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Al Padel con PIPPI

2 mai 2026 à 00:00
Grazie al finanziamento PNRR - PIPPI sono in programma nuove iniziative per offrire ai bambini e ai ragazzi nuovi stimoli, come le lezioni gratuite di padel del 27 marzo e del 2 maggio. Per le famiglie dei più piccoli fino ai 3anni, si propongono delle attività laboratoriali presso il Centro Promozione Famiglia e una mattinata il 28 marzo presso l'Area Archeologica di Nervia. Per il 28 marzo è in programma anche una "caccia alle uova" per i bambini ed i ragazzini dai 6 ai 12 anni. Per partecipare potete contattare i numeri indicati nei volantini

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Con PIPPI laboratori creativo-sensoriali

23 avril 2026 à 00:00
Grazie al finanziamento PNRR - PIPPI sono in programma nuove iniziative per offrire ai bambini e ai ragazzi nuovi stimoli, come le lezioni gratuite di padel del 27 marzo e del 2 maggio. Per le famiglie dei più piccoli fino ai 3anni, si propongono delle attività laboratoriali presso il Centro Promozione Famiglia e una mattinata il 28 marzo presso l'Area Archeologica di Nervia. Per il 28 marzo è in programma anche una "caccia alle uova" per i bambini ed i ragazzini dai 6 ai 12 anni. Per partecipare potete contattare i numeri indicati nei volantini

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Con PIPPI laboratori creativo-sensoriali

16 avril 2026 à 00:00
Grazie al finanziamento PNRR - PIPPI sono in programma nuove iniziative per offrire ai bambini e ai ragazzi nuovi stimoli, come le lezioni gratuite di padel del 27 marzo e del 2 maggio. Per le famiglie dei più piccoli fino ai 3anni, si propongono delle attività laboratoriali presso il Centro Promozione Famiglia e una mattinata il 28 marzo presso l'Area Archeologica di Nervia. Per il 28 marzo è in programma anche una "caccia alle uova" per i bambini ed i ragazzini dai 6 ai 12 anni. Per partecipare potete contattare i numeri indicati nei volantini

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Caccia alle uova con PIPPI

28 mars 2026 à 00:00
Grazie al finanziamento PNRR - PIPPI sono in programma nuove iniziative per offrire ai bambini e ai ragazzi nuovi stimoli, come le lezioni gratuite di padel del 27 marzo e del 2 maggio. Per le famiglie dei più piccoli fino ai 3anni, si propongono delle attività laboratoriali presso il Centro Promozione Famiglia e una mattinata il 28 marzo presso l'Area Archeologica di Nervia. Per il 28 marzo è in programma anche una "caccia alle uova" per i bambini ed i ragazzini dai 6 ai 12 anni. Per partecipare potete contattare i numeri indicati nei volantini

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Con PIPPI all'area archeologica di Nervia a Ventimiglia

28 mars 2026 à 00:00
Grazie al finanziamento PNRR - PIPPI sono in programma nuove iniziative per offrire ai bambini e ai ragazzi nuovi stimoli, come le lezioni gratuite di padel del 27 marzo e del 2 maggio. Per le famiglie dei più piccoli fino ai 3anni, si propongono delle attività laboratoriali presso il Centro Promozione Famiglia e una mattinata il 28 marzo presso l’Area Archeologica di Nervia. Per il 28 marzo è in programma anche una “caccia alle uova” per i bambini ed i ragazzini dai 6 ai 12 anni. Per partecipare potete contattare i numeri indicati nei volantini

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Al Padel con PIPPI

27 mars 2026 à 00:00
Grazie al finanziamento PNRR - PIPPI sono in programma nuove iniziative per offrire ai bambini e ai ragazzi nuovi stimoli, come le lezioni gratuite di padel del 27 marzo e del 2 maggio. Per le famiglie dei più piccoli fino ai 3anni, si propongono delle attività laboratoriali presso il Centro Promozione Famiglia e una mattinata il 28 marzo presso l'Area Archeologica di Nervia. Per il 28 marzo è in programma anche una "caccia alle uova" per i bambini ed i ragazzini dai 6 ai 12 anni. Per partecipare potete contattare i numeri indicati nei volantini

