Sulle coste del Mediterraneo, a ovest di Alessandria, il vento porta ancora l’eco di un mistero antico. Qui, tra rovine sommerse e templi dimenticati, da oltre vent’anni una donna insegue un sogno che sfida il tempo: ritrovare la tomba di Cleopatra, ultima regina d’Egitto e icona senza tempo. Kathleen Martínez, avvocata penalista della Repubblica Dominicana diventata archeologa per passione, ha scelto di leggere la storia come fosse un’indagine: indizi, omissioni, piste abbandonate.
Tra le acque scintillanti della baia di Abukir, al largo di Alessandria, l’Egitto ha riportato alla luce un frammento di storia che sembrava perduto per sempre. Resti di edifici, manufatti e persino un antico molo, rimasti nascosti per oltre duemila anni, emergono da una città sommersa che racconta i fasti di un passato glorioso.
Secondo le autorità egiziane, il sito potrebbe appartenere all’antica Canopo, fiorente centro culturale e religioso durante l’epoca tolemaica e romana. Un tempo vivace e prospera, la città fu inghiottita dal mare a causa di violenti terremoti e dell’innalzamento del livello delle acque, lo stesso destino toccato anche al vicino porto di Heracleion, antica città un tempo situata nel Delta del Nilo.
Oggi, quelle rovine sommerse riemergono come una vera e propria capsula del tempo, capace di restituire al viaggiatore moderno il fascino intatto delle civiltà che resero Alessandria crocevia del Mediterraneo.
La scoperta delle rovine sommerse
L’Egitto torna a sorprendere con una scoperta straordinaria: grazie all’utilizzo delle gru, dal fondo degli abissi sono riemerse antiche statue che per secoli hanno dormito sotto il mare. “C’è molto ancora nascosto sott’acqua, ma ciò che portiamo in superficie è scelto con criteri rigorosi: il resto continuerà a far parte del nostro patrimonio sommerso”, ha dichiarato il Ministro del Turismo e delle Antichità egiziano, Sherif Fathi.
Le rovine svelate includono edifici in calcare che potrebbero essere stati templi, abitazioni e spazi commerciali o artigianali. Sono emersi anche bacini e laghetti scavati nella roccia, utilizzati sia per raccogliere acqua a uso domestico sia per l’allevamento di pesci.
Tra i reperti più affascinanti figurano statue di sovrani e sfingi di epoca preromana, tra cui una sfinge parzialmente conservata con il cartiglio di Ramses II, uno dei faraoni più celebri e longevi della storia. Alcune sculture portano i segni del tempo: una statua tolemaica in granito appare decapitata, mentre di un nobile romano in marmo è sopravvissuta soltanto la parte inferiore.
Getty ImagesUna delle statue trovate negli abissi di Alessandria
Il patrimonio storico nascosto negli abissi di Alessandria
Nei fondali al largo di Alessandria giacciono segreti millenari che raccontano la grandezza di un passato scomparso. Grazie a tutta una serie di recenti scavi subacquei, è stato possibile riportare alla luce una nave mercantile, ancore in pietra e una gru portuale risalenti alle epoche tolemaica e romana, tutti ritrovati lungo un molo di 125 metri.
Sono scoperte che non stupiscono, d’altronde Alessandria custodisce un numero incalcolabile di rovine antiche e tesori storici, anche se oggi la seconda città dell’Egitto affronta una minaccia concreta: le stesse acque che un tempo inghiottirono Canopo e Heracleion mettono a rischio il suo patrimonio sommerso.
La città costiera è particolarmente vulnerabile ai cambiamenti climatici e all’innalzamento del livello del mare, con un lento, ma costante abbassamento del terreno stimato in oltre tre millimetri all’anno. Tra le rovine sommerse, tuttavia, continuano a emergere testimonianze straordinarie della storia, offrendo ai viaggiatori e agli archeologi uno sguardo unico su un patrimonio che il mare aveva cercato di cancellare, ma che ancora oggi conserva la sua magia millenaria.
Getty ImagesAlcune delle statue trovate al largo di Alessandria
“Siamo orgogliosi di sostenere un progetto che valorizza non solo la grande musica da camera, ma anche il patrimonio immateriale e paesaggistico della nostra regione, con particolare attenzione alla Valtellina. Questo festival è un esempio concreto di come la cultura possa generare coesione sociale, attrarre turismo di qualità e offrire opportunità ai giovani talenti”. Così il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo, nella mattinata di lunedì 7 luglio, al Belvedere ‘Berlusconi’ di Palazzo Lombardia, alla conferenza stampa di presentazione del Festival ‘LeAltreNote 2025′ che si svolgerà in Valtellina e nord d’Italia dal 25 luglio al 20 settembre.
