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Cosa vedere a Guadalajara, la città del Messico che ospita le partite di FIFA 2026

12 juin 2026 à 17:00

Guadalajara, nello Stato di Jalisco in Messico, è una delle città più affascinanti e dinamiche del Paese, considerata la patria della tradizione messicana grazie al suo forte legame con i mariachi, la tequila e i charros.

In vista della Coppa del Mondo FIFA 2026, la seconda città più grande del Messico sta vivendo un nuovo momento di visibilità internazionale, attirando viaggiatori da tutto il mondo. Tra architettura coloniale, quartieri artistici, mercati storici e una scena gastronomica in continua evoluzione, Guadalajara offre un mix perfetto tra autenticità e modernità. Visitare questa metropoli significa immergersi in un’esperienza culturale completa, dove ogni quartiere racconta una storia e ogni strada può trasformarsi in una scoperta incredibile.

Centro storico di Guadalajara

Il cuore della città è il Centro Histórico, dove si concentrano alcuni dei monumenti più importanti e simbolici. Qui si trovano la Cattedrale di Guadalajara con le sue iconiche torri neogotiche, la Plaza de Armas con il Palacio de Gobierno e la Plaza de la Liberación con il Teatro Degollado e la statua di Miguel Hidalgo (Padre della Patria).

L’area è ricca di edifici coloniali, musei e caffè all’aperto che rendono la visita particolarmente suggestiva. Camminando tra le sue strade si percepisce la vera anima della città, fatta di contrasti tra passato e presente. Passeggiare tra artisti di strada, bancarelle e vibes locali, è ideale per iniziare a conoscere Guadalajara.

Hospicio Cabañas

Uno dei luoghi culturali più importanti del centro storico di Guadalajara è l’Hospicio Cabañas, dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Questo edificio che un tempo ospitava orfani, anziani e persone in difficoltà, è oggi un centro culturale che ospita mostre d’arte e installazioni contemporanee.

Il complesso è famoso soprattutto per i murales di José Clemente Orozco, tra cui “L’uomo di fuoco”, considerato uno dei capolavori del muralismo del Messico. La struttura, con i suoi cortili simmetrici e la sua architettura neoclassica, offre un percorso immersivo tra arte e storia. Questa è una tappa immancabile per chi vuole conoscere la profondità culturale della città.

Itinerario di viaggio a Guadalajara
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L’interno dell’Hospicio Cabanas a Guadalajara

Tlaquepaque

A pochi minuti dal centro storico si trova Tlaquepaque (anticamente chiamata San Pedro), uno dei villaggi più pittoreschi dell’area metropolitana. Questo quartiere è famoso per le sue strade acciottolate, le case color pastello e le gallerie d’arte, i negozi di artigianato locale, ceramiche e vetro soffiato.

Il cuore pulsante della zona è El Parián, punto di ritrovo per viaggiatori e local. Costruito come mercato coperto e poi trasformato nel tempo in un complesso di ristoranti e locali con musica mariachi dal vivo.

Tlaquepaque è il luogo ideale per acquistare souvenir unici e vivere un’atmosfera più tradizionale rispetto alla modernità del centro urbano. Passeggiare qui significa entrare in un Messico più intimo e artistico, dove ogni angolo celebra la cultura messicana.

Cosa visitare nei dintorni di Guadalajara
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La colorata Tlaquepaque

Basilica di Zapopan

Un altro punto di grande interesse a pochi minuti dal centro di Guadalajara è la Basilica di Nuestra Señora de Zapopan, uno dei principali luoghi di culto della regione. Questo santuario è dedicato alla Vergine di Zapopan, molto venerata nello stato di Jalisco, e rappresenta una delle mete religiose più importanti del Paese. L’architettura barocca della basilica e la piazza circostante creano un ambiente suggestivo, spesso arricchito da celebrazioni e processioni.

Nelle vicinanze si trova anche il Museo di Arte Wixárika dedicato all’arte indigena.

Eventi e iniziative legate a FIFA 2026

Per i Mondiali FIFA 2026, Guadalajara ha attuato una serie di interventi e iniziative dedicate ai visitatori internazionali. L’Estadio Akron (situtato a Zapopan e chiamato per l’occasione Guadalajara Stadium) è uno dei protagonisti del torneo, ospitando 4 partite (11, 18, 23 e 26 giugno) della fase a gironi della Coppa del Mondo, inclusa la seconda gara della fase a gironi della nazionale co-organizzatrice.

Per il periodo del torneo, la città ha organizzato fan zone, eventi culturali, concerti e proiezioni pubbliche delle partite. Anche i quartieri centrali sono coinvolti con installazioni artistiche e attività legate al calcio, trasformando l’intera città in un grande spazio celebrativo. L’obiettivo è quello di offrire un’esperienza immersiva che unisca sport, cultura, proposte gastronomiche e intrattenimento.

Guadalajara, città messicana protagonista dei Mondiali FIFA 2026
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Akron Stadium di Guadalajara

Scena gastronomica

La scena gastronomica di Guadalajara è uno dei suoi punti di forza. La cucina locale si basa su sapori intensi e tradizioni radicate, con piatti iconici come la birria (stufato di carne a lenta cottura), le tortas ahogadas (panini croccanti serviti con una salsa piccante a base di pomodoro) e le tipiche tortillas messicane.

Lo Stato di Jalisco è anche la culla dei famosi tacos e della tequila (assolutamente consigliata una visita nella vicina cittadina di Tequila, dove è nato il famoso distillato e dove ammirare paesaggi di agavi dichiarati Patrimonio mondiale dell’UNESCO).

Mercado San Juan de Dios

Per entrare davvero nello spirito locale, il Mercado de San Juan de Dios è una tappa imperdibile. Considerato uno dei mercati coperti più grandi dell’America Latina, offre un’incredibile varietà di negozi e prodotti (artigianato, abbigliamento, spezie, street food e articoli tradizionali). Perdersi tra i suoi corridoi significa scoprire la vita quotidiana dei residenti e assaporare la cucina locale in un contesto autentico.

Qui è possibile provare piatti tipici come le tortas ahogadas o i tacos preparati al momento. Fare un giro in questo mercato regala un’esperienza sensoriale completa, fatta di colori, profumi e suoni che rappresentano perfettamente lo spirito di Guadalajara.

Cosa vedere a Guadalajara
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Il mercato San Juan de Dios

Come arrivare e muoversi

Guadalajara è ben collegata grazie all’Aeroporto Internazionale Miguel Hidalgo y Costilla, che riceve voli diretti dalle principali città del Nord America e non solo. Infatti Aeromexico opera collegamenti diretti anche da Madrid raggiungibile dall’Italia con varie compagnie aereo low cost. Dall’aeroporto al centro città si può arrivare in taxi o con servizi di ride sharing in circa 30-40 minuti.

Una volta in città, il sistema di trasporto pubblico include autobus, linee di metropolitana leggera e il sistema di trasporto rapido Mi Macro Periférico che collega le principali aree urbane. Le principali attrazioni sono raggiungibili a piedi una volta arrivati in centro e per tutta la durata della Coppa del Mondo sono promosse iniziative di mobilità sostenibile e viene incentivato l’uso del trasporto pubblico.

Palazzo Salis, uno dei tesori storici più affascinanti della Valtellina

12 juin 2026 à 16:00

Nel cuore del centro storico di Tirano, Palazzo Salis rappresenta una delle residenze nobiliari più importanti e suggestive della Valtellina. Da quasi 500 anni questo straordinario edificio appartiene alla famiglia Salis (oggi Sertoli Salis) e conserva intatto il fascino della sua storia, tra sale affrescate, arredi d’epoca e uno dei più celebri giardini all’italiana della Lombardia.

Grazie a un lungo e accurato intervento di restauro durato 20 anni, oggi il palazzo ha riaperto le sue porte al pubblico per la stagione 2026 e costituisce una delle principali attrazioni culturali della provincia di Sondrio.

La storia di Palazzo Salis

La storia della famiglia Salis affonda le sue radici nel Medioevo e si intreccia profondamente con quella della Valtellina. I Salis, originari della Val Bregaglia, ricoprirono ruoli di primo piano durante il dominio dei Grigioni, contribuendo alla vita politica e amministrativa della valle con governatori, podestà e vicari.