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Con PIPPI laboratori creativo-sensoriali

26 mars 2026 à 00:00
Grazie al finanziamento PNRR - PIPPI sono in programma nuove iniziative per offrire ai bambini e ai ragazzi nuovi stimoli, come le lezioni gratuite di padel del 27 marzo e del 2 maggio. Per le famiglie dei più piccoli fino ai 3anni, si propongono delle attività laboratoriali presso il Centro Promozione Famiglia e una mattinata il 28 marzo presso l'Area Archeologica di Nervia. Per il 28 marzo è in programma anche una "caccia alle uova" per i bambini ed i ragazzini dai 6 ai 12 anni. Per partecipare potete contattare i numeri indicati nei volantini

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Con PIPPI laboratori creativo-sensoriali

19 mars 2026 à 00:00
Grazie al finanziamento PNRR - PIPPI sono in programma nuove iniziative per offrire ai bambini e ai ragazzi nuovi stimoli, come le lezioni gratuite di padel del 27 marzo e del 2 maggio. Per le famiglie dei più piccoli fino ai 3anni, si propongono delle attività laboratoriali presso il Centro Promozione Famiglia e una mattinata il 28 marzo presso l'Area Archeologica di Nervia. Per il 28 marzo è in programma anche una "caccia alle uova" per i bambini ed i ragazzini dai 6 ai 12 anni. Per partecipare potete contattare i numeri indicati nei volantini

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Esplorando Fuvahmulah: l’atollo solitario delle Maldive tra vulcani sommersi e segreti marini

16 mars 2026 à 17:30

Avete presente le Maldive? Spiagge chiare, mare limpido e relax a 360 gradi? Ecco, in molti pensano che siano solo quelli appena citati i volti di questo Paese tropicale. Ma la verità, per fortuna, è che esistono anche altri affascinanti aspetti che, in molti casi, sono poco noti ai turisti. E a dimostrare quanto appena detto è Fuvahmulah, atollo composto da una sola isola, un corpo compatto di terra lungo circa 4 chilometri e mezzo e largo poco più di uno, adagiato appena sotto la linea dell’equatore.

Una scheggia di roccia e palme che si distingue dalle sorelle geografiche per un isolamento genetico evidente, in cui non ci sono anelli di sabbia che cingono lagune color smeraldo e nemmeno resort su isolotti minuscoli. Da queste parti, infatti, le onde arrivano dirette, il blu comincia a pochi metri dalla riva e le grandi specie pelagiche transitano vicino alle scogliere. L’UNESCO l’ha persino riconosciuta come Riserva della Biosfera per la concentrazione di zone umide, mangrovie e bacini lacustri di acqua dolce, una rarità assoluta nell’arcipelago.

E non è assolutamente finita qui, perché questo lembo di terra emersa è noto tra chi adora fare immersioni: nelle sue acque sono stati identificati più di 300 esemplari di squali tigre. Ma ridurre Fuvahmulah a una questione di pinne e bombole sarebbe un errore. Sotto la superficie, infatti, si intrecciano secoli di storia, conversioni religiose, epidemie e rinascite.

Cosa vedere a Fuvahmulah

Vi sveliamo subito un segreto che, in genere, sbalordisce i suoi visitatori: a Fuvahmulah scorre tantissima acqua dolce. In un arcipelago noto per il mare, qui si incontrano laghi interni circondati da vegetazione fitta. A questo si aggiungono rovine buddhiste e moschee tra le più antiche delle Maldive, testimonianze tangibili di epoche diverse che convivono a pochi minuti di distanza.

Bandaara Kilhi

Il viaggio non può che iniziare da Bandaara Kilhi, il bacino di acqua dolce più esteso dell’arcipelago maldiviano. Si trova nel settore meridionale dell’isola ed è circondato da zone umide lussureggianti. Felci, pandanus dalle radici aeree, palme da cocco e campi di taro formano una cornice verde intensa. Per i visitatori ci sono due passerelle in legno che conducono verso piattaforme panoramiche affacciate sull’acqua scura.

