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Aujourd’hui — 16 mars 2026SiViaggia

Voli per Londra da 25 euro: tre mete per scoprire il fascino della campagna inglese con Vueling

Par : elenausai10
16 mars 2026 à 15:00

Londra è una città inarrestabile che accoglie con il suo caos magnetico, le luci al neon dei locali più trendy di Soho e una scena gastronomica in continua evoluzione. Eppure, per quanto si possa amare l’energia travolgente della capitale, arriva sempre il momento in cui compare il desiderio di scoprire anche le mete nei dintorni. Un aspetto al quale hanno contribuito anche film e serie tv, tra cui l’ultima stagione di Bridgerton.

Se state cercando un’occasione per rigenerarvi senza dover pianificare lunghi e costosi weekend, questo è il momento perfetto. Grazie alla nuova promozione lanciata da Vueling, è possibile prenotare voli per la capitale britannica con tariffe a partire da 25 euro. L’offerta è valida per acquisti effettuati tra il 16 e il 22 marzo 2026 per volare nel periodo compreso tra il 1 aprile e il 30 giugno 2026. Un’opportunità imperdibile per regalarsi una giornata diversa, all’insegna di atmosfere romantiche e scorci cinematografici.

L’Inghilterra georgiana di Stamford

Stamford è spesso definita la più bella città in pietra d’Inghilterra. Raggiungibile in treno in circa un’ora e mezza da King’s Cross (con un rapido cambio a Peterborough), qui potrete passeggiare per le sue strade immergendovi in un paesaggio urbano rimasto pressoché intatto dal XVIII secolo, un vero set a cielo aperto tra edifici in pietra calcarea e antiche chiese medievali.

Poco distante dal centro si trova la sontuosa Burghley House, una delle residenze elisabettiane più spettacolari del Paese, tanto da essere stata utilizzata come location nel film Frankestein di Benicio del Toro, premiato agli Oscar. Se avete amato il film, questa è sicuramente una tappa da inserire nel vostro itinerario!

Sulle tracce di Bridgerton nel Surrey

Se il desiderio è quello di scambiare il traffico di Londra con la quiete della campagna, il Surrey è la risposta più immediata, grazie a treni frequenti che in circa 40 minuti partono dalla stazione di Waterloo. Questa contea è diventata il cuore pulsante delle riprese di Bridgerton, tra lo sfarzo di Hampton Court Palace, il maestoso palazzo Tudor scelto per rappresentare i ricevimenti della corte reale tra giardini sconfinati e cortili in mattoni rossi, e la romantica quiete di Loseley Park.

Quest’ultima è una vasta tenuta privata che ospita una dimora elisabettiana del XVI secolo. Passeggiando tra la Great Hall e i suoi arredi storici, si percepisce quell’atmosfera raccolta che ha già conquistato produzioni come la serie Netflix The Crown e il film La Favorita.

Hampton Court Palace, location di Bridgerton 4
iStock
Hampton Court Palace, tra le location di Bridgerton 4

Tra i segreti medievali di Canterbury

Il profilo della Cattedrale di Canterbury annuncia l’arrivo in una delle città più famose del Regno Unito, situata a solo un’ora di treno da St. Pancras.

Questa meta attira visitatori da oltre mille anni, da quando il drammatico assassinio di Thomas Becket nel 1170 la trasformò in un centro fondamentale per l’Europa intera. È anche un luogo dove la letteratura prende vita perché qui Geoffrey Chaucer ambientò i suoi celebri “I racconti di Canterbury”, rendendo immortali i viaggi dei pellegrini medievali. Imperdibili sono i Westgate Gardens, un gioiello botanico dove il fiume Stour scorre placido costeggiando le antiche mura medievali, tra aiuole curate e alberi secolari.

Oggi, perdendosi tra le vie acciottolate del centro, è possibile scovare altri angoli di quiete come il giardino del pub The Dolphin o cenare all’interno di The Pound, un ristorante unico ricavato nella più grande porta medievale sopravvissuta in Inghilterra.

Mare o montagna? Il Times incorona due mete italiane tra le migliori dell’estate 2026

Par : elenausai10
16 mars 2026 à 13:35

L’estate 2026 segna il ritorno del viaggio sensoriale, quello che rifugge le destinazioni più famose per cercare la consistenza leggera del lino sulla pelle o il profumo resinoso dei boschi senza la calca tipica dell’alta stagione. Il segreto per vivere una vacanza diversa risiede nella capacità di scovare l’alternativa preziosa e, in Italia, le possibilità per trovarla sono davvero tante. Il Times, per esempio, ha incoronato due mete italiane tra le migliori da raggiungere durante i mesi più caldi, dando spazio sia al mare che alla montagna.

La bussola del quotidiano inglese punta verso territori che hanno saputo restare fedeli a se stessi, sia che si scelga la costa salernitana, sia che si preferisca l’abbraccio fresco delle vette alpine.

Il ritmo rilassato del Cilento

Mentre la vicina Costiera Amalfitana brilla per la sua mondanità, il Cilento si svela come un’oasi di ritmi dilatati. Questa vasta area nel cuore della Campania è un mosaico di borghi, vette montuose e oltre cento chilometri di litorale che si specchiano in acque color smeraldo.

L’eredità della Magna Grecia vive a Paestum, dove si trovano i tre templi dorici meglio conservati al mondo. Ma la storia in Cilento si respira ovunque: dalle tracce filosofiche di Parmenide a Velia fino alla maestosità della Certosa di San Lorenzo a Padula, il monastero più grande d’Europa. Per chi cerca il contatto con la natura, le Grotte di Pertosa-Auletta offrono un viaggio suggestivo su un fiume sotterraneo, mentre lungo la costa le leggende delle sirene rivivono a Punta Licosa o tra le grotte marine di Palinuro e della costa degli Infreschi.