Il palazzo, costruito tra il 1630 e il 1703, divenne la dimora dei Salis. La struttura presenta una facciata tardo-cinquecentesca affiancata da due torri e impreziosita da un elegante portale barocco realizzato sul disegno del Vignola.

Dopo oltre vent’anni di restauri, Palazzo Salis ha recuperato il suo splendore originario, offrendo ai visitatori un prezioso patrimonio artistico e architettonico che racconta la storia della nobiltà valtellinese tra Seicento e Settecento.

Visitare il Palazzo

La visita a Palazzo Salis permette di immergersi in ambienti di grande valore storico e artistico. Il percorso museale si sviluppa attraverso dieci sale decorate e affrescate, raggiungibili percorrendo l’imponente scalone d’onore e il magnifico Salone d’Onore, caratterizzato da decorazioni pittoriche settecentesche attribuite al pittore Cucchi.

Tra gli ambienti più significativi spicca il celebre Saloncello, elegante sala affrescata che tra il XVII e il XVIII secolo fu uno dei principali luoghi d’incontro del potere politico valtellinese. Le sale custodiscono inoltre stucchi, soffitti lignei policromi, arredi storici e una ricca documentazione dedicata alla storia locale.

Di particolare interesse è anche la cappella gentilizia dedicata a San Carlo Borromeo, realizzata nel 1612. Tutti gli ambienti si affacciano sull’antica corte cinquecentesca, conosciuta come “corte dei cavalli”.

Un altro gioiello del complesso è il raffinato giardino all’italiana che presenta eleganti siepi di bosso che formano quattro quadranti geometrici, antichi roseti, alberi da frutto e un maestoso cedro del Libano che da oltre due secoli domina il parco.

Palazzo Salis in Lombardia
Ufficio Stampa
Il giardino all’italiana di Palazzo Salis

La stagione 2026

Per la stagione 2026 Palazzo Salis ha riaperto le proprie porte al pubblico, offrendo la possibilità, con un “Tour Classico” di visitare le 10 sale affrescate, la cappella privata e il giardino all’italiana. La visita dura circa 45-50 minuti e può essere svolta in autonomia.

Il biglietto d’ingresso standard costa 10 euro e include un’audioguida multilingue. Sono inoltre disponibili (tutto l’anno) visite guidate in italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo su prenotazione.

Per chi desidera un’esperienza più approfondita è previsto anche un “Tour Esteso” che comprende anche le cantine cinquecentesche e l’antica ghiacciaia. Questo tour è disponibile solo con guida privata, dura circa 1 ora e 10 minuti e costa 13 euro (più la quota fissa per la guida: 60 euro ogni 15 persone).

Il museo è aperto dal lunedì al sabato, dalle 10:00 alle 17:00, fino alla fine di settembre.

Stagione 2026 di Palazzo Salis
Ufficio Stampa
Cantine cinquecentesche di Palazzo Salis

Dove si trova e come raggiungerlo

Palazzo Salis si trova nel centro storico di Tirano, in provincia di Sondrio, a circa dieci minuti a piedi dalla stazione ferroviaria, che è anche il punto di partenza del Bernina Express, il celebre treno panoramico patrimonio UNESCO.

La cittadina è facilmente raggiungibile sia in auto (circa 1 ora e 15 minuti da St. Moritz) sia in treno.

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Nel Parco sottomarino dell’Argentario nasce un museo sommerso di arte contemporanea

11 juin 2026 à 12:30

Nel Parco sottomarino dell’Argentario nasce un museo sommerso di arte contemporanea: un progetto che unisce scultura, tutela ambientale e valorizzazione del paesaggio marino. Il nuovo intervento realizzato dal Comune di Monte Argentario porta avanti un percorso iniziato nel 2012 nella salvaguardia del mare della Maremma, trasformando il fondale in uno spazio espositivo vivo e in continua evoluzione.

Le opere, realizzate in marmo e destinate a essere immerse nei prossimi mesi, anticipano un modello di museo diffuso che dialoga con la Posidonia oceanica e con l’ecosistema marino. L’iniziativa coinvolge artisti internazionali, istituzioni locali e realtà dell’ospitalità, con l’obiettivo di coniugare arte contemporanea e sostenibilità. Il progetto segna una nuova tappa per il turismo culturale sostenibile nel territorio.

Presentazione delle opere del progetto

Il progetto “Casa dei Pesci – Argentario” verrà presentato venerdì 12 giugno alle ore 18 sul lungomare di Porto Santo Stefano, con un’esposizione temporanea delle opere in Piazza dei Rioni. Le sculture, realizzate in grandi blocchi di marmo provenienti dalla Cava Michelangelo e lavorate presso i laboratori di Studi d’Arte Carrara, rappresentano il risultato di un dialogo tra artisti internazionali e territorio.

Nel Parco sottomarino dell’Argentario nasce un museo sommerso
Ufficio Stampa
La Poltrona, opera in marmo

Fino al 2 luglio resteranno visibili al pubblico nello spazio urbano, prima di essere immerse definitivamente nei fondali marini dell’Argentario dall’Associazione Argentario Mare e Ambiente, dando vita a un nuovo museo sottomarino.

Il progetto nasce dall’esperienza di Casa dei Pesci di Talamone, realtà attiva nella tutela del mare della Maremma e ispirata dall’impegno del pescatore e attivista Paolo Fanciulli. A coordinare le attività è Luigi Scotto, figura centrale nella valorizzazione del rapporto tra comunità locale e ambiente marino. Il percorso espositivo urbano rappresenta anche un momento di avvicinamento della cittadinanza al progetto, creando un dialogo diretto tra comunità, visitatori e mare prima della fase di immersione.

In Toscana nasce un museo sommerso di arte contemporanea
Ufficio Stampa
Agli avi palombari, opera d’arte

Arte contemporanea, sostenibilità e museo sottomarino in evoluzione

Il cuore del progetto risiede nell’incontro tra arte contemporanea e tutela ambientale, con le opere destinate a trasformarsi nel tempo a contatto con il fondale marino e con la Posidonia oceanica, elemento chiave per la biodiversità del Mediterraneo.

Come sottolineato dal Sindaco Arturo Cerulli, il mare viene interpretato non solo come paesaggio naturale ma come spazio collettivo da proteggere e condividere. Le cinque opere, firmate da artisti internazionali come Corrado Levi, Andre Marini Leandri e Francesca Bonanni, Anna Torre, Abdulkadir Hocaoglu, Nikolas Maniatakos e Wimar Van Ommen, sono pensate per evolvere gradualmente diventando parte integrante dell’ecosistema.

L’Assessore al Turismo Chiara Orsini evidenzia inoltre il valore dell’installazione temporanea nello spazio urbano, che permette al pubblico di vivere un’esperienza sospesa tra città e immersione.

Il progetto è sostenuto da Pellicano Hotels S.p.A. e Miramis Hospitality & Entertainment, e sarà raccontato dal film documentarioBeneath the Surface” diretto da Keti Stamo e prodotto da Quoiat Films, che testimonia la nascita del museo sottomarino e segue il viaggio del marmo che, dalla cava viene trasformato in opera d’arte, fino a tornare al mare.

L’intero intervento si inserisce in una visione più ampia di rigenerazione dei fondali dell’Argentario, in cui arte e scienza collaborano per proteggere habitat fragili e promuovere una nuova consapevolezza ambientale nel Mediterraneo.

Un museo sommerso nasce nel Parco sottomarino dell’Argentario
Ufficio Stampa
Con tatto, una delle opere in mostra

Giornate Europee dell’Archeologia 2026, eventi e visite da non perdere dal 12 al 14 giugno

11 juin 2026 à 11:30

Dal 12 al 14 giugno 2026 tornano le Giornate Europee dell’Archeologia (GEA), l’iniziativa internazionale dedicata alla valorizzazione del patrimonio archeologico e alla diffusione della conoscenza del lavoro degli archeologi.

Promossa a livello europeo dall’INRAP, l’Istituto nazionale francese di ricerca archeologica preventiva, sotto l’egida del Ministero della Cultura transalpino e con il patrocinio del Consiglio d’Europa, la manifestazione vede anche quest’anno la partecipazione del Ministero della Cultura italiano attraverso la Direzione generale Musei e la Direzione generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.

