“Vedere il piccolo Adam sorridere è davvero un grande piacere. Il tempo ci dirà se lui e la mamma rimarranno qui a Milano o se troveranno altre destinazioni. In questo momento, quello che conta, è vedere un bambino che è tornato veramente a essere un bambino dopo la tragedia che ha vissuto”. Così l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ai cronisti che, a margine dell’inaugurazione del Pronto Soccorso dell’ospedale ‘Pini’ di Milano, gli hanno chiesto informazioni su Adam: il bambino giunto da Gaza a Milano per essere curato.
“Non solo Adam – ha aggiunto Bertolaso – ma anche gli altri bambini di Gaza ricoverati in ospedali della Lombardia sono seguiti con l’amore e l’affetto con cui ci prendiamo cura dei piccoli di qualsiasi nazionalità. Non abbiamo segnali di eccessiva preoccupazione. Ci sono però casi, al Papa Giovanni di Bergamo, per i quali la prognosi è ancora riservatissima”.
Regione Lombardia ha individuato in Fondazione Progetto Arca il soggetto che si occuperà della raccolta e gestione dei doni destinati ad Adam e agli altri bambini arrivati nei giorni scorsi dalla Striscia di Gaza con un volo dell’Aeronautica Militare e ricoverati a Milano e Bergamo.
Gaza, Progetto Arca raccoglierà i doni per i bambini
Numerosi cittadini lombardi hanno espresso la volontà di inviare fondi oltre a regali, giocattoli e beni di prima necessità per i bambini palestinesi attualmente assistiti nelle strutture sanitarie lombarde e per rispondere a questo desiderio di solidarietà, Regione Lombardia ha individuato in Progetto Arca, fondazione no profit attiva sul territorio, il soggetto più idoneo a raccogliere e distribuire le donazioni.
I fondi e i beni raccolti verranno utilizzati per l’acquisto di vestiti, giocattoli e per fornire supporto alla famiglia di Adam e ad altri bambini nelle medesime condizioni.
Bertolaso: donazioni testimoniano grande cuore dei lombardi
“Abbiamo ricevuto moltissime richieste da parte di cittadini, associazioni ma anche aziende private – ha dichiarato l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso – che desiderano attivarsi per portare un aiuto concreto”.
“Per questo motivo – ha spiegato l’assessore – abbiamo deciso di coordinare l’iniziativa con il prezioso supporto di Progetto Arca che ringraziamo per la disponibilità e la professionalità. È, questo, un gesto che testimonia il grande cuore dei lombardi”.
Progetto Arca: grazie a Regione Lombardia con cui collaboriamo attivamente
“Fondazione Progetto Arca – ha aggiunto il presidente Alberto Sinigallia – è in prima linea in questa emergenza per portare aiuto ai bambini gravemente feriti nel conflitto a Gaza e ai loro familiari che sono arrivati nel nostro territorio. Grazie a Regione Lombardia con la quale collaboriamo attivamente per averci coinvolti ad essere così veicolo di raccolta fondi e materiale per tutte le esigenze che le persone fragili in arrivo potranno incontrare. Siamo in costante osservazione dell’evoluzione delle necessità di chi arriva per poter al meglio garantire il nostro aiuto”.
Come donare
Le modalità per partecipare alla raccolta fondi sono indicate al seguente link.
Centro di raccolta per la donazione capi di abbigliamento e materiale utile: via Sammartini 124, Milano – dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 16.30.
L’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha incontrato, all’Ospedale Niguarda di Milano, Adam, il giovane paziente palestinese di 11 anni, giunto l’11 giugno 2025 dalla Striscia di Gaza con un volo dell’Aeronautica Militare e attualmente ricoverato presso la struttura milanese. Il ragazzo è arrivato in Lombardia insieme ad altre due minori, anch’esse provenienti da Gaza e attualmente affidate alle cure del Policlinico di Milano e dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.
All’incontro hanno partecipato anche il direttore generale dell’Ospedale Niguarda, Alberto Zoli, il direttore sanitario, Giuseppe Sechi, la pediatra Chiara Moretti, e il presidente della comunità palestinese in Lombardia, Khadher Tamini.
Adam da Gaza al Niguarda: l’impegno della Lombardia
I tre minori, accolti nelle strutture lombarde nell’ambito di un intervento sanitario umanitario, presentano condizioni cliniche complesse ma stabili.
Adam ha riportato fratture agli arti superiori e presenta un quadro neurologico che richiederà ulteriori approfondimenti.
Le due bambine evidenziano traumi toracici e fratture multiple e sono in corso trattamenti multidisciplinari.
Tutti e tre risultano fortemente provati sul piano psicologico, a seguito delle gravi esperienze vissute nei territori di provenienza. Regione Lombardia ha già attivato le necessarie forme di supporto psicologico in coordinamento con le rispettive équipe ospedaliere.
Bertolaso: Adam giocava, la mamma ci ha ringraziato
“Abbiamo fatto una riunione di coordinamento con i tre ospedali che stanno ospitando i bambini – ha detto Bertolaso al termine della visita – e la notte è trascorsa tranquillamente. Hanno incominciato a fare le prime visite e i primi esami. Ci preoccupa un po’ la bambina che sta al Papa Giovanni a Bergamo perché ha subìto delle lesioni molto serie da scoppio di bomba. Ha anche qualche lesione degli organi interni ed è in terapia intensiva. La stanno curando soprattutto per quello che riguarda il rischio di infezioni”.