Tra i canneti si avvistano gallinelle d’acqua e altre specie di uccelli acquatici, mentre nel lago vivono tilapie e pesci latte. Sul lato nord-orientale si trova Kodakilhi, una conca fangosa nota per il bagno di fango minerale che, secondo gli abitanti, possiede proprietà benefiche per la pelle.

Dhadimagi Kilhi e Fuvahmulah Nature Park

Dhadimagi Kilhi rappresenta il secondo grande lago di Fuvahmulah. Attorno a esso si estende un’area protetta conosciuta come Fuvahmulah Nature Park, caratterizzata da un paesaggio che alterna prati umidi e specchi d’acqua tranquilli. Canoe e pedalò scivolano lenti sulla superficie, mentre libellule color cobalto si posano sulle foglie. Anche qui vi sono a disposizione delle passerelle sopraelevate per esplorare l’area.

Haviththa

Nel distretto di Hoadhadu, sul lato nord-orientale, emergono i resti di Haviththa, un antico stupa buddhista. La struttura emisferica, oggi in rovina, risale ad almeno 1.500 anni fa. Osservare quei resti sotto il cielo accecante dell’equatore provoca un senso di continuità storica difficile da spiegare.

Vasho Veyo

Vasho Veyo è invece una vasca circolare in pietra corallina realizzata più o meno 1.000 anni fa. I blocchi sono stati sagomati a mano e incastrati con precisione e alcuni gradini scolpiti conducono verso il fondo. Si trattava di un bagno comunitario utilizzato dagli abitanti del villaggio in epoca pre-islamica. La struttura, tra le altre cose, è tra le meglio conservate del periodo buddhista alle Maldive.

Gehmiskih

Considerata una delle moschee più antiche dell’arcipelago, Gehmiskih sorge in un complesso che comprende un pozzo comunitario, un piccolo santuario e un cimitero. Le pareti in pietra calcarea presentano incisioni che riflettono l’influenza islamica unita a motivi locali.

Kedeyre Miskih

Nel distretto di Maadhado si erge Kedeyre Miskih, costruita nel XVI secolo da Ali Adafi Kaleygefaanu dopo un’epidemia che aveva spopolato l’isola. L’edificio combina elementi maldiviani tradizionali con dettagli islamici. Recenti interventi di conservazione hanno restituito vitalità al luogo di culto, ancora utilizzato dalla comunità.

Immersioni nel blu profondo

L’assenza di barriera corallina circolare rende le immersioni diverse rispetto al resto del Paese. I siti si sviluppano lungo pareti che precipitano rapidamente verso il blu. Tiger Harbor è il punto più celebre per l’incontro con gli squali tigre, spesso a profondità modeste tra otto e 10 metri.

Oltre ai tigre si avvistano squali volpe dalla coda lunghissima, martello smerlati, pinna d’argento, pinna bianca e talvolta squali balena tra gennaio e maggio. Mante oceaniche con apertura alare fino a sette metri planano nell’acqua limpida.

Surf

Thoondu rappresenta l’unico vero beach break delle Maldive. L’onda si forma direttamente sulla battigia, favorita dall’assenza di laguna protetta. Giovani surfisti locali hanno portato questa disciplina a livelli nazionali e internazionali.

Le spiagge più belle di Fuvahmulah

Se è vero che le coste di Fuvahmulah sono piuttosto diverse dal classico immaginario degli atolli maldiviani, è altrettanto reale che sono sorprendentemente belle e dinamiche: le correnti modellano la forma delle spiagge con una velocità tale che un tratto di sabbia può apparire o sparire nel giro di una singola marea.