L’Europa aggiorna la lista nera delle compagnie aeree, ecco chi entra tra i vettori banditi

11 juin 2026 à 10:05

La Commissione Europea ha pubblicato il 48° aggiornamento della Lista UE per la sicurezza aerea, il documento che raccoglie le compagnie aeree soggette a divieti o restrizioni operative all’interno dell’Unione Europea. L’aggiornamento del 2026 porta con sé una novità importante: l’ingresso di Air Express Algeria tra i vettori a cui è vietato operare nello spazio aereo UE a causa di gravi problemi di sicurezza.

La cosiddetta “lista nera” rappresenta uno degli strumenti più importanti adottati dall’Unione Europea per garantire elevati standard di sicurezza nei cieli del continente. Le decisioni vengono prese sulla base delle valutazioni effettuate dagli esperti degli Stati membri, con il supporto dell’Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA), e fanno riferimento agli standard internazionali definiti dall’Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile (ICAO).

La remota isola di Ulva ha 16 abitanti e troppi turisti: la scelta drastica

10 juin 2026 à 07:30

Ulva, minuscola isola scozzese delle Ebridi Interne, è diventata in poco tempo il simbolo di un turismo improvviso e difficile da gestire. Con appena 16 abitanti e un collegamento limitato al resto del territorio, questo luogo remoto è passato dall’essere quasi sconosciuto a meta sempre più richiesta dopo una comparsa televisiva sulla BBC. Il risultato è stato un afflusso di visitatori superiore alle aspettative, tanto da costringere la comunità locale a prendere una decisione drastica per proteggere la propria quotidianità e preservare l’equilibrio fragile della vita sull’isola.

Un nuovo trekking a lunga distanza ispirato alla mitologia debutta in Europa (e sarà pazzesco)

9 juin 2026 à 16:00

Gli amanti del trekking avranno un nuovissimo sentiero da inserire nella prossima avventura di viaggio. Entro la fine del 2026 è prevista l’apertura di un itinerario escursionistico destinato a diventare una delle novità outdoor più interessanti d’Europa: la Grande Randonnée de Pays delle Ardenne. Si tratta di un percorso ad anello di ben 350 chilometri che attraverserà due Paesi, Francia e Belgio, offrendo un viaggio immersivo tra foreste, laghi, villaggi storici e antiche leggende.

In un anno particolarmente ricco di nuove proposte dedicate al turismo lento e alle escursioni, questo sentiero si distingue per una caratteristica speciale: è ispirato alla mitologia locale e alla figura di Arduinna, la dea celtica protettrice della foresta. Un mix di natura, storia e folklore che promette di conquistare sia gli escursionisti più esperti sia chi desidera scoprire le Ardenne con un approccio più rilassato.

Un nuovo itinerario di 350 km tra Francia e Belgio

La Grande Randonnée de Pays delle Ardenne si svilupperà lungo un anello di 350 chilometri attraverso uno dei territori più verdi e suggestivi dell’Europa occidentale. L’apertura ufficiale è prevista per settembre 2026, quando gli appassionati potranno finalmente percorrere questo nuovo cammino transfrontaliero che collega le Ardenne francesi e belghe.

Nonostante la lunghezza considerevole, il percorso è stato progettato per essere accessibile a un pubblico ampio. L’intero itinerario è infatti suddiviso in 15 tappe, con una media di circa 23 chilometri al giorno. Questa organizzazione consente di affrontare il trekking gradualmente, scegliendo segmenti più semplici oppure completando l’intero anello in più giorni.

I livelli di difficoltà variano da tratti adatti ai principianti fino a sezioni più impegnative, pensate per chi cerca una sfida maggiore. Inoltre, lungo il percorso saranno disponibili diverse strutture ricettive, rendendo l’esperienza più confortevole e accessibile anche a chi non è abituato ai lunghi trekking in autosufficienza.

Il nuovo sentiero si integra inoltre con alcuni percorsi già esistenti, sovrapponendosi in parte al GRP Argonne e al GRP Ardennes-Meuse. Una caratteristica che permetterà agli escursionisti di combinare diversi itinerari e ampliare ulteriormente l’esperienza di viaggio.

Tra foreste, villaggi storici e la leggenda della dea Arduinna

Uno degli aspetti più affascinanti del nuovo trekking è senza dubbio il suo legame con la mitologia delle Ardenne. L’itinerario prende ispirazione da Arduinna, antica divinità celtica associata alle foreste e considerata la protettrice di questa vasta regione naturale.

Seguendo il percorso, gli escursionisti attraverseranno la spettacolare foresta delle Ardenne, caratterizzata da paesaggi incontaminati, laghi scintillanti e una ricca biodiversità. Non sarà raro avvistare cervi e altre specie selvatiche che popolano quest’area remota e poco urbanizzata.

Il cammino offrirà anche numerose occasioni per scoprire il patrimonio culturale locale. Tra le tappe più interessanti spicca Sedan, cittadina francese famosa per la sua imponente fortezza storica. Il percorso attraverserà inoltre borghi pittoreschi come Signy-l’Abbaye e Rocroi, luoghi dove storia, tradizioni e leggende si intrecciano da secoli.

Secondo gli organizzatori, la Grande Randonnée de Pays permetterà di esplorare un territorio fatto di natura straordinaria, racconti affascinanti e incontri autentici. Un’esperienza che punta a valorizzare uno degli angoli più suggestivi e meno conosciuti della Francia e del Belgio, trasformando un semplice trekking in un vero viaggio attraverso il cuore leggendario delle Ardenne.

Il nuovo Grande Randonnée de Pays delle Ardenne aprirà nel 2026
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Paesaggio urbano di Sedan nelle Ardenne francesi

Copenhagen premia i turisti che adottano comportamenti sostenibili tutto l’anno

9 juin 2026 à 14:30

Copenhagen rafforza il suo ruolo di destinazione leader nel turismo sostenibile e partecipativo. La Capitale della Danimarca ha, infatti, annunciato l’estensione di CopenPay, il programma che premia i visitatori in cambio dei loro comportamenti responsabili, trasformandolo in una piattaforma permanente attiva durante tutto l’anno (finora era solo temporanea). Dopo il successo ottenuto nelle precedenti iniziative, CopenPay torna a partire dal 22 giugno 2026 con l’obiettivo di incentivare un nuovo modo di viaggiare, in cui il turista non è solo spettatore, ma protagonista attivo della vita della città.

Il progetto consente ai visitatori di ottenere premi e vantaggi in cambio di azioni positive per l’ambiente e la comunità locale. Dall’utilizzo della bicicletta alla raccolta dei rifiuti, fino alla scelta di mezzi di trasporto più sostenibili, ogni gesto può trasformarsi in un’esperienza autentica e coinvolgente.

Come funziona il programma CopenPay

L’idea alla base di CopenPay è semplice: incentivare comportamenti virtuosi offrendo esperienze gratuite o scontate. Chi sceglie di spostarsi in bicicletta può ricevere una tazza di caffè o accedere a eventi culturali, mentre chi partecipa ad attività di pulizia urbana può ottenere tour gratuiti in kayak lungo i canali della città o cibo biologico in alcune strutture aderenti.

Copenaghen vista panoramica
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Viaggiare in treno verso Copenhagen

Tra le iniziative disponibili figurano anche il riciclo di abiti usati presso il Designmuseum Danmark e numerose attività educative dedicate alla sostenibilità. Il programma coinvolge oltre cento attrazioni e operatori locali e ha già registrato più di 30.000 partecipanti.

Una lezione di turismo

Secondo una recente analisi realizzata dall’agenzia Maple, il successo dell’iniziativa, però, non dipende esclusivamente dalle ricompense offerte. Solo il 23% dei partecipanti dichiara, infatti, di essere motivato principalmente dal premio. Al contrario, il 48% afferma di partecipare per vivere un’esperienza significativa, educativa e diversa dal solito.

I risultati evidenziano, inoltre, un impatto duraturo sulle abitudini dei visitatori: sette partecipanti su dieci hanno dichiarato di aver modificato alcuni comportamenti una volta tornati a casa. Un dato che conferma come il turismo possa diventare uno strumento concreto di sensibilizzazione e cambiamento.

