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Il ‘Distretto della Calza’ mantovano compie 100 anni

Il ‘Distretto della Calza‘, di cui il Mantovano è il territorio più vocato per la produzione, compie 100 anni. Per celebrare questo anniversario, il Belvedere di Palazzo Lombardia ha ospitato un evento al quale hanno partecipato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana,  il vicepresidente Marco Alparone,  e gli assessori regionali Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste), Guido Guidesi (Sviluppo economico), Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda). Presenti, tra gli altri, anche Alessandra Cappellari, segretario Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Lombardia, Paola Bulbarelli, consigliere regionale della Lombardia, Massimo Bensi, presidente del Csc Centro Servizi Impresa, Luca Sburlati, presidente di Confindustria Moda, Fabio Viani, presidente Confindustria Mantova, William Gambetti, presidente Mantova Export, Luciano Vignoni, vicepresidente di Credito Padano Gruppo Bcc Iccrea. Con loro anche parlamentari e sindaci del territorio.

Il ‘Distretto della Calza’ compie 100 anni

Un secolo di vita in cui il ‘Distretto della Calza’ ha vissuto stagioni straordinarie, in cui la capacità di produrre è cresciuta proporzionalmente al numero degli occupati,  ha saputo ritagliarsi un ruolo prestigioso nell’ambito della moda, è stato protagonista di pellicole cinematografiche indimenticabili ma ha anche dovuto fronteggiare momenti di flessione a causa dell’andamento contradittorio del mercato a cui ha risposto con la capacità di sapersi innovare.

I numeri

Con 92 imprese attive e circa 10.000 addetti, il distretto genera un fatturato complessivo di circa un miliardo di euro, a conferma del valore economico e occupazionale di una filiera radicata e competitiva capace di competere sui mercati globali mantenendo il suo legame con il territorio.

Sulla innovazione come leva della competitività e sul pieno sostegno da parte di Regione Lombardia al comparto si sono soffermati il governatore della Lombardia Fontana e l’assessore Guidesi .

“Regione Lombardia  – hanno assicurato – è pronta a favorire, anche in questo specifico ambito, un connubio virtuoso tra università,  ricerca, trasferimento tecnologico alle aziende per garantire competitività a livello mondiale.

Filiera strategica

Il ‘Distretto della Calza’ è  riconosciuto come filiera produttiva strategica da Regione Lombardia, segno dell’importanza che riveste nell’ecosistema industriale lombardo e nella valorizzazione delle eccellenze territoriali.

Alparone: aiutiamo la filiera con la semplificazione

“Oggi ci vogliono strumenti nuovi per una stagione nuova. Prima di tutto – ha sottolineato il vicepresidente Marco Alparone – ci vuole un cambio di mentalità: noi dobbiamo guardare a questo distretto, a questo ecosistema della calza con un approccio che non è solamente lombardo, italiano e europeo. Possiamo mettere a disposizione di una filiera così importante innanzitutto la semplificazione, cioè strumenti semplici che siano facilmente accessibili che permettano di fare innovazione partendo dall’idea di questi imprenditori e dalla loro capacità. Noi stiamo provando a fare questo anche all’interno di un panorama europeo. Abbiamo bisogno di una legislazione sicuramente più leggera e di tanta semplificazione, ma non dobbiamo perdere quello che siamo. Noi siamo innovatori da sempre, la Lombardia l’ha dimostrato all’Italia, l’ha dimostrato all’Europa, l’ha dimostrato al mondo”.

Mazzali: un simbolo del made in Italy nel mondo

“Il Distretto della Calza Mantovano con i suoi 100 anni di storia – ha sottolineato Mazzali – è uno straordinario esempio di eccellenza italiana. L’imprenditorialità locale ha saputo unire saperi artigianali e innovazione tecnologica, costruendo una filiera integrata e altamente specializzata. Con oltre un secolo di storia – ha ricordato ancora l’assessore – questo distretto, non solo ha consolidato un patrimonio di competenze uniche, ma si è affermato come motore economico strategico per la Lombardia e per l’Italia, con una forte incidenza occupazionale, una capacità di export che guarda ai mercati più esigenti e un impatto produttivo riconosciuto a livello internazionale”.

Design creativo, qualità e sostenibilità

Qualità delle fibre, innovazione nei trattamenti, design creativo e attenzione crescente alla sostenibilità  – ha puntualizzato – sono i tratti distintivi che rendono questo distretto un simbolo del Made in Italy nel mondo. Qui l’innovazione non è un concetto astratto, ma un processo quotidiano che si traduce in investimenti costanti in Ricerca e Sviluppo, automazione e digitalizzazione dei processi produttivi, con l’obiettivo di garantire performance sempre più elevate e di rispondere a un mercato in rapida evoluzione”.

Bando ‘Next Fashion’ Un momento della sfilata organizzata al Belvedere 'Berlusconi' di Palazzo Lombardia in occasione dell'evento che celebra i 100 anni del Distretto della Calza

“Regione Lombardia – ha continuato – sostiene e promuove questo impegno con strumenti concreti: penso al bando ‘Next Fashion‘, aperto in questi giorni, che con 13 milioni di euro del programma Fesr 2021-2027 finanzia progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale in ambito moda e accessorio. Un’opportunità per le imprese che vogliono investire su tecnologie sostenibili, tracciabilità, nuovi materiali e modelli di produzione responsabile, confermando ancora una volta la capacità lombarda di fare della tradizione un punto di partenza per competere nel futuro”.

Beduschi: puntiamo su quel che sappiamo fare bene

“Ci sono – ha evidenziato l’assessore Beduschi – un forte legame e una tradizione che si sono creati in questi 100 anni di storia. L’occasione che ci è stata data di affrontare un nuovo mondo, la cosiddetta ‘Via della Seta‘, dà a noi un ruolo importante, come europei, italiani e lombardi. È quello di puntare su quel che sappiamo fare bene, cose belle, diverse da quel che fanno altri. Dobbiamo difendere le nostre opere d’ingegno, le intuizioni, altrimenti saremmo travolti dal punto di vista commerciale. La concorrenza a basso costo che ci inonda senza alcuna tutela non possiamo più reggerla”.

“Gli imprenditori consorziati nel Csc, il Centro servizi calza, – ha proseguito – hanno saputo fare della lealtà e della collaborazione straordinarie virtù . Noi, nelle istituzioni, vi appoggiamo e lo faremo sempre nel solco dell’innovazione, della ricerca, della formazione.  Dobbiamo far capire, dunque, al consumatore finale quanto è diverso un prodotto fatto a Castel Goffredo rispetto a un altro proveniente dal Far East”.

I Comuni del ‘Distretto della Calza’

I Comuni che  fanno parte del ‘Distretto della Calza‘ sono: Acquafredda, Asola, Carpenedolo, Casalmoro, Casaloldo, Castel Goffredo, Castiglione delle Stiviere, Ceresara, Guidizzolo, Isorella, Medole, Piubega, Remedello, Rodigo, Solferino, Visano.

A conclusione della giornata celebrativa, il Belvedere ha ospitato anche una speciale sfilata di cui sono state protagoniste le calze nelle loro declinazioni più fashion .

 

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Sicurezza stradale, nuovo accordo tra Regione Lombardia, Aci e Inail

Con il progetto ‘Scegli la strada della sicurezza’, si rinnova l’impegno di Regione Lombardia, Aci (Direzione Centrale per la Federazione) e Inail Lombardia per la promozione della sicurezza stradale. Nello specifico, la scelta è quella di puntare su un più ampio coinvolgimento degli stakeholders. Il riferimento è alle associazioni di categoria che si aggiungono così alla platea di interlocutori. Questi soggetti vengono valorizzati come facilitatori nell’intercettare i destinatari dell’azione di sensibilizzazione e delle attività progettuali.

