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San Gottardo, il re dei passi alpini

5 octobre 2023 à 13:30

È probabilmente la montagna che custodisce la storia più rilevante riguardo alle vie di comunicazione in Svizzera. Nessun valico alpino è altrettanto legato all’identità del Paese elvetico. Vero e proprio spartiacque meteorologico, idrico e culturale tra nord e sud che affascina da secoli, il Passo del San Gottardo attrae i visitatori per lo splendido paesaggio e le numerose gallerie, caverne e roccaforti sorte nel corso del tempo Attraversarlo è sempre un’avventura, in qualunque modo decidiate di farlo.

La storia del Passo del San Gottardo, “la via delle genti”

Il Passo del San Gottardo (in tedesco Gotthardpass) è uno dei più importanti valichi alpini, situato a 2.106 metri sul livello del mare. Prende il nome da San Gottardo di Hildesheim, un vescovo bavarese vissuto attorno all’anno Mille, e delimita il confine tra il Cantone Ticino  e il Canton Uri. Per lo scrittore Peter von Matt, può essere considerato una sorta di “monte Sinai elvetico”, che ha contribuito “all’autoglorificazione della Svizzera”. Per molto tempo si è erroneamente pensato fosse la montagna più alta delle Alpi, una credenza confutata soltanto nel XVIII secolo.

Quel che oggi è assodato, è che nessun’altra montagna elvetica – incluso il Cervino –  riveste l’importanza simbolica di questo straordinario massiccio, divenuto nell’immaginario collettivo un elemento dell’indipendenza della nazione, della coesione e dell’identità della Svizzera, ma anche luogo di lotta fra l’uomo e la natura impervia e crocevia delle culture del Paese.

Anticamente, pur essendo il passaggio più breve, il San Gottardo presentava sia sul versante sud, con tre importanti gole in Leventina, che sul versante nord, con la gola della Schöllenen, degli ostacoli importanti, difficilmente superabili in presenza di cattivo tempo.

Nel XII secolo, con la realizzazione del ponte del diavolo e della passerella sospesa (Twärrenbrücke), il passo acquisì per la prima volta importanza europea e fu determinante per i destini delle popolazioni che abitavano i due versanti, tanto da essere citato nel Annales Stradenses, guida per pellegrini che dal Nord Europa vogliono raggiungere Roma o la Terrasanta, redatta a metà del XIII secolo.

Nel 1230 venne consacrata la cappella dedicata a San Gottardo, posta sul valico, e insieme ad essa venne edificato anche un Ospizio che andava a completare una importante rete di assistenza ai pellegrini e viandanti. Fino quasi all’inizio dell’Ottocento, la via restava, però, essenzialmente una mulattiera che permetteva il trasporto delle merci solo a dorso di mulo. Proprio per la sua natura, era chiamata anche “la via delle genti”.

Solo nel 1708 si ebbe un sostanziale miglioramento della strada con l’apertura di una galleria (Urnerloch) lunga circa 60 metri nella gola della Schöllenen, che facilitava di molto l’accesso al ponte. Per il grande salto di qualità bisogna però aspettare gli anni Trenta nel XIX secolo, con la costruzione di una vera e propria strada carrozzabile, larga su tutto il suo percorso più di cinque metri, e con un nuovo ponte nella gola del diavolo.

Il tunnel più lungo del mondo

Nei secoli, il San Gottardo ha collezionato diversi record. La prima galleria ferroviaria, aperta nel 1882, è stata con i suoi 15 km la più lunga del mondo, un primato durato fino all’apertura del tunnel del Sempione nel 1906. Lo stesso è stato per il traforo autostradale (16,9 km) inaugurato nel 1980, che ha poi ceduto il primo posto al tunnel di Lærdal in Norvegia (24,5 km).

Il 1° giugno 2016, con l’inaugurazione della galleria di base del San Gottardo, è stato stabilito un nuovo primato, per i 57,104 km scavati nella roccia, anzi anche più di uno. Oltre a essere ancora oggi la più lunga del mondo, s’insinua fino 2300 metri di profondità e, prima ancora di essere aperta al grande traffico, è stata visitata da migliaia di turisti.

Con l’entrata in funzione della galleria e il completamento dell’intera linea, in particolare del tunnel del Monte Ceneri, Zurigo e Milano si sono avvicinate. Il viaggio in treno dura, infatti, meno di tre ore, contro le quattro attuali. Oggi, la linea del San Gottardo rappresenta uno dei principali collegamenti attraverso le Alpi ed è tra i corridoi ferroviari più importanti d’Europa per il traffico passeggeri e merci.

Come raggiungere il San Gottardo

Ci sono due modi per raggiungere la cima del passo, se siete in auto o in bicicletta (nel secondo caso, si raccomanda l’uso di mountain bike). Si può seguire la “Tremola”, la strada romana in acciottolato con i suoi suggestivi tornanti – il monumento storico più lungo della Svizzera – oppure attraverso la più recente strada del passo. In alternativa, è facilmente raggiungibile anche con i trasporti pubblici, prendendo l’autopostale da Airolo e Andermatt. Per coloro che vogliono provare l’ebrezza di un’esperienza dal sapore antico, c’è anche la possibilità di viaggiare sulle diligenze del Gottardo, carrozze trainate da cinque splendidi cavalli.

Il passo del San Gottardo è una delle alternative al tunnel in caso di code, tuttavia lo troverete chiuso durante l’inverno, da novembre a maggio.

Cosa vedere in cima, tra storia, cultura e panorami mozzafiato

Se desiderate immergervi nella storia viva di questa via di trasporto internazionale e scoprirne l’importanza economica, strategica, politica e culturale – dal 1200 fino a oggi – una tappa obbligata è il Museo Nazionale del San Gottardo (aperto da giugno a fine settembre). Il percorso si snoda attraverso sette sale tematiche che spaziano dal Buco di Uri al tunnel di base AlpTransit, dalle gallerie delle centrali elettriche alle fortificazioni militari montane. La nuova mostra permanente è accompagnata da uno straordinario spettacolo multimediale di suoni e immagini allestito all’ultimo piano in cui filmati originali e animati, disegni, quadri e fotografie sono montati insieme per creare un avvincente collage.

La visita al museo è seguita da una breve passeggiata lungo il Lago della Piazza, all’altra estremità del quale si trova l’ingresso del Sasso San Gottardo, fortezza un tempo segreta, nascosta nelle profondità della montagna, che si può scoprire (fino a metà ottobre) con un tour attraverso gli oltre tre chilometri di gallerie e caverne, tra depositi di munizioni nascosti, alloggi per le truppe, postazioni per cannoni, una spettacolare piattaforma panoramica e una camera delle meraviglie con tesori fatti di cristalli di roccia.

Regalatevi poi una puntatina alla postazione fotografica del Grand Tour of Switzerland, da cui si apre una vista meravigliosa sulla Tremola con i suoi 24 impressionanti tornanti. La giornata si conclude con un piatto ticinese sulla terrazza dell’Ospizio San Gottardo, dove si può pernottare in alloggi situati a 2.108 metri d’altitudine.

Il borgo degli gnomi si tinge di magia: inizia la festa del foliage

Par : marcobaldini
6 octobre 2023 à 08:48

Scoprire i paesaggi incantevoli che regala l’autunno è un’esperienza da non perdere. Durante questa stagione magica, la natura si trasforma in una tavolozza di colori vibranti, con le foglie che cambiano tonalità e regalano paesaggi che sembrano usciti da un quadro.

Uno degli eventi imperdibili di questa stagione è sicuramente il foliage, lo spettacolo cromatico offerto dalla natura, un fenomeno che attira ogni anno numerosi visitatori, che desiderano ammirare la bellezza incantevole dei paesaggi autunnali.

Uno dei posti più popolari per osservare questo fenomeno è il Festival del Fall Foliage a Bagno di Romagna, un evento che dona un’atmosfera incantevole al borgo. Dal 20 al 22 ottobre, le strade e i parchi della cittadina si trasformano in uno spettacolo di sfumature colorate e decorazioni che creano una cornice spettacolare.

Festival del Fall Foliage: la magia dei colori autunnali

Il Festival del Fall Foliage celebra quest’anno la sua X edizione, affermandosi come un evento imperdibile nel territorio dell’Alta Valle del Savio, un’occasione unica per apprezzare e valorizzare la straordinaria bellezza del patrimonio naturale che caratterizza la regione.

Durante le tre giornate alla scoperta dei colori del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, i visitatori avranno l’opportunità di immergersi in un vero e proprio paradiso naturale.

Camminare attraverso questi sentieri, circondati dagli aromi e dagli alberi circostanti, è un’esperienza sensoriale all’insegna del totale relax. L’aria fresca e pura dei boschi è l’occasione per ricaricare le energie, che lascia una sensazione di pace e benessere.

Attraverso escursioni guidate, momenti di approfondimento su tematiche legate alla natura e all’ambiente, laboratori creativi, spettacoli artistici e spazi dedicati e all’enogastronomia, il festival offre un’esperienza completa e coinvolgente per tutti i partecipanti.

Per scoprire maggiori dettagli sul percorso e sulle informazioni essenziali per pianificare il tuo itinerario, ti consigliamo di consultare il sito ufficiale.

Il Sentiero degli Gnomi: un’avventura da fiaba nel borgo di Bagno di Romagna

Non lontano dal centro del borgo, c’è un luogo che rende quest’esperienza ancora più magica e divertente: il Sentiero degli Gnomi. Lungo questo affascinante percorso immerso nella natura, i bambini e gli adulti potranno scoprire un mondo incantato e vivere un’avventura indimenticabile.

Qui, la foresta si trasforma in un vero e proprio scenario da fiaba. Ma non è solo la natura a rendere magico questo luogo. Lungo i sentieri si possono ammirare splendide sculture di pietra che arricchiscono il paesaggio. Le figure degli animali, come gli adorabili gufi e i coniglietti, sembrano prendere vita sotto gli occhi dei visitatori, donando un tocco di magia all’esperienza. È davvero un luogo incantato dove è possibile vivere una vera e propria favola.

Grazie alla presenza degli gnomi e della Fata Foglina, i bambini saranno condotti in un viaggio magico, divertendosi con i colori e gli elementi della natura. Potranno raccogliere foglie di forme diverse e creare composizioni artistiche simpatiche, mentre impareranno l’importanza del rispetto e della cura dell’ambiente circostante, attraverso il gioco e la magia.