L'iniziativa CopenPay non avrà più data di scadenza
Daniel Rasmussen
La sostenibilità a Copenhagen passa anche dai trasporti

Il modello danese conquista nuove destinazioni

La sostenibilità passa anche dai trasporti, uno dei pilastri fondamentali del programma CopenPay. I visitatori che raggiungono Copenhagen in treno possono usufruire di incentivi come il noleggio gratuito di biciclette e lezioni di bicicletta, favorendo una mobilità più rispettosa dell’ambiente. Anche chi arriva con veicoli elettrici viene premiato con parcheggi gratuiti e sconti per la ricarica.

Non sorprende che questo modello abbia attirato l’attenzione internazionale. Dopo essere stato riconosciuto dalla rivista TIME come una delle migliori invenzioni del mondo nel 2025 e indicato dalla Commissione Europea come un possibile percorso di transizione per il turismo, il progetto è stato reso disponibile gratuitamente a tutte le destinazioni interessate con il nome di DestinationPay.

Oltre 350 destinazioni in Europa, Nord America, Asia e Australia hanno già manifestato interesse o avviato programmi ispirati al modello danese. Tra queste figurano anche diverse realtà italiane. La prima città italiana ad aver adottato questo modello è stata lo scorso anno Ravenna che ha espresso pubblicamente il proprio interesse verso l’iniziativa, mentre Firenze ne ha già annunciato l’adozione e sarà operativa prossimamente.

La crescita del progetto conferma una tendenza sempre più evidente nel settore turistico: i viaggiatori cercano esperienze autentiche e desiderano contribuire positivamente ai luoghi che visitano. In una città già famosa come Copenhagen per avere più biciclette che abitanti, quasi 400 chilometri di piste ciclabili e il primato di città più felice del mondo secondo l’Happy City Index 2026, la Capitale danese continua così a tracciare la strada verso un turismo più responsabile e partecipativo.

Los Angeles, la città che ospiterà i Mondiali di calcio 2026 e le Olimpiadi Estive del 2028

3 juin 2026 à 17:00

Los Angeles è una delle città più iconiche degli Stati Uniti, un connubio di spiagge, quartieri super creativi, set cinematografici e attrazioni di livello mondiale. In questo periodo c’è ancora più fermento intorno alla città della California grazie all’assegnazione di due eventi sportivi di portata storica: i Mondiali di calcio nell’estate 2026 e i Giochi Olimpici Estivi 2028.

Queste manifestazioni sportive renderanno Los Angeles ancora più interessante per i viaggiatori che vogliono unire turismo, cultura pop e grandi eventi dedicati allo sport. Visitare Los Angeles oggi significa esplorare una destinazione in piena evoluzione, dove si stanno già preparando nuove infrastrutture, fan zone e iniziative legate ai due appuntamenti internazionali. Ma è anche l’occasione perfetta per scoprire i suoi luoghi simbolo, dai panorami dell’oceano Pacifico ai set cinematografici che hanno fatto la storia del cinema mondiale.

Downtown Los Angeles e la cultura urbana

Il centro di Los Angeles è in continua trasformazione e oggi rappresenta uno dei poli culturali più interessanti della città.

  • Pershing Square è una piazza che colpisce per il suo particolare design
  • il grattacielo OUE Skyspace ospita l’Osservatorio più alto di Los Angeles
  • i Bunker Hill Steps sono una scalinata che conduce alla Bunker Hill con la ferrovia più breve del mondo, la Angels Flight
  • la Los Angelse Public Library è una biblioteca con più di 6 milioni di volumi
  • il Walt Disney Concert Hall, progettato da Frank Gehry, è un capolavoro di architettura contemporanea e ospita concerti di livello internazionale.

Sempre in Downtown si trovano musei (come il MOCA, Museum of Contemporary Art, e il The Broad, con opere di Warhol e Roy), gallerie d’arte e quartieri in forte crescita come Arts District, noto per essere un’ex zona industriale trasformata in un’area alla moda con murales e i locali. Downtown comprende poi anche il Fashion District e Little Tokyo.

Hollywood Walk of Fame e Hollywood Sign

Una delle prime tappe imperdibili è Hollywood, cuore dell’industria cinematografica. La Hollywood Walk of Fame, lungo l’Hollywood Boulevard, è una lunga passeggiata (che ha raggiunto un’estensione di oltre 2 chilometri) costellata di stelle dedicate a attori, registi e musicisti che hanno segnato la storia dello spettacolo. Qui si respira l’atmosfera del cinema in ogni angolo, tra personaggi pittoreschi travestiti da vip del cinema, teatri storici come il Dolby Theatre, e negozi a tema.

Poco distante sulla cima del Mount Lee si trova la celebre Hollywood Sign, l’immensa scritta Hollywood, simbolo assoluto della città. È una delle immagini più iconiche di tutta la California che si può ammirare semplicemente dalla famosa Mulholland Drive o dal Lake Hollywood Park o dall’Hollywood Reservoir. Per chi vuole vivere un’esperienza più immersiva, esistono diversi sentieri escursionistici (come il Mount Hollywood Trail dal parcheggio del Griffith Observatory) che portano a punti panoramici da cui fotografare più da vicino la famosa scritta bianca.

Idea di viaggio: Los Angeles
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Hollywood, Los Angeles

Universal Studios Hollywood e il mondo del cinema

Per gli amanti del cinema e dell’intrattenimento, una visita agli Universal Studios Hollywood è obbligatoria. Si tratta di un parco a tema, nell’area di Universal City, che unisce attrazioni, set cinematografici reali e spettacoli dal vivo.

Il celebre Studio Tour a bordo di un trenino permette di esplorare pazzeschi set cinematografici. Le aree tematiche principali sono dedicate a Jurassic World e Harry Potter.

Santa Monica, Venice Beach e Malibu

Santa Monica, situata all’interno della Contea di Los Angeles, è famosa per la sue ampie spiagge, il suo molo il Santa Monica Pier con la ruota panoramica del Pacific Park, i ristoranti vista oceano e l’atmosfera rilassata tipica della California. È anche il punto finale della leggendaria Route 66 (che nel 2026 festeggia il centesimo anniversario), che inizia a Chicago.

A pochi chilometri si trova Venice Beach, una delle zone più creative della città. Qui sul lungomare si incontrano artisti di strada, skater, murales colorati e la celebre palestra all’aperto Muscle Beach dove si allenano gli amanti del fitness.

Anche Malibu, nella Contea di LA, è una meta di mare meravigliosa soprattutto per chi cerca l’onda perfetta.

Cosa non perdere a Los Angeles
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Molo di Santa Monica

Beverly Hills e Bel Air

Visitando Los Angeles si deve fare tappa anche nella patria del lusso e del lifestyle californiano: Beverly Hills e Bel Air.

Beverly Hills è una città autonoma all’interno dell’area metropolitana di Los Angeles, famosa in tutto il mondo per le sue ville sfarzose, i viali alberati con le famose palme e soprattutto Rodeo Drive, una delle vie dello shopping più esclusive del pianeta.

Bel Air, invece, è uno dei quartieri residenziali più esclusivi della Westside di Los Angeles. Situato tra le colline, è caratterizzato da ville private dei VIP e strade panoramiche alberate.

Visitare Los Angeles
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Rodeo Drive Street, Los Angeles

Mondiali 2026 e Olimpiadi 2028

Los Angeles sarà una delle città protagoniste dei grandi eventi sportivi globali dei prossimi anni. Durante i FIFA World Cup 2026, la città ospiterà otto partite (13,16,18,21,26,28 giugno e 2,10 luglio 2026), incluso l’esordio della squadra statunitense contro il Paraguay il 12 giugno, presso lo stadio SoFi di Inglewood (LA Stadium). Una tappa da fare a pochi passi dallo stadio è l’Inglewood Park Cemetery dove sono sepolte figure come Ray Charles.

Ancora più rilevante sarà il ruolo della città nei Giochi Olimpici e Paralimpici nell’estate 2028. Los Angeles ospiterà numerose discipline olimpiche in impianti già esistenti e nuovi spazi temporanei, con l’obiettivo di creare un modello di Olimpiade sostenibile e diffuso sul territorio urbano.