Sicurezza stradale, le novità del progetto di Regione Lombardia Aci e Inail

La nuova edizione del progetto affida alla formazione un ruolo sempre più strategico, con l’apporto non solo teorico e frontale, ma anche esperienziale, dei corsi di guida sicura rivolti a datori di lavoro, responsabili e addetti al servizio di prevenzione e protezione. Vengono inoltre inclusi fra i fruitori anche i mobility manager, al fine di generare un’azione condivisa che si propone di contemperare le esigenze della tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, con quelle della mobilità e della sostenibilità.

Nuove sfide in vista di Milano Cortina 2026

Si conferma l’impegno a promuovere attività informative e divulgative che coinvolgano l’intera comunità di utenti della strada, intercettando le nuove sfide che il territorio regionale è chiamato ad affrontare, soprattutto nella stagione dei Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano Cortina 2026.  Con questo obiettivo si aggiunge alle attività il progetto di interscambio dati sullo stato della rete stradale. Si vogliono così favorire tempestive misure di gestione delle criticità da parte degli enti competenti, a garanzia della sicurezza stradale di lavoratori e cittadini.

La Russa: sicurezza stradale obiettivo condiviso da Regione Lombardia Inail e Aci

assessore la Russa commenta rinnovo accordo di Regione lombardia con Aci e inail per progetto su sicurezza stradale

“Il rafforzamento della sicurezza stradale – ha affermato l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa – è una priorità per Regione Lombardia, obiettivo condiviso con Inail e Aci, enti con i quali collaboriamo proficuamente dal 2011. Negli ultimi dieci anni, grazie ai progetti promossi, abbiamo coinvolto nella formazione oltre 30.000 lavoratori di aziende pubbliche e private in Lombardia, un piccolo ‘esercito’ di ambasciatori della sicurezza stradale che potranno diffondere e condividere quanto appreso.

Promuovere la cultura della sicurezza

“Ritengo, infatti – ha aggiunto – che la prevenzione e la riduzione degli incidenti stradali siano possibili soltanto attraverso la sensibilizzazione e la diffusione della cultura della sicurezza e della responsabilità anche perché i comportamenti scorretti alla guida sono la prima causa di incidente. Quello sottoscritto in queste settimane è il sesto accordo con Inail e Aci, stiamo lavorando nella giusta direzione anche allargando la platea dei destinatari dei corsi di formazione”.

Rendere utenti più consapevoli

“Il dato degli infortuni occorsi a lavoratori con mezzo di trasporto ed esito mortale – ha spiegato il direttore regionale Inail Lombardia, Alessandra Lanza –  è in aumento del 9% nel confronto fra l’anno 2023 e 2024. Questo dato ci conferma che è necessario investire su iniziative che, oltre a promuovere una cultura della sicurezza stradale, come già sperimentato con le progettualità precedenti, puntino ad una vera e propria formazione di utenti della strada consapevoli e attenti. L’obiettivo è evitare gli eventi infortunistici e divulgare il più possibile comportamenti sicuri attraverso una formazione esperienziale garantita dai corsi di guida sicura. È inoltre fondamentale generare una riflessione condivisa fra istituzioni, che includa adesso anche i mobility manager e che coinvolga le associazioni di categoria come facilitatori per ampliare la platea dei destinatari del progetto”.

Impegno costante per garantire sicurezza

“Nei suoi 120 anni di attività – ha evidenziato il direttore centrale della Direzione per la federazione ACI, Fabrizio Turci – Automobile Club d’Italia ha sempre avuto fra i suoi principali obiettivi il raggiungimento di elevati standard di sicurezza per gli spostamenti di tutti gli utenti della strada. Importanti risultati sono stati raggiunti nel corso dei decenni, ma il tributo che ancora paghiamo a causa della sinistrosità è assolutamente inaccettabile. Registriamo 8 morti e più 640 feriti ogni giorno, di cui 46 gravi, costi sociali annui pari a 18 miliardi di euro, drammi umani incalcolabili. Per questo tutta la nostra struttura e le nostre società sono costantemente attive nella comprensione dei fenomeni e nel mettere in atto tutte le migliori pratiche per arginare e prevenire il fenomeno”.

Risultati positivi da accordo su sicurezza stradale tra Regione Lombardia, Inail e Aci

“In questo contesto  – ha concluso Turci – rinnoviamo con soddisfazione l’ultradecennale collaborazione con Regione Lombardia e Inail Lombardia, forti degli ottimi ritorni avuti insieme in questi anni con oltre 30.000 lavoratori e responsabili della sicurezza raggiunti su tutto il territorio lombardo. Agli importanti contributi dei passati progetti, nuovi significativi apporti saranno offerti dalla nuova iniziativa nei campi della formazione, non solo teorica, dell’informazione e della comunicazione, rafforzando ulteriormente anche i legami con prestigiose associazioni di categoria, con il mondo universitario e con i mobility manager che ben conoscono le esigenze e le necessità del mondo del lavoro in materia di mobilità”.

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ACI, governatore Fontana: buon lavoro presidente Geronimo La Russa

“Complimenti a Geronimo La Russa del quale ho potuto apprezzare la professionalità come presidente di ACI Milano. Gli auguro buon lavoro e in bocca al lupo in vista di questo nuovo incarico che saprà interpretare con assoluta competenza”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, nel ringraziare il predecessore Angelo Sticchi Damiani per il lavoro svolto fin qui, commenta l’elezione di Geronimo La Russa a presidente dell’Automobile Club Italia.

“Ci incontreremo presto – aggiunge Fontana – per valutazioni di carattere generale e in particolare per la valorizzazione dell’autodromo di Monza”.

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All’Ospedale Sacco il primo Pronto Soccorso Infettivologico d’Italia

Inaugurato all’ospedale Sacco il nuovo Pronto Soccorso Infettivologico, una struttura all’avanguardia concepita per rafforzare la capacità di risposta alle emergenze infettivologiche. Si tratta del primo, in Italia, dedicato al contrasto alle malattie infettive. Al taglio del nastro, nella mattinata di lunedì 23 giugno 2025, a Milano presenti, tra gli altri, il ministro della Salute, Orazio Schillaci, il presidente Attilio Fontana e l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso. e il direttore generale dell’ASST Fatebenefratelli Sacco, Maria Grazia Colombo.

“È una giornata importante – ha dichiarato il ministro Schillaci – che dimostra come il servizio sanitario nazionale si voglia ammodernare per stare al passo con i tempi. Un servizio sanitario che quest’anno compie 47 anni e deve conservare le basi sulle quali è stato fondato, che sono la gratuità, l’universalismo e l’attenzione verso i più fragili, deboli e con maggiori difficoltà economiche ma anche stare al passo coi tempi. Quindi questo nuovo Pronto Soccorso del Sacco dimostra che possiamo essere pronti in caso di nuove emergenze ed è anche riconvertibile per offrire ai cittadini nella quotidianità un Pronto Soccorso più moderno. Inoltre, i lavori di ammodernamento di tutto l’ospedale proseguono con i fondi del PNRR e di Regione Lombardia nei tempi previsti. Si tratta, quindi, di un esempio di come la sanità deve cambiare, essere al passo con i tempi ma soprattutto più vicina ai nuovi bisogni dei cittadini italiani”.