Al lancio della manifestazione culturale ha preso parte anche l’assessore regionale a Enti locali e Montagna, Massimo Sertori.
Festival ‘LeAltreNote 2025’ nasce in Valtellina
“La Valtellina è una terra di qualità in senso lato – ha sottolineato Sertori – e ‘LeAltreNote’ dei fratelli Parrino è un appuntamento arrivato alla 15ª edizione partendo da questa terra e allargandosi a tutta la Lombardia e nel nord Italia ed è veramente notevole quello che fanno. Musica che viene portata, per quanto riguarda la Valtellina, in angoli che non sono conosciuti. Noi siamo abituati a sentir parlare dei posti più blasonati, però la Lombardia, e la Valtellina in particolare, ha degli scorci, dei centri storici e dei territori che sono poco conosciuti, ma molto belli e che ancora una volta esaltano la qualità della vita”. “Per questo motivo – ha rimarcato l’assessore – molto bene questo contesto e questo ambito culturale e un ringraziamento va fatto ai fratelli Parrino che, con la loro passione, riescono a trasmettere suggestioni ed emozioni ai cittadini e a tutti coloro che partecipano a questi importanti concerti”.
‘LeAltreNote’ associazione musicale
‘LeAltreNote’ è un’associazione musicale che fornisce attività di produzione e formazione, offre concerti e spettacoli in Valtellina e in tutto il nord Italia (Alessandria e Valdidentro), masterclass per studenti e appassionati di vari strumenti musicali.
Attiva dal 2009, promuove la divulgazione del patrimonio cameristico con performance di livello, offerte da artisti di fama nazionale ed internazionale.
Oltre 550 i concerti creati dall’associazione che collabora con la Direzione Regionale dei Musei Nazionali del MIC, è insignita da Camera di Commercio di Sondrio del Marchio eccellenza valtellinese e, nel 2014, dalla Medaglia di Rappresentanza per meriti culturali dal Presidente della Repubblica.
Fontana: manifestazione ha saputo crescere con intelligenza
“Negli anni – ha proseguito il presidente -, la manifestazione ha saputo rinnovarsi con intelligenza, coniugando innovazione e rispetto della tradizione: nuove forme di rappresentazione artistica, apertura a pubblici eterogenei, utilizzo di spazi urbani e naturali trasformati in luoghi di incontro e condivisione”.
Il programma ha sempre riservato grande attenzione alla formazione e all’emersione di giovani musicisti, offrendo loro occasioni di crescita e visibilità in contesti di prestigio.
Arte e musica da camera, connubio speciale
L’edizione 2025 si preannuncia particolarmente significativa: il tema scelto, salvaguardia dell’ambiente e sviluppo sostenibile, rappresenta una sfida culturale e civile.
“L’arte e la musica da camera possono insegnarci l’ascolto reciproco, il rispetto e la cooperazione – ha concluso Fontana –. Sono valori fondamentali non solo sul palco, ma anche nella costruzione di una società più attenta, solidale e sostenibile”.
A questo link il programma dei concerti del festival ‘LeAltreNote 2025’.
L’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, ha organizzato a Pavia un incontro con sindaci, amministratori locali, rappresentanti istituzionali, Rfi e Trenord per illustrare le misure da adottare in vista dei lavori di manutenzione straordinaria eseguiti da Rfi sul ponte ferroviario e stradale tra San Martino Cava e Bressana Bottarone, sulla tratta dei treni Pavia-Voghera-Genova.
Le date dei lavori
Gli interventi, finanziati dal Pnrr, si svolgeranno dal 1° giugno al 28 settembre 2025 in tre fasi e avranno un impatto sulla circolazione ferroviaria e stradale, con particolare riferimento alla fase 2 dal 21 luglio al 28 agosto.
Lucente: fondamentale con confrontarsi con i territori
L’assessore Lucente ha sottolineato il “massimo impegno della Regione Lombardia, in coordinamento con tutti gli enti coinvolti, per garantire i servizi di trasporto, la sicurezza e ridurre al minimo i disagi per pendolari, viaggiatori e cittadini. E’ fondamentale confrontarsi con i territori, come sto facendo da tempo in tutte le provincie lombarde, per ascoltare eventuali criticità e richieste, raccogliere pareri e confrontarsi per adottare le migliori soluzioni possibili”.