  • Thoondu: spiaggia iconica con piccoli ciottoli bianchi e lucidi, unici nel Paese. Quando la mareggiata aumenta, l’acqua crea un effetto vortice sulla battigia. È inoltre ideale per surf e skimboard.
  • Kulheyfe Fanno: conosciuta come Pebble Beach, si trova nella zona centro-meridionale. Presenta un ampio house reef visibile dalla riva e una distesa di sassi arrotondati.
  • Kalho Akirigando: è chiamata anche Black Stone Beach per la presenza di pietre nere che contrastano con il blu intenso dell’oceano. Le correnti risultano forti e quindi lo scenario è potente e selvaggio.
  • Feendhi Fanno: tratto più tranquillo rispetto ad altri punti dell’isola, frequentato soprattutto dagli abitanti.
Isola di Fuvahmulah, Maldive
iStock
Spiagge e colori di Fuvahmulah

Come arrivare

Fuvahmulah possiede un aeroporto nazionale collegato a Malé con voli di circa 80 minuti. Dopo l’atterraggio presso lo scalo internazionale della capitale, si prosegue dal terminal domestico verso sud attraversando l’equatore. All’arrivo si respira subito un’atmosfera diversa rispetto agli atolli più turistici.

La posizione equatoriale garantisce immersioni di alto livello durante tutto l’anno, ma senza dubbio il periodo tra gennaio e maggio aumenta le possibilità di avvistare squali balena. Per il surf, le mareggiate più consistenti si registrano con i monsoni, variabili tra maggio e ottobre.

L’affascinante Fuvahmulah resta un’isola abitata, con scuole, mercati, moschee e campi coltivati. Qui il lusso si misura in autenticità. Chi arriva con l’idea di una cartolina perfetta rimane spiazzato. Chi invece cerca un luogo con identità forte trova un frammento di Maldive che sfugge agli stereotipi.

Argentiera, il borgo minerario sul mare: uno dei paesaggi più sorprendenti della Sardegna

16 mars 2026 à 16:00

Nel territorio di Sassari, distante poco più di 40 chilometri dal capoluogo e incastonato nella regione della Nurra, c’è un luogo che non ha quasi nulla a che vedere con la tipica immagine della Sardegna. Ma forse, se proprio dobbiamo essere onesti, è persino più autentico. Parliamo di Argentiera, ex borgo minerario che si affaccia su un’acqua turchese luminosa, sulla quale si specchiano edifici industriali ormai svuotati, torri di carico, vecchie laverie e case operaie allineate sui terrazzamenti della collina.

Questo angolo insolito della regione, infatti, nasce attorno a uno dei giacimenti metalliferi più importanti del nord dell’isola. Il nome richiama l’argento presente nel minerale estratto per secoli insieme a piombo e zinco. In passato era quindi un villaggio operaio completo dei servizi essenziali, tra cui scuola, infermeria, chiesa, cinema e magazzini.

La crisi del settore minerario nel secondo dopoguerra, però, ha segnato lentamente il suo destino. La produzione era calata e i costi aumentati, per questo molti lavoratori decisero di trasferirsi altrove. La chiusura definitiva degli impianti negli Anni ’60 svuotò progressivamente la borgata, al punto che al giorno d’oggi sono davvero poche le famiglie che abitano ancora queste case.

Un paese semi-abbandonato, quindi, ma che negli ultimi anni ha avviato un percorso di recupero che ha trasformato l’antico sito industriale in uno dei complessi di archeologia mineraria più suggestivi d’Europa. L’area fa parte del Parco Geominerario della Sardegna, riconosciuto dall’UNESCO all’interno della rete mondiale dei geoparchi.

Cosa vedere ad Argentiera

Da una parte si osservano le abitazioni dei minatori, umili ma dignitose, dall’altra catturano l’attenzione le strutture direzionali e gli impianti di lavorazione. Nel mezzo strade strette che seguono le curve della collina, per poi allargarsi completamente di fronte a una spiaggia chiara accarezzata da un mare da sogno.

Laveria della miniera

Tra le strutture più sorprendenti dell’intero complesso c’è sicuramente la grande laveria costruita nel 1936. Gran parte dell’edificio è realizzata in legno pitch-pine, una scelta tecnica pensata per alleggerire l’impianto e rendere più semplice la sostituzione delle parti soggette a deterioramento.

All’interno veniva separata la parte utile del minerale dagli scarti. Donne e ragazzi lavoravano per ore tra vasche, canali e sistemi di lavaggio manuale. Attualmente lo spazio ospita una mostra permanente dedicata alla memoria mineraria, con fotografie d’archivio, lampade da galleria, picconi e utensili.