Presidente Fontana: esempio di collaborazione tra pubblico e privato

“Questa struttura rappresenta un hub di valenza nazionale – ha affermato il presidente Fontana – uno dei due grandi centri di contrasto alle malattie infettive e quello odierno è un ulteriore passo avanti perché credo che un Pronto Soccorso di questo genere sia fondamentale per poter mantenere la qualità dei servizi. Inoltre, è un esempio di collaborazione tra soggetti pubblici e privati, anche grazie a Eni e ad altri donatori, magari anche di piccole cifre, che sono importanti per ribadire quel principio di solidarietà che è proprio dei cittadini lombardi”.

“Oggi anticipiamo al ministro Schillaci – ha affermato l’assessore Bertolaso – che chiederemo per l’ospedale Sacco il riconoscimento di istituto di cura e ricovero a carattere scientifico, Irccs. Mi preme anche sottolineare le tempistiche di questo intervento che dimostrano come, se si vuole, si possono concretizzare opere fondamentali in tempi rapidi. La prima pietra qui è stata posata a febbraio del 2022 e oggi, a distanza di 3 anni, stiamo inaugurando una struttura ultimata”.

“Il Pronto Soccorso infettivologico – ha dichiarato la dg Colombo – rappresenta un vero cambiamento di paradigma nella gestione delle emergenze sanitarie e rafforza il ruolo strategico dell’Ospedale Sacco quale punto di riferimento nazionale per le malattie infettive”.

Nuovo Pronto Soccorso infettivologico Ospedale Sacco, i dettagli

Il nuovo Pronto Soccorso, finanziato da Eni S.p.a. con il contributo dell’ASST Fatebenefratelli Sacco attraverso le numerose donazioni ricevute, prende spunto dalle criticità emerse durante la pandemia del Covid-19. Il reparto si configura come un vero e proprio hub di alta specializzazione, in grado di adattarsi alle esigenze di un sistema sanitario in continua evoluzione e poter affrontare nuove potenziali emergenze sanitarie e bioemergenze negli anni a venire.

Intervento edilizio da oltre 1.500 metri quadri

L’intervento edilizio ha riguardato una superficie complessiva di circa 1.500 metri quadri, comprendendo la ristrutturazione di 300 mq dell’edificio esistente. Grazie alla possibilità di ottimizzare gli spazi e di garantire percorsi separati e sicuri per pazienti e operatori, con sistemi di biocontenimento di livello 2 e 4, fondamentali per la gestione di patogeni altamente contagiosi, la progettazione del nuovo Pronto Soccorso garantisce flessibilità, sicurezza e rapidità di intervento.

La presenza camera calda dedicata e diversi collegamenti con il Pronto Soccorso attuale, unitamente a locali di bonifica e decontaminazione di pazienti e operatori e aree di osservazione, consente di isolare e trattare con efficacia i soggetti sospetti o affetti da malattie infettive altamente contagiose, riducendo al minimo i rischi di contaminazione e preservando così l’integrità microbiologica dell’intera struttura.

Gli impianti di ventilazione assicurano un minimo di 12 ricambi d’aria/ora nelle sale visita e nei box, con l’aria trattata tramite filtri HEPA ad alta efficienza, per garantire un ambiente sterile e sicuro per pazienti. I box singoli possono accogliere pazienti infettivi isolati, con la possibilità di interconnettere alcuni box tramite porte a tenuta, offrendo la possibilità di gestire anche situazioni di emergenza più complesse.

Infine, la presenza di un locale di osservazione breve intensiva (O.B.I.) con sei posti letto, collegato con filtri in ingresso ai box singoli, permette di monitorare e trattare i pazienti in modo rapido ed efficace. Nel complesso, quindi, la configurazione del nuovo PS risulta adattabile a differenti scenari operativi e consente un potenziamento dell’offerta integrata della rete di emergenza urgenza.

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Palazzo Lombardia, evento su sanità, Fontana: potenziare ruolo Regioni

La necessità di abbandonare una visione basata sui ‘silos’ nella gestione della spesa sanitaria a favore di un approccio che lasci maggior margine d’azione alle Regioni, rendendole protagoniste del processo di innovazione del settore. È stato questo il tema chiave dell’intervento del governatore lombardo, Attilio Fontana, che, a Palazzo Lombardia, ha aperto i lavori del convegno ‘Salute Direzione Nord’, incentrato, per la sua 26ª edizione, sul tema ‘La salute, una scelta politica’.  

L’evento, a cui ha partecipato tra gli altri anche il ministro della Salute Orazio Schillaci, ha rappresentato un’occasione di confronto sul ruolo delle Regioni nella sanità e in particolare sulle istanze della Lombardia per un sistema sanitario ancora più efficiente. Tra i focus tematici le sfide poste dai cambiamenti demografici, dall’aumento delle patologie croniche e dall’importanza di promuovere modelli organizzativi sempre più complessi e strutturati.

Fontana a evento su sanità a Palazzo Lombardia: valorizzare ruolo Regioni

sanità lombardia ruolo regioni

“Ritengo fondamentale – ha detto Fontana – eliminare l’obbligo di un approccio basato sui cosiddetti ‘silos’ nella spesa sanitaria. È inoltre importante evitare che le risorse abbiano già una destinazione stabilita, limitando il margine d’azione delle Regioni. È un approccio che considero sbagliato, perché ogni territorio, ogni singola regione ha delle esigenze specifiche che vanno prese in considerazione. Se le risorse venissero distribuite alle Regioni senza l’obbligo e il rispetto di questi vincoli, si potrebbero utilizzare meglio e ci sarebbe la possibilità di offrire dei servizi migliori ai cittadini”.

“Chiediamo di spendere le risorse che abbiamo a disposizione – ha detto inoltre il governatore – come riteniamo più opportuno, non chiediamo risorse in più”, ribadendo quindi la centralità della sanità per la quale la Lombardia chiede che le Regioni assumano un ruolo di primo piano.

“Le prestazioni aggiuntive – ci consentirebbero di abbattere le liste d’attesa”, ha aggiunto a margine dell’evento Fontana che ha poi ringraziato il ministro Schillaci per l’ascolto che sta dando alle istanze di Regione Lombardia e, in generale, al lavoro che sta svolgendo.

Ministro Schillaci: lavoriamo per far sì che risorse siano spese al meglio

sanità lombardia ruolo regioni

E sul tema della libertà di spesa delle Regioni il ministro della sanità Orazio Schillaci ha dato infatti, nel corso della mattinata, segnali di apertura.

“Di questo – ha detto a margine del convegno il ministro – abbiamo già parlato più di una volta. Credo che, appena possibile, cercheremo di far sì che, giustamente, le risorse possano essere spese al meglio. E, tutto ciò, ovviamente, nell’interesse della salute pubblica”.

Verso un nuovo modello di sanità

In generale, ha, poi concluso il presidente Fontana, “è fondamentale impostare un nuovo tipo di sanità, per adeguarla ai tempi che sono cambiati. Dobbiamo far capire ai cittadini che quello che stiamo facendo è volto a offrire loro un servizio migliore. In sintesi, la sfida fondamentale è questa: ripartire dalla sanità territoriale per innovare”.

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GP Monza, Regione Lombardia al lavoro per garantire continuità

“Confermiamo la nostra volontà di garantire il Gran Premio d’Italia di Formula 1 a Monza in maniera stabile e continuativa, come appuntamento simbolo della nostra regione e di un territorio che ha scritto la storia dei motori”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine di un appuntamento ad Assolombarda, ricorda ai cronisti che in Giunta è prevista l’approvazione di una delibera relativa ai contenuti della convenzione e alla concessione per il GP di Monza 2025.

