partecipazione e coinvolgimento a diversi livelli istituzionali. Un grande evento di partecipazione, di popolo, trasversale dal punto di vista generazionale. Un momento che vede la famiglia insieme. Con una grande ricaduta sul turismo. Tutti gli eventi sportivi hanno ricadute sulle presenze turistiche ma anche sulla promozione del territorio e della nazione a livello internazionale. Grazie a questa squadra meravigliosa che ha reso possibile l’organizzazione di questi appuntamenti”.

Sottosegretario Picchi: ciclismo strumento di passione e crescita economica

Il ministro del Turismo Daniela Santanchè e il sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi alla conferenza stampa di presentazione delle tre tappe del Giro d’Italia 2025 in Lombardia“Si tratta di tre tappe di grande valore per il territorio – ha detto il sottosegretario Federica Picchi – capaci di generare indotto economico, visibilità internazionale e ricadute in termini di turismo sportivo. Siamo felici di poter ospitare anche quest’anno il Giro d’Italia. La Lombardia è terra di ciclismo e di sport: promuovere le nostre valli, le montagne, le città attraverso un evento come questo significa rafforzare la nostra vocazione sportiva e turistica, offrendo occasioni di crescita concreta ai territori. I dati ci dicono che il ciclismo non è solo passione, ma anche uno strumento potente di sviluppo locale e di benessere per le comunità”.

“Con oltre 10 milioni di italiani appassionati di ciclismo e più di 4 milioni di praticanti – ha aggiunto Picchi – abbiamo una grande responsabilità: sostenere eventi di qualità, investire sulle infrastrutture e valorizzare la pratica sportiva come leva culturale ed economica. Ringrazio il ministro Daniela Santanchè, il presidente Attilio Fontana e tutti i sindaci per il lavoro di squadra che ha reso possibile queste tappe lombarde: siamo pronti a fare rete e a costruire, insieme, una Lombardia sempre più sportiva e attrattiva”.

Sindaco di Viadana: grande vetrina per il nostro territorio

“Per noi e per l’intero territorio – ha ricordato il sindaco di Viadana, Nicola Cavatorta – sarà un grande successo perché sarà protagonista della tappa tutto l’Oglio Po, con 27 comuni, tra cui anche Sabbioneta e Casalmaggiore. Una grande vetrina, per arrivare a questa importante data, il 22 maggio, con una organizzazione in cui saranno coinvolte società sportive, associazioni volontariato e le aziende che hanno contribuito economicamente. Un fatto positivo, in queste settimane abbiamo ricreato una rete oggi non semplice da costruire. Un grande evento, sotto il profilo sportivo, ma anche sociale”.

Comune di Bormio: la Lombardia rappresenta al meglio il Giro

“Un’ottima occasione, mi verrebbe da dire che ‘ci piace vincere facile’ – ha commentato il consigliere comunale Dario Da Zanche, in rappresentanza del sindaco di Bormio – visto che abbiamo montagne meravigliose. La corsa più dura al mondo nel Paese più bello del mondo: la Lombardia rappresenta al meglio il Giro, con lo Stelvio, il Mortirolo, e il Parco nazionale dello Stelvio. Il ciclismo promuove bene al meglio le nostre località e le nostre montagne”.

Sindaco di Morbegno: ringraziamento a Regione e provincia per questa tappa

“Un ringraziamento a Regione e alla provincia di Sondrio per aver proposto questa tappa – ha detto il sindaco di Morbegno, Patrizio Del Nero -. La provincia di Sondrio ha diverse eccellenze come il cibo, gli sport invernali e il cicloturismo con il sentiero Valtellina e le Ciclovie delle Valli. La nostra provincia è sede delle tappe storiche che hanno fatto la storia: Stelvio, Passo San Marco, che per 5 volte ha ospitato la tappa, poi il Mortirolo e il Gavia. Morbegno si sta preparando, il Giro è anche occasione di amicizie e relazioni”.

Sindaco di Cesano Maderno: stimate 100.000 presenze di pubblico

“Nel nostro comune – ha ricordato il sindaco di Cesano Maderno, Gianpiero Bocca – riceveremo tutta la carovana del Giro in partenza da Morbegno. Un evento unico: oltre ad arrivo di tappa, Cesano Maderno avrà anche un circuito cittadino di 12 km da percorrere due volte con arrivo in corso Roma. Stimate 100.000 presenze di pubblico, in totale: numeri significativi che invaderanno la nostra città, per questo abbiamo predisposto percorsi organizzativi importanti. Duecento i volontari coinvolti, 37 le aziende sponsor, 50 eventi culturali e sportivi per l’occasione”.