L’atmosfera incantevole e la presenza degli abitanti del bosco rendono l’esperienza ancora più speciale, creando ricordi indimenticabili per tutta la famiglia. Il percorso è completamente gratuito e si estende per un paio di chilometri.

Foreste Casentinesi
Fonte: iStock
Parco Nazionale Foreste Casentinesi, Emilia-Romagna

Il nuovo treno ad alta velocità è il più veloce del Sud Est Asiatico

6 octobre 2023 à 10:28

L’Indonesia ha da poco lanciato il primo treno “proiettile” del Sud Est Asiatico, una linea ferroviaria ad alta velocità che collega le sue più grandi città, Giacarta e Bandung, in soli 45 minuti. Si tratta di un ambizioso progetto infrastrutturale che vede la collaborazione della Cina e che rappresenterà una vera rivoluzione per i viaggiatori.

Il sogno dell’alta velocità in Indonesia diventa realtà

Si chiama Whoosh, che a pronunciarlo indica già la velocità con cui viaggia, il primo treno ad alta velocità dell’Indonesia e del Sud Est Asiatico, che raggiunge una velocità massima di 350 chilometri all’ora. Il suo nome in indonesiano significa “risparmio di tempo, funzionamento ottimale, sistema affidabile”, ed è ispirato “al suono di un treno ad alta velocità”, ha spiegato il presidente Joko Widodo durante la cerimonia di presentazione.

La linea ferroviaria copre una distanza di 142,3 chilometri e funziona a trazione elettrica, senza emissioni dirette di carbonio. Il nuovo treno proiettile viaggerà tra la stazione ferroviaria di Halim, nella parte orientale di Giacarta, e la stazione ferroviaria di Padalarang, nella parte occidentale di Bandung, la seconda città più grande dell’Indonesia e un importante centro artistico e culturale. L’alta velocità riduce significativamente i tempi di percorrenza, che passano dalle lunghe tre ore a meno di un’ora.

L’ambizioso progetto, del valore di 7,3 miliardi di dollari, è stato finanziato in gran parte da Pechino, nell’ambito della Belt and Road Initiative (Bri), ossia la Nuova via della seta cinese. L’accordo per la costruzione del treno è stato firmato per la prima volta nel 2015. Inizialmente, il completamento dell’infrastruttura era previsto per il 2019, ma ha subito diversi ritardi operativi a causa della pandemia di Covid-19, dell’approvvigionamento dei terreni e dell’aumento dei costi previsti per la sua realizzazione.

Secondo le autorità indonesiane, l’alta velocità contribuirà ad aumentare la produttività del Paese e a limitare il traffico e le emissioni inquinanti prodotte dalle automobili, allineandosi agli sforzi in corso in Indonesia per ridurre la propria impronta di carbonio. Oltre per per i residenti, i treni Whoosh sono stati pensati anche per i turisti e i viaggiatori d’affari.

Comfort e sicurezza: come sono i treni ‘Whoosh’

I video girati a bordo e condivisi sui social media hanno mostrato gli spaziosi interni delle cabine dei nuovi treni ad alta velocità Whoosh, dotati di aria condizionata e con una splendida vista dal finestrino che si apre sulla campagna indonesiana. Secondo le prime indiscrezioni, la ferrovia dispone di otto vagoni, tutti dotati di Wi-Fi e punti di ricarica USB, con 601 posti a sedere. Ci saranno tre classi: prima, seconda e VIP.

I treni sono stati meticolosamente progettati per resistere al clima tropicale dell’Indonesia, garantendo prestazioni ottimali e comfort per i passeggeri. Dotati di un sistema di sicurezza all’avanguardia, sono in grado di rispondere efficacemente a emergenze come terremoti e inondazioni, garantendo viaggi sicuri. Gestita dalla joint venture PT Kereta Cepat Indonesia China (PT KCIC), formata da China Railway International insieme ad un consorzio di quattro società statali indonesiane, la ferrovia è ben collegata ai sistemi di trasporto pubblico locale.

Il successo del lancio della ferrovia ad alta velocità Giacarta-Bandung ha acceso il dibattito sull’espansione della rete. Sono già in corso i piani per estendere la linea a Surabaya, importante porto e capoluogo della provincia di Giava Orientale. Questa espansione promette di collegare città importanti come Semarang e Yogyakarta, migliorando ulteriormente la connettività regionale e promuovendo il turismo verso punti di riferimento culturali come Borobudur, il tempio buddista più grande del mondo. Il Whoosh non sarà, dunque, un semplice treno, ma un simbolo dell’impegno dell’Indonesia ad abbracciare la modernizzazione e l’innovazione. Un salto monumentale nella storia dei trasporti del Paese.

Bruxelles: l’ex Palazzo della Borsa è diventato il tempio della birra

Par : marcobaldini
6 octobre 2023 à 10:30

L’associazione tra la birra e il Belgio è un connubio indissolubile che risale a una lunga tradizione e all’amore che il popolo belga nutre per questa bevanda senza tempo. Il Paese, infatti, è famoso anche per le sue birrerie storiche e monasteri antichi dove viene prodotta secondo le antiche ricette tramandate da secoli.

Recentemente, Bruxelles ha inaugurato il Belgian Beer World, un autentico santuario della birra, diventato una meta imperdibile per gli appassionati di tutto il mondo. Situato presso il Palazzo della Borsa, conosciuto anche come Le Bourse, questo centro esperienziale offre un’immersione totale nella ricca cultura birraria belga.

Dopo tre anni di lavori di ristrutturazione, è finalmente pronto ad aprire i battenti ai visitatori per svelare la ricca storia, le tradizioni millenarie e le tecniche di produzione delle rinomate birre belghe.

Belgian Beer World: alla scoperta dell’autentica birra belga

La location del Belgian Beer World custodisce le spoglie di Jan Primus, duca del Brabante. Secondo la leggenda, fu il presunto artefice delle rinomate birre belghe e, per alcuni, persino l’inventore della birra stessa. Un dettaglio che aggiunge un tocco di magia e mistero al luogo, creando al tempo stesso un’atmosfera intrigante per chi lo visita.

La recente trasformazione di questo palazzo iconico ha dato vita a una galleria centrale, un ristorante, una brasserie, sale espositive e un centro congressi.

Il progetto permette agli amanti di questa bevanda di scoprire l’ampia varietà di birre prodotte nella nazione, offrendo una panoramica completa sulla storia e l’arte affinata della produzione della birra, la sua origine, gli ingredienti utilizzati e i complessi processi di fermentazione che la rendono unica. Inoltre, durante la visita, avranno l’opportunità di provare delle deliziose degustazioni.

Il piano terra del Palazzo della Borsa accoglie gli ospiti con un ingresso spettacolare, grazie alla scala che si affaccia su Place de la Bourse. Da qui, si accede alla galleria principale che attraversa l’intero edificio e conduce direttamente al lato opposto, a pochi passi dalla rinomata Grand Place di Bruxelles. Durante il restauro, le maestose colonne e l’imponente cupola centrale sono state riportate al loro originario splendore, mentre le nuove vetrate permettono alla luce naturale di illuminare l’ambiente, creando un’atmosfera calda e accogliente.

Tra le nuove aggiunte, spiccano le terrazze con splendide piante e composizioni floreali che donano un tocco naturale al contesto architettonico. Inoltre, all’interno della sala principale, l’opera d’arte in granito rosa, ideata dall’artista brussellese Valérie Mannaerts, conferisce originalità e creatività all’interno del palazzo.

La galleria è stata concepita come un autentico “salotto“. Infatti, oltre ad accogliere un delizioso caffè, comprende anche spazi espositivi per le mostre, gli spettacoli e altri eventi culturali. Grazie a questa versatilità, non è solo un museo dedicato alla birra, ma anche un luogo dinamico in grado di accogliere una varietà di attività, offrendo un’esperienza completa ai visitatori.

Belgian Beer World
Fonte: Getty Images
Belgian Beer World, Bruxelles

Il mondo della birra belga: un viaggio sensoriale tra aromi, gusti e colori

Il secondo e il terzo piano del Palazzo sono riservati, invece, a laboratori e workshop che offrono un’esperienza pratica autentica. Qui i partecipanti potranno approfondire la comprensione dei segreti della produzione della birra attraverso attività interattive e dimostrazioni, imparando così le diverse fasi del processo di produzione e l’importanza di ogni ingrediente.

Inoltre, avranno l’opportunità di sperimentare in prima persona la vasta gamma di sapori e profumi che la birra può offrire.

Il progetto coinvolge oltre cento produttori provenienti da ogni angolo del Belgio, tra cui aziende emergenti e marchi consolidati. Dopo la visita, è possibile godersi una degustazione presso il nuovo Skybar panoramico, situato su una terrazza di 350 metri quadrati sul tetto del palazzo e dalla quale è possibile ammirare una vista spettacolare sulla città di Bruxelles. E per portare a casa un ricordo speciale, c’è anche un Beer Shop dove è possibile acquistare diversi souvenir.

Infine, i più curiosi potranno scendere nel sottosuolo alla scoperta di Bruxella 1238, un sito archeologico che preserva i resti del monastero francescano su cui è stato costruito il Palazzo della Borsa, per un tuffo nella storia e nel patrimonio culturale di Bruxelles.

Belgian Beer World
Fonte: Ufficio Stampa
Belgian Beer World, Bruxelles

Engadina: la valle svizzera dove c’è (quasi) sempre il sole

6 octobre 2023 à 14:08

Oggi vi portiamo a scoprire una valle incantata, una di quelle zone che sembra uscita direttamente da un libro di fiabe e che per la sua bellezza è stata in grado di ispirare i più grandi artisti e poeti. Un posto speciale, quindi, e a pochissima distanza dal nostro Paese, tanto che il suo soprannome è il “salone delle Alpi”: benvenuti in Engadina.

Dove si trova l’Engadina

L’Engadina è un vero e proprio scrigno di tesori preziosi che sorge in Svizzera, e più precisamente nel cantone dei Grigioni. Un luogo dalla bellezza raffinata e che si distingue per essere una delle valli abitate più alte d’Europa. Ma non è solo questo il suo unico (quasi) primato, perché questo territorio ha la fortuna di essere baciato dal sole quasi costantemente, tanto che in media qui si contano ben 322 giorni di bel tempo all’anno che regalano un clima assai mite.