Freschezza e natura in Alto Adige

A chi preferisce la freschezza delle vette, il Times consiglia l’Alto Adige, descritto come una regione dove i vigneti e i cipressi si tingono di una luce dorata dal sapore mediterraneo. Qui, l’estate trasforma le piste da sci in sentieri profumati di pino, invitando a seguire la Strada del Vino fino al Lago di Caldaro. Essendo il bacino alpino più caldo della provincia, questo specchio d’acqua diventa un’oasi di pedalò e windsurf, il tutto sotto lo sguardo di Castelchiaro che domina la valle dall’alto delle sue rovine.

La montagna estiva si rivela anche un paradiso dell’outdoor con una rete infinita di percorsi per mountain bike. Per un pizzico di adrenalina in più, sopra la città termale di Merano, la stazione di Merano 2000 propone l’Alpin Bob, uno slittino su rotaia che corre tra i pascoli in fiore.

In aggiunta ai consigli del Times, noi vi suggeriamo di regalarvi un picnic a base di pani tipici croccanti, formaggi di malga e salumi locali, sapori decisi che trovano il loro equilibrio perfetto se accompagnati da un calice di Schiava, il vino rosso rubino simbolo della zona. Il brindisi ideale a una vacanza estiva perfetta.

Lago di Caldaro e vigneti dell'Alto Adige
iStock
Il Lago di Caldaro è una tappa imperdibile in Alto Adige

À partir d’avant-hierSiViaggia

Ponti di primavera e Pasqua: le mete sicure dove viaggiare per riscoprire la bellezza in tempi incerti

Par : elenausai10
13 mars 2026 à 12:55

Il calendario del 2026 ci regala incastri perfetti: dalla Pasqua ai weekend lunghi del 25 aprile e del primo maggio, le occasioni per staccare la spina non mancano. Con le tensioni geopolitiche attuali non è facile mantenere la serenità, ma qui proveremo a consigliarvi delle mete da raggiungere per alleggerire i pensieri e ricordarci che il viaggio è bellezza e lo scambio tra culture la soluzione migliore a ogni sfida.

Queste le destinazioni sicure da raggiungere per una fuga di 3-4 giorni in Europa durante i ponti di primavera.

Non solo tulipani: la primavera si vive tra le peonie del campo you pick Tulipania

Par : elenausai10
13 mars 2026 à 11:28

In primavera, tutti impazziscono per i tulipani. D’altronde sono belli da guardare, annusare e fotografare e, in alcuni spazi, si possono anche raccogliere. Uno dei luoghi più amati d’Italia dove fare questa esperienza è Tulipania, che quest’anno ha deciso di ampliare la sua offerta introducendo una novità dedicata a chi cerca qualcosa di diverso: il campo delle peonie.

A Bonate Sopra, questo spazio “you pick” inaugura una stagione dove la raccolta dei fiori diventa un’occasione per staccare la spina. La peonia, con le sue corolle ampie e i petali delicati, prende il posto dei tulipani per qualche settimana, offrendo un colpo d’occhio che vira dal bianco crema al rosa cipria, fino ai toni più accesi del corallo.

Treni in ritardo, una nuova classifica svela le tratte peggiori d’Italia e d’Europa

Par : elenausai10
13 mars 2026 à 10:10

Se alla stazione dei treni avete fissato più volte un tabellone luminoso che lampeggia un ritardo di 15 minuti (diventati poi 30, poi 45), sappiate che non siete soli. Nel 2025, i treni europei hanno accumulato la bellezza di 136 anni di ritardo complessivo. È un dato che fa sorridere (se state leggendo queste righe da tutt’altra parte che una panchina in attesa dell’arrivo di un treno in ritardo), soprattutto se pensate che, se un unico passeggero avesse dovuto scontare tutti i minuti persi, avrebbe iniziato l’attesa poco prima del 1900!

Sono questi i dati ottenuti dall’ultimo report della società belga Chuuchuu. Su oltre 17 milioni di arrivi analizzati, la media della puntualità si è fermata all’80,9%. In pratica, quasi un treno su cinque arriva oltre l’orario previsto. Se viaggiate di pomeriggio, dopo le 17:00, le probabilità di fare tardi a cena s’impennano, ma il vero paradosso riguarda la notte: i treni notturni, infatti, devono combattere per un centimetro di binario con i treni merci, finendo spesso per avere la peggio.

Treni in ritardo in Italia: le tratte peggiori

L’Italia si piazza al sesto posto nella classifica europea della puntualità, con un tasso del 62%. Ma è il dato aggregato a lasciare a bocca aperta: nel solo 2025, i convogli hanno accumulato complessivamente 22,7 anni di ritardo. Un numero impressionante che ci posiziona al secondo posto in Europa per tempo totale perso, subito dopo la Germania

Se l’Alta Velocità prova a tenere il passo, sono gli Intercity a soffrire i disagi maggiori. La tratta più lenta d’Italia è risultata l’Intercity 795 Torino Porta Nuova-Reggio Calabria Centrale: un viaggio che nel 2025 ha registrato una media di 55,5 minuti di ritardo. Non va meglio sulla linea Milano-Siracusa: l’IC 1963 e l’IC 1962 viaggiano costantemente con oltre 50 minuti di scarto sulla tabella di marcia.

Anche le stazioni raccontano storie diverse. Se state aspettando un treno ad Ascea o a Pisciotta-Palinuro, in Campania, qui i ritardi medi superano i 15 minuti. Al contrario, la piccola stazione di Paestum si rivela particolarmente efficiente con il 98,5% di puntualità. Per chi invece deve volare, il collegamento Roma Termini-Fiumicino resta l’eccellenza italiana: appena 0,6 minuti di ritardo medio e una puntualità che sfiora il 96%.