Chiesa di Santa Barbara

La piccola chiesa intitolata alla patrona dei minatori domina l’abitato dall’alto di una lunga scalinata. Costruita negli anni ’40, rappresenta uno dei punti panoramici più suggestivi dell’intero villaggio. La posizione non è affatto casuale, poiché fungeva da punto di riferimento visivo per la comunità operaia che un tempo abitava questa strada.

Gli edifici razionalisti e la casa del direttore

Accanto alle strutture industriali compaiono edifici legati all’architettura razionalista del Novecento. La palazzina della direzione è senza dubbio uno degli esempi più interessanti per via dei suoi volumi geometrici, per le finestre orizzontali e la terrazza piana: un linguaggio architettonico moderno per l’epoca.

Curiosa anche la scelta sulla collocazione, in quanto l’edificio resta riparato sotto un costone roccioso parallelo alla valle. Lo scopo di questa ubicazione era ridurre l’impatto dei venti provenienti dal mare.

Il borgo operaio

Le abitazioni dei minatori compongono il cuore del villaggio. Ci sono case a due piani costruite in pietra locale disposte su terrazzamenti che seguono l’andamento naturale della collina. Le facciate hanno volumi semplici, spesso caratterizzati da piccoli avancorpi e balconi essenziali.

Questo quartiere testimonia perfettamente l’organizzazione sociale di una company town ottocentesca: gli operai vivevano a pochi passi dagli impianti produttivi, mentre tecnici e dirigenti occupavano edifici più isolati e panoramici.

Cala dell’Argentiera

E poi un capolavoro: Cala dell’Argentiera, la spiaggia principale della località che si spalanca proprio ai piedi del borgo. Dalla forma semicircolare e divisa in due settori da una piccola scogliera, sfoggia sabbia con una tonalità tra il grigio e l’ambra chiara, risultato anche della presenza di residui minerari accumulati durante decenni di lavorazione.

Il fondale digrada lentamente vicino alla riva, mentre più al largo emergono tavolati rocciosi e piccoli anfratti che attirano appassionati di snorkeling. La vista della laveria e degli edifici industriali alle spalle rende questo tratto di costa davvero unico nel panorama sardo.

Cala dell'Argentiera, Sardegna
iStock
La meravigliosa Cala dell’Argentiera

Cosa fare ad Argentiera

Il fascino irresistibile di Argentiera nasce dall’equilibrio sorprendente tra storia industriale e paesaggio naturale. Le possibilità per chi decide di trascorrere qui qualche ora sono molteplici, spaziando dal relax balneare all’esplorazione storica.

  • Seguire il percorso del museo Open MAR: itinerario artistico che collega edifici storici, piazza centrale e vecchi impianti minerari in cui sono presenti installazioni visive realizzate da artisti contemporanei con fotografie, grafica urbana e animazioni digitali visibili tramite smartphone;
  • Raggiungere Porto Palmas: una strada sterrata conduce verso sud fino a una baia a mezzaluna di sabbia chiarissima incastonata tra scogli scuri. L’insenatura offre un contrasto cromatico spettacolare tra acqua limpida e rocce basaltiche;
  • Esplorare la costa della Nurra: verso nord la strada costiera corre parallela alle falesie per alcuni chilometri. Il paesaggio assume tratti quasi lunari con superfici rocciose levigate da vento e mare. Piccole calette compaiono all’improvviso tra le pareti costiere e sono una più bella dell’altra;
  • Snorkeling nella cala principale: tavolati rocciosi e cavità naturali formano un ambiente ricco di vita marina, con pesci costieri, alghe e piccoli crostacei a popolare le acque limpide;
  • Partecipare agli eventi estivi: a fine luglio la piazza del borgo ospita un festival letterario che trasforma il villaggio silenzioso in un piccolo centro culturale affacciato sul mare.

Come arrivare

Argentiera si trova nella parte nord-occidentale della Sardegna, all’interno del territorio comunale di Sassari. Il collegamento stradale principale parte dalla città seguendo la strada statale 291 in direzione di Alghero. Dopo alcuni chilometri compare una deviazione grazie a cui arrivare sulla provinciale 18 che attraversa le colline della Nurra.