Divisa in Alta e Bassa Engadina, pare avere una doppia anima: l’Alta Engadina è piuttosto pianeggiante e la patria di affascinanti laghi che a loro volta sono incorniciati da ghiacciai e fitti boschi di cembri e larici. La Bassa Engadina, dal canto suo, ha una conformazione decisamente più aspra e stretta perché qui il fiume che attraversa l’intera valle, l’Inn, nel corso del tempo ha creato profonde gole tra le rocce.

Cosa aspettarsi

L’Engadina è una valle spettacolare e che riesce a rigenerare i suoi visitatori, sia in estate che in inverno. Puntellata di paesaggi praticamente intatti e incontaminati, ha ospitato personaggi di fama internazionale come Giovanni Segantini, F. Nietzsche, H. Hesse, Th. Mann e tanti altri ancora.

Engadina: cosa fare
Fonte: iStock
Un angolo della Engadina

Il visitatore, non appena arriva, avverte una sensazione speciale e che nel mondo digitalizzato di oggi spesso ci dimentichiamo, quella di essere nel poetico abbraccio della natura. L’intero territorio engadinese, infatti, è ricoperto da vegetazione: ci sono boschi con pini che arrivano fino a una quota di 1.800 metri e foreste di larici che toccano i 2.100 metri d’altitudine.

Poi c’è il paesaggio lacustre, armoniosamente inserito nei profili delle cime che in questi splendidi laghi si specchiano, e tutti alimentati dalle abbondanti acque del fiume Inn. E poi ci sono i villaggi pittoreschi, quelli che sogniamo quando pensiamo ai paesi montani, così come destinazioni decisamente glamour.

Non manca di certo la cultura, che qui è decisamente variegata. Vi basti pensare che la lingua principale è il romancio, ma che si parlano anche tedesco, italiano e francese.

I villaggi da visitare

Senza ombra di dubbio la punta di diamante dell’Engadina è St. Moritz, una delle mete turistiche svizzere più ambite dal turismo internazionale. Ma del resto non c’è da sorprendersi: è una meta che si distingue per la sua eleganza, signorilità e sontuosità. Tra le altre cose, si affaccia sul lago omonimo che in inverno sembra possedere una corona di neve indossata dalle montagne circostanti, che contemporaneamente va a mescolarsi con l’azzurro del cielo. Gli amanti degli sport invernali saranno felici di sapere che qui si sviluppa una moderna infrastruttura e 88 piste per indimenticabili avventure sulla neve.

Un altro villaggio dell’Engadina da non perdere è Pontresina, un luogo dominato da una bella torre pentagonale in stile moresco. Da queste parti è presente anche una volta ricca di pregevoli affreschi risalenti al XIII-XV secolo: la Cappella di Santa Maria.

Molto grazioso è anche Celerina che si fa amare per i suoi profili poetici: sorge proprio sulle rive del fiume Inn. Degna di nota è la Chiesa di San Gian del XIII secolo che è stata edificata su una piccola altura e che tra le sue mura custodisce affreschi quattrocenteschi e un meraviglioso soffitto ligneo dipinto del 1478.

Poi ancora Zuoz che è un vero e proprio susseguirsi di casette patrizie barocche e rinascimentali e dove a colpire è la Chesa Planta, uno degli edifici simbolo del villaggio.

Affascinante è anche Tarasp, in Bassa Engadina, località famosissima in Svizzera per le cure termali e per la presenza di un magnifico castello che risale al XI secolo.

Tarasp,, Engadina
Fonte: Getty Images - Ph: DEA / ALBERT CEOLAN
Il Castello di Tarasp,

I meravigliosi laghi

Un viaggio in Engadina non si può dire completo se non si visitano i suoi laghi. Dello specchio d’acqua di St. Moritz ve ne abbiamo già parlato, ma non sono di certo da meno gli altri che impreziosiscono la valle.

Il Lago di Sils è il più esteso del Cantone dei Grigioni e in estate si lascia esplorare a bordo di un piccolo battello su cui fare un viaggio panoramico che tocca la penisola di Chastè, Plaun da Lej e Isola.

Intorno al lago, invece, prende vita un paradiso idilliaco per escursionisti e ciclisti. Una piccola curiosità: il noto filosofo tedesco Nietzsche trascorse un periodo prolungato proprio sulle sponde di questo lago.

Non è da meno Silvaplana, un vivace villaggio circondato da una natura primordiale e affacciato sull’omonimo e splendido lago. Dal colore scintillante, è adatto per la navigazione con la barca a vela e per vivere divertenti avventura con il kitesurf.

Infine, l’idilliaco Lago di Champfèr che si rivela la meta ideale per una breve passeggiata intorno alle sue sponde.

Le altre avventure imperdibili

Villaggi da sogno, paesaggi alpini emozionanti e laghi che sembrano specchi per le sontuose montagne non sono le uniche cose che colpiscono dell’Engadina.

Da queste parti, infatti, è possibile dedicarsi a numerose attività come il golf, pedalare (o camminare) per ben 400 km di sentieri che si snodano tra laghetti, prati verdi e fitti boschi, e praticare i più tipici sport acquatici, come windsurf, kitesurf, vela, stand-up, pesca e canoa.

In inverno, oltre al comprensorio sciistico del Corviglia a St. Moritz che attira sciatori da tutto il mondo, i visitatori possono divertirsi nelle tante piste di alpinismo, piste per il fondo, fun-park per gli snowboarder e molti itinerari escursionistici di diversa lunghezza e difficoltà. Non manca di certo la possibilità di fare sport sul ghiaccio, come il pattinaggio, il curling e l’hockey.

Infine, una delle attività da non perdere assolutamente: un viaggio sull’iconico Trenino Rosso del Bernina che porta a scoprire il cuore di questa spettacolare valle: costeggia il letto del fiume Inn e conduce al cospetto di straordinarie meraviglie della natura come, per esempio, il Giardino dei Ghiacciai con le Marmitte dei Giganti, pozzi monumentali scavati nei secoli dalla forza erosiva dell’acqua. Il tutto, mentre si è costantemente accompagnati da un paesaggio avvolto dalle montagne.

Trenino Rosso del Bernina in Engadina
Fonte: iStock
Il mitico Trenino Rosso del Bernina

In queste valli italiane puoi passeggiare nel foliage. E fare cromoterapia

7 octobre 2023 à 08:30

La stagione dei colori mozzafiato dalle sfumature del fuoco, degli odori frizzanti e dei frutti della terra è ormai cominciata. È tempo, dunque, di organizzare nuovi e straordinari viaggi alla scoperta di tutte quelle destinazioni che in autunno indossano il loro abito più bello.

Passeggiate nel bosco, caccia alle foglie e ai tartufi, trekking delle meraviglie e visioni di incredibile bellezza: queste sono solo alcune delle esperienze che invitano i viaggiatori a girare il globo in lungo e in largo in questo periodo. Ma per perdersi e immergersi in tutta la magia dell’autunno, non c’è bisogno di volare per forza dall’altra parte del mondo. Anche il Bel Paese, infatti, ospita tutta una serie di paesaggi naturali che sorprendono a ogni passo compiuto.

Incantano, per esempio, la Valle di Fraele e la Val Viola, situate entrambe nell’Alta Valtellina. Due destinazioni che, in questo periodo, si trasformano nel palcoscenico dello spettacolo più bello di Madre Natura, l’ultimo prima del lungo letargo. Proprio qui, infatti, è possibile passeggiare nel foliage e fare cromoterapia. Pronti a questa passeggiata delle meraviglie?

Nelle valli italiane per ammirare il foliage

Trascorrere del tempo a stretto contatto con la natura è un piacere per l’anima e per il corpo. I benefici, infatti, sono tantissimi e sono confermati dalla scienza e dalle nostre stesse esperienze. Basta una semplice passeggiata per rigenerare i sensi e ricaricare le energie. Farlo in autunno, poi, permette di vivere un’esperienza sensoriale senza eguali che passa per i colori accesi, i profumi pungenti, i suoni della natura, le sensazioni tattili e gli scorci che lasciano senza fiato.

Sono tante e diverse le destinazioni del mondo che in questo periodo mostrano il loro volto più bello. Tra queste anche i luoghi di montagna dove Madre Natura ha portato in scena la grande bellezza. Tra i posti più imperdibili da raggiungere, per chi vuole fare incetta di foliage, c’è sicuramente il Parco Nazionale dello Stelvio. Situato nel cuore delle Alpi, questo ospita un dedalo di sentieri che conduce a paesaggi che lasciano senza fiato.

E poi ci sono le valli, quella di Fraele e la Val Viola, destinazioni dove il foliage diventa un’emozione imperdibile, per gli occhi e per il cuore. La prima ospita contrasti di immensa bellezza, quelli caratterizzati dal color zaffiro dei laghi e il rosso dei larici. La seconda, invece, è un gioiello silenzioso dove il caos e il disordine dei giorni non possono entrare e che in autunno, grazie ai numerosi abeti, si tinge di mille sfumature di arancione.

È proprio qui che, passeggiando tra territori incontaminati, è possibile accedere a tutti i benefici della cromoterapia dove il colore, che fa da padrone, diventa un vero e proprio trattamento di benessere.

Le passeggiate nel foliage
Fonte: Ufficio Stampa Bormio
Le passeggiate nel foliage

Foliage e cervi in amore: un’esperienza romantica e unica

Se la magia dei paesaggi ancora non dovesse bastarvi, c’è un altro motivo per raggiungere le sterminate vallate del Parco Nazionale dello Stelvio. Il foliage autunnale fa da cornice a uno degli appuntamenti più romantici della fauna selvatica del territorio.

In Val Zebrù, infatti, è cominciata la stagione dell’amore dei cervi. In questo periodo gli animali, che vivono in consistenti popolazioni, danno il via all’annuale rito di riproduzione. Per farsi notare dalle femmine, e per allontanare altri pretendenti, i cervi mettono in scena un corteggiamento fatto di forti bramiti che risuonano in tutta la valle a ogni ora del giorno e della notte dando vita a un’esperienza sensoriale affascinante e unica. Tutto intorno, poi si snodano abeti rossi, larici e pini che assumono le caratteristiche sfumature autunnali rendendo l’atmosfera mistica.

Il bramito dei cervi
Fonte: Ufficio Stampa Bormio
Il bramito dei cervi

Il viaggio in treno d’epoca che ti conduce nel bar nella foresta

7 octobre 2023 à 09:00

Esiste un luogo, incastonato nella natura più autentica e selvaggia, dove la realtà supera le aspettative. Un posto segreto e sconosciuto che si nasconde tra gli imponenti alberi di una delle foreste più belle della terra e che si palesa in tutta la sua magnificenza davanti allo sguardo di chi osa andare oltre il visibile.