I treni in ritardo in Europa

Se pensavate che la Germania fosse il regno dell’efficienza, i dati del 2025 vi faranno ricredere. La Deutsche Bahn è il vero fanalino di coda europeo: solo il 58,5% dei treni è arrivato puntuale, accumulando da sola quasi 67 anni di ritardo. La stazione centrale di Bonn è diventata l’incubo dei pendolari, con una puntualità che crolla al 26,8%.

Dalle analisi è interessante vedere anche quali sono stati i giorni migliori e peggiori. Il giorno più nero per i viaggiatori è risultato il 1° luglio 2025, dove la puntualità è scesa al 64%. Di contro, il 25 dicembre 2024 (a sorpresa) è stato il giorno più puntuale dell’anno, con meno treni in circolazione e binari liberi da ingorghi.

Questa la classifica della puntualità:

  1. Svizzera
  2. Paesi Bassi
  3. Belgio
  4. Austria
  5. Francia
  6. Italia
  7. Germania

A livello europeo, invece, queste sono risultate le tratte più lente:

  • EN 345 Stoccolma-Berlino: +81,1 minuti di ritardo medio
  • NJ 420 Innsbruck-Amsterdam: +80,8 minuti di ritardo medio
  • NJ 40490 Vienna-Amsterdam: +79,1 minuti di ritardo medio

La discoteca pop-up più celebre d’Europa sarà in un ex convento tra i Sassi di Matera, Patrimonio UNESCO

Par : elenausai10
10 mars 2026 à 12:29

L’incontro tra l’estetica del passato e le espressioni della modernità non è una dinamica inedita, ma un percorso già tracciato da grandi eventi che hanno fatto scuola (e acceso dibattiti): si pensi alla monumentale sfilata di alta moda di Dolce & Gabbana tra le colonne del Tempio della Concordia ad Agrigento, o all’esibizione (senza pubblico) dei Pink Floyd all’Anfiteatro Romano di Pompei per girare un film-concerto.

Tuttavia, esistono anche dei progetti capaci di spostare il confine della percezione pubblica ancora più in là, oltre i soliti canoni della fruizione museale. È il caso di Detour Discotheque, la discoteca pop-up più celebre d’Europa che, dopo le vette svizzere e i fiordi islandesi, approda nel settembre 2026 alla Fondazione Le Monacelle, Patrimonio UNESCO a Matera. Si tratta di un complesso di eccezionale valore: un ex convento di clausura del XVI secolo, caratterizzato da un labirinto di ambienti scavati nella roccia, chiostri silenziosi e giardini pensili che si affacciano sulla gravina.

La notizia apre anche a una riflessione: è possibile trasformare un luogo nato per la clausura in una pista da ballo senza che il valore storico del sito diventi una semplice scenografia di lusso? Proprio su questo punto, anche voi potete dire la vostra nel sondaggio a fine articolo, rispondendo alla domanda se sia giusto, secondo voi, usare i siti storici come discoteche o no.

La nuova tappa italiana di Detour Discotheque

Il nuovo appuntamento, chiamato “La Dolce Vita Disco: Part II”, si terrà dall’11 al 13 settembre e promette di essere molto più di una semplice festa. Il programma di Detour Discotheque, già atterrato in Italia l’anno scorso in una masseria in Puglia, riflette la volontà di creare un’esperienza immersiva, alternando momenti di clubbing a sessioni di approfondimento: sono previsti talk sulle origini della musica disco, lezioni di cucina locale, esplorazioni guidate della città e momenti di relax.

La colonna sonora sarà curata da nomi di rilievo della scena internazionale e italiana, tra cui spiccano la londinese Sunni D, la DJ e speaker radiofonica Claudia C e l’emergente disco-funk Kashmere. Il sabato sera culminerà in un grande banchetto conviviale, unendo l’estetica delle mirror ball alla tradizione del territorio.

Nuove forme di fruizione per i beni Patrimonio UNESCO

La sfida di portare un evento pop-up in un sito UNESCO risiede nel trovare un equilibrio tra conservazione e fruizione. Va sottolineato che l’ex convento, sotto il nome di Fondazione Le Monacelle, parte integrante dei Sassi di Matera, che nel loro insieme sono stati dichiarati Patrimonio Mondiale dell’Umanità nel 1993, non è nuova alla contaminazione: il complesso è già un centro pulsante che ospita regolarmente mostre d’arte e rassegne culturali.

Tuttavia, il passaggio dalla funzione espositiva a quella del clubbing internazionale pone un interrogativo sulla natura stessa della valorizzazione. Se il concetto di “patrimonio vivente” suggerisce che i siti storici debbano restare parte attiva della vita contemporanea, resta da capire se esistano confini ideali tra le diverse forme di espressione o se ogni spazio possa diventare una location per l’intrattenimento d’avanguardia. L’evento di settembre sarà un caso studio interessante per osservare come si evolve il rapporto tra i grandi eventi privati e i beni tutelati dall’umanità.

Cambio dell’ora legale in Italia e nel mondo: chi sposta le lancette e chi le ferma (per sempre)

Par : elenausai10
10 mars 2026 à 11:13

Il rito del cambio dell’ora si ripete, puntuale, due volte l’anno. Per alcuni è il segnale che la primavera è finalmente alle porte, per altri, invece, un piccolo trauma da jet lag domestico che rovina il sonno della domenica. In Italia, il cambio dell’ora rimane un appuntamento fisso nel calendario, ma alzando lo sguardo oltre i nostri confini, ci accorgiamo che il mondo sta vivendo una vera e propria rivoluzione cronologica.

Il 2026, in particolare, segna un punto di svolta storico per la British Columbia, che dopo anni di consultazioni e attese, ha scelto di dire addio al cambio stagionale.