“Gli interventi sul ponte Po – ha concluso Lucente – avranno un evidente impatto sul sistema trasportistico locale: proprio per questo ho deciso, d’accordo con gli enti interessati, di comunicare con congruo anticipo le scelte strategiche adottate per ovviare ai disagi. Ringrazio tutti gli amministratori per la collaborazione e la condivisione del percorso proposto”.
Ulteriori dettagli sulle modifiche alla circolazione e sui servizi sostitutivi saranno comunicati nelle prossime settimane, con l’obiettivo di assicurare la massima informazione e assistenza all’utenza.
Treni, lavori estivi a Bressana Bottarone: le fasi dell’interruzione
Queste le tre fasi dei lavori estivi:
Fase 1 (1 giugno – 20 luglio): interruzione di un binario, circolazione ferroviaria ridotta tra Voghera e Pavia con transito su binario unico e rimodulazione dei collegamenti;
Fase 2 (21 luglio – 29 agosto): interruzione totale, nessun treno tra Pavia e Voghera; attivazione di servizi sostitutivi con bus;
Fase 3 (30 agosto – 28 settembre): interruzione di un binario, ripresa della circolazione su binario unico con alcune limitazioni.
Fase di interruzione totale (21 luglio – 29 agosto), il dettaglio dei servizi
La linea RE13 (Alessandria-Pavia-Milano) sarà spezzata in due: treni tra Milano Centrale e Pavia ogni ora e tra Voghera e Alessandria. Tra Pavia e Voghera bus diretti via autostrada ogni 15 minuti. Il viaggio Milano-Tortona si allungherà di circa 40 minuti e sarà necessario almeno un trasbordo;
La linea S13 (Pavia-Milano) resta attiva tra Milano e Pavia, con treni ogni 30 minuti; sarà limitata a Milano Rogoredo;
La linea R34 (Stradella-Pavia-Milano) sarà attiva solo tra Bressana Bottarone e Stradella; i viaggiatori per Stradella avranno un bus diretto Pavia-Stradella via Ponte della Becca;
La linea R33 (Pavia-Voghera) garantirà il collegamento locale su gomma tra Pavia, San Martino Cava, Bressana Bottarone e Voghera e tra Pizzale Lungavilla e Voghera, compatibilmente con i vincoli che saranno imposti alla mobilità stradale sul Ponte;
I treni regionali velociMilano-Genova (RV) saranno deviati via Mortara-Alessandria e partiranno da Milano Rogoredo. Alcune corse saranno limitate a Voghera-Genova, con tempi di percorrenza aumentati di 30-50 minuti;
I treni del mare: due coppie deviate via Novara-Mortara-Alessandria, due coppie limitate a Voghera. È in valutazione la sostituzione con bus;
Gli Intercity Milano-Genova saranno deviati via Piacenza-Voghera, con tempi di viaggio aumentati di circa un’ora. Da Pavia sarà necessario raggiungere Voghera in bus per proseguire verso la Liguria.
Ulteriori servizi bus sostitutivi
Oltre ai collegamenti principali, saranno attivati bus locali tra Pavia, San Martino Cava e Voghera-Pizzale per rispondere alle esigenze delle località intermedie.
Entro la fine di marzo sulla linea ferroviaria Milano-Mortara-Alessandria sarà immesso un nuovo ‘Caravaggio’. “Si tratta del terzo – evidenzia l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente – dopo i due che hanno iniziato a circolare lo scorso 5 febbraio. Un processo di potenziamento del servizio che sta portando indubbi benefici in termini di puntualità ed efficienza”.
Diminuiscono i ritardi
“I dati dimostrano – spiega Lucente – che i treni moderni e all’avanguardia stanno producendo gli effetti sperati: nel mese di febbraio, l’indice di puntualità ai 5 minuti è salito all’82%, un deciso balzo in avanti rispetto al 78% del mese di gennaio e al 74% di dicembre 2023. Una performance che siamo sicuri potrà migliorare ulteriormente con l’immissione di un nuovo Caravaggio, a coprire oltre la metà delle corse previste sulla tratta”.
In tutto 570 posti a sedere e 18 per biciclette
I nuovi treni circolano tra le stazioni di Milano Porta Genova e Alessandria in composizioni di cinque carrozze doppio piano, con 570 posti a sedere. Sono dotati di 18 posti per il deposito di biciclette; presso ogni sedile ci sono prese USB ed elettriche, per la ricarica di smartphone e tablet. I due nuovi treni ‘Caravaggio’ immessi a febbraio, effettuano 16 delle 48 complessive sulla tratta.