L’appello di Fontana: rinnovare la concessione per il GP di Monza

Il presidente Attilio Fontana durante un intervento, ha il microfono in mano e gesticola. Alle sue spalle grafiche inerenti il GP di Monza. Utilizzata per il suo appello al rinnovo tempestivo delle concessioni

“E proprio prendendo spunto da questo provvedimento – aggiunge Fontana – ritengo importante porre l’accento sui tempi e i modi che riguardano una conferma pluriennale per la permanenza della Formula 1 nel ‘Tempio della Velocità'”.

Concessione del Consorzio Villa Reale e Parco Monza ad Aci sino al 2028

A tal proposito, va infatti ricordato che il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza ha affidato in concessione ad ACI le aree dell’Autodromo fino al 31 dicembre 2028. Inoltre, il contratto di ACI con gli organizzatori del Gran Premio di Formula 1 scade nel 2031.

“In tal senso – spiega il presidente Fontana – entro la fine del 2026 ACI dovrà confermare agli organizzatori la possibilità di svolgimento del Gran Premio anche dopo il 2028”. “E pertanto, indispensabile – sottolinea ancora il governatore – procedere con la nuova concessione tra Consorzio e ACI”.

La proposta di un testo condiviso

In riferimento alla necessità di prolungare la concessione, Regione si è confrontata con gli uffici legali di ACI e proporrà un testo condiviso. “Il Comune di Monza, nonostante a parole si dichiari disponibile, ad oggi – chiosa Fontana – non ha ancora avanzato proposte oggetto di confronto. Speriamo l’Amministrazione comunale brianzola dia concretezza alla disponibilità che ha dichiarato”.

I lavori di riqualificazione

parco monza bosco autodromo, con una veduta dall'alto. Foto utilizzata per appello Fontana per il rinnovo delle concessioni per il GP di Monza

I contributi assegnati da parte del Ministero Infrastrutture e Trasporti e da Regione Lombardia ad ACI, da destinare agli interventi di riqualificazione dell’Autodromo di Monza per il quadriennio 2022-2025 sono pari a 77 milioni di euro. Gli organizzatori della Formula 1 hanno chiesto che entro il Gran Premio del 2026 si realizzino gli ulteriori lavori previsti, tra cui quelli relativi a tribune e hospitality, e Regione Lombardia si è già dichiarata d’accordo.

Oltre 55 milioni di euro stanziati da Regione Lombardia

Oltre alle risorse per l’autodromo, Regione Lombardia ha stanziato 55 milioni di euro per la valorizzazione del complesso della Reggia di Monza. ACI, attraverso SIAS, ha anche predisposto un piano di sviluppo con un orizzonte temporale fino al 2050. Questo prevede ulteriori investimenti che vadano a valorizzare importanti beni della Reggia di Monza anche attraverso la possibilità di coinvolgimento del privato.

“Così verrebbero valorizzati beni di alto valore culturale – conclude il presidente Fontana – e tale impostazione consentirebbe di accrescere ulteriormente l’interesse per la Reggia di Monza e, conseguentemente, l’indotto per il territorio. È dunque indispensabile che si rinnovi la concessione e si preveda un periodo almeno fino al 2050, in tal modo sarà possibile attrarre investimenti anche privati e sviluppare nuovi servizi”.

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Elezioni, Fontana: auguri e buon lavoro ai nuovi sindaci

Il presidente della Regione, Attilio Fontana, rivolge “i più sentiti complimenti e auguri di buon lavoro a tutti i sindaci neoeletti o riconfermati in Lombardia e, più in generale, nell’intero Paese in questa tornata elettorale”.

“Dedicarsi alla propria comunità – aggiunge il governatore – è un impegno che richiede passione, responsabilità e spirito di servizio. A tutti voi l’augurio di affrontare questo nuovo percorso con determinazione, attenzione verso i cittadini e amore per il territorio”.

“La Lombardia, infatti – conclude Fontana – cresce anche grazie all’energia, alla visione e all’impegno delle sue amministrazioni locali”.

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Eccedenze alimentari, la Lombardia pensa anche ai celiaci

Sostenere le attività di recupero e distribuzione delle eccedenze alimentari a favore delle persone che non riescono ad accedere ad alimenti sufficienti, sicuri e nutrienti tali da garantire un equilibrio alimentare e una vita sana. E per la prima volta si pensa anche a chi è affetto da intolleranze.

Questo l’intento del bando approvato dalla Giunta lombarda su proposta dell’assessore alla Famiglia, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini che, in continuità con le misure attuate nei bienni precedenti, prevede per le prossime annualità 2025-2027 una dotazione complessiva pari a 3.200.000 euro.

Eccedenze alimentari, considerati anche i celiaci

“Per la prima volta – annuncia l’assessore – nel provvedimento, abbiamo inserito una linea riservata ai beni alimentari per le persone con intolleranze, quali ad esempio alla celiachia. Un segno tangibile da parte della Giunta, proprio nella giornata nella quale il Consiglio regionale ha approvato la legge che riconosce la rilevanza sociale della celiachia, a testimonianza di una sempre maggiore attenzione verso i soggetti con bisogni speciali legati alla nutrizione”.

ambiti territoriali 2 lucchini

“Vogliamo dare continuità a questa misura avviata nel 2017 – spiega l’assessore Lucchini – per consolidare e potenziare, sia in termini di beneficiari raggiunti che in termini di copertura dell’intero territorio, la capacità di risposta al bisogno di accesso al cibo sicuro, sano e nutriente, per fronteggiare la crescita delle richieste in atto e prevenendo così condizioni di marginalità sociale. E contestualmente intercettare situazioni di fragilità e di bisogno che possano coinvolgere anche fasce di popolazione a rischio di povertà, valorizzando una rete multidimensionale in grado di garantire la presa in carico della persona in situazione di bisogno non esclusivamente di carattere alimentare”.

Rafforzato legame con il territorio

“Grazie a questo bando – prosegue – nel quale abbiamo aggiornato i requisiti dei soggetti che si occupano di raccolta e ridistribuzione delle eccedenze alimentari, possiamo creare un ‘ponte’ tra le realtà profit e non profit con una sempre maggiore attenzione al rapporto tra risorse investite e valore sociale prodotto in termini di valore del cibo recuperato e distribuito.

“In questi anni – conclude Lucchini – nell’ottica di un welfare generativo e di comunità, si sono attivate sinergie che hanno rafforzato il coordinamento con gli enti del territorio per il perseguimento dell’obiettivo comune della tutela del diritto di accesso al cibo attraverso azioni finalizzate a sostenere strutture caritative e di altri servizi del territorio, una vera e propria alleanza sociale che deve continuare ad essere un primato della nostra regione”.

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GP Monza, Fontana: al lavoro per rendere l’autodromo più attrattivo

“Un autodromo per il GP di Formula 1 più attrattivo è un’ottima notizia per Monza,  per la Lombardia e per l’intero Paese. Ringraziamo il ministro Salvini e il Governo per aver approvato un provvedimento che rende ancor più forti questi grandi eventi che sono un traino eccezionale per i territori che li ospitano”.

Stanziamento di oltre 10 milioni per Monza e Imola

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana  ha commentato così la notizia dello stanziamento di 5,25 milioni di euro per il 2025 e 5 milioni per ogni anno dal 2026 al 2032 a favore della Federazione sportiva nazionale-Aci.  I fondi serviranno per la realizzazione dei Gran Premi di Formula 1 che si svolgeranno a Monza e Imola. Autodromi più attrattivi significa anche poter ospitare eventi di altra natura

GP Monza, il presidente di Regione Lombardia sul futuro dell’autodromo

Monza, riconosciuto in tutto il mondo come il ‘Tempio della velocità’ – ha proseguito Attilio Fontana – possiede, notoriamente, un fascino unico.