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Forum Food Beverage 2025, Fontana: primi per agricoltura e qualità prodotti

La Lombardia è terra di agricoltura e di eccellenze enogastronomiche. Lo hanno sottolineato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore a Enti locali e Montagna, Massimo Sertori, martedì 15 aprile 2025, al Belvedere ‘Berlusconi’ del 39° piano di Palazzo Lombardia alla presentazione ufficiale della 9ª edizione del Forum Food & Beverage del The European House Ambrosetti (TEHA). Anche per la 9ª edizione, il ‘Forum Food&Beverage’ del ‘The European House Ambrosetti’ sceglie come base la Valtellina (6 e 7 giugno 2025, a Bormio).

Forum Food&Beverage 2025, Fontana: non secondario tema dazi

L'intervento del presidente Attilio Fontana alla presentazione del Forum Food&Beverage 2025In sede di presentazione, non si è mancato di toccare il tema attuale dei dazi USA. “È indubbio – ha detto il presidente Fontana nel suo intervento – che i nostri prodotti, autentiche eccellenze agroalimentari, hanno davanti la prospettiva di doversi misurare con i dazi degli USA, ma sono fiducioso che ci siano ancora margini di trattativa”.

“La Lombardia – ha sottolineato – è l’emblema della crescita delle nuove tecnologie, quelle che si utilizzano anche per le produzioni agroalimentari, ma non solo”. “Come Regione Lombardia – ha ricordato il governatore – siamo molto attenti alla sostenibilità con diverse azioni concrete con cui miriamo a sostenere e promuovere il nostro comparto agroalimentare. Perché, se è vero che la Lombardia è la prima regione a livello industriale, lo è anche a livello agricolo, nonostante i cospicui danni arrecati dall’‘italian sounding’“.

Sertori: Bormio casa del Forum dal 2021

L'intervento dell'assessore Massimo Sertori alla presentazione del Forum Food&Beverage 2025“È dal 2021 – ha detto l’assessore Massimo Sertori – che questo Forum viene ospitato a Bormio. E mi piace sottolineare come la V di Valtellina rappresenta la qualità dei prodotti e del territorio, ricco di eccellenze lungo tutta la filiera agroalimentare. Dobbiamo necessariamente puntare a sostenere e a proteggere questa grande qualità che ci è riconosciuta in tutto il mondo”. “Il Made in Italy – ha sottolineato – è la migliore protezione contro i dazi. Chi vuole la qualità acquista i nostri prodotti e visita i nostri territori”.

Forum con vista sulle Olimpiadi

Quindi ha concluso con un riferimento ai Giochi invernali. “Non posso inoltre pensare – ha concluso Sertori – alle prossime Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Un evento di grande visibilità per la Valtellina, che ospiterà numerose gare a Bormio e Livigno, e per l’intera Regione Lombardia e che rappresentano una leva chiave di attrattività economica e turistica”.

Il rapporto

Dal rapporto della The European House Ambrosetti la Lombardia si conferma prima regione in Italia per fatturato agroalimentare con 50 miliardi di Euro (19% del totale nazionale), il 41% in più rispetto al 2015, e detta la linea anche per l’export del comparto (10,9 miliardi). In questo quadro, la Valtellina è una punta di diamante dell’enogastronomia italiana. Sondrio, in particolare, è l’undicesima provincia italiana su 107 per impatto economico delle produzioni certificate di cibo (260 milioni di euro) e la quarta per produzione di vino con 3,2 milioni di bottiglie ogni anno da 24 milioni di euro di valore complessivo.

Il vino il prodotto più esportato

Il vino italiano è il prodotto agroalimentare italiano più esportato con oltre 8 miliardi di euro di valore e una crescita del 5,5% nel solo 2024, seguono pasta e prodotti della panetteria che valgono 7,6 miliardi (+8,6% nell’ultimo anno). Secondo i dati elaborati da TEHA, grassi e oli vegetali italiani (4,1 miliardi di export) e cioccolato (3,4) hanno fatto registrare le crescite più significative del 2024: rispettivamente +27,2% e +17,8%. In positivo anche i prodotti lattiero-caseari (+9,1% per 6,5 miliardi di export), la frutta (+8,3%, 3,9 miliardi) e i piatti pronti trasformati (+6,2%, 4,1 miliardi), mentre aumenti più contenuti sono stati rilevati per le bevande ad esclusione del vino (+5% per 4,2 miliardi), cibo per animali (+3,3%, 3,1 miliardi) oltre che frutta e vegetali trasformati che valgono oggi 6 miliardi all’estero, in linea (+0,7%) con il 2023.