Ci troviamo in California, è qui che è possibile vivere e condividere una delle più incredibili esperienze di viaggio, un’avventura unica e uguale a nessun altra. Quella che invita gli avventurieri a salire a bordo di un treno d’epoca per raggiungere un bar nascosto in una foresta di sequoie. Allacciate le cinture: si parte.

Il treno d’epoca che attraversa la foresta

Il nostro viaggio di oggi ci conduce in una delle destinazioni più affascinanti e suggestive del mondo intero, stiamo parlando della California. Non ci troviamo né a Los Angeles né tanto meno a San Francisco, le mete più conosciute e raggiunte dai viaggiatori del mondo, ma a Mendocino, una contea situata nella California settentrionale che si snoda lungo la costa del Pacifico.

Conosciuta soprattutto per l’omonima città che ha fatto da sfondo alle vicende della fortunata serie tv La signora in giallo, Mendocino è una destinazione fuori dai radar turistici. Eppure è proprio qui che è possibile vivere un’esperienza al di fuori dall’ordinario.

Raggiungendo Fort Bragg, la piccola cittadina conosciuta per la sua glass beach, è possibile raggiungere la stazione di partenza di The Skunk, un treno storico che attraversa binari costruiti nel 1885 che si snodano lungo tutto l’estuario del Pudding Creek. Viaggiando con posto finestrino potrete godere di scenari mozzafiato: da una parte una fitta foresta caratterizzata da sequoie giganti, dall’altra i numerosi esemplari di fauna selvatica che si nascondono dentro a un paesaggio di una bellezza naturale e autentica.

Il viaggio a bordo di The Skunk, neanche a dirlo, vale da solo un viaggio fino a Mendocino. In realtà, però, l’avventura non finisce qui perché correndo a ritmo slow sui binari ottocenteschi è possibile raggiungere un bar incastonato nella foresta e accessibile solo ed esclusivamente in treno.

Il treno che attraversa la foresta di sequoie
Fonte: Press Room The Skunk Train
Il treno che attraversa la foresta di sequoie in California

Il bar incastonato nella natura e accessibile solo in treno

Il suo nome è Glen Blair Bar ed è il locale segreto situato nella foresta di sequoie in California. Come abbiamo anticipato, l’unico modo per raggiungerlo è salire a bordo del treno d’epoca e vivere così un’esperienza senza eguali che passa per il viaggio e anche per la destinazione. Il bar ha aperto le sue porte nel 2022, e da quel momento migliaia di persone lo hanno raggiunto per sorseggiare un cocktail nel bel mezzo della natura.

I viaggiatori che desiderano vivere questa esperienza, possono salire al bordo del treno d’epoca in partenza dallo Skunk Train Depot a Fort Bragg, il venerdì e il sabato a partire dalle ore 18.30. Il locale, così come il treno, sono in funzione tutto l’anno, tuttavia il consiglio è quello di lanciarsi in questa avventura durante l’autunno, quando i colori della stagione infiammano l’intero paesaggio.

L’esperienza è riservata solo a chi ha già compiuto 21 anni, mentre i biglietti di di The Skunk sono acquistabili al costo di 49,95 dollari a persona (andata e ritorno). Non vi resta che salire a bordo e scegliere un posto comodo per vivere un’avventura fatata.

Il treno d'epoca che conduce nel bar nella foresta
Fonte: Press Room The Skunk Train
Il treno d’epoca che conduce nel bar nella foresta

Al mare in Giordania: dove andare e cosa fare

7 octobre 2023 à 13:30

Ricchissima di storia e meta prediletta degli amanti della storia e dell’archeologia, la Giordania è anche la località ideale per prolungare l’estate e per godersi il sole sulle spiagge e i tuffi in acque limpide e tiepide.

Sì perché grazie al clima mite e alle temperature favorevoli, ai suoi favolosi litorali e ai panorami mozzafiato, è una nazione “regina delle vacanze balneari” con mirabili fiori all’occhiello che si suddividono tra il territorio unico al mondo del Mar Morto e la sabbia dorata del Mar Rosso.

Pronti a lasciarvi sorprendere?

L’incanto del Mar Morto

Parlando di Giordania come destinazione balneare non si può non mettere al primo posto il “mare che non ti aspetti”, il Mar Morto, che non esiste da nessun altra parte se non qui.

In realtà, si tratta di un lago salato le cui rive si trovano a circa 400 metri al di sotto del livello del mare, il punto più basso della terraferma.

Le sue acque straordinariamente salate consentono di galleggiare con facilità e i fanghi ricchi di minerali sono rinomati a livello internazionale per le proprietà cosmetiche e terapeutiche.
Trascorrere del tempo di qualità presso una delle SPA che sorgono sulle sue spiagge è un modo indimenticabile di prendersi cura di sé stessi.

Ma dove fare il bagno nel Mar Morto?

Sono presenti una decina di resort con spiagge attrezzate e non mancano alcune spiagge libere per fare il bagno in tutta libertà senza spendere.

Da ricordare, nell’omonima città di Amman, Amman Beach Dead Sea, dove è possibile accedere in giornata alla spiaggia attrezzata con bar, spogliatoi e piscina.
Poco più a sud, altrettanto interessante è O-Beach.

Tra le spiagge libere (ben segnalate) da vedere vi sono, senza dubbio, i punti indicati come “Dead Sea Free Swimming” dove i candidi blocchi di sale cristallizzato disegnano un paesaggio incredibile, e “Salt Beach – Spiaggia Salina” dove fanno bella mostra di sé enormi granelli.

Invidiabile Mar Rosso

A differenza del Mar Morto, il Mar Rosso è un mare a tutti gli effetti, comunicante con il Mediterraneo e con l’Oceano Indiano.

Regala alcune delle spiagge più favolose della Giordania ed è una “destinazione vacanziera” per eccellenza: infatti, come si può non citare il golfo di Aqaba, una delle zone migliori del Paese, autentico paradiso per lo snorkeling e le immersioni?
Si tratta di uno dei siti più importanti del mondo per i sub, che pullula di coralli, di una biodiversità marina di notevole importanza e i cui fondali ospitano anche svariati relitti.

Tra le spiagge da non perdere assolutamente spicca South Beach, incastonata nella caratteristica città costiera di Aqaba, dove la sabbia dorata si alterna a piccole e graziose conchiglie nel bacio di un’acqua cristallina.
Adatta sia a famiglie che a gruppi di amici, è dotata di tutti i servizi.

Sempre ad Aqaba, ecco Berenice Beach, seconda soltanto a South Beach, un vero e proprio “complesso balneare” grazie ai numerosi hotel e alle infrastrutture dedicate ai turisti.

E come non nominare anche City Beach e Aqaba Beach? Infatti, Aqaba è il principale porto turistico della Giordania e da qui partono tour organizzati e sessioni di snorkeling per ammirare tutta la meraviglia che gli incredibili fondali del Mar Rosso hanno da offrire.

Diwali, dove celebrare la festa delle luci nel mondo

8 octobre 2023 à 09:04

C’è un mondo pieno di Paesi che custodiscono tradizioni incredibilmente belle, che meritano di essere scoperte. Sono autentici tesori, con secoli di storia, cultura e saggezza, tramandate di generazione in generazione, e rappresentano un inestimabile legame con il passato.

Uno di questi è l’India, una terra magica che tutti gli anni celebra una delle feste più famose al mondo: il Diwali, conosciuta anche come la Festa delle Luci.

Segna l’inizio del nuovo anno indù e può essere paragonata per la sua importanza al Natale per i cristiani. È un momento di grande significato spirituale, in cui la forza della luce interiore protegge dall’oscurità e dal male. Durante il Diwali, le case e le strade si adornano di luci, creando un’atmosfera calda e allegra. Le famiglie si riuniscono per pregare, celebrare e scambiarsi doni, condividendo l’amore e la felicità con gli altri. È un periodo in cui si riflette sulle proprie azioni passate e si prendono decisioni per un futuro migliore.

Per celebrare questo evento speciale, ci sono molte destinazioni in tutto il mondo in cui puoi immergerti completamente in questa splendida tradizione, un’esperienza indimenticabile che rimarrà nel cuore per sempre.

Diwali, una festa che brilla per 5 giorni

In base al calendario lunare, il festival Diwali viene festeggiato tra metà ottobre e metà novembre e, quest’anno, la celebrazione avrà luogo il 12 novembre. I festeggiamenti si prolungano per ben cinque giorni, trasmettendo felicità a chiunque partecipi.

Ognuno è intriso di un significato profondo, con diverse pratiche e rituali da seguire. Il primo giorno, chiamato Dhanteras, le famiglie si riuniscono per celebrare la prosperità e l’abbondanza nella loro vita. Mentre si affrettano per trovare il regalo perfetto, l’oggetto prezioso che porterà benedizioni e ricchezza nella loro casa, viene preparato con cura il proprio santuario casalingo e adornate le stanze con talismani scintillanti e amuleti che simboleggiano la forza della dea Lakshmi.

Il secondo giorno, noto come Choti Diwali o Naraka Chaturdashi, è un’occasione per purificare mente, corpo e anima. Le case vengono completamente pulite e addobbate con luci e fiori per allontanare le energie negative, creando un’atmosfera magica e positiva.

Il terzo giorno di Diwali è un momento di profonda devozione. Durante questa notte di Luna nuova, la più oscura dell’anno, ci si riunisce per pregare e ammirare lo spettacolo pirotecnico che illumina il cielo notturno. I colori brillanti che danzano nel buio rappresentano la gioia e la prosperità che tutti desiderano nella propria vita. Un’autentica festa per gli occhi e per il cuore.

Il quarto giorno, invece, è dedicato alla celebrazione della vittoria di Krishna su Indra, il signore del tempo avverso. Segna anche l’inizio del nuovo anno, portando con sé speranza e nuove opportunità. È un momento di gratitudine per tutto ciò che è stato superato e per tutto ciò che verrà. Un’occasione speciale per festeggiare e riconoscere le sfide affrontate e quelle che verranno.

Infine, il quinto e ultimo giorno del Diwali è dedicato alla celebrazione del rapporto speciale tra fratelli e sorelle, un momento in cui si rafforzano i legami familiari e si esprime amore e affetto reciproco.

Varanasi Diwali
Fonte: iStock
Diwali a Varanasi, India

Dove festeggiare il Diwali: i luoghi per immergersi nella magia delle luci

Per catturare al massimo l’essenza di questa magica festa, vogliamo suggerirti 5 destinazioni da visitare durante il Diwali.