Eventi, fan zone e iniziative per i visitatori

In vista dei grandi eventi sportivi, Los Angeles sta sviluppando diverse iniziative per i turisti. Installazioni temporanee, aree pubbliche e fan zone dedicate. La festa inizierà con il FIFA Fan Festival, dall’11 al 14 giugno al Los Angeles Memorial Coliseum. I biglietti costeranno 10 dollari al giorno.

Tra il 18 giugno e il 19 luglio 2026 ci saranno 10 fan zone nell’area (di cui quattro gratuite). I biglietti per le fan zone come Venice Beach vanno da 5 a 25 dollari al giorno. Musica, cibo e iniziative di vario tipo completeranno l’offerta delle fan zone.

Nightlife, food truck e cultura gastronomica

La vita notturna di Los Angeles è tra le più variegate degli Stati Uniti: dai club elettronici di Downtown ai palchi rock di Sunset Strip.

Un elemento distintivo è la cultura dei food truck, presenti in tutta la città. Qui è possibile assaggiare cucina messicana, asiatica e fusion a prezzi accessibili, spesso in contesti informali ma di altissima qualità.

Come andare

Raggiungere Los Angeles dall’Italia è oggi più semplice rispetto al passato. Dall’aeroporto intercontinentale di Roma Fiumicino partono voli diretti ITA Airways (12 ore e 45 minuti) per questa destinazione.

In alternativa, sono disponibili numerosi collegamenti con scalo tramite hub europei come Londra, Parigi, Francoforte e Amsterdam.

Castello dei Conti Guidi, uno dei simboli medievali più affascinanti della Toscana

3 juin 2026 à 16:00

Nel cuore del Casentino, tra boschi, colline e borghi antichi, il Castello dei Conti Guidi rappresenta una delle testimonianze storiche più importanti della Toscana. Situato a Poppi, in provincia di Arezzo, questo imponente edificio domina il paesaggio circostante con la sua architettura medievale e racconta secoli di vicende.

Considerato uno dei castelli meglio conservati della zona, è una meta ideale per chi desidera scoprire il patrimonio storico toscano e immergersi nell’atmosfera del Medioevo. La sua architettura elegante, le sale ricche di storia e la posizione panoramica ne fanno una delle attrazioni più visitate del Casentino.

La storia del Castello dei Conti Guidi

Il Castello dei Conti Guidi, noto anche come Castello di Poppi, fu costruito come fortezza militare e imponente residenza signorile per affermare il potere della famiglia dei Conti Guidi.

L’edificio assunse la forma attuale tra la fine del XII e l’inizio del XIV secolo. Grazie alla sua posizione strategica, il maniero controllava l’intera valle e le più importanti vie di comunicazione rappresentando così un punto di riferimento fondamentale per il territorio. La struttura che possiamo ammirare oggi è il risultato di diversi interventi avvenuti nel corso dei secoli.

Il castello è famoso anche per la sua somiglianza con il Palazzo Vecchio di Firenze, tanto che secondo la tradizione il progetto originario è attribuito allo stesso architetto, Arnolfo di Cambio.

La piana sottostante il Castello fu protagonista di importanti eventi storici, tra cui la celebre Battaglia di Campaldino del 1289, che vide contrapposti guelfi e ghibellini e alla quale partecipò anche Dante Alighieri. A questa battaglia è anche dedicata una sala del castello.

Con il progressivo declino del potere dei Conti Guidi, il castello nel 1440 passò sotto il controllo della Repubblica Fiorentina, assumendo nuove funzioni amministrative – sede di vicariato, tribunali, archivi e istituzioni locali (ospitando ancora oggi la sede del Comune di Poppi). Il castello è stato protagonista di uno dei film italiani più celebri degli Anni ’90, Il ciclone, con Leonardo Pieraccioni che, nell’estate del 1996, ne fu regista e interprete, e di una splendida Lorena Forteza. Proprio quest’anno festeggia i trent’anni dall’uscita nelle sale.

Visitare il castello

Visitare il Castello dei Conti Guidi, inserito fra le case della memoria, significa compiere un viaggio attraverso la storia della Toscana medievale.

Gli ambienti interni conservano affreschi, arredi storici e testimonianze che raccontano la vita della nobiltà dell’epoca. Il complesso è circondato da mura con merli guelfi e da un fossato. Il Salone delle Feste è oggi sede del Consiglio Comunale di Poppi.

Tra gli spazi più suggestivi spicca la Biblioteca Rilliana (al primo piano del castello), che custodisce circa 25.000 volumi antichi e rappresenta un centro di conservazione culturale del Casentino.

Anche la Cappella del castello, con al suo interno il ciclo di affreschi attribuiti a Taddeo Gaddi, è un luogo da visitare per conoscere più da vicino la storia della famiglia dei Conti Guidi, notevoli amanti dell’arte. Particolarmente affascinante è la salita alla torre principale, dalla quale si gode una splendida vista sul borgo e sull’intera vallata del Casentino.

Le Sale Espositive ospitano periodicamente mostre temporanee, eventi culturali e iniziative dedicate alla valorizzazione della storia locale. All’interno delle sale si trovano anche l’Ecomuseo del Casentino, il Museo dei Diritti Umani e le antiche prigioni.

Per maggiori informazioni e per acquistare i biglietti, consultare il sito ufficiale Castello di Poppi.

Cosa visitare al Castello dei Conti Guidi
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Il castello di Poppi è il monumento principale del Casentino

Dove si trova e come raggiungerlo

Il Castello dei Conti Guidi si trova nel centro storico di Poppi (uno dei Borghi più belli d’Italia), in provincia di Arezzo, all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. La sua posizione privilegiata lo rende facilmente raggiungibile sia da Firenze sia da Arezzo.

Chi viaggia in auto può percorrere l’autostrada A1 uscendo ad Arezzo e proseguendo lungo la Strada Regionale 71 in direzione Casentino. Per chi preferisce i mezzi pubblici, il borgo è collegato da autobus e dalla linea ferroviaria Arezzo-Stia che attraversa la valle, con fermata Poppi a circa 15 minuti a piedi dal castello.

Il Castello Utveggio, il maniero sospeso tra cielo e mare che veglia su Palermo

28 mai 2026 à 15:30

Il Castello Utveggio è uno dei luoghi più suggestivi che dominano la città di Palermo. Situato sulla cima di Monte Pellegrino a quota 346 metri, questo edificio in stile neogotico con influenze liberty è spesso scambiato per un antico castello, ma in realtà si tratta di una costruzione del 1934, realizzata con finalità turistiche.

La sua posizione panoramica offre una vista straordinaria sul Golfo di Palermo, rendendolo una meta molto amata da turisti, fotografi e appassionati di architettura. Oggi il Castello Utveggio è anche simbolo di rinascita e valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico siciliano.

La storia del Castello Utveggio

Il Castello Utveggio fu costruito nel 1934 per volontà del Cavaliere Michele Utveggio, con l’intento di realizzare una struttura ricettiva di lusso. L’intera struttura (edificio principale, strada di accesso con ponte, arredo esterno, grandi serbatoi di acqua potabile, impianto di sollevamento e magazzini) venne finalizzata in appena 5 anni ma il Grand Hotel non ebbe la fortuna desiderata.

Durante il secondo dopoguerra conobbe periodi di abbandono e atti vandalici. La Regione Siciliana nel 1984, divenuta proprietaria, avviò interventi di recupero per ripristinare gli arredi interni e esterni. L’edificio divenne così la sede di una Scuola di Eccellenza, il CERISDI (Centro Ricerche e Studi Direzionali).

Dopo questo periodo di rinascita, in cui ospitò anche Papa Giovanni Paolo II, il Castello subì però un nuovo periodo di abbandono, causato dalla chiusura della scuola (2016), fino al 2025 quando venne finalmente riaperto al pubblico, dopo grandi lavori di restauro. Il Castello Utveggio di Palermo rappresenta oggi un importante esempio di riuso di architettura storica del Novecento.