Il percorso termina nella piazza centrale del villaggio affacciato sulla cala. L’aeroporto più vicino è quello di Alghero-Fertilia, distante circa 40 minuti di auto. Da qui Argentiera rappresenta uno scostamento sorprendente rispetto agli itinerari turistici più frequentati della costa.

Chi arriva trova un paesaggio fuori dal tempo, dove case di minatori, torri industriali e mare limpido convivono nello stesso scenario.

Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversita' - Romagna - Steering Committee ed Evaluation Meeting del progetto LIFE 4Oak Forests al Centro Visite Ca’ Carnè

Due giornate di confronto tra i partner del progetto e sopralluoghi nelle aree di intervento forestale di Riva di San Biagio
(16 Mar 26) Il 10 e 11 marzo il Centro Visite Ca’ Carnè, nel Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola, ha ospitato due giornate di confronto[...]

Voli per Londra da 25 euro: tre mete per scoprire il fascino della campagna inglese con Vueling

Par : elenausai10
16 mars 2026 à 15:00

Londra è una città inarrestabile che accoglie con il suo caos magnetico, le luci al neon dei locali più trendy di Soho e una scena gastronomica in continua evoluzione. Eppure, per quanto si possa amare l’energia travolgente della capitale, arriva sempre il momento in cui compare il desiderio di scoprire anche le mete nei dintorni. Un aspetto al quale hanno contribuito anche film e serie tv, tra cui l’ultima stagione di Bridgerton.

Se state cercando un’occasione per rigenerarvi senza dover pianificare lunghi e costosi weekend, questo è il momento perfetto. Grazie alla nuova promozione lanciata da Vueling, è possibile prenotare voli per la capitale britannica con tariffe a partire da 25 euro. L’offerta è valida per acquisti effettuati tra il 16 e il 22 marzo 2026 per volare nel periodo compreso tra il 1 aprile e il 30 giugno 2026. Un’opportunità imperdibile per regalarsi una giornata diversa, all’insegna di atmosfere romantiche e scorci cinematografici.

L’Inghilterra georgiana di Stamford

Stamford è spesso definita la più bella città in pietra d’Inghilterra. Raggiungibile in treno in circa un’ora e mezza da King’s Cross (con un rapido cambio a Peterborough), qui potrete passeggiare per le sue strade immergendovi in un paesaggio urbano rimasto pressoché intatto dal XVIII secolo, un vero set a cielo aperto tra edifici in pietra calcarea e antiche chiese medievali.

Poco distante dal centro si trova la sontuosa Burghley House, una delle residenze elisabettiane più spettacolari del Paese, tanto da essere stata utilizzata come location nel film Frankestein di Benicio del Toro, premiato agli Oscar. Se avete amato il film, questa è sicuramente una tappa da inserire nel vostro itinerario!

Sulle tracce di Bridgerton nel Surrey

Se il desiderio è quello di scambiare il traffico di Londra con la quiete della campagna, il Surrey è la risposta più immediata, grazie a treni frequenti che in circa 40 minuti partono dalla stazione di Waterloo. Questa contea è diventata il cuore pulsante delle riprese di Bridgerton, tra lo sfarzo di Hampton Court Palace, il maestoso palazzo Tudor scelto per rappresentare i ricevimenti della corte reale tra giardini sconfinati e cortili in mattoni rossi, e la romantica quiete di Loseley Park.

Quest’ultima è una vasta tenuta privata che ospita una dimora elisabettiana del XVI secolo. Passeggiando tra la Great Hall e i suoi arredi storici, si percepisce quell’atmosfera raccolta che ha già conquistato produzioni come la serie Netflix The Crown e il film La Favorita.

Hampton Court Palace, location di Bridgerton 4
iStock
Hampton Court Palace, tra le location di Bridgerton 4

Tra i segreti medievali di Canterbury

Il profilo della Cattedrale di Canterbury annuncia l’arrivo in una delle città più famose del Regno Unito, situata a solo un’ora di treno da St. Pancras.