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Ski Stadium di Bormio, i lavori finiranno in anticipo sui tempi previsti

I lavori per realizzare lo Ski Stadium e lo Ski Park a Bormio (Sondrio), infrastrutture fondamentali in chiave Olimpiadi Milano-Cortina 2026, procedono in sensibile anticipo sui tempi previsti. È quanto emerso oggi nel corso di un sopralluogo istituzionale al cantiere dello Ski Stadium a cui hanno partecipato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi; il sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei Ministri, Alessandro Morelli; il sindaco di Bormio, Silvia Cavazzi; e il presidente di Cal (Concessioni Autostradali Lombarde), Cristiana Molin.

Ski Stadium e Ski Park

Lo Ski Stadium e lo Ski Park, i cui lavori sono affidati a Cal, hanno già raggiunto nel mese di febbraio rispettivamente il 35% e il 32% di avanzamento. L’investimento complessivo per queste opere ammonta a 12,95 milioni di euro per lo Ski Stadium e a 8,35 milioni di euro per il Bormio Ski Park, importi in massima parte finanziati da Regione Lombardia con un contributo del Comune di Bormio. Da rilevare che i costi sono rimasti invariati rispetto al finanziamento approvato nel 2022, circostanza che conferma l’efficacia della gestione economica e della pianificazione dell’intervento.

Lo Ski Stadium, eseguito da un’impresa valtellinese, è costituito da due strutture distinte (le cosiddette ‘Family Lounge’ e ‘Hospitality Lounge’) realizzate immediatamente a valle della zona di arrivo dell’iconica Pista Stelvio: si tratta della prima opera olimpica sportiva avviata sul territorio, nell’aprile 2024, con due mesi di anticipo rispetto al cronoprogramma. La visita odierna conferma che, con la realizzazione di questi due edifici progettati per raggiungere l’alto livello di sostenibilità ambientale certificata NZEB (Near Zero Energy Building), Bormio si prepara a diventare uno dei poli centrali delle Olimpiadi 2026, offrendo a sportivi, pubblico e operatori un’esperienza all’altezza del prestigioso evento. Il secondo doppio intervento, costituito dallo Ski Park e dalla passerella ciclopedonale sul torrente Frodolfo, cui si accompagna la rotatoria opera connessa già realizzata, è stato aggiudicato a un’altra società valtellinese e ha l’obiettivo di decongestionare il traffico e di ridurre l’inquinamento nell’area centrale di Bormio.

Terzi: investimenti e sostenibilità per il futuro della Lombardia

“Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina – ha affermato l’assessore Terzi – sono un’occasione importante per lo sport e per lo sviluppo del tessuto socioeconomico lombardo, nell’ottica della promozione e della maggiore accessibilità ai territori lombardi, grazie a investimenti importanti in infrastrutture e opere che resteranno anche al termine della manifestazione olimpica. Un esempio è lo Ski Stadium, per il quale Regione Lombardia ha investito 12,9 milioni di euro dal Piano Lombardia, a cui si aggiungono anche altri interventi come le aree di parcheggio e la passerella di scavalco del fiume Frodolfo, per un costo complessivo di 8,3 milioni, finanziati all’80% da Regione, pensati per sgravare il centro abitato dal traffico e realizzare connessioni tra percorsi ciclopedonali così da promuovere la mobilità dolce. Ringrazio il Comune per la collaborazione e Cal per come sta procedendo nell’avanzamento dei lavori, realizzati anche secondo criteri di sostenibilità ambientale”.

Morelli: eredità importante per la comunità e per il turismo locale

“Con una grande accelerazione – ha dichiarato il sottosegretario Morelli – la grande squadra olimpica sta anticipando i tempi previsti dal cronoprogramma sui cantieri dello Ski Stadium e dello Ski Park di Bormio, due opere fondamentali per le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. I progressi registrati dimostrano l’efficacia della programmazione e la determinazione nel rispettare i tempi previsti, consolidando il ruolo di Bormio come polo d’eccellenza per gli sport invernali e per lo sviluppo economico del territorio. Cal (Concessioni Autostrade Lombarde) é parte integrante delle istituzioni pubbliche che stanno riuscendo a realizzare opere che tanti ‘signori del NO’ pensavano irrealizzabili. Gli investimenti in corso non solo miglioreranno l’esperienza olimpica, ma lasceranno una legacy importante per la comunità e per il turismo locale. Il nostro impegno è volto a garantire che questa straordinaria opportunità venga sfruttata al massimo, consolidando la competitività economica e l’attrattività turistica della Valtellina”.