Riapre il Castello Utveggio di Palermo
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Il suggestivo Castello Utveggio

Visitare il Castello

La riapertura del Castello Utveggio offre oggi a cittadini, scuole e turisti la possibilità di ammirare uno dei luoghi in stile neorinascimentale più simbolici della città di Palermo. Dal piazzale del castello si gode una vista spettacolare sulla città, sul porto storico e sull’intero Golfo di Palermo, soprattutto al tramonto.

La visita al Castello è gratuita con prenotazione obbligatoria e ingresso in gruppi. I tour si svolgono di lunedì (per le visite scolastiche), giovedì, venerdì, sabato e domenica per le visite individuali con possibilità di scegliere tra i turni mattutini (ore 10, 11 e 12) e quelli pomeridiani (ore 16, 17 e 18). La visita dura circa 50 minuti ed è condotta in italiano e inglese.
Per le prenotazioni, consultare il sito del Turismo del Comune di Palermo.

L’insieme di natura, storia e panorama rende questa zona una tappa imperdibile per chi desidera scoprire il volto più autentico del capoluogo della Sicilia.

Castello Utveggio: come visitare il castello di Palermo
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Vista panoramica del Porto di Palermo con il Castello Utveggio

Dove si trova e come raggiungerlo

Il Castello di Utveggio si trova sulla sommità del Monte Pellegrino, nel territorio di Palermo, in una posizione dominante rispetto alla città e al mare che Goethe definì “il più bel promontorio del mondo”.

Il Castello Utveggio, per tutelare l’area naturalistica, non è raggiungibile in auto ma per accedere all’area è necessario usare le navette elettriche dedicate alle visite. Il punto di incontro è Largo Antonio Sellerio, alle falde del Monte Pellegrino. Al termine della visita prenotata la navetta ricondurrà i viaggiatori al punto di incontro. La visita e i trasferimenti sono accessibili anche alle persone con disabilità.

Bandiere Verdi e Nere di Legambiente: le montagne più (e meno) sostenibili del 2026

28 mai 2026 à 11:30

Le Alpi italiane continuano a essere un laboratorio di sostenibilità, innovazione e nuove forme di turismo responsabile. A raccontarlo è il nuovo report di Legambiente dedicato alle Bandiere Verdi e Nere 2026, il riconoscimento che ogni anno premia le esperienze virtuose della montagna e segnala, al contrario, i progetti considerati dannosi per l’ambiente alpino.

L’iniziativa, presentata durante il X Summit nazionale delle Bandiere Verdi, mette al centro comunità locali, economia territoriale, tutela degli ecosistemi e qualità della vita in quota. Quest’anno sono 19 le Bandiere Verdi assegnate lungo l’arco alpino.

Bandiere Verdi 2026

Le realtà premiate da Legambiente rappresentano modelli concreti di sviluppo sostenibile in montagna. I riconoscimenti sono stati assegnati a comuni, cooperative, associazioni, università e gruppi di cittadini impegnati nella cura del territorio e nella costruzione di economie locali resilienti.

La regione in vetta alla classifica con 5 Bandiere Verdi è il Friuli-Venezia Giulia, seguita da Trentino-Alto Adige con 4, Piemonte e Lombardia con 3, Valle D’Aosta e Veneto con 2.

Tra le esperienze più interessanti spicca il collettivo Robida, in Friuli-Venezia Giulia, che ha trasformato il borgo di Topolò-Grimacco (UD) in un centro permanente dedicato alla rigenerazione culturale e sociale della montagna. In Piemonte è stata premiata l’attività del Comitato Dora Baltea Viva, impegnato nella tutela del fiume attraverso percorsi partecipativi e iniziative di sensibilizzazione ambientale.

Importante anche il riconoscimento assegnato alla cooperativa sociale “I Love Val Brembana”, in provincia di Bergamo, capace di unire inclusione lavorativa e sviluppo locale grazie all’inserimento professionale di persone fragili in attività legate al territorio montano.

In Veneto, invece, è stato valorizzato il progetto del Sentiero delle Dolomiti in Miniatura e del Centro Orti Rupestri di San Tomaso Agordino (BL), esempio di turismo lento e valorizzazione paesaggistica. A Chiuro (SO) è stato premiato invece il progetto che punta a proteggere la stagione degli amori dei cervi.

Grande attenzione anche alla salvaguardia delle tradizioni alpine. In Trentino il progetto “Bollait” ha rilanciato la lavorazione etica della lana del Lagorai creando una filiera sostenibile che coinvolge allevatori, artigiane e comunità locali. In Valle d’Aosta, la cooperativa femminile artigianale Les Tisserands continua invece a preservare da oltre mezzo secolo la tessitura tradizionale del Drap utilizzando la lana della pecora Rosset, razza autoctona valdostana.

Tra le premiate ci sono anche l’Università di Torino e quella di Trento.

Le categorie scelte nel 2026 da Legambiente per l’assegnazione delle Bandiere Verdi sono state:

  • comunità e rigenerazione dei territori
  • conoscenza e ricerca
  • cura dell’acqua e degli ecosistemi
  • economie e filiere locali
  • turismo e abitare
Le Bandiere Verdi 2026 di Legambiente
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Veduta aerea di Cornello dei Tasso, Val Brembana

Bandiere Nere 2026

Accanto alle eccellenze non mancano però situazioni considerate critiche da Legambiente. Nel 2026 sono sette le Bandiere Nere assegnate per denunciare interventi giudicati incompatibili con la tutela dell’ambiente alpino e con un modello di sviluppo sostenibile della montagna.

Il Trentino-Alto Adige è la regione con il maggior numero di segnalazioni negative, tre in totale, seguito dal Friuli-Venezia Giulia con due, mentre Piemonte e Veneto ricevono una Bandiera Nera ciascuno.

Tra i casi più discussi figura quello legato al comune di Cortina (BL), dove Legambiente critica la realizzazione della nuova pista da bob e della cabinovia Apollonio-Socrepes collegate alle Olimpiadi invernali 2026. Secondo l’associazione ambientalista, sarebbero state ignorate alternative più sostenibili e sottovalutati i rischi legati al dissesto idrogeologico.

Bandiere Verdi 2026, ecco le spiagge scelte dai pediatri per i bambini

28 mai 2026 à 10:14

Le Bandiere Verdi rappresentano uno dei riconoscimenti più importanti per le località balneari adatte alle famiglie con bambini. Certificate dai pediatri, le spiagge considerate ideali per i più piccoli rispondono a criteri precisi: fondali bassi e sicuri, acque cristalline, ampi spazi per giocare, presenza di bagnini, servizi dedicati e aree dove i bambini possano divertirsi in tranquillità.

Per il 2026 le Bandiere Verdi salgono a 164 complessive, di cui 153 in Italia. Il progetto, nato nel 2008, continua così a premiare le migliori destinazioni family friendly del Mediterraneo e non solo. Quest’anno sono state introdotte sei nuove località, tre italiane e tre africane, confermando la crescente attenzione verso il turismo balneare pensato per le famiglie.

La cerimonia di consegna ufficiale delle Bandiere Verdi 2026 si svolgerà nella sede del Comune di Termoli (Campobasso) sabato 11 luglio.

Il Castello di Santa Severa, dove il mare incontra la storia e l’estate diventa magia

27 mai 2026 à 17:00

Il Castello di Santa Severa è uno dei luoghi storici più affascinanti del litorale laziale, situato a pochi chilometri a nord di Roma nel comune di Santa Marinella. Affacciato direttamente sul Mar Tirreno, rappresenta un raro esempio di complesso monumentale rimasto intatto nel tempo e oggi valorizzato come spazio multifunzionale.

La sua posizione panoramica e la lunga storia che lo caratterizza lo rendono una meta ideale per chi desidera unire cultura, mare e archeologia in un’unica visita. Il castello è facilmente riconoscibile per la sua imponente struttura che domina la costa e racconta secoli di trasformazioni storiche e sociali.

La storia del Castello di Santa Severa

Il Castello di Santa Severa sorge sul sito di Pyrgi, città portuale collegata all’antica Caere (Cerveteri) fondata tra la fine del VII e gli inizi del VI secolo a.C.. Durante il III secolo a.C., attraverso la romanizzazione del territorio costiero, su una parte del sito etrusco venne fondato il castrum romano di Pyrgi. In epoca medievale il sito venne poi trasformato in borgo conosciuto come Castellum Sanctae Severae mentre il castello venne costruito nel XIV secolo.