Tra i primi, non può mancare il sud dell’India, dove le case vengono decorate con lampade di argilla chiamate diyas, che simboleggiano la vittoria della luce sulle tenebre e profumate con zenzero, sandalo e curcuma. Ma non è tutto: durante le celebrazioni, gli anziani versano gocce di olio di sesamo sulla testa di ogni membro della famiglia, a rappresentare la saggezza tramandata dagli antenati, patrimonio di tradizioni e insegnamenti che si intrecciano con il presente.

Imperdibile è anche la magnifica India del Nord, in cui le luci splendono ovunque, creando un’atmosfera magica che avvolge le strade e le case. Ognuna è un richiamo speciale per attrarre la benevolenza del dio Lakshmi per una vita prospera. Passeggiando per le strade, ci si sente immersi in un mondo fiabesco, dove la luce vince sull’oscurità e ogni angolo brilla di gioia.

Un’altra località è la vivace Singapore. Qui, durante il Diwali, la festa coinvolge tutte le diverse culture che caratterizzano la città. Le vie si illuminano con ghirlande scintillanti, luminarie e archi, trasformando questa destinazione in un paesaggio incantato. Le case, i negozi e i luoghi di culto sono illuminati da migliaia di candele accese, creando un’atmosfera calda e accogliente.

Nelle Mauritius, invece, le lanterne a olio che vengono sistemate fuori dalle porte delle case hanno un profondo significato simbolico. Infatti, non solo allontanano gli spiriti maligni, ma danno anche il benvenuto all’estate con una luce calda e accogliente. Un gesto che crea un’atmosfera magica sull’isola, trasformandola in un luogo incantato. Durante questi giorni di festa, è un’esperienza imperdibile gustare anche i deliziosi dolci tradizionali che caratterizzano la ricorrenza.

Infine, nel meraviglioso scenario dei Caraibi, il Diwali rappresenta una festa nazionale che risuona con vivacità e gioia tra la popolazione caraibica. Questa celebrazione, ricca di spiritualità, illumina l’intera regione con miriadi di graziosi vasetti di terracotta che bruciano grazie a un semplice stoppino. È molto più di una festa, è una connessione profonda con le radici di tutta la comunità. Un invito a diffondere amore, pace e speranza, come la luce che illumina le isole durante questa celebrazione.

Diwali a Varanasi, India
Fonte: iStock
Decorazioni di luci per il Diwali a Varanasi, India

 

Questa caverna è un palazzo sotterraneo di 7 piani

8 octobre 2023 à 09:23

Gli Stati Uniti d’America, terra di meraviglie e sogni, incantano con la loro straordinaria bellezza, dove ogni angolo del territorio nasconde un tesoro unico ed emozionante. Nel cuore di questa immensa terra si trova l’iconica Route 66, simbolo di avventura, libertà e dello spirito pionieristico del popolo americano.

Ma ciò che rende questa strada davvero speciale è l’emozione che si prova nel percorrerla. Durante il tragitto, è possibile visitare alcune delle più affascinanti e celebri attrazioni del Missouri. In particolare, oggi andiamo alla scoperta delle incredibili Meramec Caverns, un vero e proprio tesoro sotterraneo che incanta i visitatori di ogni età.

Queste grotte offrono un viaggio nel sottosuolo, attraverso un universo di formazioni rocciose dal fascino senza eguali. Se cerchi un’esperienza adrenalinica, questa è senza dubbio una meta imperdibile per vivere avventure memorabili, che ti avvolgerà in una bellezza senza tempo.

Meramec Caverns: un viaggio nel cuore della Terra

Le Meramec Caverns sono un sistema intricato di grotte che si estendono per oltre 4,6 miglia nelle bellissime Ozarks, vicino a Stanton, nel Missouri. Queste hanno preso forma grazie all’erosione lenta di imponenti depositi di calcare nel corso di milioni di anni, creando uno spettacolo sotterraneo davvero incredibile.

Le formazioni rocciose di questa struttura si estendono verticalmente, raggiungendo un’altezza impressionante, pari a un imponente edificio di 7 piani.

La particolarità risiede nella scoperta di manufatti precolombiani dei nativi americani presenti all’interno delle caverne, reperti che testimoniano la presenza degli antichi popoli che hanno abitato queste terre molto tempo prima dell’arrivo degli europei.

Le Meramec Caverns sono indubbiamente una delle attrazioni turistiche più popolari del Missouri, che attirano i visitatori di tutto il mondo. Con oltre 150.000 turisti all’anno, sono ampiamente riconosciute come le grotte più visitate dello Stato.

Vantano un’antichissima storia che risale a ben 400 milioni di anni fa, quando venivano utilizzate come rifugio e luogo sicuro. Nel lontano 1722, un minatore francese ebbe l’onore di visitarle per la prima volta e da quel momento iniziò una lunga storia di scoperte affascinanti.

Durante il XVIII secolo, le Meramec Caverns erano utilizzate per estrarre il salnitro, un componente chiave nella produzione della polvere da sparo tanto che, durante la Guerra Civile, l’esercito sfruttò queste grotte per coltivarlo.

Tuttavia, la pianta fu presto scoperta e distrutta dai guerriglieri confederati, tra cui si pensa potesse esserci anche il famoso fuorilegge Jesse James. La leggenda narra che Jesse e suo fratello Frank si sarebbero rifugiati nelle grotte. Anche se le prove storiche sono scarse, questa storia ha alimentato l’attrattiva e il mistero che avvolgono la località.

I tesori sotterranei delle Meramec Caverns

Le visite guidate alle Meramec Caverns, condotte dai ranger esperti, offrono un’esperienza straordinaria per chi desidera esplorare questo tesoro del Missouri.

Le passerelle ben illuminate permettono di ammirare le meraviglie di queste grotte, attraverso gli intricati meandri, scoprendo tutte le informazioni sulla loro storia e geologia.

Imperdibile è la suggestiva “Stanza del Vino“, una delle formazioni rocciose più rare al mondo. Si è formata principalmente in un ambiente acquatico e prende il nome dalle affascinanti decorazioni a botrioidi, che ricordano un grappolo d’uva. Per accedere alla stanza, è necessario salire una scalinata di 58 gradini ma, nonostante la piccola fatica, vale assolutamente la pena visitare questa meravigliosa formazione sotterranea.

Uno dei must-see è l’imponente schermo naturale, chiamato “sipario“, che viene utilizzato per creare uno spettacolo mozzafiato durante il quale i visitatori possono ammirare le grotte illuminate da luci colorate, mentre una colonna sonora avvolge l’ambiente, creando un’atmosfera magica e suggestiva.

Inoltre, il complesso roccioso racchiude una delle stanze più affascinanti, conosciuta come “Hollywood”, spesso utilizzata come location per produzioni cinematografiche di successo, tra cui il film Tom Sawyer e un episodio della celebre serie televisiva Lassie.

Meramec Caverns
Fonte: 123RF
Meramec Caverns, Missouri, Stati Uniti

Torna il Treno Natura, per un viaggio da sogno in Toscana

8 octobre 2023 à 10:30

Viaggiare in treno alla scoperta di angoli speciali del nostro Paese, soprattutto in autunno, è un’esperienza sostenibile e particolarmente appagante. E c’è una regione – che a dirla tutta è splendida in qualsiasi momento dell’anno – che in questa stagione è più bella che mai, soprattutto se scoperta a bordo di vagoni a vapore. Parliamo della Toscana, che in questi giorni vede ricomparire sui suoi binari il bellissimo Treno Natura.

L’Italia dell’ospitalità vince l’Oscar del Turismo 2023: gli hotel premiati

8 octobre 2023 à 13:30

Considerati gli Oscar del Turismo per via del loro grande prestigio a livello internazionale, i World Travel Awards 2023 ci regalano moltissime sorprese. L’importante riconoscimento viene assegnato alle eccellenze dell’industria turistica globale, siano esse località di mare, città d’arte o strutture ricettive di lusso. Mentre si attende il Gran Gala finale, che si svolgerà a novembre, qualche giorno fa gli esperti del settore hanno votato per la categoria Best in Europe, che individua il meglio del nostro continente. E l’Italia ha fatto incetta di premi per quanto riguarda l’ospitalità, con tanti hotel che hanno ricevuto l’ambita statuetta.

I World Travel Awards 2023

Istituiti nel 1993, i World Travel Awards ogni anno premiano le eccellenze nell’ambito del turismo, fornendo un’importante guida ad esperti viaggiatori o semplici vacanzieri alla ricerca del meglio. Ricevere questo riconoscimento è dunque molto importante: per quanto riguarda l’edizione 2023, ci sono state diverse sorprese interessanti. Partiamo dalla miglior destinazione d’Europa, titolo che è stato assegnato al Portogallo. Il Paese ha vinto anche nelle categorie miglior città, con Lisbona, e miglior destinazione europea per un city break, con Porto. Inoltre l’Algarve è stata riconosciuta come la regione migliore per chi ama il mare. Mentre la miglior destinazione per tutte le stagioni in Europa è Batumi, splendida città della Georgia.

Gli hotel italiani premiati

E l’Italia? Il nostro Paese eccelle soprattutto nel mondo dell’ospitalità e del turismo di lusso, con tanti hotel premiati. Non possiamo che partire dalla Sardegna, che ha fatto davvero incetta di statuette, dimostrandosi un’eccellenza dell’industria turistica – nonché una delle mete balneari più amate di tutto il continente. L’Arbatax Park Resort si aggiudica il titolo di Eco Resort d’Europa: tante le attività green praticate, come la raccolta differenziata e il recupero delle acque piovane, ma anche il totale abbandono della plastica e lo sviluppo di una rete di orti solidali, per avere prodotti a km zero per i suoi ristoranti.

Immerso in un enorme parco verde, il Resort Valle dell’Erica Thalasso & Spa, situato a Santa Teresa di Gallura, è il miglior Green Resort dell’anno. Alcune delle sue iniziative più ammirevoli? L’uso di veicoli elettrici per gli spostamenti all’interno della struttura e l’adozione di colonnine di ricarica disponibili gratuitamente per i clienti. Per quanto riguarda il settore del lusso, il Forte Village Resort di Santa Margherita di Pula è una vera eccellenza: si aggiudica infatti ben tre titoli, quello di miglior Luxury Beach Resort, quello di miglior Resort europeo e quello di miglior Sport Academy (grazie anche ai suoi 5 campi da calcio, 13 campi da tennis, 2 campi da padel e un’infinità di altri servizi).