Opere strategiche per futuro: la sfida di Concessioni Autostradali Lombarde

“Realizzare opere strategiche, per noi, significa accogliere sfide sempre nuove – ha detto il presidente di Cal, Molin – da affrontare con professionalità, orgoglio e dedizione. Non posso che esprimere grande soddisfazione per l’evidente avanzamento dei lavori. Stiamo prendendo parte a qualcosa di unico: un intervento funzionale ai prossimi Giochi Olimpici ma che rappresenta, altresì, un’eredità di cui il Comune di Bormio, la Regione Lombardia e la popolazione continueranno a godere in futuro”.

Cavazzi: con Ski Stadium e Ski Park siamo al top

“Come Amministrazione comunale – ha dichiarato il sindaco Cavazzi – esprimiamo la nostra soddisfazione per l’ottimo lavoro svolto da Cal, dall’impresa e dalle maestranze. Il rispetto dei tempi e dei costi testimonia la serietà, l’affidabilità e la professionalità di chi si è assunto l’impegno di progettare e realizzare queste opere. Ci aiuteranno a compiere l’auspicato salto di qualità nell’accoglienza e nell’organizzazione dei grandi eventi che hanno reso famoso Bormio in tutto il circo bianco. Saremo pronti e attrezzati per le Olimpiadi e anche per la consueta Coppa del Mondo di dicembre 2025. La nostra mitica Pista Stelvio sarà valorizzata e promossa e i nostri cittadini avranno a disposizione strutture moderne adatte a ospitare manifestazioni tutto l’anno. Dal punto di vista paesaggistico e sportivo non ci manca nulla, ma con Ski Stadium, Ski Park e le altre opere saremo dove meritiamo di essere, al livello delle stazioni sciistiche più rinomate dell’arco alpino”.

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L’assessore Bertolaso visita le strutture sanitarie a Bormio e Sondrio

L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, dopo l’appuntamento di Livigno per il potenziamento della Casa della Sanità, ha proseguito la visita sul territorio montano, assieme al DG della Direzione Welfare di Regione Lombardia, Mario Melazzini, presso la Casa di Comunità di Bormio e l’Ospedale di Sondalo. Iniziative finalizzate a rafforzare il dialogo con il territorio e valorizzare le eccellenze locali nel campo sanitario e assistenziale.

A Bormio visita al Punto unico di Accesso e ambulatori

A Bormio, Bertolaso ha approfondito le attività legate alla presa in carico dei pazienti, visitando il Punto Unico di Accesso (PUA), gli ambulatori specialistici, il consultorio e le aree dedicate alla salute materno-infantile, alle dipendenze, alla fragilità e alla salute mentale. Questi servizi rappresentano un pilastro fondamentale per il supporto alla comunità locale, garantendo un’assistenza sanitaria di prossimità e rispondendo alle esigenze più delicate della popolazione.

bertolaso sondalo

Bertolaso all’unità spinale, nell’area palestre e negli spazi dedicati alle vasche riabilitative di Sondalo

A Sondalo, l’attenzione di Bertolaso si è concentrata sull’area del Pronto Soccorso e sui progetti di sviluppo della radiologia, con particolare riferimento alla Risonanza Magnetica Nucleare. L’assessore ha inoltre visitato l’unità spinale, le palestre, le vasche riabilitative e gli spazi dedicati all’avviamento allo sport per persone con disabilità. Questi ultimi rappresentano un modello di integrazione e inclusione, dimostrando come la sanità possa essere anche un veicolo di promozione sociale e di recupero delle capacità motorie.

Assessore Bertolaso: Bormio e Sondalo nodi imprescindibili dell’organizzazione sanitaria che intendiamo valorizzare

“Questa giornata è stata fondamentale – ha detto l’assessore regionale al Welfare – per toccare con mano la realtà di strutture che, pur trovandosi in aree montane, riescono a garantire un’assistenza di qualità, grazie anche all’impegno costante del personale sanitario. Questa visita conferma l’importanza di mantenere un dialogo costante tra istituzioni e territori, al fine di individuare soluzioni efficaci per le sfide della sanità moderna e garantire un futuro sempre più inclusivo e sostenibile. In questa prospettiva le strutture di Bormio e Sondalo rappresentano dei nodi imprescindibili dell’organizzazione sanitaria che intendiamo valorizzare, non solo per le Olimpiadi, ma per tutti i territori che a loro fanno riferimento”.