Nel corso dei secoli il castello passò attraverso vari proprietari fino a diventare un presidio strategico dello Stato Pontificio lungo la costa laziale. Dopo un periodo di massimo splendore raggiunto nel Seicento, il Castello ebbe una lenta decadenza fino a essere utilizzato come postazione militare strategica dai tedeschi nel 1943.

Visitare il Castello

Oggi il Castello di Santa Severa è un importante spazio multifunzionale che ospita mostre, eventi e percorsi espositivi. La visita permette di esplorare le antiche mura, le torri e il cortile interno, oltre al Museo del Mare e della Navigazione Antica che racconta il legame tra il castello e il Mediterraneo.

Il complesso offre anche aree verdi, spazi per eventi all’aperto e un’area archeologica che testimonia le origini antiche del sito.

Estate 2026 al Castello di Santa Severa: gli eventi
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Il Castello di Santa Severa è uno spazio multifunzionale

Eventi estivi al Castello di Santa Severa

Durante l’estate il Castello diventerà il cuore pulsante della cultura del Lazio grazie alla rassegna “Vivi il Castello di Santa Severa 2026”, promossa dalla Regione Lazio e organizzata da LAZIOcrea con la direzione artistica di ATCL – Circuito Multidisciplinare del Lazio.

Dal 1 giugno al 30 agosto il grande prato ai piedi della fortezza ospiterà un fitto calendario di appuntamenti tra musica, teatro, cinema, letteratura e arte contemporanea.

La stagione si apre con la mostra “Happy Birthday to You Marilyn Monroe”, un omaggio alla diva hollywoodiana con oltre cento opere tra cui lavori di Andy Warhol e altri artisti internazionali, che raccontano il mito e la fragilità di Marilyn.

Il programma musicale include concerti di artisti come Fabrizio Moro, Ermal Meta, Alex Britti, Stadio, Gaia e Alexia, oltre a eventi dedicati al jazz, allo swing e alla lirica. Spazio anche ai giovani talenti con il contest LazioSound e ospiti speciali come Noemi.

Il teatro propone spettacoli per famiglie e grandi nomi della scena italiana, mentre il cinema all’aperto alterna classici Disney e commedie italiane. Non mancano danza, talk di attualità, incontri letterari con “Libri e Calici”, iniziative enogastronomiche e visite guidate.

Per maggiori informazioni, visitare il sito ufficiale del Castello di Santa Severa.

Dove si trova e come raggiungerlo

Il Castello di Santa Severa si trova sulla costa tirrenica del Lazio, nel comune di Santa Marinella, a circa 50 chilometri da Roma. È facilmente raggiungibile sia in auto tramite la SS1 Aurelia, sia in treno grazie alla linea ferroviaria regionale con fermata Santa Severa Nord.

Tra mare, città d’arte e borghi, le mete di viaggio degli italiani per l’estate 2026

27 mai 2026 à 15:15

Le previsioni per la stagione estiva 2026 mostrano un turismo in ulteriore consolidamento, con una domanda che cresce nonostante il contesto internazionale incerto. Tra luglio e agosto sono attese circa 171,8 milioni di presenze con una componente estera (regno Unito, Stati Uniti e Svizzera) sempre più determinante anche grazie alla maggiore flessibilità delle prenotazioni (i primi mesi dell’anno hanno già confermato il trend positivo, con un incremento delle presenze del 16%).

Grazie ai dati Isnart e Unioncamere si può osservare che un’impresa su 4 registra un aumento delle prenotazioni.

Gli italiani continuano a scegliere soprattutto destinazioni accessibili, sicure e ricche di esperienze, alternando città d’arte, borghi e località balneari o montane. Anche le prenotazioni anticipate segnalano una stagione già in parte definita, con un mercato più organizzato e dinamico rispetto al passato.

Le destinazioni più scelte dagli italiani

Le scelte degli italiani per l’estate 2026 si concentrano su un mix sempre più equilibrato tra grandi città d’arte, località di prossimità e destinazioni outdoor.

Grazie ai dati registrati durante le vacanze pasquali, si può affermare che le città restano un punto fermo, con Roma (che domina il segmento spirituale), Venezia tra le mete più richieste, grazie all’offerta culturale e alla forte attrattività internazionale, Livigno per il turismo sportivo e poli religiosi come Assisi, Pompei e San Giovanni Rotondo.

Accanto ai grandi centri urbani cresce l’interesse per borghi e destinazioni lente, spesso scelti per vacanze più brevi ma immersive, oltre che per località lacustri e collinari. Tra queste spiccano luoghi come Bolsena, Garda, Urbino, Orvieto, Alba, Montalcino, Spello e Castiglione del Lago.

Parallelamente, si rafforza il turismo legato alla natura e allo sport, con le località montane italiane sempre più centrali nelle preferenze (Sestriere, Selva di Val Gardena, Roccaraso, Abetone Cutigliano).

Sul fronte della domanda, circa il 31,8% degli operatori segnala un aumento dei turisti italiani, mentre quasi la metà evidenzia stabilità. Cresce però in modo più deciso la componente estera, con un +34,7% di prenotazioni internazionali. Questo conferma il ruolo dell’Italia come destinazione privilegiata nei flussi europei e intercontinentali, anche grazie alla solidità del sistema ricettivo.

Le mete dell'estate 2026: i dati Isnart e Unioncamere
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Vista aerea della città di Orvieto

Crescita della domanda e nuove abitudini di prenotazione

Il quadro complessivo del turismo per l’estate 2026 evidenzia una crescita sostenuta della domanda e un cambiamento nelle abitudini di prenotazione. Le stime indicano 171,8 milioni di presenze tra luglio e agosto, con una crescita del 4,6% e una componente estera sempre più rilevante.

Nei primi mesi dell’anno il trend è già stato positivo, con 71,6 milioni di presenze e un aumento del 16% rispetto all’anno precedente, trainato soprattutto dai visitatori internazionali (+23%). Anche il segmento degli affitti brevi mostra un andamento in crescita, con 8,7 milioni di notti prenotate. Sul fronte delle prenotazioni estive, il mercato ricettivo registra già 9,6 milioni di prenotazioni, in aumento del 18,4%, segnale di una stagione costruita sempre più in anticipo.

Le imprese del settore segnalano inoltre una tenuta del mercato interno e un rafforzamento di quello estero, con una quota significativa di operatori che registra stabilità e una parte crescente che osserva incrementi. Questo andamento è sostenuto anche dalla maggiore flessibilità nelle politiche di cancellazione e dalla crescita dei canali di vendita diretti. In parallelo, il turismo italiano continua a beneficiare della percezione di sicurezza e della varietà dell’offerta, elementi che contribuiscono a mantenere il Paese tra le destinazioni più competitive a livello globale.

City break da sogno in Spagna tra arte e mare: voli economici con la promozione di Vueling

27 mai 2026 à 14:22

Organizzare un city break in Spagna questa estate sarà ancora più semplice grazie alla promozione Vueling dedicata ai voli verso alcune delle città più amate d’Europa. Sul portale delle offerte della compagnia aerea è possibile trovare tariffe vantaggiose per partire dall’Italia e raggiungere mete perfette per un weekend o una breve vacanza tra cultura, cucina tipica e frizzante vita notturna. La promozione Vueling permette di prenotare voli diretti con sconti fino al 20%.

La Spagna continua a essere una delle destinazioni più richieste dai turisti italiani grazie alla varietà delle sue città. Inoltre, i collegamenti frequenti e la breve durata dei voli rendono queste mete perfette anche per un city break di pochi giorni.

Le offerte, disponibili sul sito Vueling, possono essere acquistate (tramite l’app mobile o direttamente sul sito ufficiale) fino al 31 maggio 2026 per voli dal 22 giugno al 30 settembre 2026.

Madrid, il cuore pulsante della Spagna

Madrid è una delle capitali europee più vivaci e affascinanti, ideale per un city break all’insegna della cultura e del divertimento. La città conquista i viaggiatori con i suoi viali immensi, le piazze ricche di fascino e i famosissimi musei come il Prado, il Reina Sofía e il Thyssen-Bornemisza. Passeggiare nella zona di Puerta del Sol, cuore pulsante della città, o nel quartiere La Latina, in pieno centro, permette di vivere l’atmosfera autentica della capitale spagnola, tra locali tipici e tapas bar sempre pieni di gente.