Spostiamoci a Villasimius, dove il Pullman Almar Timi Ama Resort & Spa conquista due premi: quello di miglior Family & Wellness Resort e quello di miglior Hotel & Spa. Infine, Palazzo Doglio a Cagliari è stato premiato come miglior Hotel d’Italia, grazie ai numerosi servizi a disposizione dei clienti (tra cui l’area spa e il teatro, che ospita spesso manifestazioni culturali). Un riconoscimento importante è quello assegnato al Naturhotel Leitlhof di San Candido, una delle più belle mete dell’Alto Adige: è il miglior Green Hotel d’Europa.

In fatto di lusso, c’è un luogo che sembra essere davvero speciale. Si tratta del Capri Palace Jumeirah, situato sull’isola dei Faraglioni: è suo il titolo di miglior Luxury Hotel d’Italia. Infine, dobbiamo spostarci a Roma per incontrare il vincitore di altri due premi molto importanti. Il Rome Cavalieri, A Waldorf Astoria Hotel ottiene quello di miglior City Family & Wellness Resort e quello di miglior Luxury City Resort d’Europa.

La luce diventa arte: Berlino si accende di magia

9 octobre 2023 à 09:20

C’è qualcosa di magico che sta succedendo adesso in una delle città più affascinanti d’Europa. Proprio ora che, con il suo ultimo grande show prima del lungo letargo, Madre Natura sta invitando i viaggiatori di tutto il mondo a organizzare grandi e nuovi viaggi per toccare con mano l’immensa bellezza di questa stagione.

Mentre le foglie si tingono di rosso, di giallo e arancione e i viali alberati incorniciano esperienze affascinanti e suggestive, la capitale della Germania si è trasformata nel palcoscenico di uno spettacolo emozionante e scintillante, un evento che ha reso la città una gigantesca installazione interattiva en plein air che invita a perdersi e a immergersi in un universo fiabesco e futuristico.

Sì perché dal 6 al 15 ottobre, la città tedesca ospita il Festival of Lights, una manifestazione in cui la luce diventa arte. Così Berlino si accende di magia, illuminando il cuore e lo sguardo di cittadini e viaggiatori. Non vi resta che raggiungere la capitale e mettervi comodi: lo show è già iniziato.

Berlino si illumina e si accende di magia

C’è sempre un buon motivo per raggiungere Berlino, in ogni periodo dell’anno e in tutte le stagioni. La capitale della Germania, infatti, ospita un patrimonio storico, culturale e artistico che merita di essere scoperto a partire dall’emozionante Memoriale dell’Olocausto passando per i resti del Muro di Berlino che raccontano il difficile passato della città.

Ai luoghi simbolo della capitale, poi, si aggiunge una fervente scena artistica che da anni attira i viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo, incorniciata da un’urbanistica estremamente suggestiva fatta di moderne architetture ed edifici storici.

Per questo, e per tantissimi altri motivi, organizzare un viaggio a Berlino è sempre un’ottima idea. Ma raggiungere la capitale tedesca adesso permetterà a chiunque arrivi qui di ammirare uno spettacolo unico e mozzafiato. A ottobre, infatti, la città ospita il Festival of Lights che, come il nome stesso suggerisce, è una manifestazione che celebra la luce, che la trasforma in arte, e che accende di magia le strade, i quartieri e le piazze dei luoghi più iconici.

Festival delle luci, Berlino. Le date
Fonte: iStock/Peter Jesche
Festival delle Luci, Berlino. Le date

Festival of Lights: date e appuntamenti imperdibili

Se avete in mente di organizzare un viaggio in autunno, o se stavate pensando già da un po’ di raggiungere la Germania, allora una sosta a Berlino è quasi obbligatoria. A partire dal 6 ottobre, e fino al 15 del mese, la capitale tedesca ospita il Festival of Light, uno degli appuntamenti più suggestivi dell’anno che, per visioni e atmosfere, è secondo solo al Natale.

Durante questi giorni le facciate degli edifici della città si trasformano in tele inedite sulle quali vengono proiettate spettacolari immagini che luccicano quando il sole tramonta. A essere coinvolti sono stati oltre 50 musei e luoghi simbolo della capitale, tra i quali la porta di Brandeburgo, la Cattedrale e la Torre della TV.

Vi basterà passeggiare per le strade della città per essere catturati da illuminazioni, proiezioni e giochi di luce che coinvolgono ogni angolo della capitale. Durante il festival, inoltre, verranno organizzati diversi eventi culturali a tema luce. Se volete ammirare la magia che avvolge tutta la città, vi consigliamo di salire a bordo del Light-Liner, un autobus che durante i giorni della manifestazione permetterà di visitare le scintillanti attrazioni attraverso un tour speciale.

È iniziato il Festival delle Luci a Berlino
Fonte: iStock/hanohiki
È iniziato il Festival delle Luci a Berlino

Perth, la torre di legno più alta del mondo sarà costruita in Australia

9 octobre 2023 à 10:42

La città di South Perth, situata nell’area metropolitana di Perth, è in fermento. Dopo la notizia dell’approvazione del progetto, e della conseguente autorizzazione ai lavori, l’Australia Occidentale si prepara a ospitare la torre di legno ibrida più alta del mondo. Ecco cosa ci aspetta.

South Perth: la città si prepara a ospitare un grattacielo unico

Negli ultimi anni, le grandi aree metropolitane del mondo ci hanno stupito e incantato con opere architettoniche futuristiche e mozzafiato. Edifici stratosferici e grattacieli che si perdono tra le nuvole hanno cambiato il volto di intere città, trasformandosi nel loro simbolo. Vere e proprie attrazioni turistiche che, negli anni, sono state raggiunte, contemplate e fotografate dai viaggiatori di tutto il mondo.

Ne sono un esempio, giusto per citarne alcune, il Burj Khalifa, l’Edge di New York e la Torre di Jeddah, ancora in work in progress sulle rive del Mar Rosso in Arabia Saudita. Strutture dalle altezze vertiginose che cambiano gli skyline e che mirano a conquistare il cielo, ergendosi imponenti dalla terra, e che ospitano hotel, ristoranti e terrazze panoramiche dalle quali godere di scorci mozzafiato.

Ed è proprio tra questi grandi colossi nel mondo che vuole inserirsi anche l’Australia come non aveva mai fatto prima di questo momento. A South Perth, infatti, da anni si parla della costruzione di un nuovo edificio, un grattacielo ibrido che ambisce a diventare la torre di legno più alta del mondo. Dopo diverse trattative e modifiche al disegno iniziale, il progetto messo a punto da Fraser & Partners e promosso da Grange Development Consulting sta per diventare realtà e presto una costruzione ecosostenibile di 350 piani svetterà sugli edifici preesistenti di South Perth cambiando, definitivamente, il panorama urbano.

Le prime immagini diffuse che mostrano come sarà la torre di legno ibrida più alta del mondo
Fonte: ABACA/IPA
Le prime immagini diffuse che mostrano come sarà la torre di legno ibrida più alta del mondo

La torre di legno più alta del mondo

Non conosciamo ancora la data di inizio dei cantieri, né sappiamo quando potremmo ammirare la nuova costruzione in tutto il suo splendore. Quello che sappiamo per certo è che il progetto è stato approvato e che presto Perth avrà il suo iconico grattacielo.

Non raggiungerà le altezze stratosferiche degli edifici che dominano lo skyline delle megalopoli, eppure questo grattacielo si prepara a guadagnare un importante e inedito primato, anzi più di uno. C6, questo il suo nome, prende il nome dal simbolo del carbonio, e ha l’ambizione di diventare il primo edificio a zero emissioni di carbonio di tutta l’Australia Occidentale. Ma non è solo questo il motivo che rende il progetto straordinario.

La torre, infatti, avrà un cuore ecosostenibile dato che il materiale di maggior impiego sarà proprio il legno (più del 40% della costruzione), unito poi all’acciaio, al vetro e al cemento. Questo renderà il grattacielo un edificio ibrido, il più alto mai costruito nel mondo che vanterà un’altezza di 190 metri. Due primati incredibili, questi, che vanno a sommarsi all’identità di quello che si appresta a diventare il simbolo di una città e di un Paese intero.

La torre di legno, che ridefinirà lo skyline di South Perth, si snoderà per 350 piani e ospiterà 251 appartamenti, una piazza panoramica all’aperto, un’area di intrattenimento e 4 piani dedicati a servizi per i cittadini.

Ecco come sarà C6, la torre ibrida più alta del mondo
Fonte: ABACA/IPA
Ecco come sarà C6, la torre ibrida più alta del mondo

Koh Phangan, un luogo molto simile al paradiso

9 octobre 2023 à 11:16

Quando l’autunno è inoltrato e i mesi freddi sono sempre più vicini, in molti cominciano a ripensare all’estate, al caldo, ai bagni al mare e alle giornate passate interamente in infradito. Dal momento che durante questa fase dell’anno nella maggior parte dei Paesi europei tutto ciò è pressoché impossibile, la mente inizia a viaggiare verso mete con climi di tipo tropicale e dove la bella stagione è assicurata.

Luoghi eccezionali e che ci rimettono al mondo, ma soprattutto che per i loro colori e le atmosfere sono simili al paradiso. Uno di questi è Koh Phangan, un’isola della Thailandia dalla bellezza immensa e tutta da scoprire.

Cosa aspettarsi

Probabilmente il nome Koh Phangan risulterà familiare a molti di voi: diverse immagini dell’isola vengono utilizzate a scopi promozionali da tour operator e agenzie di viaggi di tutto il globo. In più, qui una volta al mese decine di migliaia di occidentali arrivano da tutto il mondo per bere e ballare sulla spiaggia fino al mattino seguente, perché Koh Phangan è la patria dei famosissimi Full Moon Party, feste che avvengono durante il plenilunio e che richiamano partecipanti e famosi DJ internazionali.

Ma la verità è che Koh Phangan possiede anche un volto decisamente più intimo e autentico. Probabilmente il mare – seppur eccezionale – non è all’altezza di quello di Phi Phi o di Krabi, ma ciò non toglie che qui ci siano più spiagge che in qualsiasi altra destinazione balneare in Thailandia, e che la natura sia assolutamente sorprendente.