Indice del clima 2026, svelate le città dove si sta meglio (e peggio) in Italia

Par : elenausai10
10 mars 2026 à 09:57

C’è un nuovo parametro che sta ridisegnando la geografia dei nostri desideri: non più solo la bellezza di un monumento o la vivacità di una piazza, ma la qualità dell’aria che respiriamo e la dolcezza delle temperature sulla pelle. In un’epoca di estremi meteorologici, il vero lusso è diventato il benessere climatico. Ma dove si vive meglio (e peggio), oggi, in Italia?

A svelarlo è l’aggiornamento 2026 dell’Indice del clima del Sole 24 Ore, una bussola che, incrociando i dati di un intero decennio (2015-2025) forniti da 3bmeteo, ha stilato la gerarchia dei capoluoghi più accoglienti. L’indagine non si limita a contare le ore di sole, ma analizza quindici diversi indicatori, dalle ondate di calore ai giorni di pioggia, fino alla piacevolezza della brezza, per restituirci la fotografia di un Paese dove il comfort termico è diventato il primo fattore di vivibilità.

Riapre nel 2026 la spettacolare strada Trollstigen, l’esperienza on the road più bella d’Europa

Par : elenausai10
10 mars 2026 à 07:30

Dopo stagioni di incertezze e chiusure forzate, il 2026 segna finalmente l’anno della rinascita per una delle strade più spettacolari del mondo. La Trollstigen, nota come la “Scala dei Troll”, si appresta a riaprire i battenti nella sua interezza, restituendo ai viaggiatori quel nastro d’asfalto che sembra sfidare le leggi della fisica tra le vette della Norvegia occidentale.

Inaugurata nel 1936, cuce insieme la valle di Isterdalen e Valldal. Con una pendenza che tocca il 10% e 11 tornanti a gomito scolpiti nella roccia viva, la Trollstigen promette un’esperienza sensoriale totale: dal rombo della cascata Stigfossen, che compie un salto verticale di 320 metri proprio a ridosso della carreggiata, fino al cospetto delle maestose cime “La Regina” (Dronninga) e “Il Vescovo” (Bispen).

Le location della serie Tv Tanti Piccoli Fuochi con Reese Witherspoon e Kerry Washington

Par : elenausai10
9 mars 2026 à 15:00

Dall’omonimo romanzo del 2017 di Celeste Ng, torna la serie Tanti Piccoli Fuochi suddivisa in 8 episodi e candidata a 5 Emmy Awards che vede protagoniste Reese Witherspoon e Kerry Washington. Le due attrici interpretano due madri agli antipodi le cui vite si scontrano drammaticamente in un racconto denso di segreti e tensioni sociali.

Uscita nel 2020, arriva su Sky e in streaming su NOW da lunedì 9 marzo per portare gli spettatori italiani nel cuore di una comunità apparentemente perfetta, dove ogni giardino è curato e ogni facciata nasconde un mistero. Prodotta da nomi del calibro di Lynn Shelton, Liz Tigelaar e le stesse protagoniste, la serie vanta un cast d’eccezione che include anche Joshua Jackson e Rosemarie DeWitt.

Di cosa parla

L’adattamento televisivo curato da Liz Tigelaar si apre, seguendo fedelmente la struttura del romanzo, con un’immagine: Elena Richardson (Witherspoon) osserva immobile dal giardino di casa la sua splendida villa divorata dalle fiamme. Elena è il pilastro della comunità: una donna che ha costruito la sua intera esistenza sull’ordine e sulla perfezione estetica, sposata con un influente avvocato (Joshua Jackson) e madre di quattro figli cresciuti tra colazioni impeccabili e rigidi programmi pomeridiani.

Mentre le macerie ancora fumano, i tre figli maggiori non hanno dubbi: la colpevole è la sorella minore, la ribelle della famiglia. Elena però non vuole crederci e preferisce spostare i suoi sospetti sulla nuova, enigmatica vicina: l’artista nomade Mia Warren (Washington) che, insieme alla figlia Pearl, vive nel vecchio appartamento dei genitori di Elena.

La serie compie quindi un salto temporale di quattro mesi, tornando all’agosto del 1997, per svelare nell’arco di otto intensi episodi la reazione a catena che ha portato al disastro.

Kerry Washington e Reese Witherspoon in Tanti piccoli fuochi
Ufficio Stampa
Kerry Washington e Reese Witherspoon sono le protagoniste della serie

Dove è stata girata la serie tv

Sebbene la storia si svolga a Shaker Heights, in Ohio, una cittadina celebre per le sue rigide regole di decoro urbano dove persino l’erba troppo alta può costare una multa, la serie è stata interamente girata in California, principalmente tra Los Angeles, Pasadena e Monrovia.

La villa dei Richardson, che nel primo episodio vediamo avvolta dalle fiamme, è in realtà una dimora in stile Tudor situata al 511 di South Muirfield Road, nel quartiere Hancock Park di Los Angeles. Questa proprietà, costruita negli anni ’20, è una vera veterana dello schermo: è stata il set della serie degli anni ’70 Soap, del film horror One Dark Night e di successi più recenti come Shameless e Grace and Frankie. Sebbene gli esterni siano reali, gli interni sono stati interamente ricostruiti in studio dalla scenografa Jessica Kender, che ha setacciato siti di usato in tutto il Paese per scovare arredi e tessuti originali degli anni ’90.

Anche l’appartamento dove alloggiano Mia e Pearl esiste davvero e si trova al 2008 di La France Avenue a Pasadena, mentre il liceo frequentato dai ragazzi è in realtà la Kaplan Hall all’interno del campus della UCLA.