Lombardia al fianco di Sias e Aci

Regione Lombardia sarà al fianco della Sias e dell’Aci per fare in modo che l’autodromo, al di là del Gran Premio d’Italia, sia sempre più attrattivo e punto di riferimento per molteplici eventi”.

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Policlinico Milano, una nuova area green con 100 alberi

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha partecipato alla presentazione del progetto ‘Green on the Ground‘ del Policlinico di Milano. Presente anche l’assessore regionale ai Trasporti, Franco Lucente.

L’iniziativa, illustrata in occasione della Festa del Perdono 2025, mira a integrare elementi naturali nel tessuto urbano per migliorare la qualità degli ambienti ospedalieri e promuovere la cura e la sostenibilità.

Policlinico Milano, gli obiettivi del progetto: meno asfalto e nuovi alberi

Il progetto prevede la creazione di quasi 2.000 metri quadrati di verde a terra e la piantumazione di 100 nuovi alberi nel Policlinico di Milano, con l’obiettivo di ridurre l’asfalto intorno ai padiglioni, offrire maggiore sicurezza ai pedoni e migliorare la biodiversità e il benessere dei pazienti e dei cittadini.

Al tavolo dei lavori anche Marco Giachetti, presidente del Policlinico di Milano, Matteo Stocco, direttore generale del Policlinico, Marina Brambilla, rettore dell’Università degli Studi di Milano, Mario Delpini, arcivescovo di Milano, il sindaco di Milano Giuseppe Sala e il progettista Andreas Kipar. Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha inviato un messaggio.

Fontana: trasformiamo l’intera area in un polmone verde per la città

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, parla al microfono durante la presentazione del progetto 'Green on the Ground' del Policlinico di Milano in cui saranno piantati 100 nuovi alberi“Oggi – ha detto il presidente Attilio Fontana – celebriamo la Festa del Perdono, una tradizione che da secoli rappresenta il cuore solidale di Milano e della Lombardia. È un’occasione preziosa per ribadire il valore della generosità, della cura e dell’innovazione nel nostro sistema sanitario”.

“Il Policlinico di Milano è da sempre un punto di riferimento per la salute dei cittadini e con il progetto del ‘Nuovo Policlinico‘ conferma la sua vocazione d’eccellenza, coniugando progresso medico, sostenibilità e accessibilità. L’iniziativa ‘Green on the Ground’ è un simbolo concreto di questo impegno: 100 nuovi alberi e oltre 2.000 metri quadrati di verde che non solo migliorano l’ambiente ospedaliero, ma trasformano l’intera area in un polmone verde per la città, favorendo il benessere di pazienti e cittadini”.

In Lombardia storia di valorizzazione degli spazi dedicati alla cura

“La Lombardia – ha concluso il governatore Fontana – ha una lunga storia di valorizzazione degli spazi dedicati alla cura e il ‘Nuovo Policlinico’ ne è una dimostrazione straordinaria: un ospedale aperto, integrato nel tessuto urbano, che promuove la riabilitazione anche attraverso il contatto con la natura. Voglio ringraziare tutti coloro che con il loro impegno, dai benefattori ai professionisti sanitari, rendono possibile questa visione. Milano e la Lombardia dimostrano ancora una volta che tradizione e innovazione possono camminare insieme per offrire un futuro migliore”.

Lucente: strutture sempre più all’avanguardia

L’assessore di Regione Lombardia, Franco Lucente, presente alla presentazione del progetto 'Green on the Ground' del Policlinico di Milano in cui saranno piantati 100 nuovi alberi, in foto insieme al Direttore Generale Marco Stocco“L’intervento – ha spiegato l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente – rappresenta un tassello importante nel percorso di rinnovamento del ‘Nuovo Policlinico’, un simbolo dell’eccellenza della sanità pubblica lombarda. Integrare spazi verdi tra i padiglioni ospedalieri non è solo un’innovazione urbanistica, ma anche un segnale concreto dell’attenzione che poniamo al benessere dei pazienti, del personale sanitario e di tutta la comunità”.

“L’iniziativa – ha concluso Lucente – si inserisce in un più ampio piano di riqualificazione degli ospedali lombardi, volto a garantire strutture sempre più all’avanguardia, accessibili e in grado di offrire cure di eccellenza. Il Policlinico di Milano, con il suo legame profondo con l’università e la ricerca, rappresenta un punto di riferimento non solo per la Lombardia, ma per l’intero Paese”.

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Trattamenti ‘chirurgici’ con droni su vite e riso: Lombardia pioniera

Regione Lombardia, prima in Italia, rilancia il suo programma di attività sperimentali che prevedono l’uso di droni per effettuare trattamenti fitosanitari sulle colture di vite e riso. I test saranno condotti nelle province di Sondrio e Pavia. Lo annuncia l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi.

L’agricoltura del futuro

“È –  ha detto l’assessore  – il perfetto esempio di come intendiamo l’agricoltura del futuro. Un settore che utilizza il meglio di ciò che la tecnologia offre per trovare strategie alternative a quelle attualmente disponibili. In questo modo, si potrà riuscire a ottimizzare il lavoro e proteggere le coltivazioni dall’attacco dei parassiti, ottenendo cibo più sano e riducendo l’impatto ambientale con un utilizzo da 5 a 10 volte in meno di principi attivi”.

Test sulla vite a Sondrio

L’attività sperimentale sulla vite si svolgerà all’interno dell’azienda agricola ‘La Castellina’ della Fondazione Fojanini di Sondrio, in un vigneto terrazzato di circa mezzo ettaro a 325 metri di altezza, nella sottozona Sassella della Docg Valtellina Superiore. La localizzazione del vigneto rispetta i requisiti minimi in termini di distanza di sicurezza da abitazioni, aree con accesso pubblico, nonché da corsi d’acqua o bacini idrici, aree verdi e di svago. Mediante i droni, saranno eseguiti trattamenti fitosanitari per il contenimento di due delle principali malattie della vite, la peronospora e l’oidio, o ‘mal bianco’.

In Lombardia droni su di vite e riso per ridurre impatto dei fitofarmaci

“L’uso dei droni per i trattamenti fitosanitari – prosegue – rappresenta una svolta per la viticoltura, soprattutto in contesti difficili dove l’accesso ai mezzi meccanici è impossibile. Grazie a questa tecnologia, possiamo ridurre drasticamente la dispersione di fitofarmaci, limitare l’esposizione diretta degli operatori e ottimizzare i tempi di intervento, migliorando così l’efficacia del trattamento e la sostenibilità. Questo vale anche per tutti i contesti di coltivazione più intensiva di pianura”.

Test sul riso in Lomellina

Per quanto riguarda i test sul riso, l’attività si svolgerà in Lomellina a Rosasco (Pavia), nella Società agricola Quaglia. L’area sperimentale si sviluppa su una superficie pianeggiante e la sua localizzazione rispetta anche in questo caso tutti i requisiti minimi di sicurezza. Per le prove sperimentali, saranno eseguiti trattamenti fitosanitari destinati al contenimento delle principali infestanti del riso su due aree di 5 e 3,3 ettari.

Sia in vigneto sia in risaia, l’efficacia dei trattamenti con i droni sarà comparata con quella effettuata con metodi tradizionali mediante gli stessi prodotti. Le prove saranno realizzate esclusivamente con prodotti fitosanitari già autorizzati e in uso. Per entrambe le colture e per tutte le prove sperimentali eseguite, il Servizio fitosanitario di Regione Lombardia produrrà un report finale con tutti i dati ottenuti, da aggiungere a quelli molto incoraggianti già inviati al termine delle prove condotte negli scorsi anni al Ministero della Salute.