Questa meta attira visitatori da oltre mille anni, da quando il drammatico assassinio di Thomas Becket nel 1170 la trasformò in un centro fondamentale per l’Europa intera. È anche un luogo dove la letteratura prende vita perché qui Geoffrey Chaucer ambientò i suoi celebri “I racconti di Canterbury”, rendendo immortali i viaggi dei pellegrini medievali. Imperdibili sono i Westgate Gardens, un gioiello botanico dove il fiume Stour scorre placido costeggiando le antiche mura medievali, tra aiuole curate e alberi secolari.

Oggi, perdendosi tra le vie acciottolate del centro, è possibile scovare altri angoli di quiete come il giardino del pub The Dolphin o cenare all’interno di The Pound, un ristorante unico ricavato nella più grande porta medievale sopravvissuta in Inghilterra.

PN Isola di Pantelleria - La Comunità del Parco Nazionale di Pantelleria adotta il suo regolamento e definisce i criteri del Piano del Parco

Confermata la volontà delle istituzioni a rafforzare la partecipazione
(Pantelleria, 16 Mar 26) La Comunità del Parco Nazionale Isola di Pantelleria si è riunita venerdì 13 marzo 2026, presso la sede dell’Ente. [...]

Mare o montagna? Il Times incorona due mete italiane tra le migliori dell’estate 2026

Par : elenausai10
16 mars 2026 à 13:35

L’estate 2026 segna il ritorno del viaggio sensoriale, quello che rifugge le destinazioni più famose per cercare la consistenza leggera del lino sulla pelle o il profumo resinoso dei boschi senza la calca tipica dell’alta stagione. Il segreto per vivere una vacanza diversa risiede nella capacità di scovare l’alternativa preziosa e, in Italia, le possibilità per trovarla sono davvero tante. Il Times, per esempio, ha incoronato due mete italiane tra le migliori da raggiungere durante i mesi più caldi, dando spazio sia al mare che alla montagna.

La bussola del quotidiano inglese punta verso territori che hanno saputo restare fedeli a se stessi, sia che si scelga la costa salernitana, sia che si preferisca l’abbraccio fresco delle vette alpine.

Il ritmo rilassato del Cilento

Mentre la vicina Costiera Amalfitana brilla per la sua mondanità, il Cilento si svela come un’oasi di ritmi dilatati. Questa vasta area nel cuore della Campania è un mosaico di borghi, vette montuose e oltre cento chilometri di litorale che si specchiano in acque color smeraldo.

L’eredità della Magna Grecia vive a Paestum, dove si trovano i tre templi dorici meglio conservati al mondo. Ma la storia in Cilento si respira ovunque: dalle tracce filosofiche di Parmenide a Velia fino alla maestosità della Certosa di San Lorenzo a Padula, il monastero più grande d’Europa. Per chi cerca il contatto con la natura, le Grotte di Pertosa-Auletta offrono un viaggio suggestivo su un fiume sotterraneo, mentre lungo la costa le leggende delle sirene rivivono a Punta Licosa o tra le grotte marine di Palinuro e della costa degli Infreschi.

Freschezza e natura in Alto Adige

A chi preferisce la freschezza delle vette, il Times consiglia l’Alto Adige, descritto come una regione dove i vigneti e i cipressi si tingono di una luce dorata dal sapore mediterraneo. Qui, l’estate trasforma le piste da sci in sentieri profumati di pino, invitando a seguire la Strada del Vino fino al Lago di Caldaro. Essendo il bacino alpino più caldo della provincia, questo specchio d’acqua diventa un’oasi di pedalò e windsurf, il tutto sotto lo sguardo di Castelchiaro che domina la valle dall’alto delle sue rovine.

La montagna estiva si rivela anche un paradiso dell’outdoor con una rete infinita di percorsi per mountain bike. Per un pizzico di adrenalina in più, sopra la città termale di Merano, la stazione di Merano 2000 propone l’Alpin Bob, uno slittino su rotaia che corre tra i pascoli in fiore.