Altre location storiche includono il Pasadena Civic Auditorium, utilizzato per la scena del concerto orchestrale, e le strade del centro di Monrovia, che hanno prestato il volto agli scorci cittadini dell’Ohio. Anche il flashback ambientato in un nightclub di Parigi nel 1976 è stato girato a Los Angeles, all’interno del locale The Wolves, famoso per il suo soffitto a volta in vetro.

Persino la trasferta a New York del quinto episodio è frutto di un abile trucco scenico: ogni scena è stata girata nel distretto finanziario di Los Angeles, utilizzando edifici storici come il Barclay Hotel e il Trust Building.

Centro di Monrovia in California
iStock
Monrovia è stata usata come location per riprodurre l’atmosfera dell’Ohio

San Fele, la gemma lucana dove il suono dell’acqua è protagonista

Par : elenausai10
9 mars 2026 à 14:00

Dimenticate per un istante i sassi millenari di Matera e le coste battute dal turismo di Maratea. Spostandoci verso le alture dell’Appennino lucano, troviamo una Basilicata più intima e introspettiva.

Per chi arriva dalla zona del Vulture, San Fele si svela come un borgo incastonato con precisione millimetrica tra le pendici del Monte Castello, con le sue case abbarbicate al pendio che formano una struttura compatta, simile a un presepe vivente che si staglia nitido contro il profilo del cielo e della valle sottostante.

A differenziare San Fele dagli altri borghi della regione, con i quali condivide un cuore medievale fatto di vicoli in pietra e scalinate, è il suo legame indissolubile con l’acqua. Non appena si imboccano i sentieri che scendono dal cuore dell’abitato, è il suono a prendere il sopravvento: quello delle celebri cascate. È un richiamo costante che sale dal torrente Bradano e sembra fornire a ogni angolo del borgo una propria invisibile colonna sonora.

Siete curiosi di scoprire cosa vedere e cosa fare in uno dei venti borghi in gara per il Borgo dei Borghi 2026? Questi i nostri consigli.

Cosa vedere a San Fele

Il tessuto urbano di San Fele racconta una storia di lavoro, montagna e resilienza. Passeggiando tra le abitazioni in pietra, troverete angoli nascosti, cortili silenziosi e alcuni importanti tesori di arte e spiritualità, come la Chiesa Madre di Santa Maria della Quercia.

Cuore religioso del paese, fu edificata nel 1514 con pietre di recupero dell’antico castello e stupisce per l’interno barocco a tre navate, ricco di stucchi, marmi policromi e le preziose reliquie di San Giustino de Jacobis, il missionario vincenziano e vescovo nato proprio in queste strade. Nel centro storico è possibile visitare la sua casa natale, dove trascorse la sua infanzia e maturò le prime esperienze che avrebbero segnato il suo cammino spirituale.

Proseguendo verso le creste di Monte Castello, si incontrano le dimore nobiliari: Palazzo Frascella, struttura del XVII secolo incastonata nella roccia, e il settecentesco Palazzo Stia, con il suo caratteristico picchiotto in ferro battuto.

La storia novecentesca rivive invece presso la casa di confino di Manlio Rossi-Doria, che qui ritemprò lo spirito durante il fascismo, e nei murales sparsi per il borgo. Grazie al progetto Borgo da rivivere, le opere di street art raccontano i momenti di vita quotidiana che contraddistinguono il paese: da Cantine, che celebra la cantina come luogo di incontro e socialità, a Candarate, che mostra l’antico rito contadino della conservazione della carne di maiale sotto sale.

Cosa fare a San Fele

Tra le attività più amate da chi visita il borgo di San Fele c’è l’escursione alle cascate di San Fele, note in dialetto come “u uattënniére” dal nome della gualchiera. Immersi nel Parco Regionale del Vulture, i sentieri costeggiano il torrente Bradanello tra resti di antichi mulini, offrendo scorci rigeneranti in ogni stagione.

A pochi chilometri dal borgo, il Santuario di Santa Maria di Pierno rappresenta invece una tappa fondamentale per lo spirito. Questo rifugio di origine medievale, circondato da boschi secolari, invita alla meditazione e al silenzio, animandosi di fede e tradizione soprattutto durante le festività mariane.

Infine, per un’esperienza di soggiorno davvero innovativa, è possibile dormire nelle Star Box. Si tratta di piccoli moduli abitativi sostenibili e dal design minimale che permettono di passare la notte letteralmente “sotto le stelle”.

Come arrivare

Situata nella parte nord-occidentale della Basilicata, San Fele è facilmente raggiungibile in auto tramite la SS658 per chi proviene da Potenza, o l’autostrada A16 (uscita Candela) per chi arriva da Napoli.

Per chi viaggia in treno, la stazione di riferimento è Rionero-Atella-Ripacandida, collegata al borgo da servizi locali.

Duomo di Siena, al via il tour esclusivo alla scoperta di una delle cattedrali più belle d’Italia

Par : elenausai10
4 mars 2026 à 12:30

Il Duomo di Siena, che svetta maestoso nel cuore della città nell’omonima piazza, è una delle più illustri cattedrali romanico-gotiche d’Italia. Varcare la soglia di questo monumento permette di esplorare uno dei tesori artistici più preziosi della città.

Immaginate quindi la bellezza di poterlo scoprire in una veste ancora più intima grazie al ritorno del tour con il clavigero. Dal 6 aprile al 31 ottobre 2026, il rito del risveglio, che vede il custode delle chiavi protagonista, consente a un numero ristretto di visitatori di assistere alla nascita del giorno tra le navate deserte, prima che la folla animi la piazza e gli interni della struttura.

Festival Tulipanomania 2026, al Giardino Sigurtà inizia la fioritura di tulipani più bella d’Italia

Par : elenausai10
4 mars 2026 à 11:30

Con l’arrivo della seconda metà di marzo, il Parco Giardino Sigurtà, a pochi chilometri dal Lago di Garda, riapre le porte a Tulipanomania, l’evento botanico più atteso della stagione.