“La ragazza che è ricoverata al Policlinico – ha aggiunto l’assessore – ha cominciato a fare anche lei i controlli, a Gaza le è già stato asportato un polmone, quindi ha problemi di riabilitazione più tutta una serie di fratture”.
“Ho visto Adam – ha ribadito Bertolaso – che stava giocando con il Lego realizzando una Ferrari solo con la mano destra perché la mano sinistra è completamente bloccata. Ha una frattura del braccio e una serie di lesioni ai nervi in valutazione. La mamma, che mi ha detto quanto bravo sia Adam a risolvere il cubo di Rubik, è insieme a lui, ed è molto grata per quello che stiamo facendo. Tutti e tre sono coccolati come meritano. Ci stiamo occupando soprattutto anche delle famiglie, delle mamme e dei genitori”.
Farnesina, Regione Lombardia, Areu: lavoro in sinergia
“La diplomazia italiana – ha aggiunto Bertolaso – ha fatto un lavoro straordinario e di questo ringrazio il ministro Tajani. Infatti credo che siamo l’unico Paese che in questo momento stia accogliendo i bambini che hanno subito dei traumi, hanno perso i genitori o uno dei due genitori e comunque sono in condizioni serie. E questo è stato possibile grazie all’intervento della Farnesina, al lavoro della diplomazia italiana. C’è tutto un importante lavoro diplomatico”.
“Sono loro – ha evidenziato l’assessore al Welfare – che hanno scelto di venire in Italia. Voglio ricordare che la mamma di Adam, come sapete, ha ricevuto decine di offerte per essere accolta in tanti Paesi europei e anche fuori dall’Europa. Lei ha deciso di optare per l’Italia. Milano e la Lombardia l’hanno accolta a braccia aperte e con il consueto grande spirito di solidarietà”.
All’aeroporto militare di Milano-Linate è atterrato, nella serata di mercoledì 11 giugno 2025, l’aereo dell’Aeronautica con a bordo i pazienti, i bambini, provenienti da Gaza che la Lombardia accoglie per le cure. I minori, accompagnati dai loro familiari, riceveranno cure specialistiche in tre ospedali lombardi. Ad attenderli, al loro arrivo, il vicepremier e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, e l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso.
Lombardia accoglie i bambini feriti di Gaza
“Ancora una volta – ha dichiarato Bertolaso – Regione Lombardia e la sanità lombarda si mettono a disposizione per sostenere chi è in difficoltà. L’ennesima conferma del nostro impegno nel nome della solidarietà. Le parole che più mi hanno colpito nell’attesa dell’arrivo dell’aereo a Linate sono state quelle del rappresentante dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che si è congratulato con noi ringraziando la Lombardia, definendola un esempio per il mondo intero. I 3 bambini appena atterrati si aggiungono agli 11 arrivati sul nostro territorio tra febbraio e maggio. Inoltre, abbiamo ribadito la disponibilità ad accoglierne altri, perché la Lombardia è sempre pronta ad aiutare i più piccoli che si trovano in condizioni complesse. Nella nostra regione – ha concluso Bertolaso – il sistema sanitario è solido, efficiente ed efficace con competenze di assoluto livello. A tutti gli operatori di questo settore va, ancora una volta, il nostro ringraziamento”.
Comazzi: prezioso e qualificato impegno del nostro sistema sanitario lombardo
Presente anche l’assessore regionale a Territorio e Sistemi verdi, Gianluca Comazzi, che ha voluto ringraziare “tutto il sistema sanitario lombardo per il prezioso e qualificato impegno dimostrato anche in questa occasione”.
Adam al Niguarda, due altre ragazze a Policlinico Milano e Papa Giovanni XXIII Bergamo
Tra i bambini arrivati a Linate c’è anche l’undicenne Adam, con fratture multiple e una lesione neurologica: sarà ricoverato all’ospedale Niguarda di Milano, accompagnato dalla madre e altri familiari. Anche altre due minori saranno curate in Lombardia, si tratta di una quindicenne, presa in carico dal Policlinico di Milano per gravi lesioni al torace e fratture multiple e di una dodicenne, che ha riportato varie fratture complesse, destinata all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.
Trasferimento curato da AREU
Il trasferimento dei bambini nella struttura sanitaria di destinazione è curato da AREU con un’ambulanza medicalizzata, con a bordo due autisti soccorritori, un medico e un infermiere.
Sinergia istituzionale virtuosa
L’intervento rientra nell’ambito del servizio Medevac (Medical Evacuation), promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con il Dipartimento nazionale di Protezione civile.
L’organizzazione sul territorio è stata garantita da Regione Lombardia, con il coordinamento operativo di AREU e della Centrale Remota Operazioni Soccorso Sanitario (CROSS) di Pistoia.
È previsto per mercoledì 11 giugno 2025 l’arrivo a Milano di alcuni bambini e dei loro familiari provenienti da Gaza per essere curati negli ospedali della Lombardia. Lo comunica in una Nota l’Assessorato regionale al Welfare, sottolineando che i pazienti saranno ricoverati a Milano, all’ospedale Niguarda, dove verrà seguito il piccolo Adam, e al Policlinico, e a Bergamo, all’ospedale Papa Giovanni XXIII.
Bambini di Gaza in Lombardia, Bertolaso: confermiamo disponibilità
“Confermiamo così, come già indicato al Governo – spiega l’assessore di Regione Lombardia, Guido Bertolaso – tutta la nostra disponibilità a curare questi bambini con grande senso di responsabilità”.