Entro il 2025 sulla rete 214 nuovi treni
“L’immissione del ‘Caravaggio’ – conclude l’assessore regionale – rientra nel piano di rinnovamento della flotta messo in campo da Regione Lombardia. I nuovi convogli saranno 214 entro il 2025, a fronte di un investimento regionale di 1,7 miliardi di euro. Uno sforzo notevole che ha visto stravolgere il sistema ferroviario delle linee del Pavese. Sulla linea Milano-Pavia-Voghera-Alessandria il 100% del servizio è effettuato da Caravaggio; sulla Milano-Pavia-Stradella circolano solo i nuovi monopiano Donizetti. I treni a motore diesel-elettrico Colleoni viaggiano sulle linee non elettrificate Pavia-Codogno, Pavia-Vercelli, Pavia-Alessandria”.
“Un primo passo concreto per il potenziamento di una linea che da troppo tempo crea disagi ai viaggiatori”. Così Franco Lucente, assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, intervenuto alla stazione di Porta Genova alla presentazione dei 2 nuovi treni Caravaggio che proprio a partire da lunedì 5 febbraio, sono operativi sulla tratta Milano Mortara Alessandria.
Assessore Lucente: obiettivo migliorare qualità servizio
“L’immissione dei treni Caravaggio dimostra l’impegno di Regione Lombardia nel migliorare la qualità del servizio offerto, specialmente su una tratta che presenta forti criticità. I nuovi convogli, che effettuano un terzo delle corse previste sulla tratta, permetteranno di viaggiare in maniera confortevole e più comoda. L’obiettivo è aumentare l’indice di puntualità su tutta la linea. Ora però, per rendere la Milano Mortara davvero competitiva, è necessario quanto prima dare il via agli interventi infrastrutturali previsti da tempo: solo così potremo fornire ai pendolari un servizio eccellente”.
In tutto 570 posti a sedere e 18 per biciclette sui Caravaggio della Milano Mortara
I nuovi treni circolano tra le stazioni di Milano Porta Genova e Alessandria in composizioni di cinque carrozze doppio piano, con 570 posti a sedere. Sono dotati di 18 posti per il deposito di biciclette; presso ogni sedile ci sono prese USB ed elettriche, per la ricarica di smartphone e tablet. I due nuovi treni Caravaggio effettuano 16 delle 48 complessive sulla tratta.
Prosegue piano rinnovamento flotta
“Prosegue il piano di rinnovamento della flotta – aggiunge Lucente -. Con le due ultime immissioni, sale a 146 il numero dei nuovi treni in servizio sulle linee lombarde. Un terzo ‘Caravaggio’ sarà in servizio entro giugno. Saranno 214 entro il 2025, a fronte di un investimento di 1,7 miliardi di euro di Regione Lombardia. Uno sforzo notevole che coinvolge anche le linee del Pavese. Sulla linea Milano-Pavia-Voghera-Alessandria il 100% del servizio è effettuato da Caravaggio; sulla Milano-Pavia-Stradella l’intera offerta è garantita dai nuovi monopiano Donizetti. I treni a motore diesel-elettrico Colleoni circolano sulle linee non elettrificate Pavia-Codogno, Pavia-Vercelli, Pavia-Alessandria”.
‘Carena randagia‘, il primo moto club animalista d’Italia con in sella il campione marchigiano Giacomo Lucchetti è partita da Palazzo Lombardia per un viaggio che attraverserà l’Italia in aiuto degli amici a quattro zampe più bisognosi.
Con lui la sua inseparabile cagnolina Juliet. La missione del soccorso toccherà oltre alla Lombardia, altre sei regioni del centro e del sud Italia: Abruzzo, Basilicata, Campania, Molise, Puglia, Umbria. Con il supporto dei Lions Club International, e in particolare dello storico Distretto 108 IB4 Milano, e di Regione Lombardia il motociclista pesarese consegnerà cibo a sette strutture in difficoltà. A dare il via all’iniziativa l’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi.
Carena randagia, dalla Lombardia alla Puglia per i 4 zampe
“Un viaggio – ha detto l’assessore – che condurrà Giacomo Lucchetti da Milano alla Puglia per portare aiuti concreti ai centri di accoglienza per animali randagi come generi alimentari e medicine. Il randagismo e l’abbandono animale sono infatti due gravi problemi. Ogni anno, migliaia di cani e gatti sono abbandonati dai loro proprietari, spesso in condizioni di sofferenza e pericolo. In Lombardia, per fortuna, grazie alle politiche della Regione, alle campagne di sterilizzazione e alle colonie feline regolamentate da leggi nazionali e regionali abbiamo limitato la questione”.