Soluzioni all’avanguardia

“Grazie anche all’impiego dei droni – conclude Beduschi – Regione Lombardia continua a sostenere soluzioni all’avanguardia per dare alle nostre imprese strumenti concreti e sicuri per affrontare le sfide del futuro. Lavoriamo intensamente perché le prove scientifiche prodotte possano presto tradursi in norme che consentano di passare dalla fase sperimentale a quella di applicazione ordinaria in campo”.

 

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Parco Monza. Beduschi: 2,6 milioni per fare rinascere bosco autodromo

La Giunta regionale della Lombardia, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha stanziato 2,6 milioni di euro per il ripristino del bosco situato nella parte nord dell’autodromo di Monza, all’interno del Parco della Villa Reale. Il bosco, già indebolito da malattie fungine che avevano colpito molte delle piante, è stato pesantemente danneggiato dall’ondata di maltempo eccezionale dell’estate del 2023.

Parco di Monza, nuova vita al bosco dell’autodromo

“Questo intervento – commenta l’assessore Beduschi – rappresenta un’azione strategica per valorizzare un patrimonio unico nel suo genere dentro il parco recintato più grande d’Europa, che durante le gare di Formula 1 diventa, insieme alla pista, un fortissimo simbolo della Lombardia nel mondo”.

Un patrimonio da preservare

Alessandro BeduschiL’intervento, che prevede opere di rimboschimento e la successiva manutenzione delle nuove piante, si inserisce nel quadro dell’Intesa sottoscritta tra Regione Lombardia, Comune di Monza e Comune di Milano per la valorizzazione del complesso monumentale Villa Reale e Parco di Monza.

“Restituire il bosco alla sua integrità – prosegue Beduschi – significa non solo preservare un polmone verde di inestimabile valore, ma anche restituire ai cittadini un’area fondamentale per la qualità della vita e per il nostro paesaggio. Il Parco di Monza è molto più di uno spazio verde: è storia, cultura, e un biglietto da visita per il nostro territorio”.

Un impegno a lungo termine

Con l’Accordo di collaborazione che sarà siglato tra Regione, ACI, Parco di Monza, Parco regionale della Valle del Lambro e Consorzio Villa Reale si avvierà un programma organico di interventi per la riqualificazione e valorizzazione del Parco che si concluderà nel 2028.

“La rigenerazione di questo bosco – ribadisce Alessandro Beduschi – rappresenta anche una risposta concreta ai danni causati dai cambiamenti climatici, che ci impongono di intervenire con urgenza e lungimiranza”. “Attraverso questo investimento – conclude – vogliamo garantire che il Parco di Monza continui a essere un punto di riferimento per le generazioni future, sia come spazio di bellezza naturale che come simbolo del nostro impegno per l’ambiente”.

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Sicurezza stradale, formazione per 15.000 lavoratori in Lombardia

Sono oltre 15.000 i lavoratori raggiunti dal progetto ‘In Lombardia la Sicurezza Stradale è al primo posto’ realizzato da Regione Lombardia, Aci e Inail Lombardia. I dati sono stati diffusi nel corso dell’incontro in Regione durante la tavola rotonda ‘Responsabilità e sicurezza stradale: l’impatto sui lavoratori’. All’incontro hanno preso parte anche i ragazzi dell’Istituto di istruzione secondaria superiore ‘P. Saraceno-G.P. Romegialli’ di Morbegno (SO).

Assessore La Russa: campagne formative per una guida sicura

“L’appuntamento rappresenta un momento cruciale per fare il punto sulla collaborazione decennale tra Regione Lombardia, ACI e INAIL – ha detto l’assessore regionale Romano La Russa – nella sensibilizzazione dei lavoratori pubblici e privati sulla prevenzione degli incidenti stradali. Abbiamo coinvolto oltre 15.000 lavoratori attraverso corsi in presenza e da remoto, promuovendo una cultura della responsabilità per una guida più sicura. Gli incidenti non sono inevitabili, ma prevenibili, e comportamenti come l’eccessiva velocità, l’uso del cellulare alla guida, l’abuso di alcol e droghe sono tra le principali cause di sinistri”.

Il nuovo codice strada garantisce maggiore sicurezza

“L’approvazione del nuovo Codice della Strada – ha concluso La Russa –  rappresenta un passo decisivo per garantire maggiore sicurezza agli utenti della strada, inasprendo le sanzioni contro chi adotta comportamenti pericolosi. Siamo orgogliosi del contributo della Regione al testo definitivo, in particolare sulle norme per i monopattini elettrici, che ora includono l’obbligo di casco, targa e assicurazione, proposte dal nostro assessorato già nel 2021. Confidiamo che queste misure, unite alle campagne formative e alla collaborazione tra pubblico, privato, associazioni e scuole, possano realmente ridurre gli incidenti e rafforzare la sicurezza stradale, una responsabilità comune per tutti”.

I dati Inail

“Confrontando i dati aggiornati al 30 settembre con quelli dello stesso periodo dell’anno precedente – sottolinea il Direttore regionale Vicario Inail Lombardia Daniele Bais –  emerge un incremento del numero di infortuni denunciati nella regione pari al +0,5%, in linea con la media nazionale (+0,5%).  In controtendenza, si osserva una lieve diminuzione (-2%) degli infortuni mortali legati all’uso di mezzi di trasporto”.

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Virus sinciziale, Fontana: bene apertura ministero su monoclonale in SSN

“Accogliamo positivamente la circolare del Ministero della Salute che informa dell’avvio di interlocuzioni con l’Aifa affinché l’anticorpo monoclonale contro il virus respiratorio sinciziale nei bambini, sia disponibile in tutte le regioni, a carico del servizio sanitario nazionale”.

Lo affermano il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, dopo l’invio a tutte le regioni della circolare ministeriale riguardante la somministrazione dell’anticorpo monoclonale Nirsevimab. Il farmaco è  utilizzato per scongiurare il virus responsabile di bronchioliti, talvolta letali, nei bambini.

In Lombardia già previsto uso monoclonale

“Recentemente in Lombardia, con un provvedimento di Giunta – sottolineano Fontana e Bertolaso – avevamo già disposto il suo utilizzo, anche se non previsto nei Lea (Livelli essenziali assistenza). L’obiettivo era evitare che nella prossima stagione invernale si verificassero casi di bronchioliti .  Questi casi,  infatti, lo scorso anno, hanno provocato numerosi contagi. Tutto ciò ha provocato un  intasamento dei Pronto soccorso e purtroppo anche qualche decesso, tra i bimbi più fragili”.

Una scelta di buon senso

“La nostra scelta – conclude Fontana- si è dimostrata di buon senso. E’ inoltre servita a estendere a tutte le regioni, comprese quelle con bilanci in passivo, un provvedimento volto a tutelare la salute pubblica. Un esempio pratico di cosa intendiamo quando parliamo di Autonomia differenziata che farà bene a tutto il Paese”.

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Sicurezza stradale, coinvolgere e formare i cittadini sin da piccoli

“L’obiettivo di Regione Lombardia è diffondere la cultura della sicurezza stradale, coinvolgendo i bambini fin dalla più tenera età. Come assessorato collaboriamo da tempo con l’Ufficio scolastico regionale e con le Polizie locali, portando l’educazione stradale nelle scuole”. Lo ha detto l’assessore Romano La Russa al convegno ‘In Lombardia la sicurezza stradale è al primo posto: formare e sensibilizzare per prevenire’  organizzato a Milano in collaborazione con Assolombarda, Aci e Inail Lombardia.