Grazie agli oltre un milione di bulbi che colorano i 600.000 metri quadrati del parco, l’evento ha saputo conquistare un prestigio globale, testimoniato da premi di altissimo livello. Nel 2022 è stato infatti eletto “Miglior Festival di Tulipani al Mondo” dalla World Tulip Society e, più recentemente, ha ricevuto il World Tulip Innovation Award 2024 durante il summit mondiale in Olanda.

Il gusto del viaggio, le mete più prelibate d’Europa da raggiungere con Vueling

Par : elenausai10
4 mars 2026 à 10:07

Per chi vive di sapori, viaggiare significa dare la caccia a quel piatto capace di ridefinire un’intera vacanza. Se fate parte di questa categoria di viaggiatori, è arrivato il momento di assecondare l’appetito: prenotando il vostro volo entro l’8 marzo 2026, potrete decollare verso la vostra prossima ossessione culinaria nel pieno della primavera, con voli a partire da 28 euro e compresi nel periodo dal 15 marzo al 21 giugno 2026 (ma noi abbiamo scovato alcuni prezzi ancor più convenienti).

Dai banchi dei mercati più vivaci alle tavole dove l’eccellenza è di casa, la vostra prossima scoperta gourmet è a poche ore di volo. Qui abbiamo selezionato le destinazioni europee perfette per chi non si accontenta e cerca un’esperienza gastronomica che superi ogni aspettativa.

Le migliori città al mondo dove crescere figli, nella top 50 due italiane

Par : elenausai10
3 mars 2026 à 12:30

Scegliere la città ideale per crescere dei figli non è solo una questione di istinto, ma di numeri. Cosa rende davvero una metropoli a misura di bambino? Non bastano i monumenti o il fascino storico: servono parchi accessibili, servizi sanitari efficienti e un welfare che non lasci soli i genitori. Una recente analisi globale condotta da Compare the Market AU ha stilato la classifica delle 50 migliori città al mondo per le famiglie, incrociando dati cruciali come la sicurezza, il costo della vita e la felicità dei residenti.

Lo studio ha analizzato nove parametri fondamentali, dalla percentuale di PIL investita in istruzione ai congedi parentali, fino al numero di attività child-friendly presenti su TripAdvisor, per creare un indice pesato che premia l’efficienza e il benessere.

Tra i giganti del Nord Europa e le grandi capitali internazionali, spiccano anche due città italiane, capaci di competere con i modelli globali grazie a un equilibrio sorprendente tra vivibilità e offerta per i più piccoli.

Roma e Milano, tra le migliori città al mondo per famiglie

Nonostante le sfide quotidiane di una grande metropoli, la Capitale riesce a conquistare un posto nella top 50 globale, confermandosi una delle migliori destinazioni per chi cresce dei figli. Il dato che più sorprende e premia Roma, alla diciottesima posizione, è l’offerta culturale e ricreativa: secondo l’indice, la città detiene il primato mondiale per numero di attività child-friendly. Con ben 771 attrazioni censite come adatte ai bambini, supera persino Londra (ferma a 758) e Parigi.

Nonostante la percezione comune, anche la presenza di parchi storici e giardini pubblici contribuisce a un rapporto di 2,60 aree verdi ogni 100.000 mila abitanti, un elemento fondamentale per il benessere dei più piccoli.

Dall’altra parte Milano, che occupa la trentanovesima posizione, conferma il suo ruolo di metropoli moderna e funzionale, guadagnandosi il suo posto in classifica grazie all’equilibrio tra servizi e opportunità educative. Pur non raggiungendo il record di attrazioni della Capitale, il capoluogo lombardo beneficia degli ottimi standard nazionali relativi ai congedi parentali e alla spesa pubblica per l’istruzione.

Le migliori città al mondo per le famiglie

La vetta della classifica globale delinea un panorama dove l’efficienza anglosassone e il welfare scandinavo dettano legge. Al primo posto brilla Brisbane, eletta città ideale per crescere i figli grazie a un record di 85 aree verdi ogni 100.000 abitanti e un livello di sicurezza quasi imbattibile. Segue Londra, che tallona la Capitale italiana per numero di attività child-friendly (758) e vanta il congedo parentale più generoso al mondo con ben 54 settimane totali, pur dovendo fare i conti con un costo della vita proibitivo che supera i 5.000 euro mensili.

Il podio è completato da Auckland, in Nuova Zelanda, che si distingue per la protezione sociale e gli ampi spazi aperti, seguita a breve distanza da Helsinki. La capitale finlandese si conferma un paradiso per le famiglie, registrando il punteggio di felicità più alto del globo e una spesa nell’istruzione che tocca il 6,4% del PIL. A chiudere la top 5 è Sydney, che brilla per dinamismo e offerta educativa, nonostante i costi abitativi elevati.

Questa la top 10:

  1. Brisbane
  2. Londra
  3. Auckland
  4. Helsinki
  5. Sydney
  6. Perth
  7. Melbourne
  8. Stoccolma
  9. Berlino
  10. Seoul

La Reggia di Venaria si tinge di rosa: inizia la fioritura dei ciliegi con eventi imperdibili

Par : elenausai10
3 mars 2026 à 11:30

Tra il 21 marzo e il 6 aprile, i capolavori assoluti di architettura, arte e paesaggio della Reggia di Venaria Reale convivranno con gli splendidi ciliegi dei giardini, pronti a dare spettacolo. Anche per l’edizione 2026, l’organizzazione ha deciso di puntare nuovamente tutto sull’esclusività.

Dopo il boom dello scorso anno (oltre 105 mila persone), anche quest’anno si entrerà solo con il biglietto prenotato online. Una scelta precisa per permettere a chiunque acceda alla reggia di godersi la fioritura con i giusti tempi, trasformando una semplice visita in un evento fuori dal comune che mescola natura, lifestyle e cultura pop giapponese.