“In Lombardia – ha sottolineato – l’abbandono è oggi un fenomeno più di tipo sociale, legato più alle difficoltà economiche e sanitarie. E’ un segnale importante che va tenuto in grande considerazione da parte delle Istituzioni e del sistema socio sanitario”.
“Quello che Giacomo fa – ha proseguito l’assessore – è portare un messaggio di speranza. Gli animali sono essere viventi che meritano tutto il nostro rispetto e protezione, fanno parte delle nostre famiglie. Ringrazio infinitamente l’impegno di Giacomo e del Lions Alert Team di Milano per tutto quello che fanno, sono un vero esempio”.
Supporto materiale e simbolico
“Questa – ha spiegato Giacomo Lucchetti – è una missione davvero particolare perché consegneremo cibo a sette strutture in grave difficoltà quindi sarà un supporto materiale ma anche simbolico per tenere alta l’attenzione verso questa problematica dei rifugi e dei canili che purtroppo anche in questo periodo stanno un po’ esplodendo per il grande numero di ospiti presenti. E’ quindi importante sensibilizzare l’opinione pubblica e le amministrazioni locali. Il nostro impegno sarà poi massimo e supportato dal nostro motto: la vita non si compra, si adotta”.
L’arrivo è previsto in Puglia, all’ ‘Oasi del Randagio‘ di Andria il prossimo 20 novembre dopo 2.144 chilometri percorsi.
“Entro la fine dell’anno sulla linea Milano-Mortara-Alessandria saranno immessi i primi treni ‘Caravaggio’. Abbiamo un obiettivo ambizioso: servire la tratta solo con nuovi convogli entro febbraio 2024”.
È l’annuncio dell’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, a Mortara in occasione del convegno ‘Linee ferroviarie della provincia di Pavia: attualità e prospettive’. L’evento, organizzato dall’associazione Mi.Mo.Al.-ODV, ha visto la partecipazione del sottosegretario regionale ai Controlli, Patrimonio e Digitalizzazione, Ruggero Invernizzi, del sindaco di Mortara, Ettore Gerosa, di Michele Rabino, Sviluppo Infrastrutturale Area Nord Ovest di RFI, e di Giorgio Stagni, della Direzione Generale Trasporti di Regione Lombardia.
Lucente: superati i problemi infrastrutturali sulla Milano-Mortara
“Regione Lombardia – aggiunge l’assessore regionale – c’è e ci mette la faccia il nostro impegno è totale per migliorare il servizio di trasporto su ferro anche e soprattutto in tratte che evidenziano da tempo alcune criticità. Ora, grazie alla sinergia tra Regione Lombardia, RFI e Trenord, i problemi infrastrutturali della Milano-Mortara, che ne impedivano una fruizione ottimale da parte dei pendolari, sono stati superati. Quindi con il cambio di orario invernale, a metà dicembre, i nuovi Caravaggio entreranno in servizio”.
Non solo Milano-Mortara, treni nuovi anche su altre tratte
Un rinnovamento della flotta che sta coinvolgendo tutte le linee del Sud della Lombardia: dopo 11 anni sono ripartiti i treni sulla linea Mortara-Casale Monferrato. Dallo scorso settembre, inoltre, tutte le corse sulla Milano-Lodi-Piacenza e sulla Milano-Pavia-Stradella sono effettuate con treni nuovi Caravaggio e Donizetti, efficienti e moderni.
Immissioni avviate già da dicembre 2022, con il progressivo rinnovo della flotta della linea Milano-Pavia-Voghera-Alessandria, su cui circolano convogli Caravaggio. E ancora: treni nuovi Colleoni viaggiano sulle linee Pavia-Codogno, Pavia-Vercelli, Pavia-Alessandria.
Assessore Lucente: grande impegno di Regione Lombardia per fornire servizio sempre più efficiente
“I viaggiatori – spiega ancora Lucente – meritano di poter viaggiare su treni nuovi, efficienti e soprattutto puntuali. Regione Lombardia si sta impegnando per limitare al massimo i disagi; uno sforzo condiviso con RFI e Trenord, con l’unico obiettivo di fornire un servizio sempre più efficiente”.