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Via a Ski’n Card, pass ‘pay per use’ per sciare in Lombardia

Ski’n Card Lombardia è la nuova iniziativa per poter sciare in modalità ‘pay per use’ in Lombardia. L’ha presentata il sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e giovani, Federica Picchi, nel corso  dell’evento ‘Lombardia Winter Opening‘, al Belvedere ‘Berlusconi’ di palazzo Lombardia. Alla conferenza stampa ha partecipato anche il sottosegretario con delega ad Autonomia e Rapporti con il Consiglio regionale, Mauro Piazza.

Iniziativa di promozione regionale

La Ski’n Card Lombardia è un’iniziativa promossa dalla Regione Lombardia per incentivare la pratica degli sport invernali e il turismo montano. Si tratta di una tessera digitale multifunzionale pensata per semplificare e agevolare l’accesso ai comprensori sciistici della regione. Una delle tante iniziative per l’avvio della stagione promosse da Regione Lombardia in collaborazione con Anef Ski Lombardia, il Collegio Regionale dei Maestri di Sci. Il contributo regionale è di 428 mila euro.

“La nuova sci card – ha detto Picchi – si rivolge a un pubblico giovane che ha bisogno di un aiuto per la promozione consente di sciare ottimizzando i costi. Cerchiamo di venire incontro alle persone il più possibile, promuovendo la montagna per godersi appieno la nostra Lombardia.

“E’ uno strumento che permette di utilizzare tutti i comprensori lombardi, – ha detto Piazza –  aiuta gli atleti, favorisce la pratica degli appassionati affinché ci sia nuovo impulso alla pratica dello sci. Una modalità tecnologicamente avanzata che offre anche un vantaggio economico perché la montagna sia fruibile da più persone possibili”.

Ski’n Card Lombardia, i partner

Anefski Lombardia riunisce tutte le principali stazioni sciistiche lombarde. Qualche numero: un milione e quattrocentomila gli sciatori under 22 per stagione, per un indotto di circa 20 milioni di euro. Dal 2009  rappresenta tutte le società di trasporto a fune della Regione aderenti al progetto Skipass Unico, nato dal progetto OpenPass per standardizzare accessi e dati delle stazioni sciistiche.

La nuova tessera ski pass  è finalizzata anche a promuovere l’attività sciistica in Lombardia, che contribuisce in misura importante al valore economico degli impianti di risalita  Lombardia. La nuova tessera Ski’n Lombardia permette di sciare in tutti i comprensori lombardi nella modalità PayPerUse.  Dal 2017/2018 include la modalità ‘pay per use’ e ha promosso lo sci tra i giovani con iniziative come ‘Free Skipass‘ (2019-2020) e attività per under 16 (2021-2023). Nel 2024/2025 il progetto evolve in “Ski’n Lombardia”, grazie a tecnologie avanzate con un rebranding, con l’obiettivo di integrare servizi turistici e migliorare l’esperienza degli utenti.

La nuova tessera Ski’n Lombardia permette di sciare in tutti i comprensori lombardi nella modalità PayPerUse, attivando online l’abbonamento stagionale, senza fare code, e pagando solo per il tempo effettivo sugli sci fino al raggiungimento del costo dello stagionale.

La rete per sciare

Sono 900 i km di piste, 300  gli impianti suddivisi nelle 27 stazioni sciistiche lombarde : Alpe Teglio, Aprica, Barzio Piani di Bobbio Bormio, Borno, Carona, Colere, Foppolo, Livigno, Lizzola, Madesimo, Maniva, Montecampione, Montepora, Oga, Piani d’Artavaggio, Piani d’Erna, Ponte di Legno Tonale, Presolana, Santa Caterina Valfurva, Schilpario, Selvino, Spiazzi di Gromo, Valdidentro, Valgerola, Valmalenco, Valpalot.

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Bormio, Coppa del mondo sci vetrina olimpica per Lombardia e Italia

Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, l’assessore agli Enti locali e Montagna, Massimo Sertori, insieme al sottosegretario con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi, hanno presentato  la Coppa del Mondo di sci e le iniziative di fine anno a Bormio. Presente anche il vicepresidente Marco Alparone.

Ancora una volta la località valtellinese sotto i riflettori nello scenario dei Grandi eventi della Lombardia, destinazione straordinaria per lo sport e non solo, d’inverno e d’estate. Con la pista Stelvio, marchio di eccellenza dello sci italiano e internazionale ai massimi livelli, protagonista il 28 e 29 dicembre con la libera e il super G maschili. Dal 1993 la pista Stelvio è entrata stabilmente nel circuito della Coppa del Mondo maschile. Vittoria, il 29 dicembre di quell’anno, per lo specialista austriaco Hannes Trinkl.