Visitando Madrid durante l’estate si può approfittare delle lunghe giornate per scoprire anche i parchi cittadini come il Retiro, perfetto per rilassarsi dopo una giornata tra shopping e visite culturali o per praticare sport. La città offre inoltre una vita notturna molto attiva, con rooftop panoramici dove gustare un drink con vista e locali aperti fino a tarda notte.

Grazie alla promo Vueling è possibile volare da Roma a Madrid l’11 luglio a partire da 68,36 euro.

Promozione Vueling con sconti fino al 20%
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Puerta del Sol, Madrid

Barcellona, la metropoli cosmopolita

Barcellona è una delle città più amate per un city break in Spagna grazie al perfetto mix tra spiagge, arte e divertimento. Le opere di Gaudí, come la Sagrada Família, il Park Güell e la Casa Batlló, rappresentano alcune delle attrazioni più visitate dai turisti provenienti da tutto il mondo. Anche una semplice passeggiata lungo la scenografica Rambla o un giro nel quartiere Gotico permette di respirare il fascino cosmopolita della città catalana.

Visitando la città durante il mese di agosto si può anche combinare cultura e relax sul mare. Le spiagge cittadine, come la Barceloneta, facilmente raggiungibili dal centro, sono perfette per concedersi qualche ora di sole dopo aver visitato musei, mercati storici e locali tipici.

Con la promo Vueling si può volare da Bologna a Barcellona il 21 agosto a partire da 47,99 euro.

Bilbao, la capitale dell’arte e dell’avanguardia

Bilbao è una destinazione sempre più apprezzata per un city break diverso dal solito. Situata nei Paesi Baschi, la città unisce architettura moderna e tradizione gastronomica, offrendo un’esperienza autentica lontana dalle mete più famose della Spagna. Simbolo della città è il Museo Guggenheim, capace di attirare visitatori da tutta Europa grazie alla sua struttura futuristica.

Oltre all’arte contemporanea, Bilbao conquista per la qualità della cucina. I celebri pintxos, serviti nei bar del centro storico, regalano un viaggio tra le delizie della tradizione basca. Passeggiare lungo il fiume Nervión o visitare il Casco Viejo permette inoltre di scoprire il volto più autentico della città.

La promo Vueling propone voli da Napoli a Bilbao l’8 settembre a partire da 54,14 euro.

Château de Vaux-le-Vicomte, il castello alle porte di Parigi che merita un viaggio

26 mai 2026 à 17:00

Il Château de Vaux-le-Vicomte, situato a 50 chilometri da Parigi, è uno dei castelli più spettacolari di tutta la Francia e una tappa ideale per chi desidera arricchire un viaggio nella capitale con un’escursione fuori porta.

Con la sua architettura barocca perfettamente armoniosa, i giardini geometrici e gli interni sontuosi, rappresenta un capolavoro del XVII secolo che ha ispirato persino la costruzione di Versailles. Visitare questo luogo significa immergersi nella storia della nobiltà francese e scoprire un esempio perfetto di eleganza e potere assoluto.

È una meta molto amata anche dagli appassionati di fotografia e dai viaggiatori che cercano luoghi meno affollati rispetto ai classici itinerari parigini.

Come viaggeremo nell’estate 2026: la voglia di partire resiste, ma le abitudini di viaggio cambiano

26 mai 2026 à 15:00

Secondo il Global Travel Confidence Index 2026 pubblicato da Allianz Partners, il settore turistico globale si prepara a un’estate 2026 caratterizzata da una forte voglia di partire, ma anche da nuove abitudini di viaggio influenzate da costi crescenti, incertezza geopolitica e maggiore attenzione alla sicurezza.

L’indagine, realizzata su circa 11.000 intervistati in dieci mercati chiave (Italia, Cina, Francia, Germania, Regno Unito, India, Paesi Bassi, Spagna, Svizzera e Stati Uniti) con il supporto di Ipsos, mostra un quadro chiaro: viaggiare resta una priorità assoluta, ma cambiano le modalità con cui le persone organizzano le proprie vacanze. Nonostante le tensioni internazionali e le pressioni economiche, il 74% dei viaggiatori dichiara l’intenzione di partire anche nel 2026, segno che la domanda turistica rimane solida e resiliente.

Una domanda di viaggio ancora forte, ma sempre più vicina a casa

Il desiderio di vacanza non diminuisce, ma si adatta al contesto globale. Oltre sette intervistati su dieci considerano il viaggio estivo un elemento irrinunciabile, mentre per l’86% rappresenta una vera priorità personale. Allo stesso tempo, emerge una chiara tendenza verso destinazioni più vicine e facilmente raggiungibili: il 42% degli intervistati prevede di restare nel proprio Paese per le vacanze estive 2026 (in linea con il dato italiano), con una forte preferenza per località costiere, rurali o montane (31%) e, in misura minore, per le città (19%), scelte soprattutto per il rapporto qualità-prezzo.

Questo fenomeno si inserisce in un più ampio ripensamento del modo di viaggiare: non solo destinazioni domestiche, ma anche soggiorni più brevi, flessibili e orientati alla praticità. In diversi mercati, come Italia, Francia e Spagna, la quota di viaggi interni resta particolarmente elevata, mentre paesi come Svizzera e Paesi Bassi mostrano una maggiore propensione a viaggiare all’estero.

Parallelamente, cresce anche la ricerca di esperienze significative: oltre il 54% dei viaggiatori dichiara di voler partecipare a eventi culturali, concerti, festival o attività immersive, confermando l’ascesa del turismo esperienziale come elemento centrale delle vacanze 2026.

Costi, sicurezza e nuove abitudini di consumo turistico

Accanto alla voglia di partire, emergono però diverse preoccupazioni che influenzano le scelte dei viaggiatori. Oltre il 70% degli intervistati teme l’impatto dei conflitti internazionali sull’economia globale, mentre oltre la metà ha già modificato o riconsiderato la propria destinazione a causa di restrizioni, controlli alle frontiere o percezioni legate alla sicurezza personale. A pesare sono anche i timori per ritardi aerei, cancellazioni, smarrimento dei bagagli e problemi sanitari.

Un altro fattore decisivo è quello economico. Il 61% dei viaggiatori afferma di ridurre le spese non essenziali per poter sostenere il budget delle vacanze, mentre quasi la metà ha già adattato il proprio viaggio in base ai costi. Il budget medio globale si attesta intorno ai 1.572 euro a persona, con forti differenze tra Paesi: si passa dagli 800 euro previsti in India ai 2.580 euro della Svizzera, mentre Italia, Francia e Spagna restano sotto la media globale.

In questo scenario, anche il comportamento dei viaggiatori cambia: maggiore attenzione alla pianificazione, scelta di offerte più flessibili e crescente utilizzo di strumenti digitali per organizzare ogni fase del viaggio. L’estate 2026 si delinea così come una stagione in cui il turismo non rallenta, ma si trasforma, adattandosi a un mondo più complesso e in continua evoluzione.

Uno dei migliori viaggi in treno costieri d’Europa? Secondo il Guardian è in Italia

26 mai 2026 à 14:00

C’è un tratto ferroviario nel Sud Italia che, secondo The Guardian, rientra tra i viaggi in treno costieri più belli d’Europa. Non si tratta di un convoglio di lusso né di una linea ad alta velocità, ma di una tratta locale che attraversa alcuni degli scenari più suggestivi della Calabria. Il quotidiano britannico ha inserito infatti la Ferrovia Ionica accanto a itinerari panoramici in Scozia, Irlanda, Germania e Spagna, premiando la capacità di questo percorso di restituire il fascino autentico del litorale.

Tra baie, promontori, piccoli centri affacciati sul mare e il profilo severo dell’Aspromonte sullo sfondo, il viaggio da Reggio Calabria a Soverato è un concentrato di paesaggi che cambiano continuamente. E proprio questa alternanza tra mare e montagna rende la linea una delle esperienze ferroviarie più sorprendenti d’Europa.

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