Nel 2023, in Regione Lombardia, sono 377 i morti in incidenti stradali (-6,2% rispetto all’anno precedente), 38.028 i feriti (+0,31%) e 29.190 gli incidenti stradali (+1,40%). (Fonte Istat)

I controlli e le operazioni ‘Smart’

“Non basta la sensibilizzazione, è necessario – ha aggiunto La Russa – intervenire con controlli e attività di polizia sempre più rigorose e puntuali sulle nostre strade. Da questo punto di vista, le iniziative del mio assessorato sono diverse. In primo luogo, promuoviamo il progetto Smart (Servizio monitoraggio aree a rischio del territorio) con il quale Regione Lombardia finanzia gli straordinari degli agenti di Polizia locale. Fondi utili per effettuare controlli stradali, soprattutto nelle ore serali e nei fine settimana”.

I monopattini

“Un discorso importante – ha evidenziato l’assessore alla Sicurezza – va fatto anche sui monopattini. Più volte ho denunciato la pericolosità di questi mezzi, come diversi specialisti di pronto soccorso e di traumatologia hanno segnalato in numerosi convegni. I tanti, troppi incidenti in monopattino che registriamo a Milano sono davvero la triste conferma di questa pericolosità. Mi auguro, quindi, che si arrivi presto all’obbligo del casco, della targa e dell’assicurazione per chi guida il monopattino. Una norma, ora in discussione in Parlamento, che deve trovare un appoggio bipartisan. Non può esserci alcun tentennamento su una questione che riguarda la sicurezza di tutti i cittadini”.

Direttore Inail Lombardia:  grande impegno per la diffusione della cultura della sicurezza stradale nei luoghi di lavoro

Il direttore regionale Inail Alessandra Lanza ha evidenziato che “il progetto ‘In Lombardia la sicurezza stradale è al primo posto’, frutto dell’accordo siglato il 14 aprile 2023 insieme a Regione e Aci, Inail Direzione regionale Lombardia, continua nel solco dell’impegno della diffusione della cultura della sicurezza stradale nei luoghi di lavoro. Si affianca alla componente formativa del progetto un importante investimento comunicativo.  Una campagna che non si serve solo di innovativi strumenti (podcast, video contenuti per social) al fine di raggiungere il più ampio pubblico di utenti della strada. Ma si concentra anche sui nuovi rischi per la salute e la sicurezza connessi all’utilizzo di ulteriori mezzi di trasporto. Dai monopattini a nuove forme di micromobilità, pur in sharing – anche con rinnovata attenzione scientifica alle patologie da cui derivano – sindrome delle apnee ostruttive del sonno e abuso di sostanze e farmaci. Obiettivo tutelare la salute e la sicurezza dell’attuale popolazione lavorativa e delle generazioni lavorative future”.

 

 

 

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Gp Monza, presidente Fontana: Formula Uno sarà sempre protagonista

“Monza si appresta a regalare un weekend ricco di emozioni, con una edizione spartiacque con il passato per gli importanti lavori di ristrutturazione conclusi nei tempi previsti. Tutti gli sforzi fatti per rilanciare la struttura siano di buon auspicio per il rinnovo del contratto con Formula Uno. Non esiste l’Autodromo di Monza senza il GP di Formula 1”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, durante la conferenza stampa di presentazione del ‘Formula 1 Pirelli Gran Premio d’ Italia’ svoltasi martedì 27 agosto all’autodromo di Monza.

Evento sportivo più importante in Lombardia

fontana presentazione gran premio monza“Il Gran Premio di Monza si conferma, dunque, l’evento sportivo più importante in Lombardia – ha ribadito il presidente nel corso del suo intervento nella conferenza stampa -. È simbolo della forte vocazione internazionale del nostro territorio, necessaria per attrarre gli investimenti”. “Si conferma, inoltre – ha proseguito -, strategico per il settore sportivo, turistico ed economico e rappresenta un’occasione unica di visibilità per la nostra regione, per Monza e le tante eccellenze che esprimiamo”.

Premio ‘Anello della Regina’ per la pole position

anello Villa Reale MonzaQuest’anno, per la prima volta, Regione Lombardia e il Comune di Monza assegneranno un riconoscimento – il premio ‘Anello della Regina’ –  al pilota che otterrà la pole position dopo le prove ufficiali. Realizzato in un pezzo unico è stato prodotto dal maestro orafo monzese Guido Guzzi. Ispirandosi alla Corona Ferrea, l’artista ha inserito richiami della bandiera a scacchi e del tricolore italiano.  Un manufatto di pregio che rappresenta anche il ‘saper fare’ lombardo e l’abilità manuale dei nostri artigiani.

Formula Uno, Regione Lombardia ha sempre sostenuto Gp Monza

foto di gruppo presentazione gran premio monzaIl manto stradale completamente rinnovato, realizzato con le tecniche più all’avanguardia, unitamente agli importantissimi interventi volti alla tutela della sicurezza del pubblico, “hanno consentito al ‘Tempio della velocità’ di rimanere al passo con i tempi – ha sottolineato il governatore – . Un risultato importante, frutto del lavoro sinergico tra Regione Lombardia, Ministero dei Trasporti e ACI, che contribuirà ad aumentare la fruibilità degli spazi.

Il 2024 è stato l’anno di importanti interventi di rinnovo del circuito. A partire dal manto stradale e dalla messa in sicurezza di quattro sottopassi di accesso per i visitatori.

Sostegno costante di Regione Lombardia al Gp di Formula Uno

tavolo relatori presentazione gran premio di monzaI lavori hanno infatti interessato la sostituzione del vecchio asfalto con cinque nuovi strati.  Ampliati i sottopassi che ora presentano passaggi pedonali rialzati. È stato realizzato un tunnel di 70 metri con tanto di rotonda che unisce il viale di Vedano alla zona della Parabolica.

“Regione Lombardia – ha ricordato il presidente –  ha sempre sostenuto con risorse consistenti sia il complesso della Villa Reale, con 55 milioni di euro per la realizzazione del masterplan, sia ACI, con 32 milioni di euro di risorse autonome e 25 milioni derivanti da fondi dello Stato, per i lavori effettuati”.

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Sindaci, Fontana e Sertori salutano nuovi eletti: grazie per disponibilità

“Grazie ai sindaci che per la prima volta svolgeranno questo incarico, a quanti si sono confermati alla guida delle loro comunità e, insieme agli auguri di buon lavoro, la promessa e l’assicurazione che, per loro, la Regione Lombardia ci sarà sempre. Pronta ad ascoltarne le esigenze e i bisogni mettendo in campo le riposte necessarie”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore regionale a Enti locali e Montagna, Massimo Sertori, al termine della tornata delle amministrative che ha visto i cittadini lombardi scegliere oltre 950 sindaci.

Un ruolo chiave

“Quello del sindaco – sottolineano Fontana e Sertori – è un ruolo chiave, di importanza cruciale e di grande responsabilità”.

Fontana: fascia da sindaco a Induno Olona e Varese

“Io ho fatto il sindaco prima a Induno Olona e quindi a Varese – ricorda Fontana – e posso assicurare che il ‘mestiere’ di sindaco è tanto affascinante quanto pieno di prove quotidiane autenticamente difficili. Perché guidare una comunità, garantire i servizi e rispondere alle mille esigenze dei cittadini che ti hanno scelto per questo incarico esercitando la democrazia attraverso il voto è impegnativo. Per questo, a ogni tornata amministrativa, sono lieto di vedere donne e uomini proporsi per fare il sindaco e accettare di servire le loro comunità”.