Un evento che ogni volta regala tante emozioni esaltando il talento dei più grandi campioni. Alla presentazione sono intervenuti Silvia Cavazzi, sindaco di Bormio, Matteo Bonfà, presidente di Fondazione Bormio, e Lara Magoni, europarlamentare.

A Bormio la Coppa del mondo di sci

“A Bormio – ha detto il presidente Fontana – si respireranno già le emozioni delle gare maschili di sci alpino, disciplina regina della rassegna olimpica. La pista Stelvio sa sempre stupire per le sfide di grandi campioni che si sono misurati con tecnica e coraggio in uno dei tracciati più impegnativi. La Coppa del Mondo è da sempre un’opportunità mediatica e volano per il mondo economico – produttivo valtellinese e lombardo. Una vetrina di eccellenza e un’ulteriore occasione per coniugare l’offerta turistica e ricettiva con quella sportiva. Siamo pronti ad accogliere i tanti appassionati di una gara evento che segna l’inizio di un anno avvincente”.

Obiettivo, Olimpiadi 2026

“Ormai – ha ricordato Sertori – siamo a un appuntamento consueto, quello della Coppa del mondo di sci,  con varianti importanti in vista delle Olimpiadi grazie alla Fondazione Bormio. Una gara che ci è invidiata da tutti; in qualche modo anche la discesa libera e la Stelvio hanno inciso nell’assegnazione del dossier olimpico. Traguardiamo un momento importante, Bormio e Livigno saranno protagoniste delle gare olimpiche di sci alpino. Noi valtellinesi abbiamo sempre dimostrato anche di essere ottimi preparatori delle piste. Quest’anno saremo protagonisti anche di tutta l’organizzazione, che sarà testata  in vista dell’evento del 2026. Ce la metteremo tutta con Regione Lombardia, che ha sempre sostenuto il nostro lavoro. Insieme riusciremo a dimostrare la nostra capacità presentando a tutto il mondo le bellezze del nostro territorio”.

Eclatante gioco di squadra

“Questa tappa a Bormio –  ha detto Picchi – rappresenta un esempio eclatante del gioco di squadra.  Per la prima volta vede, tra l’altro, l’impegno della Fondazione Bormio nell’organizzazione degli eventi. Bormio è una terra che vive di emozioni forti, di sfide sulle nevi, di impegno e passione. Il gioco di squadra è importante, con l’accoglienza, l’ospitalità e l’offerta gastronomica. Questi sono tutti fattori che insieme mostrano quanto siamo forti e riusciamo anche a fare economie di scala. L’apertura al mondo giovanile con iniziative e attività promozionali che stiamo approntando, anche con i social, è un passo in più per la buona riuscita di un evento. Regione Lombardia da sempre lo sostiene convintamente”.

Le gare di Super G e Discesa libera

Il 28 e 29 dicembre la ‘magica Contea’ sarà protagonista dell’ormai consueto doppio appuntamento con la Coppa del Mondo, nelle specialità della libera e del super gigante, con i più forti velocisti pronti alla sfida mondiale. Un weekend test per verificare l’avanzamento delle operazioni verso Milano-Cortina 2026, quando Bormio sarà casa dello sci alpino al maschile in tutte le discipline, oltre che del debutto assoluto dello sci alpinismo in un evento a cinque cerchi. Dal 6 al 26 febbraio 2026, infatti, il capoluogo dell’Alta Valtellina ospiterà le gare di sci alpino maschile e l’esordio olimpico dello sci alpinismo.

Territorio straordinario, ricco di opportunità

“Dopo un anno in affiancamento a Fisi – ha spiegato Matteo Bonfà, presidente di Fondazione Bormio – il 28 e 29 dicembre Fondazione Bormio è pronta alla sua prima edizione di Coppa del Mondo Fis ufficialmente in cabina di regia. Alla Federazione italiana sport invernali e al presidente Flavio Roda dobbiamo gratitudine per aver contribuito a consolidare Bormio e la Stelvio fra le classiche della velocità di Coppa del Mondo. Adesso è il momento per noi, per Fondazione Bormio, ma soprattutto per Bormio, di iniziare a scrivere una nuova pagina. Non è un caso se all’interno di Fondazione Bormio sono rappresentate tutte le anime di un territorio straordinario, ricco di opportunità e di sfaccettature.  Oggi è chiamato a farsi trovare pronto alle nuove sfide: quella della Coppa del Mondo Fis, ma anche dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026″.