Koh Phangan: informazioni utili
Fonte: iStock
Un angolo di Koh Phangan

Informazioni utili

Koh Phangan è situata a più o meno a 50 chilometri di distanza dalla terraferma. Per la precisione, si trova a 15 da Koh Samui e 35 a sud da Koh Tao. Non c’è un aeroporto e quindi occorre necessariamente arrivarci in traghetto. L’estate è perenne, ma il miglior periodo in cui andare è quello che va da febbraio a settembre, soprattutto per le condizioni del mare. Tra gennaio e marzo, invece, è il momento più adatto per chi vuole evitare a tutti i costi la pioggia.

Quest’isola speciale non è solo un paradiso per via del suo mare e della natura raggiante, ma anche perché ci sono poche strade che spesso rendono il traffico completamente inesistente.

La natura dell’isola

L’isola di Koh Phangan è un territorio di mare e spiagge incredibili e anche un lembo di terra pregno di foreste incontaminate e montagne che svettano nei cieli. I viaggiatori possono effettuare escursioni, visitare cascate e fare trekking.

Le cascate dell’isola in totale sono sei e sono una più emozionante dell’altra. Tra le più affascinanti ci sono, senza ombra di dubbio, le cascate di Phaeng che sono completamente immerse nella giungla e che regalano un punto panoramico altamente suggestivo.

Molto interessanti sono anche le cascate di Than Sadet che sgorgano tra grossi blocchi di granito che ne delineano il percorso. Magnifici flussi d’acqua che danno anche il nome a un Parco Nazionale, istituito alla fine del 1983, che protegge un’area complessiva di 66 chilometri quadrati.

Le cascate di Koh Phangan
Fonte: iStock
Una delle cascate di Koh Phangan

Il lato spirituale dell’isola

È strano pensare che nell’isola dove si celebrano i Full Moon Party ci possa essere persino qualcosa di spirituale. E invece è così: Koh Phangan è piena di luoghi dediti alla meditazione e allo yoga, e in cui esistono anche diverse scuole per frequentate corsi tenuti da insegnanti altamente qualificati.

Inoltre, immersi in un paesaggio che mette in totale connessione con la natura, ci sono anche dei bellissimi templi buddhisti da scoprire.

Uno di questi è il Wat Pho, nella zona sud-ovest di Koh Phangan, dove potersi rilassare facendo una tradizionale sauna alle erbe, un servizio offerto dai monaci che proteggono il prezioso tempio. Un’attività da non sottovalutare perché, secondo le persone del posto, offre vantaggi eccezionali per la nostra pelle e riduce il livello di colesterolo nel sangue.

In sostanza, quindi, a Koh Phangan si può persino andare alle terme e approfittare dell’occasione per sottoporsi a un tipico massaggio thailandese, utile a rilassare il corpo e la mente.

L’altro tempio che vi consigliamo di visitare è il Wat Phu Khao Noi, il più antico dell’isola. Pregno di statue del Buddha e peculiari decorazioni, è aperto alle visite esclusivamente nel pomeriggio perché di mattina è la casa dei monaci buddisti che svolgono attività religiose.

Le spiagge da non perdere

Non diciamo bugie: se si organizza un viaggio in Thailandia è soprattutto per scoprire le sue spiagge meravigliose, quelle che per la loro bellezza finirebbero direttamente sulle facciate delle cartoline.

Eccezionale, per esempio, è Haad Salad Beach che si fa amare per il suo arenile bianco e le sue acque cristalline. Lunga circa 600 metri, oltre alla sabbia candida presenta anche del corallo morto che dimostra che quesa lingua di terra è parte di un sistema ecologico che supporta una vicina barriera corallina.

Decisamente grandiosa è Bottle Beach, una delle più belle dell’isola ma anche una delle più scenografiche di tutta la Thailandia. Ci si può arrivare sia via terra che via mare ed accoglie con un’aria tropicale rilassata, fatta di sabbia bianca e fine e soprattutto con poche persone ad affollarla.

L’immagine da cartolina è impreziosita dalla presenza di palme sullo sfondo, dalle scogliere che chiudono la baia sui lati e dalla totale assenza di costruzione in vista.

Voliamo ora a Thong Nai Pan Bay, la più grande delle baie di Koh Phangan, che essendo ben protetta dalle onde offre molto spesso un mare meraviglioso e particolarmente calmo. In questa baia il visitatore potrà rilassarsi su due spiagge: Thong Nai Pan Noi e Thong Nai Pan Yai, entrambe con sabbia bianca e fine.

Chi è in cerca del lato “trasgressivo” dell’isola deve dirigersi verso Haad Rin Nok, il luogo in cui durante le notti di luna piena vengono organizzati i Full Moon Party, una vera e propria discoteca a cielo aperto. Di giorno, tuttavia, anche Haad Rin Nok è uno spot paradisiaco in cui fare un indimenticabile bagno.

Infine, vi consigliamo di fare un salto presso la piccola – è lunga circa 70 metri – Thaan Sadet Beach che, nonostante le sue minute dimensioni, fa diventare i sogni realtà. Questa spiaggia, infatti, è splendida, particolarmente selvaggia e piuttosto isolata: la giungla è proprio alle spalle del mare, e la baia è incastonata tra grandi e incredibili rocce.

Le spiagge di Koh Phangan
Fonte: iStock
Una delle spiagge di Koh Phangan

Ecco qual è la migliore compagnia aerea low cost in Europa

9 octobre 2023 à 13:27

Anche quest’anno sono stati consegnati i World Travel Awards, spesso chiamati anche Oscar del Turismo. Tra i vari premi che conferisce questo importante evento c’è quello destinato alla miglior compagnia low cost del nostro continente, e quest’anno a vincerlo è stato a un vettore a basso costo ungherese.

WizzAir, la migliore compagnia low cost in Europa

Quest’anno è WizzAir a vincere i World Travel Awards come “Compagnia aerea low cost leader in Europa – 2023”, ovvero l’aviolinea in più rapida crescita e più sostenibile dal punto di vista ambientale a livello globale, che ha ricevuto questo ambitissimo riconoscimento per il grande impegno che mette ogni giorno nel fornire un servizio di alto livello ai propri clienti e per le sue pratiche di aviazione sostenibile.

A ritirare il premio a Batumi, città della Georgia dove si è tenuta la trentesima edizione dei World Travel Awards, è stato András Radó, Senior Communications Manager di WizzAir, che ha commentato: “Siamo onorati che la giuria abbia scelto WizzAir per questo prestigioso premio. Accresce la nostra convinzione che un servizio di alto livello per i clienti e un’offerta di voli sostenibili siano la strada giusta da seguire. Questo riconoscimento serve a testimoniare la dedizione del nostro team e la fedeltà dei nostri passeggeri”.

La sostenibilità prima di tutto

Grande soddisfazione in casa WizzAir che già da tempo si impegna per accrescere la qualità del suo servizio ai clienti cercando di offrire un’esperienza di viaggio piacevole ad oltre 45 milioni di passeggeri solo in questo ultimo anno.

Per la compagnia low cost ungherese la sostenibilità è al primo posto, e per questo motivo sono diverse le iniziative dell’azienda in tal senso. Ne sono degli esempi: l’uso di aeromobili a basso consumo di carburante, gli investimenti per l’aviazione sostenibile, la diversità promossa all’interno della compagnia aerea (che comprende 100 nazionalità differenti) e una forte attenzione alla riduzione dell’impatto ambientale.

La compagnia aerea ha fatto – e continua a fare costantemente – tutto ciò che è in sui potere per diminuire l’intensità delle emissioni di CO2. In più, ha introdotto alcuni cambiamenti a bordo dei suoi 185 aeromobili come parte della più ampia strategia di sostenibilità, tra cui: il passaggio a posate biodegradabili, l’utilizzo di sedili in pelle riciclata e la sostituzione di tutti i materiali stampati a bordo per i piloti con dispositivi elettronici.

Non a caso, il vettore a basso costo è stato recentemente decretato una delle dieci compagnie aeree più sicure al mondo da airlineratings.com, l’unica agenzia di valutazione della sicurezza e dei prodotti in tutto il nostro pianeta, e nominata Compagnia aerea dell’anno da Air Transport Awards nel 2019 e nel 2023.

In più, WizzAir è stata  riconosciuta come “Compagnia aerea low-cost più sostenibile” nell’ambito dei World Finance Sustainability Awards nel 2021-2023 e come “Gruppo aereo dell’anno per la sostenibilità ambientale globale” dal CAPA-Centre for Aviation Awards for Excellence 2022.

E ora arriva un altro riconoscimento, ovvero i World Travel Awards che da quando sono stati istituiti, ovvero il 1993, ogni anno premiano le eccellenze nell’ambito del turismo, fornendo un’importante guida ad esperti viaggiatori o semplici vacanzieri alla ricerca del meglio per le loro esperienze in giro per il mondo.

Come gestire al meglio una struttura ricettiva: 5 preziosi consigli

9 octobre 2023 à 16:49

Gestire una struttura ricettiva è un’attività spesso complessa. Con un turismo che cresce sempre di più dopo le chiusure dettate dalla pandemia, diventano ogni giorno più utili i consigli sull’argomento da parte degli esperti. Del resto, l’estate di quest’anno ha contato più di 50 milioni di arrivi e oltre 212 milioni di pernottamenti, un andamento più che positivo confermato anche da Hotelify.com, punto di riferimento in Italia e in Europa per la produzione e la vendita online di forniture per hotel e catene alberghiere, B&B ristoranti e Airbnb.

Vi basti pensare che tra giugno e agosto la piattaforma ha registrato un aumento del 40%, rispetto all’estate del 2022, in termini di ordini effettuati da parte delle strutture ricettive italiane che si avvalgono dei loro servizi. Le quantità maggiori di ordini sono arrivati dalle regioni Lazio, Lombardia e Toscana, e poi Sicilia ed Emilia-Romagna. E l’autunno, così come l’inverno, non si preannuncia di certo meno soddisfacente.

E sono proprio gli esperti di Hotelify.com a darci 5 preziosi consigli per gestire al meglio una struttura ricettiva, suggerimenti di cui fare tesoro dal momento che la piattaforma conta oltre 30.000 strutture clienti in Italia, Francia, Germania e Spagna.

I consigli di Hotelify.com

Tra gli esperti di Hotelify.com che hanno stilato i 5 preziosi consigli anche la CEO e co-founder della piattaforma Elisabetta De Salvia che, da noi intervistata, ha dichiarato che: “Hotelify.com è nata proprio per semplificare l’ospitalità e aiutare i gestori a rendere accoglienti le proprie strutture ricettive in pochi click. Grazie alla nostra piattaforma, possono trovare in un unico posto tutto ciò che può servire loro per offrire un soggiorno di qualità agli ospiti: dai kit cortesia alle ciabattine, passando per i materassi ignifughi, la biancheria e gli articoli per il buffet, il nostro catalogo conta oltre 40.000 prodotti”.