Sertori: la conoscenza sul campo

“Da vicesindaco di Ponte in Valtellina e da presidente della Provincia di Sondrio – afferma l’assessore Sertori – ho visto primi cittadini all’opera-. E ne ho ascoltato le preoccupazioni, i progetti e le idee. Un dialogo e un ascolto che sto proseguendo come assessore regionale a Enti locali e Piccoli Comuni. E senza dimenticare la Programmazione negoziata. Ovvero lo strumento che consente di tradurre in realtà tantissimi progetti dei nostri sindaci e delle loro amministrazioni. I sindaci sono donne, uomini, giovani e meno giovani. Tutti accomunati, al di là dell’appartenenza politica e partitica, dal desiderio di far prosperare il loro paese, la loro comunità”.

Per i sindaci Regione Lombardia ci sarà sempre

“Come Lombardia – concludono Fontana e Sertori – ribadiamo la centralità della figura del sindaco. Confermiamo che la Regione sarà sempre al loro fianco e, non appena l’Autonomia differenziata sarà realtà, avremo gli strumenti e le competenze per poter sostenerne ancora di più gli sforzi dei primi cittadini tesi a rendere sempre più attrattive, dotate di servizi e belle le comunità lombarde”.

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Dal 6 al 12 febbraio in programma la ‘Giornata di Raccolta del Farmaco’

Al via da martedì 6 febbraio, la XXIV ‘Giornata di Raccolta del Farmaco’ (GRF), che durerà fino al 12 febbraio. La storica campagna benefica promossa da Banco Farmaceutico per donare medicinali da automedicazione a persone e famiglie bisognose di tutta Italia è stata presentata oggi a Milano.

Aderiscono 1.345 farmacie

Quest’anno sono 1.345 le farmacie lombarde che aderiscono all’iniziativa (elenco consultabile su www.bancofarmaceutico.org), esponendone la locandina, pronte ad accogliere i cittadini che decideranno di donare farmaci senza obbligo di ricetta ai 440 Enti del territorio impegnati ad assistere circa 100.000 persone in difficoltà.

Giornata raccolta farmaco, importante valenza sociale

“Questa settimana di raccolta farmaci a favore dei più bisognosi – ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso nel videomessaggio che ha aperto la conferenza – ha un’importante valenza sociale ed è un ulteriore esempio della grande solidarietà dei lombardi, della loro voglia di esserci. Sono certo che ancora una volta si confermeranno ‘campioni di solidarietà’ “.

Collaborazione con Banco Farmaceutico

“Ringrazio il Banco Farmaceutico che, insieme ad altre realtà del Terzo Settore, rappresenta un motivo di orgoglio, testimone attendibile, a volte severo, di quelle attività che le Istituzioni devono svolgere ma, da sole, non riuscirebbero a fare. Sono poi particolarmente soddisfatto per la presenza assidua delle farmacie e dei farmacisti lombardi, che hanno svolto un ruolo essenziale nella pandemia. Ancora oggi, continuano a farsi promotori di numerose iniziative che Regione Lombardia sta portando avanti nell’ambito del Welfare, come la farmacia dei servizi. Mi auguro che la nostra collaborazione con Banco Farmaceutico e Federfarma possa continuare negli anni futuri. Magari pensando a nuove azioni sempre a sostegno di coloro che vengono considerati ultimi e, invece, devono essere i primi”.

banco farmaceutico

I numeri

In occasione dell’edizione 2023 della GRF, la Lombardia si è confermata tra le Regioni più generose. I farmaci raccolti sono stati infatti 158.594 (oltre il 26,5% delle donazioni totalizzate a livello nazionale). Per un valore economico di 1.372.111 euro, distribuiti a oltre 99.000 assistiti.

Le farmacie lombarde coinvolte nella raccolta

Nel dettaglio, le farmacie lombarde che quest’anno hanno aderito alla raccolta, suddivise per provincia. Sono 498 per la provincia di Milano (di cui 219 a Milano Città), 145 per Varese, 144 per Bergamo, 115 per Brescia, 105 per Monza e Brianza. E ancora 91 per Como, 58 per Pavia, 56 per Cremona, 50 per Lecco, 39 per Mantova, 27 per Lodi e 17 per Sondrio.

Annarosa Racca (Federfarma): attenzione verso le fasce più deboli della popolazione

“La storia della GRF  – ricorda Annarosa Racca Presidente di Federfarma Lombardia – ha le sue radici proprio in Lombardia. In particolare nella città di Milano, dove nel 2000 venne organizzata per la prima volta dal Banco Farmaceutico, in collaborazione con Federfarma e Cdo Opere Sociali.  Siamo particolarmente legati a questa iniziativa benefica. La nostra regione ha da sempre collaborato con grande generosità. Ancora oggi, in tutto il nostro Paese, sono in continuo aumento le persone con difficoltà economiche, che non possono permettersi di acquistare i farmaci di cui avrebbero bisogno. Le farmacie, in quanto presidi fortemente radicati sul territorio, sono attente e vicine anche alle fasce più deboli della popolazione. Anche quest’anno, quindi, le ‘croci verdi’ scenderanno in campo con entusiasmo per contribuire al successo della GRF, confermando ancora una volta il loro impegno quotidiano in ambito sociale, oltre che sanitario”.

Donatori e volontari

“Circa 150.000 donatori, 5.500 volontari, 4.500 farmacisti in 1.345 farmacie aderenti, 100.000 assistiti da 440 enti beneficiari, ha evidenziato Giuliano Salvioni, Presidente Associazione Banco Farmaceutico Milano Onlus. Questi i numeri della Giornata di Raccolta del Farmaco 2024 in Lombardia.

 

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Assessore Bertolaso incontra sindaci e stakeholder Ats Brianza

Proseguono gli incontri dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso sui territori con l’obiettivo di illustrare il programma di lavoro dei prossimi anni.

La presentazione dei vertici di Ats, Asst e Irccs

Dopo l’Ats Val Padana, a Monza ha presentato a sindaci e stakeholder la nuova squadra dell’Ats Brianza e delle Asst di Lecco e della Brianza e dell’Irccs San Gerardo di Monza.

“La sanità territoriale – ha detto Bertolaso – è la nostra priorità. Vogliamo garantire ai cittadini lombardi una rete di servizi sanitari e sociosanitari vicina, accessibile e integrata, in grado di rispondere ai bisogni di salute in modo tempestivo ed efficace”.

Digitalizzazione dei servizi sanitari

“L’obiettivo – ha aggiunto – è quello di consolidare una rete sanitaria capillare e coordinata, che metta al centro il cittadino e il suo percorso di cura, evitando spostamenti inutili e riducendo i tempi di attesa. Per questo, faremo sempre più ricorso alla digitalizzazione dei servizi sanitari”.

Lavorare tutti insieme per garantire una sanità di qualità

L’assessore ha poi sottolineato che la realizzazione di questi progetti richiede la collaborazione di tutti gli attori coinvolti: “Regione Lombardia lavora in squadra, coinvolgendo le Ats, le Asst, i sindaci, gli stakeholder, i professionisti sanitari e i cittadini. Solo così possiamo garantire una sanità di qualità, efficiente e sostenibile, che sia all’altezza delle sfide che ci attendono”.

“L’appuntamento di oggi – ha detto Bertolaso – è stato utile poiché riteniamo fondamentale incontrare il territorio, dai sindaci al mondo dell’associazionismo, per rafforzare il concetto di squadra che lavora assieme ad un progetto”.

Tempi e obiettivi

“Saranno fondamentali tempi e obiettivi da rispettare e lavoreremo in particolare per migliorare l’accoglienza e il Pronto Soccorso. Oltre a puntare a ridurre ulteriormente i tempi di attesa per esami e visite. Sono questi i principali temi, insieme a quello fondamentale della prevenzione, considerando che la nostra popolazione invecchia e le nascite sono sempre meno. Il modello da portare avanti è quello che abbiamo disegnato nel nuovo Piano Socio-Sanitario”.

 

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