Grandi campioni

” Quelli appena trascorsi – ha detto il sindaco di Bormio, Cavazzi – sono stati anni importanti. Bormio è cresciuta in notorietà e in prestigio sulla spinta della Pista Stelvio e delle gare appassionanti che hanno avuto un’eco mondiale. È il nostro asso nella manica e lo sarà anche alle Olimpiadi Milano Cortina 2026. Avremo infatti l’onore di ospitare la competizione più attesa e seguita. Non vediamo l’ora di accogliere i grandi campioni dello sci alpino, gli uomini jet che tutti ammiriamo, di vedere la nostra pista Stelvio brillare sugli schermi televisivi di tutto il mondo”.

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Turismo,da National Geographic servizio che esalta le bellezze di Lombardia

La Lombardia celebrata dal National Geographic. La prestigiosa rivista,  famosa anche per i suoi reportage esclusivi e le sue straordinarie fotografie che raccontano le meraviglie del pianeta, ha infatti dedicato un approfondimento alla nostra Regione.  Nella sezione ‘Viaggi’ l’articolo ‘Sette esperienze da fare in una sorprendente regione d’Italia, la Lombardia’,  esalta, in particolare, le bellezze naturali e culturali.

National Geographic LombardiaIl National Geographic loda la Lombardia

Nell’articolo si legge, fra l’altro “Paesaggi naturali mozzafiato, con panorami iconici come il Lago di Como e le Alpi come sfondo, incarnano la vera essenza della ‘Dolce vita’”. E ancora: “Milano, con la sua moda e arte di fama mondiale, attira visitatori da ogni parte del globo: opere come ‘L’Ultima Cena’ di Leonardo da Vinci, eventi come il ‘Salone del Mobile’ e la ‘Milano Design Week’ sono solo alcune delle attrazioni imperdibili. Inoltre, pochi sanno che la Lombardia vanta il maggior numero di siti patrimonio Unesco rispetto a qualsiasi altra regione italiana, oltre a un numero impressionante di ristoranti stellati Michelin”. Tra gli ultimi riconoscimenti lombardi entrati a far parte del patrimonio mondiale spiccano proprio le mura spagnole di Bergamo.

La citazione è stata particolarmente apprezzata dall’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia Barbara Mazzali.

Lombardia meta irresistibile

“Essere presenti sulle pagine di questa rivista – ha sottolineato – è un onore e un riconoscimento al grande lavoro di squadra che abbiamo portato avanti per promuovere la nostra terra. Questo risultato premia quindi l’impegno di istituzioni, operatori del settore, strutture ricettive e comunità locali.  Ogni giorno infatti tutti insieme lavorano per rendere la Lombardia una meta irresistibile per i visitatori internazionali”.

“È entusiasmante leggere che gli americani vedono nella nostra regione un simbolo della ‘Dolce Vita’, ma non ci fermiamo qui. Vogliamo infatti – ha proseguito Mazzali  – far conoscere ancora di più il ‘Lombardia Style’, un perfetto connubio tra paesaggi straordinari, cultura, moda, design, artigianato e manifattura. È un’espressione autentica del nostro Dna, del nostro saper fare e del nostro stile di vita unico”.

Mete iconiche

L’assessore ha inoltre espresso grande soddisfazione per le località citate nell’articolo, che evidenziano la ricchezza e la varietà del territorio lombardo. Tra queste, spiccano percorsi come ‘La via delle Sorelle‘, un suggestivo itinerario pedonale e ciclabile che collega Bergamo e Brescia. Nella città conosciuta come ‘Leonessa d’Italia’ imperdibile è la visita al Museo di Santa Giulia. Nel territorio bresciano celebrati anche i vigneti della Franciacorta e i maestosi laghi di Garda e Iseo. L’iconico Lago di Como, meta anche di celebri attori, cantanti e artisti internazionali è come sempre menzionato. L’articolo ricorda inoltre  mete consolidate come Sirmione (BS), Bellagio (CO) e Varenna (LC).

Un paragrafo, infine,  è anche dedicato interamente a Bormio (SO).  La località dell’Alta Valtellina è descritta non solo per la piacevole scoperta delle sue montagne, ma anche per le sue rinomate terme e i servizi di altissima qualità. Con lo sguardo rivolto alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, Bormio si conferma così una destinazione d’eccellenza per lo sci olimpico. In questo modo accresce ulteriormente il suo richiamo internazionale.

“Questo è solo l’inizio – ha concluso l’assessore – il nostro obiettivo è infatti quello di far vivere al mondo intero l’esperienza unica della Lombardia”.

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Bormio e Sondalo, ok piano gestione fiume Adda contro rischio idrogeologico

Dire addio alle alluvioni che interessano l’area del fiume Adda sopralacuale tra la conca di Bormio e Sondalo, in località ‘Le Prese’. È questo l’obiettivo della delibera, approvata dalla Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche, Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori.