Ha poi continuato sottolineando: “Un servizio di cui andiamo molto orgogliosi e che riscuote grande successo tra le strutture più piccole e tra chi sta avviando un’attività nell’ospitalità è quello della fornitura di starter kit, ossia le linee cortesia complete realizzate su misura da Hotelify.com per chi ha bisogno di un assortimento ridotto. Sono disponibili in formato Mini, Medium e Plus e comprendono shampoo, bagnoschiuma, saponette, cuffie per doccia, creme corpo, detergente intimo, set cosmetici e ciabattine: tutto il necessario per accogliere gli ospiti e offrire un soggiorno di qualità, ma senza dover per forza acquistare prodotti in quantità eccessive”.

L’importanza della biancheria

Il primo consiglio della piattaforma è quello di non sottovalutare assolutamente la biancheria che, a parte qualche eccezione, deve essere bianca. Qualcosa di particolare e unico si può pensare per i teli e gli accappatoi da indossare nelle aree comuni come centri benessere, SPA e piscine: sì al colore, ma optando per tinte tenui e naturali come beige, grigio o azzurro chiaro.

De Salvia a tal proposito ha affermato che: “lenzuola e asciugamani — ad eccezione dei teli utilizzati in aree comuni, come SPA e piscine — devono essere bianchi, in quanto devono sostenere lavaggi frequenti ad alte temperature, fondamentali per soddisfare gli standard igienici”.

La qualità del sonno

I gestori delle strutture ricettive non devono assolutamente prendere sottogamba la qualità del sonno dei loro ospiti, e per questo è importante sempre ricordarsi che al primo posto deve esserci il loro riposo perché riveste un ruolo fondamentale quando si valuta un pernottamento.

È quindi essenziale possedere camere che siano dotate di infissi insonorizzati, che isolino la stanza dagli ambienti esterni come strade, cortili o corridoi. Decisamente rilevanti sono anche i materassi: meglio ignifughi, per garantire maggiore sicurezza, e coperti da un topper che è un elemento che assicura un’esperienza confortevole e protegge da polvere, acari, sfregamento e usura.

Al fine di assicurare un’esperienza di qualità si suggerisce anche di offrire un “menù cuscini” in modo che gli ospiti possano scegliere il guanciale più adatto alle loro esigenze.

Lasciare un kit cortesia

Come ha specificato la CEO e co-founder della piattaforma: “Fondamentale è il kit cortesia. Chi, al giorno d’oggi, non si aspetta di trovare almeno bagnoschiuma, shampoo e sapone per le mani in camera, qualunque sia la tipologia di struttura in cui soggiorna? Ovviamente più il set in dotazione è completo, meglio è: crema corpo, detergente intimo, spazzolino e dentifricio, vanity set, kit per il cucito e la barba… le combinazioni sono innumerevoli. Poter viaggiare leggeri è sempre gradito, così come sono molto apprezzate la possibilità di portare via con sé le minitaglie o gli accessori come le ciabattine, meglio se personalizzate, così da lasciare un ricordo del soggiorno”.

Il terzo consiglio, quindi, è fornire a ogni ospite un set di cortesia completo, mentre le strutture che prediligono i dispenser monouso dovrebbero assicurarsi di affiancarli a ogni servizio, dalla doccia al lavandino, senza dimenticare il bidet, soprattutto negli hotel italiani.

Scegliere il giusto minibar

Le stanze di un albergo dovrebbero tutte possedere un minibar, ma per rendere ottimale l’esperienza del cliente è fondamentale dotarsi del modello più indicato per la propria struttura.

Per farlo occorre sceglierlo in base al luogo in cui verrà posizionato. In commercio esistono, infatti, tre diverse tipologie di minibar: quelli ad assorbimento e termoelettrici, silenziosi ma che non devono essere posti in seno a un mobile senza le griglie di areazione; e a compressione, che raffreddano in modo costante e funzionano correttamente anche se inseriti all’interno di scomparti chiusi e che permettono, in alcuni casi, persino di ridurre i consumi energetici dell’80%.

Molto apprezzata dagli ospiti è anche la possibilità di usufruire del bollitore, tazze e di un vassoio cortesia con bustine di infusi e caffè.

I dettagli fanno la differenza

L’ultimo consiglio sottolinea che per un’esperienza di qualità è fondamentale fare attenzione ai minimi dettagli. A tal proposito Elisabetta De Salvia ha spiegato che: “Abbiamo notato che la generale personalizzazione dell’esperienza è sempre più apprezzata dagli ospiti, che anche tramite piccole accortezze avvertono immediatamente un’attenta cura dei dettagli. Questa non può che essere percepita positivamente ed è un bel biglietto da visita per le strutture”.

Ciò vuol dire che all’interno della camera, per esempio, dovrebbero essere presenti due cestini: un gettacarte aperto in un angolo dell’area notte e un cestino con coperchio da usare invece in bagno. Non dovrebbero mancare nemmeno i reggivaligia e delle comode ciabattine – meglio se personalizzate – così da arricchire l’esperienza con un omaggio da portare a casa come ricordo.

Infine, c’è da ricordarsi che in un’epoca come questa è molto importante gestire una struttura all’insegna della sostenibilità: “Rispetto a qualche anno fa, sono aumentate le richieste di dispenser di bagnoschiuma e shampoo, con l’intento di produrre meno rifiuti. In parallelo, sono in crescita costante anche gli ordini di soluzioni attente all’ambiente, come DPlanet – Do Not Disturb the Planet, la nostra linea cosmetica per hotel completamente plastic-free, che produciamo senza l’impiego di acqua e conservanti. DPlanet comprende prodotti etici, vegani, con oli e ingredienti vegetali confezionati in un packaging in carta riciclabile. Inoltre, tutta la linea è priva di SLS, SLES, solfati, siliconi e parabeni aggiunti” ha spiegato Elisabetta De Salvia.

Elisabetta De Salvia, Hotelify.com
Fonte: Hotelify.com
Elisabetta De Salvia

Contenuto offerto da Hotelify.com

L’estate di San Martino si avvicina: ecco gli eventi da non perdere

Par : marcobaldini
10 octobre 2023 à 10:23

Sono giornate più calde, che arrivano come una carezza a mitigare le temperature ormai invernali. Stiamo parlando del periodo intorno all’11 novembre, quel giorno noto anche come l’estate di San Martino.

Tutto nasce da una leggenda ma, in occasione di questo appuntamento autunnale speciale, vengono spesso organizzati eventi da non perdere per poter vivere questo periodo dell’anno tanto amato. Perché l’autunno, con la sua invidiabile palette di colori e con quella sensazione crescente che ci fa venire voglia di lentezza e di attimi di profonda contemplazione, è una delle stagioni più affascinanti e ricche.

Così come sono tanti gli appuntamenti organizzati per celebrare l’estate di San Martino, e per godere del fascino di quei luoghi che in questo periodo dell’anno si tingono di colori.

L’estate di San Martino: di cosa si tratta e come nasce la leggenda

A novembre quasi come in estate? Capita, soprattutto quando ci si imbatte in quella che viene conosciuta come l’estate di San Martino, che cade ufficialmente l’11 novembre, ma a volte si presenta con il suo clima mite anche nei giorni precedenti o successivi.

Ma da dove nasce la leggenda? Ovviamente proprio dal santo che, pare, proprio in quel giorno abbia visto un mendicante in preda al freddo e abbia così deciso di dividere con lui il suo mantello. Un gesto altruistico che, si racconta, avrebbe mutato le temperature rendendo il clima più mite.

Così l’11 novembre non solo è dedicato al santo, ma vengono organizzati diversi appuntamenti in molti luoghi d’Italia. Il periodo perfetto, dunque, per godersi la bellezza dell’autunno e del territorio grazie a una serie di eventi organizzati per tutta la penisola italiana.

Un momento ideale per celebrare anche il vino nuovo, atteso con fiere e sagre, durante le quali è possibile immergersi nei sapori dell’autunno e nelle tante peculiarità enogastronomiche italiane.

Estate di San Martino: gli eventi nei borghi Bandiera Arancione

Borghi immersi nell’entroterra, luoghi ricchi di bellezze e di cultura da scoprire. Tra quelli Bandiera Arancione, che organizzano eventi per l’estate di San Martino, si deve citare Vogogna, in provincia di Verbano-Cusio-Ossola, in Piemonte. Qui sono in programma due giorni di eventi in cui si potrà gustare la trippata, ma anche mangiare uno dei frutti di stagione più apprezzati: le castagne.

A Clusone, invece, in provincia di Bergamo si svolge una festa per tutto il fine settimana con degustazioni di vino, cibo ed eventi per grandi e piccini. Non mancano neppure visite guidate per scoprire la bellezza di questo luogo.

Se ci spostiamo in Liguria, a Varese Ligure, qui il programma prevede la grande fiera in tutto il centro del paese a cui si aggiungono leccornie da gustare.

Le feste da non perdere

Sono tante le feste da non perdere, tra queste c’è sembra dubbio la Fiera di San Martino che si tiene nel borgo medievale Santarcangelo di Romagna, in provincia di Rimini. Le date da segnare in agenda sono quelle che vanno dal 10 al 12 novembre, per un evento noto anche con il nome di fira di bécch (o fiera dei cornuti).

Se si è a Venezia, invece, è bene sapere che in genere vengono organizzate diverse manifestazioni adatte a ogni età e si possono provare i biscotti che ricordano proprio il gesto del Santo

Ci spostiamo in provincia di Frosinone con Le cantine di San Martino, evento che quest’anno torna l’11 e il 12 novembre nel centro storico di Arce: si possono visitare le antiche cantine e fare una vera e propria immersione nel gusto e nelle tradizioni.

Festa di San Martino con il Fai

Storia e bellezza con il Fai: domenica 12 si potrà visitare il Castello di Avio in occasione della Festa per l’estate di San Martino. Dalle 10 alle 17, la fortificazione sarà visitabile con orario continuato. Come “premio finale” castagne, tè o vin brulè, per i bimbi – poi – verrà organizzato un percorso apposito. Situato nella frazione di Sabbionara nella provincia autonoma di Trento è un luogo di grande fascino e da scoprire.

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