In aggiunta ai consigli del Times, noi vi suggeriamo di regalarvi un picnic a base di pani tipici croccanti, formaggi di malga e salumi locali, sapori decisi che trovano il loro equilibrio perfetto se accompagnati da un calice di Schiava, il vino rosso rubino simbolo della zona. Il brindisi ideale a una vacanza estiva perfetta.

Lago di Caldaro e vigneti dell'Alto Adige
iStock
Il Lago di Caldaro è una tappa imperdibile in Alto Adige

Voli e treni con prezzi alle stelle per il ponte di Pasqua: quando viaggiare è un lusso

Par : losiangelica
16 mars 2026 à 12:00

Mancano ancora tre settimane alla Pasqua e chi non ha ancora comprato il biglietto aereo si trova davanti a cifre che fanno un certo effetto. Il monitoraggio condotto da Assoutenti fotografa una situazione già pesante, destinata probabilmente a peggiorare.

I prezzi sono alle stelle e la situazione torna sotto i riflettori mettendo in luce un problema che torna ciclicamente.

Le tratte più colpite dal caro voli e treni

Per volare da Genova a Catania (partenza venerdì 3 aprile, ritorno martedì 7 aprile) la tariffa minima trovata oggi è di 418 euro. Senza bagaglio in stiva né posto scelto. Una cifra altissima per spostarsi dentro i confini nazionali durante un ponte festivo che, tutto sommato, dura pochi giorni: costa il triplo rispetto ai prezzi medi per viaggiare nella settimana precedente.

Non è un caso isolato. Milano-Crotone si aggira sui 343 euro, Roma-Reggio Calabria tocca i 324. Da Milano per Reggio ne bastano, si fa per dire, 308. Verso Catania, partendo da Torino, Firenze o Ancona, si superano comunque i 320 euro.

La lista è lunga: Napoli-Olbia 310 euro, Verona-Catania 297, Milano-Brindisi 296, Milano-Catania 290. Numeri che fino a qualche anno fa sembravano fantascienza per tratte domestiche.

Chi pensa di cavarsela meglio col treno dovrà ricredersi. Un biglietto di sola andata, sempre per il 3 aprile, su un Italo da Torino a Reggio Calabria costa oggi almeno 185 euro. Da Milano, 175. Con Trenitalia si scende un po’: 120 euro da Milano a Lecce, 116 da Torino a Bari, 96 da Venezia a Lecce. Cifre comunque significative per chi magari deve moltiplicarle per due, tre, quattro persone della famiglia.

Assoutenti avverte che queste tariffe sono destinate a salire. La dinamica è nota: più si avvicina la data, più la domanda si concentra, più i prezzi salgono. I sistemi di prezzo dinamico (il dynamic pricing) delle compagnie aeree e dei gestori ferroviari funzionano esattamente così. Chi aspetta paga di più, quasi sempre.

Catania vista panoramica
iStock
Catania è tra le mete più care di Pasqua 2026

L’effetto domino della tensione internazionale

Accanto alla crescita dei biglietti in prossimità del ponte c’è la tensione politica internazionale ad allarmare; il presidente di Assoutenti Gabriele Melluso ha raccontato che la crisi in corso in Iran e la chiusura di alcuni spazi aerei ha già mostrato perdite significative per le compagnie e il timore principale è che questi costi vengano scaricati sui passeggeri attraverso un aumento del supplemento carburante. Chiaramente tutto ciò, in combo con tariffe già elevate, mostra un meccanismo già noto ai consumatori e che tipicamente scatta senza troppi preavvisi.

Ciò che emerge è che spostarsi durante le festività è diventato un lusso per pochi e non riguarda solo le famiglie che vogliono fare una vacanza, ma anche studenti fuori sede e lavoratori che vogliono tornare a casa per le feste.

Assoutenti torna, nuovamente, a chiedere interventi strutturali dopo che ha nuovamente sollevato il problema del caro-voli in più occasioni. Le compagnie si difendono rispondendo che i prezzi riflettono il meccanismo della domanda e dell’offerta e che le tariffe più economiche erano disponibili per chi ha prenotato con largo anticipo. Vero, in parte. Ma chi ha già aspettato, oggi si trova di fronte a una scelta scomoda: pagare cifre elevate o rinunciare.

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