“Con l’approvazione della delibera – spiega Sertori – abbiamo dato il via libera al primo ‘Programma di gestione dei sedimenti di Regione Lombardia’, che renderà possibile l’intervento di risezionamento di un alveo sovralluvionato, attraverso l’estrazione di materiali a titolo oneroso per il concessionario”.

“Il nostro obiettivo – continua – è, infatti, la mitigazione del rischio idrogeologico e idraulico per le zone di fondovalle fortemente antropizzate e interessate da fenomeni di trasporto solido”.

Fiume Adda, ok Piano gestione per Bormio e Sondalo

“L’area oggetto del ‘Programma stralcio di gestione dei sedimenti’ – sottolinea l’assessore – è stata considerata a più alto rischio in Regione Lombardia. Come amministrazione regionale, rispondiamo così concretamente alla segnalazione della criticità sui territori. Tali interventi potranno essere considerati come sperimentazione e quindi mutuati in altre località critiche.”

“L’estrazione di materiali dagli alvei in aree ben localizzate e circoscritte dall’autorità idraulica – prosegue – costituisce infatti un intervento di manutenzione e regimazione del corso d’acqua a titolo non oneroso per la Regione. Ma con assoluti benefici per il territorio, i cittadini e le realtà economiche e preparandoci a contrastare, e ovviamente mitigare negli effetti, anche i sempre più frequenti eventi climatici”.

Azioni di recupero

I destinatari primi dell’azione di recupero della capacità idraulica del corso d’acqua sono le popolazioni frontiste.

Tra gli interventi di manutenzione, il ripristino della funzionalità idraulica del corso d’acqua attraverso l’estrazione di sabbia, ghiaia o altro materiale di tipo pietroso, tecnicamente litoide, dagli alvei dei corsi d’acqua.

Per materiale litoide si intendono: ghiaia o sabbia; misto granulometrico di sabbia o ghiaia da vagliare; misto sabbia e limo argilloso; massi; la classificazione può servire a definirne il valore merceologico.

I materiali rimossi possono avere un valore soprattutto economico e gli operatori del settore possono essere interessati ad acquistare il bene demaniale.

Sicurezza del territorio

“Il Programma approvato – aggiunge  l’assessore – promuove la sicurezza del territorio. Interessa inoltre la situazione che è stata concordemente definita, anche con l’’Autorità distrettuale del fiume Po’, come di particolare emergenza. Per dare attuazione in tempi brevi al ‘Programma stralcio’ si prevede quindi di approvare anche un ‘Programma operativo’ immediatamente attuabile”.

“In conseguenza di ciò – conclude Sertori – le imprese interessate all’estrazione e all’utilizzo dei materiali saranno invitate a gare pubbliche per la realizzazione degli interventi di risezionamento del corso d’acqua nelle aree di concessione, secondo quanto previsto nei progetti predisposti dall’Autorità Idraulica e nei disciplinari di concessione”.

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Fondo Comuni confinanti, 43 milioni di euro per l’Alta Valtellina

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato lo schema del primo atto aggiuntivo all’Accordo con il ‘Fondo Comuni Confinanti’ per il trasferimento di risorse finanziarie per l’attuazione del programma dei progetti strategici nel territorio dell’Alta Valtellina.

“Nell’ottica della semplificazione e della celerità del procedimento Regione Lombardia – dichiara l’assessore regionale a Enti locali e Montagna Massimo Sertori – ha scelto la strada del trasferimento delle risorse finanziarie da parte del ‘Fondo Comuni Confinanti’, per procedere poi direttamente all’erogazione dei contributi ai soggetti attuatori”.

Alta Valtellina, 43 milioni con il Fondo Comuni confinanti

“Con questo atto – spiega Sertori – si regolamenta il trasferimento complessivo a Regione Lombardia di circa 43 milioni di euro. Tutto ciò a fronte di un costo totale di interventi di circa 72,8 milioni di euro per la durata della programmazione 2019-2027. In particolare alla sottoscrizione dell’Accordo il Fondo trasferirà da subito il 10% dell’importo, pari a 4,3 milioni di euro”.

“Dopo la firma dell’accordo di trasferimento – conclude Sertori – si potrà procedere con la sottoscrizione delle Convenzioni con i soggetti attuatori. Alcuni degli interventi  sono già in avanzato stato di progettazione, ad esempio la realizzazione delle Terme di Bormio“.

Successivamente, i soggetti attuatori potranno presentare la documentazione per l’erogazione dei finanziamenti. Questa la tabella  con gli interventi finanziati con i contributi del Fondo e ricompresi nel programma di progetti strategici Alta Valtellina.

 

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