Fuga d’arte di primavera: weekend culturale con la nuova offerta flash Ryanair

Par : elenausai10
3 mars 2026 à 10:09

Marzo e aprile non sono solo i mesi della primavera, ma il momento perfetto per nutrire la mente e lasciarsi ispirare dalla bellezza delle città europee. Quando le giornate si allungano, la curiosità di esplorare musei, perdersi tra biblioteche storiche o ammirare architetture iconiche diventa il motore di ogni nuovo viaggio. Se state cercando la meta ideale per una fuga che unisca storia e creatività, date un’occhiata a quelle incluse nella nuova offerta flash di Ryanair.

Grazie a questa promozione, prenotando il vostro prossimo volo entro il 4 marzo 2026 per viaggiare dal 4 marzo al 30 aprile 2026 potrete approfittare di uno sconto del 20% sulle tariffe. Dove andare? Questi i nostri consigli!

Dove andare al caldo ad aprile: le mete perfette per anticipare l’estate

Par : elenausai10
1 mars 2026 à 17:00

Mentre fuori le previsioni meteo giocano a dadi e il cielo resta incerto, ci sono luoghi che hanno già deciso di dare il benvenuto all’estate. Mentre molti di noi cercano ancora di capire “come vestirsi a cipolla”, esiste una lista di coordinate geografiche dove l’unico dubbio ammissibile è quale protezione solare mettere in valigia. Se siete stanchi di aspettare che il meteo si decida a collaborare, queste sono le mete dove andare in vacanza ad aprile al caldo.

Creta, Grecia

Ad aprile, Creta si svela in una veste insolita e molto più vera rispetto ai mesi estivi. È il periodo del risveglio, quando le temperature sono piacevoli, ideali per chi vuole esplorare l’isola senza il caldo soffocante di luglio. Sebbene il mare sia ancora frizzante per un bagno (tranne per i più temerari), le giornate di sole regalano un anticipo d’estate perfetto per godersi spiagge famose come Elafonisi, tra le spiagge più belle al mondo, o Balos in totale solitudine.

Il vero vantaggio di visitare Creta in aprile è la natura: le colline sono verdissime e punteggiate di fiori selvatici, uno scenario che svanisce rapidamente con l’arrivo del secco. È il momento migliore per fare trekking o per visitare i siti archeologici, come il Palazzo di Cnosso, senza fare code chilometriche. Un consiglio pratico? Fate base a Chania o Rethymno e, se cercate le temperature più alte, puntate verso la costa sud a Ierapetra.

Rio de Janeiro, Brasile

Se aprile in Europa è un’incognita, a Rio de Janeiro è una certezza da 26 gradi. La città brasiliana accoglie l’autunno australe con un clima perfetto: meno afoso rispetto all’estate piena, ma con sette ore di sole al giorno che rendono le spiagge di Copacabana e Ipanema il centro nevralgico della vita sociale. È il momento ideale per salire sul Pan di Zucchero o ai piedi del Cristo Redentore senza le folle oceaniche del Carnevale, godendosi panorami che mozzano il fiato.

Oltre ai grandi classici, Rio offre un mix culturale unico: potete immergervi nella storia al Museu do Amanhã o lasciarvi travolgere dall’energia del quartiere Lapa dopo il tramonto. Per un momento di relax, rifugiatevi nel Giardino Botanico, dove la foresta tropicale entra prepotentemente in città, offrendo ombra e una biodiversità incredibile.

Spiaggia di Copacabana
iStock
La spiaggia di Copacabana al tramonto

Namibia, Africa

In Namibia, aprile segna il passaggio perfetto tra l’estate piovosa e l’inverno secco, con temperature medie che oscillano tra i 15 e i 28 gradi. Il vostro viaggio non può che partire dalle dune di Sossusvlei: scalare “Big Daddy” all’alba offre una vista impareggiabile su Deadvlei, dove gli scheletri di antiche acacie neri spiccano contro il bianco dell’argilla e l’azzurro del cielo. Per chi cerca un contrasto unico, la zona di Swakopmund e Sandwich Harbour è dove il deserto del Namib scivola direttamente nell’Oceano Atlantico. Un viaggio in Namibia non è completo senza un safari nel Parco Etosha: la vegetazione è ancora rigogliosa, ma gli animali iniziano a radunarsi intorno alle pozze d’acqua.

Bali, Indonesia

Con una temperatura media di 27 gradi e circa otto ore di sole al giorno, aprile segna per Bali il passaggio ufficiale alla stagione secca. Le piogge monsoniche lasciano spazio a rovesci brevi e rinfrescanti che abbassano l’umidità, rendendo l’aria perfetta per esplorare l’isola senza l’affollamento dei mesi estivi. Se cercate energia e vita notturna, le zone di Canggu e Seminyak sono il punto di riferimento con i loro beach club e il surf, mentre per chi preferisce il silenzio della giungla, Ubud resta una tappa obbligata.

Approfittate della visibilità ottimale di aprile per fare snorkeling o immersioni intorno all’isola di Nusa Penida o per percorrere i sentieri che si snodano tra i palazzi reali e i mercati locali!

Tempio Pura Taman Saraswati a Ubud
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Il tempio Pura Taman Saraswati a Ubud

Antigua, Guatemala

Antigua, in Guatemala, è una delle perle del Centro America che ad aprile gode di un clima ideale, con una temperatura media di 23 gradi e circa otto ore di sole al giorno. Il meteo è ancora eccellente, ma la folla dei mesi invernali inizia a diradarsi, lasciando spazio a un’atmosfera più rilassata.

Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, la città è un reticolato di strade acciottolate dove le facciate barocche, tinte di ocra e rosso terra, convivono con i profili imponenti dei vulcani che la circondano. È la base perfetta per chi vuole alternare la storia alla natura, dai siti archeologici che custodiscono rovine Maya risalenti a oltre 3.000 anni fa alle escursioni nelle fitte foreste pluviali che circondano l’abitato.

New Orleans, Stati Uniti

New Orleans ad aprile è un’esplosione di energia, con una temperatura media di 26 gradi. Il clima è caldo, ma non ancora opprimente, perfetto per vivere le celebri parate di Pasqua che riempiono le strade di musica e carri decorati. Il Quartiere Francese mantiene il suo fascino magnetico tra balconi in ferro battuto e il suono costante dei sassofoni che accompagna ogni passeggiata.

Il consiglio per chi la visita in questo periodo? Spingetevi oltre il centro verso il Garden District, dove le querce secolari cariche di muschio spagnolo creano scenari cinematografici e le storiche dimore ottocentesche si mostrano in tutto il loro splendore. Questo è anche il mese ideale per godersi i festival all’aperto e la vita notturna di Frenchmen Street, dove il jazz è una questione seria e si respira l’anima musicale più pura della Louisiana.

Mauritius, Africa

Situata nel cuore dell’Oceano Indiano, a est del Madagascar, Mauritius ad aprile vive un momento magico: la stagione dei cicloni è appena terminata e l’inverno è ancora lontano. Con una temperatura media di 27 gradi, il clima è perfetto per chi cerca un caldo tropicale senza l’afa estrema dei mesi precedenti.

Vi sbagliate, però, se vedete l’isola solo come un paradiso di spiagge bianche e barriere coralline. La sua vera forza risiede nel mix culturale che si respira tra templi induisti, piantagioni di tè e mercati dove il profumo del curry riempie l’aria.

Un’esperienza diversa dal solito si può vivere sulla costa est, a Palmar, dove nuove realtà ecosostenibili promuovono lo scambio di competenze con gli abitanti del luogo. È l’occasione per incontrare artigiani o agricoltori locali, scoprendo ingredienti rari come l’essenza di ylang-ylang prodotta nelle tenute vicine.

Penisola di Morne Brabant
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La penisola di Morne Brabant

Tra le strade di Golferenzo, il borgo antico sulle colline dell’Oltrepò Pavese

Par : elenausai10
28 février 2026 à 17:00

Esistono luoghi dove il tempo non sembra solo essersi fermato, ma aver scelto di accomodarsi con eleganza. Uno di questi si trova a poco più di 450 metri d’altitudine, affacciato come un balcone naturale sulla Valle Versa. Stiamo parlando di Golferenzo, una gemma che custodisce l’essenza più autentica dell’Oltrepò Pavese, annoverato tra i Borghi più Belli d’Italia.

Qui, tra le colline lombarde che disegnano onde perfette di vigneti, il silenzio è interrotto solo dal vento che accarezza i filari di Riesling e Pinot. Le radici di questo borgo affondano in un passato remoto, probabilmente celtico, ma è la sua anima medievale a definire l’orizzonte: un labirinto di vicoli acciottolati e case in pietra che sembrano sorreggersi l’un l’altra, offrendo ai viaggiatori un rifugio dalla frenesia contemporanea.

Cosa vedere a Golferenzo

Le strade di Golferenzo portano necessariamente alla piazza principale, dominata dalla sobria eleganza della Chiesa Parrocchiale di San Nicolò, cinta da un muro protettivo che ne sottolinea la sacralità. Ma è poco distante, tra le ombre delle mura in sasso, che si scopre il lato più enigmatico del paese: le vestigia dell’antico castello del XII secolo.

Di quella che un tempo era una roccaforte distrutta dalle guerre medievali, oggi sopravvive una torre in pietra, sapientemente inglobata negli edifici successivi. Guardando la sua sommità, protetta ancora da pesanti inferriate, è facile immaginare il suo passato oscuro: i reperti di strumenti di tortura rinvenuti al suo interno suggeriscono infatti che per secoli questa torre non sia stata un baluardo di difesa, ma una temuta prigione.

Cosa fare a Golferenzo

Il borgo di Golferenzo, diventato famoso qualche anno fa dopo l’uscita della serie “The Ferragnez”, offre principalmente esperienze tranquille. Qui, è presente un relais diffuso che ha ridato vita alle antiche “Cà”, le dimore contadine in pietra e legno. Dormire in queste stanze, dove la funzionalità moderna sposa il calore della materia antica, regala la sensazione di un viaggio surreale in un’epoca lontana.

Per gli amanti del gusto, il borgo è un distretto del piacere: si possono prenotare degustazioni guidate nelle cantine locali per scoprire il carattere minerale dei bianchi dell’Oltrepò Pavese o partecipare agli eventi stagionali dedicati al pregiato tartufo nero della zona.

Per chi ama l’outdoor, invece, i dintorni offrono sentieri che si snodano tra i boschi e le vigne, perfetti per il trekking o la mountain bike, con la possibilità di raggiungere in meno di un’ora la storica città di Pavia per un tuffo nell’arte monumentale.

Dove si trova e come arrivare

Adagiato sulle alture della provincia di Pavia, Golferenzo è facilmente raggiungibile in auto da Milano o Genova percorrendo l’autostrada A21 (Torino-Piacenza) fino all’uscita di Stradella o Castel San Giovanni, per poi risalire le colline seguendo le indicazioni per la Valle Versa. Se preferite il treno, la stazione più vicina è quella di Stradella, da cui è possibile proseguire in autobus o con un servizio di transfer locale, sebbene l’auto resti il mezzo ideale per esplorare in libertà i piccoli borghi limitrofi e godere appieno dei panorami dell’Oltrepò.

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